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FREDERIC MALLE-Editions de Parfums


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20 replies to this topic

#1 Lady in Black

Lady in Black

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Posted 30 November 2008 - 06:26 PM

Une Fleur de Cassie

 

Recensione/Impressioni di Imai

 

Il profumo presenta una strana apertura. Niente di speciale, forse troppa mimosa? Ma come tutti i grandi profumi, e questo E' un grande profumo, bisogna dargli tempo. E' un floreale tout-cort, basato sull'accordo acacia (io avrei detto mimosa...) - gelsomino. Alla prima fase pungente ne segue una, per fortuna breve, plasticosa e sintetica. Quando tutto si placa la fragranza rivela la sua parte migliore; diventa dolce, cremosa, sexy e ...carnale. Che qualità! La base muschiosa ricorda...ma sì, Carnal Flower! Queste sono due sorelline figlie dello stesso papà, quel genio di Dominique Ropion che con i fiori ci sa fare!
E' un profumo strano, intrigante; o lo si ama o lo si odia: io per ora lo amo. Il drydown è la sua parte migliore: UFdC cambia da non proprio gradevole ad ottimo. La longevità non è, però, ai livelli dell'eccellenza di CF.
Femminile?, di sicuro; anzi, molto femminile e raffinato, molto francese. Lo vedo bene su una donna elegante e complessa. Lo indosserei? In verità l'ho già fatto. Se indosso Carnal Flower perchè non dovrei indossare Une Fleur de Cassie?
Un dovuto ringraziamento a Diak che mi ha permesso di conoscere quest'ottimo profumo.


Naso attivo
*I'll stop wearing black when they make something darker*
My Wardrobe


#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 15 January 2009 - 02:59 PM

Une Rose

 

Recensioni/Impressioni di CRISTIAN

 

Gli estimatori della rosa devono assolutamente metterci il naso, tanta qualità e ottima materia prima.
Niente contaminazioni, una rosa senza virate.
Solitamente, parlo di quelle che ho sentito, hanno una partenza piacevole, fresca, pungente...e il grafico sale, fino ad arrivare al punto più alto, al punto più bello,ma poi inizia la discesa, il profumo si guasta.
Un Rose tiene testa a tutto il resto, all'inizio è abbastanza effervescente, il fondo, sarà il miele che leggo in piramide, più caldo ed avvolgente.

 

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Recensione/Impressioni di CLAUDIA

Come tutti i profumi di Malle questa è una rosa strepitosa che mantiene tutte le promesse iniziali.
E' frizzantina: all'inizio sembra quasi di stappare una bottiglia di
champagne, ma quest'ultimo al contrario di Une rose, dopo qualche ora,
sgasa completamente; Une Rose con il passare del tempo non ha virate
improvvise, di rosa stantia, vecchia, cimiteriale, infatti questa è la
caratteristica di molte fragranze dedicate a questo fiore meraviglioso.
Une Rose rimane gioiosa e frizzante, il miele e la frutta sembrano
cristallizzarsi su questa rosellina profumatissima e forse, dico forse
è proprio il geranio che le conferisce quel brio tutto particolare,
quella nota verde che permane nel tempo .
Non è dolce o
stucchevole, non è talcata: è un bocciolo birichino che riconosci in
mezzo a tutte le altre rose bellissime, altere ma senza quel certo non
so che..... Non è certo la più grande e la più appariscente di tutto il
roseto, ma è senza alcun dubbio la più profumata.



#3 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 16 January 2009 - 09:03 AM

L'Eau d'Hiver

Recensione/Impressioni di CLAUDIA

La piramide olfattiva raggruppa elementi favolosi, come il bergamotto, l'angelica, l'iris....... ma questa fragranza non può essere definita, non ha uno sviluppo olfattivo, ciò che evoca in me è l'odore di gomma nera e pesante che si trova all'interno di grandi magazzini, o più precisamente presso i rivenditori di auto nuove, niente di più, niente di meno, è un profumo decisamente freddo che non scalda minimamente.
Questa naturalmente è solo la mia impressione.

 

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Recensione/Impressioni di Noodles

La prima sensazione che mi evoca è quella del mio amato Earl Grey (sarà per il bergamotto?), addolcito dall'iris e dal miele. Ma badate non il tè caldo in tazza...bensì la limpidezza e il sole freddo di una mattina d'inverno quando, appena alzato, cerco il té che userò, apro i diversi barattoli ed...eccolo! Poi apro il vasetto di miele e ne verso una punta (poco..io non dolcifico quasi mai il té) nella tazza prima di versarvi l'acqua. Ecco: il tempo sospeso! nessuna evoluzione, nessun cambiamento,...."Vorrei che tutto rimanesse così com'è. Per sempre. Anche se so che per sempre non esiste", come dice Lorenzo in Saturno Contro...
Sicuramente un profumo "etereo", che predispone al raccoglimento e alla meditazione, che evoca la "fragilità" della condizione umana...e la sua bellezza! "Calore di fiamma lontana", direbbe il Foscolo...e a questo non può che seguire una dolce malinconia...niente nostalgia di un tempo passato, bensì l'eterno melanconico presente che tra poco non "sarà" già più...
Minimalismo anche come sobrietà, purezza dello spazio mentale, linee asciutte ed essenziali...Il poco che serve.
E che importa se dura poco...! se il caos della vita ci raggiunge in fretta, se bisogna tornare al "negotium"...la vetta per un attimo è stata raggiunta (o anche solo intravista)
Se fosse pittura sarebbe un interno di Hopper, un pannello di Rothko dai colori beige...



#4 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 16 February 2009 - 01:29 PM

Lipstick Rose

Recensione/Impressioni di prisca

Si, questa è una rosa, un'ottima rosa, che si sente vibrare a lungo sulla pelle, alla quale si intrecciano una violetta più maliziosa che innocente, muschio e vetiver, su una base aldeidata.
Ma non è la solita rosa votata ai buoni sentimenti e un po' noiosa pur nelle sue infinite varianti.
Lipstick rose è un profumo ammiccante ed irriverente, un po' sopra alle righe: comunica vitalità e sicurezza di sè.
E' il profumo che si sente nel camerino di una ballerina del Mulin Rouge che ha appena ricevuto un enorme mazzo di rose di color del ciclamino da un ammiratore: l'aroma suadente dei fiori freschi, in cui si percepisce un fondo mielato, si mescola all'odore del make-up e degli sgargianti abiti di scena.
Perfetto per dare colore ad una giornata grigia, ad un umore spento.
Resta a lungo sulla pelle, ha carattere: non è portato a piacere a tutti, o lo si ama o lo si odierà.

 

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Recensione/Impressioni di Lavinia

 

Questa pozione dolce e zuccherosa delizia l'olfatto della donna-bambina. Mi ricorda tantissimo Broadway Nite.
Violetta rosa e mimosa si alternano in una perpetua giostra dove sempre le stesse note salgono e scendono ritmicamente, languido e carezzevole quando ti lascia.
Mi è piaciuto tantissimo!-

 

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Recensione/Impressioni di CLAUDIA

 

Lipstick Rose ha una consistenza, densa, ricca ed oleosa che ad un primo affrettato approccio potrebbe apparire pungente, ma ecco che la delicatissima rosa sopraggiunge per domare la violetta altrimenti incontrollata e si stringono in un abbraccio di infinita dolcezza e delicatezza.
Potrebbe ricordare, molto da lontano Eau de Noho di Bond, ma in quest'ultimo non compare la rosa ad addolcire la composizione olfattiva, ma tiglio e mandarino che insieme alla violetta rimangano padroni incontrastati per molte ore.
Lipstick Rose, ha lo stesso odore dei rossetti rosa di altissima qualità dalla pasta densa e cremosa, soprattutto nel drydown finale si percepisce la fragranza in tutta la sua delicatezza, quasi fosse una di quelle tenerissime caramelle alla violetta contenute in antiche scatoline raffiguranti immagini della Belle Epoque



#5 Diakranis

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Posted 12 August 2009 - 07:39 AM

Vetiver Extraordinaire

Recensione/Impressioni di Glifi

L'uomo che "pubblica" i profumi come fossero libri,Frederic Malle,nipote del regista
Louis,ha affidato a dei grandi nasi l'ideazione dei suoi profumi.In questo caso "é toccato" a Dominique Ropion.
Vetiver Extraordinaire è una fragranza "moderna" che vanta un uso dei suoi ingredienti innovativo e spregiudicato:è il profumo con la più alta percentuale di Vetiver dichiarata (25%) con l'aggiunta di una nota ozonica che si fa sentire davvero tanto.
Apertura brillante,agrumata,che si stempera velocemente lasciando spazio al Vetiver ed alla nota ozonica.
Numerose le altre note,ma non discernibili:pepe rosa,noce moscata etc. danno il loro contributo silenziosamente;sono ben amalgamate con i protagonisti di questa fragranza che all'inizio sconcerta.
La nota ozonica mi richiama a quella di Tirrenico,ma se si tratta della stessa qui è stata utilizzata in modo diverso:ho anche fatto un paragone "diretto" senza riuscire a stabilire nulla di preciso.
Un profumo "secco",diverso da tutte le altre interpretazioni sul tema del Vetiver,interessante e anche difficile
da portare,almeno per me.
Gli altri "svantaggi" sono il prezzo e la durata:con un costo minimo di 75 per 30 ml. ci troviamo nella fascia
Alta dei prezzi dei profumi di nicchia;la durata supera le due ore.
Lo trovo una sfida questo profumo,ma una sfida di quelle piacevoli.


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#6 Diakranis

Diakranis

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Posted 05 January 2010 - 10:02 PM

FRENCH LOVER

Recensione/Impressioni di Glifi

C4330! @][§"£&]*[@ ! .....ooooooohhhhhh! THUMB! Una magia perfettamente riuscita per chi ama i profumi basati sul binomio Incenso-Vetiver:non una cosa aspra e impervia come lo sono altre fragranze della stessa famiglia,ma un incantesimo che seduce di continuo,morbido,un drappo di velluto verde al quale aggrapparsi poco prima di svenire.


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#7 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 02 October 2010 - 07:13 AM

En Passant

Impressione di deianira

Passa per una fragranza acquatica-soliflore, incentrata sulle note del giglio, questo è vero ma non del tutto! Indubbiamente è un profumo che cattura tutta la bellezza della natura, una sorta di capolavoro che io mi limito ad ammirare da lontano.
Un lillà in un giorno di primavera battuto dal vento sul greto di un fiume, dove una donna uscita da un ritratto di Monet passeggia con il suo ombrellino per ripararsi dal sole.
Dovrebbe essere un profumo trasparente, ma non appena evaporano le note di testa, fanno la loro comparsa delle note decisamente "indoliche": si tratta forse di un'enigma olfattivo? L'essenza dell'eterno femminino che si manifesta attraverso le note cristalline acquatiche oltre ad un cuore decisamente indolico forse dato (IMHO) dallo "zibetto", una nota quasi peccaminosa in tanta trasparenza cristallina, un gioco ammaliatore di contrasti, che si fonde in un'estasi odorosa

 

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Recensione/impressioni di CLAUDIA

 

Passa per una fragranza acquatica-soliflore, incentrata sulle note del giglio, questo è vero ma non del tutto! Indubbiamente è un profumo che cattura tutta la bellezza della natura, una sorta di capolavoro che io mi limito ad ammirare da lontano.
Un lillà in un giorno di primavera battuto dal vento sul greto di un fiume, dove una donna uscita da un ritratto di Monet passeggia con il suo ombrellino per ripararsi dal sole.
Dovrebbe essere un profumo trasparente, ma non appena evaporano le note di testa, fanno la loro comparsa delle note decisamente "indoliche": si tratta forse di un'enigma olfattivo? L'essenza dell'eterno femminino che si manifesta attraverso le note cristalline acquatiche oltre ad un cuore decisamente indolico forse dato (IMHO) dallo "zibetto", una nota quasi peccaminosa in tanta trasparenza cristallina, un gioco ammaliatore di contrasti, che si fonde in un'estasi odorosa



#8 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 12 January 2012 - 05:47 PM

Geranium pour Monsieur

Recensione/Impressioni di Silkford

Come al solito le mouillettes sono fourvianti. Addosso non sento la famosa "Pasta del Capitano", ma subito il lato fiorito, un po' polveroso, immerso in un contesto sicuramente mentolato, ma non come da cartina, dove il fiore è inesistente in apertura e fatica a venir fuori. Pian piano che si scalda, esce il fiore e il sottofondo si fa più volatile. Drydown lievemente indolico e molto dolce.
Sicuramente un profumo originale, sofisticato e alternativo a tutti i freschi ozonini.



#9 Nyneve

Nyneve

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Posted 26 October 2014 - 05:21 PM

Portrait of a Lady by Dominique Ropion

Impressioni/Recensione di deianira

Questa fragranza sospesa tra il Sacro e il Profano condensa tutto lo spirito di cui è permeato il capolavoro di Henry James: Portrait of a Lady, magistralmente portato sullo schermo dalla regista Jane Campion.
L'eroina Isabel Archer alta e splendida la cui bellezza è incorniciata da un abito di velluto nero appare ai suoi ospiti alla stregua di un "Magnifico Ritratto di Signora", ma la sua freddezza è solo apparente, c'è dell'altro dietro quel quadro abbagliante: tutto quello splendore costituisce una costrizione e gli elaborati drappeggi dell'abito, nonchè la sofisticata acconciatura non rappresentano affatto la Sua natura: libera, indipendente e non convenzionale.
L'animo palpitante di Isabel Archer a mio parere è rappresentato dalla rosa, che anche se presente in ingente quantità e concentrazione, nonostante le sue tante sfaccettature rimane intrappolata tra le spire di tutti gli altri elementi presenti nella fragranza come il patch e un incenso austero anche se non proprio liturgico, insieme ad una nota lievemente sporca di muschio che congiuntamente rappresentano le convenzioni sociali in cui è imprigionata la stessa protagonista e da cui non riesce a liberarsi sino alla fine.
La fragranza rimane opulenta, ma allo stesso tempo "austera, silente e solenne" come la rosa imprigionata tra le spire di altre essenze che la rendono unica nella sua interpretazione da parte di un "grande" come Dominique Ropion. Questo è il profumo di una "donna che semplicemente non vuol apparire, ma vuol essere ed esistere" in tutta la sua integrità, libera da ogni costrizione e trappola sociale.

 

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Impressioni/Recensione di Nyneve

opinione personalissima..
Questo profumo sa di SESSO
Le prime note che mi sono balzate al naso sono proprio quelle, e non mi riferisco alle Sécretions Magnifiques ma all'odore che emana una pelle femminile in piena ebollizione ormonale.
A differenza di Une rose dello stesso autore, che sento come fiore disseccato e portatore di memorie, qui la rosa è verdeggiante e umida, non domina la composizione ma si fonde con le altre note in un perfetto armonioso insieme senza che un componente prevarichi sugli altri.
Evoca una signora bruna, elegante, raffinata senza eccessi, ma carnale e sensuale.
L'odore che emana è il profumo intenso della sua pelle, profumo di carnagione bianca e densa, profumo di folti capelli neri, appena velato di rosa e patchouli, l'odore di una donna innamorata che va dal suo amante.
L'incenso caldo che si avverte è la sua pelle e non il profumo di cui si è cosparsa.
Il nome della donna alla quale si è ispirato Ropion, non è, a mio parere, Isobel Archer, ma Anna Karjenina al suo primo incontro con Vronskji.

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Impressioni/Recensione di glifi

Un capolavoro,per me:anche se si tratta dell'ennesima variazione giocata sulla coppia Incenso-Rosa,non si può non rimanere ammirati da quel che ha fatto Ropion!
La cosa strana di questo profumo è che sembra "sottile" se paragonato a Incensa Rosè di Tauer,mala sua efficacia in termini di proiezione
e durata,è molto buona:spruzzato sul polso,si è attaccato al polsino della camicia dove amcora oggi lo posso sentir bene senza fatica.
A parte il Tauer (di cui può essere considerato un lontanissimo parente) mi ha ricordato il Soir de Lune,ma qui siamo su un altro livello:il Portrait è più sofisticato,più interessante,più "moderno" per l'uso delle note impiegate,ricco,ma non opulento e con almeno un guizzo di follia,ma follia geniale,nel rinforzare la nota di Rosa del cuore con un'altra in testa (Essenza di turca e assoluta,sempre di turca).
Insomma,dire qualcosa di nuovo,si può,anche se si tratta di una composizione fatta con note "classiche":tutto sta nell'abilità,nell'inventiva
e,perché no,nel coraggio del creatore.
Il sapore è quello della nicchia e la resa è da commerciale.Fantastico.Non lo comprerò mai perché lo

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Impressioni/Recensione di elmifra

Decisamente un profumo degno di nota, apertura con una rosa rossa, succulentissima, una pasta di rossetto rosso carmineo e fiammante....colpisce, senza dubbio, ma il subentrare subitaneo delle spezie mi ha disturbata non poco riportandomi alla memoria la rosa di Paestum rose...spezie ...tanto pepe...capisco perchè piaccia tanto agli uomini.... IMHO, una versione "sublimata" della Paestum Rose di Eau d'italie (o della Rose 31?)...che a me, se non si è capito, è un'interpretazione della rosa che non piace ...

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impressioni/recensione di Giovannis

E' un profumo profondamente sensuale, forse più sessuale che sensuale.
Tonnellate di rosa, ma una rosa nuova, misteriosa e al tempo stesso luminosa.
Si sente molto un sottofondo speziato, incensato e carnale, ma poi emerge un lato amaro, acidulo, di frutti rossi.
Sempre al centro rimane la rosa, finora la più bella rosa che ho sentito.
Prima di questa la preferita era Une Rose, sempre di Malle, però la sentivo più femminile, meno terrestre e più eterea di questa.
E' un profumo emozionante, un profumo da serata speciale, un profumo che nonostante ci sia scritto Lady nel nome secondo me mi sta benissimo addosso.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#10 Nyneve

Nyneve

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Posted 10 February 2015 - 10:18 PM

Noir épices di Michel Roudnitzka

Recensione/impressioni di Tristana

Bellissimo e sottovalutato ingiustamente. Non se ne parla poi così tanto.. perchè???
Eppure, secondo me, non ha niente da invidiare alle altre creazioni del marchio.
E poi è un orientale senza la vaniglia protagonista
EVVIVA!
Carico di spezie, ben presente la cannella e i chiodi di garofano al mio naso, tanto sandalo e patchouli, ben equilibrati.
Protagonista l'arancio e un'elegantissima scia floreale di rosa e di geranio dal sentore vagamente retrò che danno un senso di freschezza, di luce alla composizione.
Allure molto francese.
Veramente splendido.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#11 Nyneve

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Posted 17 February 2015 - 11:22 AM

Eau de Magnolia

Recensione/impressioni di Mary70

Scordiamoci pure qualsiasi idea precedente noi avessimo sulla magnolia.
Nulla a che fare con la bianca cremosità e la dolcezza quasi narcotica delle più note fragranze ala magnolia.
Questa è una magnolia... verde.. e non credevo potesse esistere....ricorda più le foglie che i succosi e bellissimi fiori..
Non sono certa che mi piaccia al 100% perchè penso sia più adatta ad un uomo.
Ma trovo che sia una fragranza spettacolare.
Elegantissima e molto "pulita" nel senso che non ha nulla di troppo, è perfetta.
Verde ma non al punto da essere aromatica.
Cremosa ma non tanto da diventare seducente..rimane solo vellutata.
Nel fondo acquista corpo e perde un po' della sua impronta "verde", rimanendo qsa di unico e mai sentito prima.
Scodatevi pure le bombazze iper poteti e persistenti.
Questo profumo è sofisticatissimo e quindi non "strilla" nè "tuona".
Si fa sentire e notare ma per la sua "allure"questa mi pare la parola più appropriata a questa splendida creazione.
Complimenti al naso, Carlos Benaim che io avevo sentito nominare solo per il suo Flowerbomb, mentre vedo che ha creato un bel po' di belle cose.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#12 Nyneve

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Posted 23 February 2015 - 01:11 PM

Le Parfum de Thérèse

Recensione/impressioni di AnnaKarenina

tilisticamente diverso da quelli che io ho a cuore e sento miei ma molto molto bello!!!
Una rosa bellissima è nel suo cuore, la stessa di Un Rose e del Lipstick!
Vecchi rossetti, vecchi cassetti polverosi, creme ormai secche, ciprie ormai sgretolate; una signora in pelliccia, il suo cappello con la veletta.
Una diva di Hollywood, una signora dell'alta società che non da confidenza a sconosciuti.
Queste sono le immagini d'altri tempi e di altri luoghi che mi vengono alla mente con questo profumo.
Mon parfum chery pour Camille, come Un Rose e Lipstick, ma anche J'Adore...questi sono i profumi che già conosco e che mi riporta alla mente.
Un profumo tra il fruttato ed il fiorito, intenso e avvolgente, che richiama il target dei vecchi profumi ma allo stesso tempo è attualissimo.
Non ero convinta fino in fondo che potesse piacermi ma Malle per me è davvero una garanzia...non ho parole..
E' vero che ci sono sentori tanto diversi, come del resto veniva spiegato, devono riprendere odori dell'orto/giardino, però per me non è un'accozzaglia ma bensì tanti fattori appunto che hanno però un filo conduttore ben preciso.
Il punto d'incontro di tutto è la rosa. Quella che ho sentito subito cosi forte, è lei che unisce tutto e che crea un profumo che sarà si per Therese ma anche una sorta di capitolo riassuntivo di Malle, con quella rosa che dal timbro delicato e intenso, dolce e fresco, né troppo adulta né troppo "ingenua" che è poi nelle sue grandi creazioni.
Un filo logico per me c'è, sento tante cose ma solo apparentemente disordinate. E' come un quadro di Kandinsky in cui tutto sembra "tirato li" e invece a studiarlo è un teorema matematico dove ogni elemento è collocato con precisione e può stare li e solo li, altrimenti i conti non tornano


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#13 CRISTIAN

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Posted 04 April 2017 - 12:13 PM

Superstitious

 

Recensione/Impressioni di Maurizia

 

Sabato scorso abbiamo avuto modo di provare in anteprima presso la Boutique romana di Malle la nuova fragranza creata in collaborazione con lo stilista Alber Elbaz grazie al naso di Dominique Ropion.
Quello che più mi ha colpito è la complessità di questo profumo, che si apprezza dal primo spruzzo e per tutta l'evoluzione della fragranza.
Come un abito di alta moda si adatta al corpo di una donna valorizzando la sua fisicità, questo profumo si adatta alla pelle di chi lo indossa sottolineando ed esaltando una nota rispetto all'altra.
Il profumo si apre con note floreali: un gelsomino molto naturale e leggermente "sporco"a cui segue la rosa turca.
Subito dopo si avvertono la pesca e l'albicocca, note fruttate che ammorbidiscono la composizione senza tuttavia togliere nulla alla sua eleganza, ma anzi conferendo alla stessa un tocco quasi vellutato.
L'evoluzione continua e il profumo nelle sue note di cuore e fondo va verso un orientale barocco: vengono fuori man mano il patchouli, l'incenso, il labdano e il vetyver, il tutto in un continuum di note perfettamente amalgamate.
Con il passare delle ore sulla mia pelle è diventato quasi talcato, con quella nota "dirty" che ogni tanto si fa sentire quando meno te lo aspetti.

È un profumo complesso, con una bella evoluzione, direi un classico/retro' interpretato in chiave moderna. Promosso ed acquistato!
 

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Recensione/Impressioni di CRISTIAN

 

Ho con lui lo stesso rapporto complicato che c'è con il J'ai fait un reve donna di Majda Bekkali, una matassa stretta di gelsomino anomalo che dopo qualche secondo dallo spruzzo si apre in un lungo ed interessante viaggio.

Una visuale infinita, quella voglia di andare verso il fondo incensato per capire l'effetto che fa...

Un rapporto di coppia, di quelli importanti, la testa è un litigio fatto di incomprensioni tra rosa e gelsomino, che si traduce in un cuore terroso che fa esperienza, fino al fondo più radicioso e al vetiver, che è la conoscenza del partner, la solidità di un rapporto.

Ho conosciuto abbastanza bene i lavori di Elbaz per Lanvin,  i suoi tessuti monocolore, svolazzanti, impalpabili ma concreti, i suoi pupazzetti addobbati con i guanti bianchi sulle t-shirt must have del momento.

Annusando Superstitious ho il sospetto che il team creativo abbia lavorato naso a naso, perchè la contaminazione si vede e si sente, un profumo che diventa tessuto, un tessuto che diventa vibrazione sul corpo di una persona, come il profumo sulla pelle.



#14 EzioLove

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Posted 27 June 2017 - 08:56 AM

Lys mediterranée by Edouard Flécher

 

Recensione/Impressioni di ROBERTO

 

Un giglio umido, leggermente indolico che gioca di chiaroscuri. Sia austero che romantico, nostalgico che moderno, aspro che vellutato, un profumo semplicemente complesso.

Ci chiede un attimo di pausa per sentirlo



#15 EzioLove

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Posted 08 January 2018 - 09:10 AM

DANS TES BRAS by Maurice Roucel

Impressioni/Recensione di imai

Stanchi del solito chypre elegante? Del fougere all-season? Del cuoiato old e new style? E allora?............allora famolo strano.............ecco Dans Tes Bras.
Da un pò di tempo sembra che si ricerchi la stranezza a tutti i costi. La stranezza per distinguersi, per farsi notare, per risultare trendy. Ciò porta a cose come Secretions Magnifiques o come DTB.
Creato da Maurice Roucel (proprio quello di Musc Ravageur ohmy.gif), il profumo apre con una nota alcolica che si trasforma subito in un forte sentore di funghi. Si direbbero funghi di serra (per i funghi porcini c'è già Baume du Doge laugh.gif ). Questo accordo dicono sia basato su un sovradosaggio di cashmeran. L'intento dovrebbe essere quello di catturare l'odore della pelle calda (mah!?). Si avvertono note aldeidate, violetta e muschio. Il profumo è verde, la violetta è potente e pungente. Sicuramente c'è poco di naturale e molto di sintetico. Si avverte anche l'iris. Cala linearmente e costantemente. Ad un certo punto potrebbe ricordare Après L'ondée; ma è proprio un attimo, beninteso. La persistenza è medio-bassa.
Forse non è un profumo per essere indossato? Forse è un mero esercizio stilistico? Maddechè?laugh.gif
Chi ama le cose strane dovrebbe provare DTB. Magari può piacere molto...
Valutazione: 1 stella (Turin ne assegna 3).

 

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Impressioni/Recensione di Fede

Non riesco a sentirci niente di "strano" o di "sgradevole" forse un lieve sentore di funghi lo rintraccio, ma assolutamente non fastidioso, sento la violetta, l'eliotropio e poi tanto, tanto muschio.
Nelle note di testa e in parte di quelle centrali, invece sento l'eco di Après l'ondée, al mio naso ben più che un'eco lontana. A questo proposito mi pare di aver letto da qualche parte che Roucel abbia dichiarato un'ispirazione diretta dal classico di Guerlain (come anche Ellena per L'eau d'hiver).

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Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Ecco, questo per me è il classico profumo che odora di sapone, molto diverso da quando si usa e abusa il termine "sa di pulito".

Un profumo che mi rappresentano un uomo che si lava con del sapone di marsiglia, niente fiori, niente dolcezze, l'uomo è dentro ad una tinozza, in un cortile di campagna, l'azione esatta che mi si presenta sotto il naso è proprio quella di una figura che si passa il sapone sulle braccia e sotto le ascelle, creando, sul pelo, una schiumina bianca e molto scivolosa.

 

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Impressioni/Recensione di Laura C. (FB)  (2018)

 

E questo è difficile da raccontare, maggiormente perché mi sono auto imposta di descrivere il profumo che sento, e non le immagini che questo mi suggerisce, cosa che con profumi così complessi verrebbe più immediato, perché le note sono veramente a fatica riconoscibili, talmente sono sinergicamemente connesse fra loro. Nelle top notes ad esempio c’è la violetta, ma per me è introvabile, così come l’eliotropio, non percepibile a se stante, il cuore del profumo ho capito che è dato dal Cashmeran, che già dalla descrizione ufficiale si comporta come muschio ed è connesso all’odore salino della pelle umida, sandalo che conferisce cremosità (sicuramente perché non c’è traccia di legno), e muschio bianco. Pare che lo stesso Roucel abbia detto che qui c’è molto più muschio che nel Ravageur.
Queste sono le note ufficiali, Fragrantica aggiunge: pino, patch, frankincense, gelsomino; altri: bergamotto e chiodi di garofano (senza pino)
Quel che magistralmente riesce a creare è davvero evocante l’odore umido, dolce, salato dell’epidermide, pulita. 
È percepibile una nota quasi saponosa ? Debbo capire se quella nota leggermente pungente che percepisco fa parte del cashmeran, potrebbe però appartenere, se davvero è presente, al chiodo di garofano; credo sia la stessa che qualcuno associa all’idea del sapone di Marsiglia. Molti lo definiscono cremoso nel drydown, purtroppo su di me non lo è, resta questa nota praticamente fino alla fine.
Credo sia una di quelle fragranze molto camaleontiche sulla pelle, ho letto descrizioni quasi incredibili persino come un cremoso profumo alla violetta, su di me riesce perfettamente a ricreare il profumo di un abbraccio, umidità, pelle, salinità, è quella nota appuntita che trovo stancante, dato che si fissa inesorabilmente



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Posted 15 January 2018 - 08:22 AM

CARNAL FLOWER by Dominique Ropion

Impressioni/Recensione di Laura C. (FB)  (2018)
 

E cimentiamoci anche nella descrizione dei mostri sacri, talvolta le complicazioni me le vado proprio a cercare.
Uno dei must alla Tuberosa, si dice contenga un quantitativo di assoluta di tuberosa superiore ad ogni altro profumo.
Le note citriche del bergamotto passano velocissimamente in apertura, la tube si sviluppa immediatamente ma senza pesantezze indoliche di sorta e nemmeno animali, parte molto fresca, avrei detto verde ma non è propriamente una tuberosa verde che ha intensissime note erbaceo vegetali, diciamo che è come un inquadratura descrittiva che parte da gambo e foglie per poi salire sempre più verso il fiore, le note a contorno non si percepiscono nettamente a se stanti, ma hanno l’evidente compito di esaltare qualità o lenire sfumature non gradite, per far risaltare il cuore della fragranza, abbiamo infatti note che non si sarebbero mai identificate come melone (iniziale, si tratta di melone bianco, in realtà che si associa a fresco, verde e acquoso), le note ufficiali dicono solo note vegetali, più tuberosa nel suo aspetto fresco mentre come base muschio e tuberosa nel suo aspetto lattoso. Fragrantica e altri aggiungono: eucalipto, cocco, assoluta di fiori di arancio, salicilati, gelsomino e ylang, precisando white musk. La fragranza nel suo complesso non risulta nè eccessivamente dolce, nè balsamica. Risulta vestibile persino da chi, come me, generalmente evita i floreali. Si evince dunque una parte verde, non erbacea o fogliosa, come dicevo, solo fresca, quasi ozonata. Nel dispiegamento del cuore floreale, su di me sento non solo tuberosa ma un bouquet complesso e sfaccettato con la tube come primadonna ma sempre sostenuta da questo coro multiforme che, appunto ne nasconde anche gli eccessi. Non ho avvertito il cocco, ma è come se qualcosa rafforzasse un idea di tropicalità, di un luogo separato di pace, naturalità e spensieratezza, si scalda con il tempo, le note più verdi e fresh si affievoliscono, non diventa mai stucchevole ma più sensuale, più decadente non trovo termini più oggettivi per definirlo. È del 2005 e non sorprende sia diventato un cult


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Posted 16 January 2018 - 01:29 PM

PROMISE by Dominique Ropion

Impressioni/Recensione di CRISTIAN (2018)
 

Non amo la combo rosa+patch però qui è tutto un po' diverso perchè il patch si sente ma la rosa, anzi le rose, sono così importanti che gli tengono testa!
Io credo che di base debba piacere il classico binomio rosa+qualcosa di terroso e balsamico quasi oud....per poi iniziare la scoperta di questa fragranza.
Ma se in partenza questa cosa non esalta, lascerei perdere.
La mela si sente, mi sono confrontato con un amico, sostiene che quella nota sia più un esercizio di stile, non sono d'accordo, la ritengo necessia e penso sia "l'annaffiatoio" costante delle rose, quella nota le mantiente vive e profumate.
Ad occhi chiusi avrei perso la scommessa: ci sento del simil oud (in testa e leggermente nel cuore) ma in piramide non c'è, per quello che conta, quel graffio è probabilmente provocato dal pepe e altre note aromatiche.
Per quello che sento e per come mi è stata raccontata, la qualità non è in discussione e il carattere non gli manca, però non mi convince del tutto. Forse perchè quella parte orientale è così vicina a diverse cose annusate che mi pare l'attore italiano che per fare la persona triste, fa la faccia triste, come se ci fosse solo quella espressione scontata per manifestare quel sentimento; da attori di un certo livello ti aspetti qualcosa in più.
Il fondo è bellissimo, una dark rose protagonista.


#18 EzioLove

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Posted 05 February 2018 - 09:36 AM

Musc Ravageur by Maurice Roucel

Impressioni/Recensione di black silk (2012)

Agli albori della mia "carriera" di cacciatrice di profumi di nicchia avevo sentito parlare di Musc Ravageur...ahhh, il potere evocativo delle parole...mi ero sempre immaginata un profumo potentissimo e molto sensuale, ma ignoto...se per la maggior parte dei profumi, la semplice descrizione è già, per quanto mi riguarda, piuttosto dirimente, il Musc in questione mi sfuggiva...e non mi era capitato di annusarlo, vuoi perchè le profumerie concessionarie sono a Milano, vuoi perchè in fondo mi interessava relativamente, finchè sono approdata alla profumeria Thaler di Bolzano, della quale avevo sempre ignorato il piano "alternativo".
E' stato qui che sono rimasta incantata davanti al muro di creazioni pour Malle...allora mi sono lanciata nello spruzzo indiscriminato di tutto ciò che avevo letto, sognato, immaginato...
E chi pensava che Musc Ravageur mi avrebbe irretita? L'apertura è fresca e cristallina, di agrumi e bergamotto frizzante, che mi ricorda la schiuma da barba (mio papà ne ha una collezione infinita, alcune hanno un profumo delizioso), che mi da l'impressione di essere in un Barber Shop d'altri tempi, c'è un tocco di sapone delicato (lavanda...scontata? eppure perfetta nel mix...). Potrebbe chiudersi qui ed essere una meravigliosa colonia. E invece no..MR si evolve, scaldandosi rivela un cuore di spezie, ambra e vaniglia da brivido, a me da l'impressione di una crema corpo densa e scura, e c'è un sentore di cioccolato, ma è solo una percezione. Il Drydown non è così gourmand come sembra, c'è anche il cedro (adoro l'olio essenziale di cedro, ha qualcosa di magico e affascinante), la sua personalità legnosa aggiunge carattere al profumo, ed è difficile classificarlo...skin scent per una serata tranquilla? Profumo sensuale per una serata di follia? Signature scent per chi ha trovato l'abbinamento profumato alla sua personalità? Sinceramente....non scelgo...acchiappo la boccetta quando ne ho voglia, MR ha talmente tante sfaccettature che si adatta perfettamente ad ogni occasione, e stranamente raccoglie consensi ovunque!
E' uno dei profumi più intensi che ho, rimane sui tessuti a lungo (ve lo dice la casacca della mia divisa, che ultimamente è feticcio dei colleghi che la annusano, attratti dalla fragranza)
Non avverto la nota sporca (o carnale) di cui ho letto spesso...sono già assuefatta? Oppure si fonde perfettamente con la mia pelle? Sicuramente, questo è uno dei must have del guardaroba profumoso!

 

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Impressioni/Recensione di Laura C. (FB)  (2018)

 

Parte citrica ed una folata di lavanda in apertura, il muschio, sarà anche solo nelle note di base ma ovviamente è nel cuore stesso della fragranza, la parte speziata gli ruota accanto, è un muschio leggermente pelosetto ma non troppo, non quanto il ravageur potrebbe far pensare. Cannella, chiodi di garofano e tonka si rincorrono attorno, dopo averlo avvolto in un manto vanigliato.

Questa dicotomia fra un muschio intenso e selvatico (ma sottolineo ancora, fino ad un certo punto) e la soave vaniglia, crea una peculiare immagine quasi come un furetto con una sciarpa di seta, per quanto inizialmente inusuale ad un primo sniffo, è un accostamento che finisce per conquistare, logicamente questo può non risultare evidente sulle pelli che non ritengono o ripuliscono le note animali, temo infatti che in questo caso possa trasformarsi in una fragranza più spostata sulla vaniglia.

Su di me, sento invece un muschio animalosetto ma al contempo dolce, soffuso di spezie, si crea una sorta di dissonanza armonica, passatemi il termine, tendo spesso a ostinarmi in paragoni musicali senza aver nemmeno le basi per farli. Cedro ed ambra per una base che non interferisce nella definizione stessa della fragranza. La parte speziata è forse quella che la rende leggermente più maschile che femminile come fragranza, ovviamente parlo in generale, le eccezioni ci sono sempre.

Sicuramente l’animalità resa suadente, rende di per sè l’immagine di una fragranza seduttiva, se il bilanciamento funziona bene sulla pelle senza sbilanciarsi sul troppo animale o troppo muschio pulito.

Qualcuno lamenta poca persistenza, ho letto.

Pare ci sia stata una riformulazione ma non ho capito in che anno (uscita nel 2000), si dice fosse più intenso, meno addomesticato ma non immensamente differente
 



#19 EzioLove

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Posted 27 April 2018 - 01:47 PM

L'Eau d'Hiver

Recensione/Impressioni di CLAUDIA

La piramide olfattiva raggruppa elementi favolosi, come il bergamotto, l'angelica, l'iris....... ma questa fragranza non può essere definita, non ha uno sviluppo olfattivo, ciò che evoca in me è l'odore di gomma nera e pesante che si trova all'interno di grandi magazzini, o più precisamente presso i rivenditori di auto nuove, niente di più, niente di meno, è un profumo decisamente freddo che non scalda minimamente.
Questa naturalmente è solo la mia impressione.

 

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Recensione/Impressioni di Noodles (2009)

La prima sensazione che mi evoca è quella del mio amato Earl Grey (sarà per il bergamotto?), addolcito dall'iris e dal miele. Ma badate non il tè caldo in tazza...bensì la limpidezza e il sole freddo di una mattina d'inverno quando, appena alzato, cerco il té che userò, apro i diversi barattoli ed...eccolo! Poi apro il vasetto di miele e ne verso una punta (poco..io non dolcifico quasi mai il té) nella tazza prima di versarvi l'acqua. Ecco: il tempo sospeso! nessuna evoluzione, nessun cambiamento,...."Vorrei che tutto rimanesse così com'è. Per sempre. Anche se so che per sempre non esiste", come dice Lorenzo in Saturno Contro...
Sicuramente un profumo "etereo", che predispone al raccoglimento e alla meditazione, che evoca la "fragilità" della condizione umana...e la sua bellezza! "Calore di fiamma lontana", direbbe il Foscolo...e a questo non può che seguire una dolce malinconia...niente nostalgia di un tempo passato, bensì l'eterno melanconico presente che tra poco non "sarà" già più...
Minimalismo anche come sobrietà, purezza dello spazio mentale, linee asciutte ed essenziali...Il poco che serve.
E che importa se dura poco...! se il caos della vita ci raggiunge in fretta, se bisogna tornare al "negotium"...la vetta per un attimo è stata raggiunta (o anche solo intravista)
Se fosse pittura sarebbe un interno di Hopper, un pannello di Rothko dai colori beige...

 

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Recensione/Impressioni di bluebruja (2015)

 

Eliotropio delicato, con fondo fresco dolce e sprazzi di angelica. Sa e di aria fresca e frizzantina d'inverno, all'eliotropio. Sempre raffinato ed elegante, poco persistente e poco sillage. Buono, ma non è migliori di JC Ellena



#20 EzioLove

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Posted 27 April 2018 - 01:48 PM

Angelique sous la pluie

Recensione/Impressioni di bluebruja (2015)

 

Apre con l'angelica, poi Pioggia, pioggia e pioggia. Ottimo. Purtroppo i profumi di JC Ellena peccano in persistenza






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