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HEELEY


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#1 Diakranis

Diakranis

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Posted 28 November 2008 - 09:43 PM

Serie di Mini-Recensioni del nostro nuovo amico Don Josè!

ESPRIT DU TIGRE

Quando lo sentii la prima volta su una mouillette lo respinsi poichè mi sembrava un banale mononota alla canfora. Errore: viene fuori sulla pelle. Questa è una cosa che accomuna tutti gli Heeley: evolvono in una maniera paurosa... Prima di decidere provateli assolutamente sulla pelle e aspettate pazientemente. Dunque immaginatevi questo: immaginate un roveto a prima vista intricato di verde fogliame aromatico e pungente (foglie di pungitopo per esempio, o rovi verdi). Questa è la nota canforata più simile al balsamo di tigre. Ora inoltratevi nel boschetto scostando il fogliame: il guardo si stende su una varietà di legni diversi. A me ha dato questa impressione. Sul sito di Heeley c'è scritto che su un uomo dà l'idea di un uomo "well groomed". Concordo. Unico difetto, per me: persistenza miserrima al polso. Sob!

CUIR PLEINE FLEUR

Strepitoso. Non è propriamente un cuoio, ma una pelle scamosciata con una partenza di foglie di violetta. Il bergamotto non lo sento per niente e la mia pelle, a detta del titolare di British box, tende a saltare le note di mezzo. Io lo trovo un profumo molto elegante, compatto, pulito ma non troppo e giovane. Direi un nipotino dei cuoiati più affermati però con tanto di salto generazionale. Temo una noterella un pochettino troppo dolce. Devo comunque risentirlo per la quarta volta prima di dare un giudizio definitivo. Fino all'altro giorno era mio. Ora lo è forse un po' di meno.

SEL MARIN

Estivissimo, iodato, ma io sento preponderare le note limonate. Non è un insulto, sia chiaro: ma a me ha evocato da subito un bel piatto di calamari fritti conditi con qualche spruzzata di limone.

Curiosissima la Menta. La verbena è meravigliosa ma quelli li recensirò colla bella stagione.


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 06 March 2012 - 06:10 PM

Cardinal

Recensione/Impressioni di ninfea

Ottimo, bella persistenza, note molto pure e un incenso sottile, libero dai sentori resinosi e di freddezza di altri incensi come Messe de Minuit di Etro e Avignon di Comme des Garçons. La freddezza da basilica gotica per me diventa un soffio fresco, pur conservando la solennità dei riti religiosi orientali, mentre l'ambra, il patchouly e il vetiver lo scaldano senza coprirlo, anzi in un bellissimo contrasto con l'aspetto dell'incenso che preferisco, il suo essere "freddo". E la cosa che mi ha più sorpresa di Cardinal, nome perfetto!, è che rappresenta l'incenso che impregna le vesti di un uomo che partecipa a riti solenni, che si mescola all'aroma della sua pelle calda. Con questo profumo niente oscure e fascinose costruzioni ma una persona sia nel suo aspetto umano che spirituale

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Recensione/Impressioni di Lele1904

L'altra volta ho detto che a fianco dell'incenso ci sentivo una nota un pò di vapore asciutto. Tipo il profumo che c'è nelle saune. Di pulito. per cui mi sono affrettato ad affiancare sull'altro polso la Myrrhe. Il confronto mi ha fatto capire che non era mirra, ma un pepe leggerissimo e soave. Il profumo è ben costruito ma non mi ha fatto impazzire, come del resto gli altri Helley. Ben fatti ma nulla di più. E turin continua a dare loro stelle a go go. Mah

 

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Recensione/Impressioni di Prisca

un incenso ecclesiastico, contenuto e un po' sussiegoso. e anche questo mi è sembrato buono.-

 

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Recensione/Impressioni di Don Josè

Incenso molto molto pulito, decisamente persistente strutturato secondo me benissimo. Che poi non incontri il mio gusto personale è quanto di più opinabile: devo ancora decidere se voglio indossare incensi. Nettamente diverso dalla serie Incensi di CdG - ma devo sentire ancora Ouarzazate e Avignon - e altra cosa da incensi di Villoresi: il quale è un verdone che evoca l'incenso più che esserlo (secondo me...)
Ha delle note agrumate o comunque appuntite che non mi convincono, ma tolto il soggettivo - a me piace di più quell'incenso da chiesa con note di rosa, di mirra... più speziato ecco non so come dirlo! - lo trovo obiettivametne ben fatto.



#3 Nyneve

Nyneve

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Posted 02 March 2015 - 09:29 PM

Figuier

Recensione/impressioni di Diakranis


è un fico erboso...
buono, mi ricorda una giornata da mia zia, in montagna, sopra Gubbio; quando abbiamo caricato le balle di fieno sul carro e le abbiamo portate sotto la tettoia... eravamo in 6 e ci abbiamo messo lo stesso tutto il giorno... non credevo, ma è un lavoraccio!!!! Eppure di quella giornata ricordo l'odore del fieno tagliato, l'odore pungente dei prati vicini... e poi l'allegria di stare insieme e fare qualcosa...

questo mi ha fatto ricordare questo profumo, quella giornata...
se ci fosse stato un fico nei dintorni probabilmente il quadro sarebbe stato completo..

troppo pungente per me, ma apprezzabile... forse lo userei da spruzzare in camera in modo che se mi stufo, basta aprire le finestre e cambiare profumo...ma io sono pazza... volevo usare un Bond per profumare la mia auto...


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#4 Nyneve

Nyneve

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Posted 02 March 2015 - 09:34 PM

Hippie Rose

Recensione/impressioni di Mary70

Note di testa : Bergamotto, Muschio verde.
Note di cuore: Rose Bulgara, Patchouli.
Note di fondo: Incenso, Vetiver di Haiti, Ambra, Muschio

Onestamente credevo peggio.. icon1.gif ..cioè credevo che il patch fosse più invasivo, nella fragranza, dandole un sentore piccante che a me non piace.
In realtà non è così.
E' una creazione in tipico stile Heeley, per cui è limpida e luminosa..per nulla pesante, opprimente, troppo speziata.. troppo dolce.. ecc..ecc..
E questo mi piace ! icon1.gif
L'apertura un po' amarognola, quasi "verde" e un po' "pizzichina"....in cui credo che mi salti al naso il vetiver...mi lascia un po' perplessa.. blink.gif
Ma si scalda presto e diventa una fragranza decisamente gradevole, in cui non sento distintamente l'aroma della rosa, quanto piuttosto una bella fusione di ambra leggera e muschio con una punta più legnosa che sarà il patch....

Buona persistenza, per i miei gusti. Non è un profumo da scia, rimane attaccato alla pelle e mi ritrovo ad annusarmi felice il dorso della mano.. rolleyes.gif

Adattissimo alla stagione estiva, decisamente portabile anche da un uomo perchè non è una rosa sensuale, carnale..quanto, piuttosto, una rosa biricchina.. frizzante e giocosa..
Devo dire che mi piace abbastanza...molto più di quanto credessi.

Non siamo difronte ad un capolavoro.. nè a qsa di estremamente orginale..
Però secondo me il bel giovine Heeley lavora bene, restando fedele al suo stile che a me non dispiace..molto minimal..ma curato, preciso, elegante.

 

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Recensione/impressioni di Cristian

Parte male poi si riprende, sarà quel bergamotto in apertura che ci sta come cavoli a merenda ....
Heeley ha sentito la rosa di Durbano e ha tentato di fare una rosa partendo da quell'idea? Non ci è riuscito però.....
Profumo caldo, molto, troppo? Sono i legni, può piacere anche al maschio, e ai non amanti della rosa, un po' fuori stagione, da risentire in una giornata più fresca.....sensazione di pepe? Eppure non c'è in piramide....
In conclusione io lo trovo per ora un po' inutile, una mescola di roba indecifrabile con una punta di rosa, ne' più ne' meno....


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#5 EzioLove

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Posted 22 January 2018 - 01:59 PM

Note de Yuzu

Recensione/impressioni di Laura C. (FB) (2018)


Esperidato ovviamente, e tanto, è un genere su cui ho qualche difficoltà finché l’agrume è bello aggressivo e ti assalta, oltretutto questo in apertura è pompelmo puro, per il quale ho una personale avversione, mentre scrivo ho come l’impressione di essermi versata addosso della spremuta, senza dovermi nemmeno annusare i polsi.

Sillage immediato, senza dubbio alcuno.

Distinguere lo yuzu fra i vari agrumi presenti, mi crea non poche difficoltà, il pompelmo dopo la bombastic apertura si calma e viene fuori l’arancia, sto sperando che sale ed alghe si facciano sentire maggiormente, è parecchio difficile analizzare un genere che non si ama molto, di base c’è l’incomprensione da parte mia del perché uno vorrebbe andare in giro sapendo di spremuta, mi dico che le ragioni saranno nel dd.

Una volta raggiunto il dd avanzato in effetti il sillage è davvero piacevole, quasi da farmi interrogare ulteriormente se davvero detesto così tanto la parte citrica, che, ravvicinatamente è ancora molto presente ma muovendomi il profumo erbaceo-salato è davvero molto buono, anzi buonissimo, si sente meglio la parte verde.

La nota salata più che algosa, si sente anche se non intensissima, ma non percepisco le note acquatiche della descrizione ufficiale.

Non è amaro nè dolce, non è un clone di Sel Marin (di cui non ho ancora parlato perché probabilmente lo prenderò).

Se gli agrumi non spaventano, credo proprio sia da provare
 



#6 EzioLove

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Posted 06 March 2018 - 07:33 AM

BUBBLE GUM CHIC Extrait de Parfum

Recensione/Impressioni di CLAUDIA (2012)

Irrimediabilmente "so chic" ma anche un pò Kich, ma non nel senso stretto del termine, sì come una coloratissima e strepitosa fantasia Versace fine anni '80, inizio '90, per una donna brillante che non si prende sul serio! Lo consiglio solo alle amanti del gelsomino e tuberosa con nota canforata, e a tutti coloro che hanno bisogno di una bella sferzata di energia pura.
Se dovessi scegliere una testimonial per questo profumo che dà gioia al primo indosso, neanche ci fosse una qualche sostanza che crea dipendenza, blink.gif , sarebbe la Bardot oppure la Schiffer degli anni d'oro.

Un profumo intenso di rara bellezza che inizialmente parte con una blanda nota acquatica per poi scomparire completamente e acquistare forza vieppiù;
non è nè dolce nè stucchevole: tutti gli elementi sono calibrati ad arte e sono convinta che a dare la connotazione canforata, che poi se vogliamo più che altro è accennata, ma non calcata, è la frutta ed in particolare la mela, anche se in piramide non compare.
Un profumo che ti risucchia in un vortice, colorato e giocoso che inneggia ai colori pastello e alla bella stagione

 

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Recensione/Impressioni di Laura C. (2018)

 

Possiamo definirlo dissacrante? Giocare con la tube è quasi un atto di lesa maestà
Sicuramente qui la tuberosa non é su un piedistallo, anzi nemmeno la definirei una fragranza elegante.
Ma non si può negare sia divertente.
Per chi non l’ha ancora provato si rimarca che non sa veramente di chewing-gum si tratta del binomio tube + assoluta di gelsomino. Io sento entrambe fino al dd, poi  a me pare solo tube o forse del gelsomino resta solo l’enfatizzazione della parte indolica, una tube prepotente ed egocentrica, solo quando si smorza, a fine vita praticamente, viene fuori il gelsomino, che andrebbe anche bene se nella definizione stessa della fragranza non fosse intesa come una fragranza al gelsomino e la tube servirebbe solo ad assicurare una maggiore durata e intensità, mi chiedo infatti se su altre pelli il gelsomino riesca a resistere per tutta la durata del profumo.
Il joke è che rassomiglierebbe ad una marmellata di fragole, almeno inizialmente, beh, non su di me, certo è dolce e giocoso, pare più una caramella (beninteso non si arriva ad una dolcezza in stile Mukhallat, resta molto minore) ma l’effetto del sembra-frutta-ma-non-lo-è si smorza abbastanza rapidamente e curiosamente su di me alla fine non diventa dolce come mediamente diventano tutti i profumi alla tuberosa. Comunque mi chiedo se questa fragranza quindi non finisca per scontentare gli amanti della tube perché la stravolge ed anche gli amanti del gelsomino, perché in sostanza sa più di tuberosa.
C’è comunque chi lo ama giustamente proprio per la sua giocosità e spensieratezza che comunica.

 



#7 EzioLove

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Posted 17 April 2018 - 09:30 AM

Agarwoud

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Muta molto a seconda della pelle, proprio il calore della fragranza stessa, l’oud non è apportatore di legnosità, ma assume toni fra pneumatico, gasolio e asfalto, fra cui pare spuntare una rosa, tersa quasi dolce, fresca, quasi vegetale e appena leggermente saponosa, ma per nulla pungente, l’ambra stessa non è cupa, l’incenso funziona come un fissativo delle note dell’oud, pur restando nelle retrovie e fornendo la classica nuance affumicata. La rosa pian piano si sposta dietro oud-incenso-ambra e quasi scompare. Non lo trovo uno dei migliori lavori di Heeley, comunque interessante.

 



#8 EzioLove

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Posted 23 April 2018 - 02:23 PM

Iris de Nuit

Recensione/Impressioni di Nyneve

Ottimo, asciutto, verde, alla fine si stempera in quel muschio pulitino che detesto in tutte le ultime creazioni ma che qui è dominato perfettamente.
L'iris è una delle mie note preferite ma dopo aver sentito Iris Gris di Fath nulla è più come prima, :06:
in ogni caso, IdN uno dei migliori e meno banali

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Recensione/Impressioni di Don Josè (2009)

Un talcato dove il bulbo dell'iris domina: la versione persistentissima di Bois d'iris di TDC. Un filo di violetta nemmeno tanto marcata e tutte le altre note al mio inesperto naso indistinguibili tanto sono ben mescolate. Un po' di ambra quello sì, si sente: sto imparando a riconoscerla anche quando non è la nota centrale. Appena sentito mi ha fatto venire in mente Genie de Bois di Keiko Mecheri rispetto al quale non ha assolutamente nulla da invidiare. Anzi: se lo amate eppure lo sentite come troppo femminile, cari maschietti dirigetevi immediatamente su Iris de nuit. Un pensierino ce lo sto facendo. Serio.

 

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Recensione/Impressioni di Laura C. (2018)

 

Iris logicamente in primo piano, leggermente scaldato dall’ambra, un Iris vellutato, supportato dalla violetta con leggere note legnose (cedro) in sottofondo. Credo che inizialmente si debbano sentire semi di Angelica più che la pianta stessa, ma non è una nota rilevante.
Non è dolce, riesce a mantenersi in equilibrio fra il fiorito ed un vegetale fresh, un tono dolce, erbaceo enfatizzato dalla violetta, la nota leggermente terrosa dei semi di carota contribuisce, non ha sillage rilevante e la persistenza varia con la pelle, credo di aver letto, ma non ricordo dove, che ci sia dell’assoluta di Iris, più che fiore, estratta dalle radici, si sente inoltre la componente ambrata, che addolcisce il cedro di base, comunque senza note balsamiche.
Ci sto girando in tondo ma tanto vale dirlo, per molti sa di pulito, ecco, l’ho detto; io però ne apprezzo molto l’aspetto vegetale, per quanto sia una fragranza semplice e diretta, non presenta la classica polverosità, quasi per nulla talcato e nemmeno intense note fiorite. Alcuni citano il muschio che nelle note non c’è, credo sia parte dell’iris stesso, a maggior ragione se si parla di assoluta.

 

 

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#9 EzioLove

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Posted 27 April 2018 - 01:27 PM

L'Amandière

Recensione/Impressioni di Laura C. (2018)

 

Ok e qui comunque la metto, viene prima o poi fuori il fatto che io non ho idea di che odore abbiano i fiori del mandorlo, ok cittadina sono in fondo, poca e niente campagna e ignoranza botanica fitta, tantovale mettere le mani avanti. Da questo comunque consegue il fatto che non so se il nome di questa fragranza sia a piombo o meno. Nelle note comunque specifica mandorlo verde.
A farla breve non vi aspettate che sappia di mandorla, nemmeno lontanamente.
È una fragranza più erbacea che fiorita, tiglio si sente bene e fiori di campo, giacinto e gelsomino, quest’ultimo non percepito affatto; sento più fiori di campo che erba, anzi sarebbe proprio ottima come profumazione casa, molto realistica, oltre al mandorlo in fiore, ci dovrebbero essere campanule.
Persistenza non eccelsa, medio bassa. Non è dolce, è proprio un sentore naturale ambientale, non sa di prato, la mandorla amara non si sente assolutamente. Sa di foglie e fiori delicati. Il sito cita anche la rosa ma non ne trovo traccia. Su polso maschile invece è parecchio diverso, al drydown risulta poco fiorito e molto verde erbaceo.
 



#10 EzioLove

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Posted 06 June 2018 - 07:35 AM

Vetiver veritas

Recensione/Impressioni di Laura C. (2018)

 

Del 2014. La prima ventata è di radice intensa, pare quasi essermi versata addosso il distillato di genziana (non la grappa, che è dolce propio il distillato Boroni), la nota più amara credo sia enfatizzata dal mate, lavanda non pervenuta, il pompelmo già amaro di per se, si aggiunge al tutto; non sento ulteriori note verdi al di fuori del contesto radicioso, e nemmeno rilevanti note legnose. Non sento terriccio, ma quasi una radice che cresce nella sabbia arida. Ha anche un considerevole sillage.
Su di me resta quindi immensamente amaro e rude, crudo, senza le sfumature verdi e terrose dei vetiver che ho imparato ad apprezzare, questo è per puristi del vetiver, fragranza minimalista, diretta e nuda, senza fronzoli, forse dovrebbe esser più apprezzato da chi ama questa nota nei suoi risvolti amari, non edulcorati, io confesso che faticherei a reggerlo anche sulla persona che mi sta accanto, ma non di meno, ne apprezzo il suo essere puro, privo di compromessi.

 






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