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NASOMATTO


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7 replies to this topic

#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 October 2008 - 07:08 PM

Silver Musk

Recensione/impressioni di ADJIUMI

Come è ormai noto, il muschio, in generale, non fa per me, questo mi prende abbastanza, forse arriverò a comprarlo.
Sono riuscito a sentirlo bene grazie ad un sample, nei negozi non mi arrivava, eppure c'era una cosa che mi prendeva, con la tranquillità di casa mia ci sono arrivato.

Questo profumo mi da la stessa sensazione di quando mi è capitato tra le mani un pezzo di gelatina della Lush, avete presente quei negozietti che pro/spuzzano tutte le città a kilometri di distanza?
Ero entrato a prendere delle palline effervescenti per la vasca, per curiosità ho comprato del sapone gelatinoso.
La trasparenza tipica delle gelatine, la morbidezza, questa sensazione di sintetico, mi ha portato al profumo, devo dire che pure il profumo di entrambi, ha qualcosa in comune, sono andato a leggere la composizione del lush e infatti, mi ritrovo il muschio sintetico.
Una gomma morbida, quella gomma che continui a toccare e plasmare fino a romperla, infatti io non sono riuscito ad usarla perchè l'ho distrutta giocandoci.

Persistenza media.

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Recensione/impressioni di Prisca

quello che mi colpisce di più è la sua delicatezza: un muschiolino sottile sottile, da bebè direi quasi, da bagnoschiuma che ancora un po' e non si sente nemmeno. d'accordo, è piacevole, ha un buon aroma anche, ma se io avessi la boccetta intera penso che la farei fuori in due giorni (con quello che costa).
mi chiedo che cosa ci azzecca questa cosina tenue tenue con il resto della produzione di Gualtieri. è proprio il registro ed il 'volume' che sono completamente differenti.
a me viene il dubbio che se dovessimo darlo da testare alla cieca, senza far sapere che profumo è, molti di noi non lo degnerebbero della minima attenzione.

 

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impressioni di deianira (2008)

Non sono mai stata amante del muschio, anche perchè a dir la verità non mi è mai bastato semplicemente l'odore di pulito, quella sensazione che può essere gradevole su una pelle maschile, ma ho sempre desiderato fragranze "strong".
Sono quasi convinta che qui non solo siamo in presenza di un muschio senza note animali, ma colgo un vago sentore di lavanda nell'apertura iniziale , ma può darsi che abbia preso una cantonata! blink.gif Nel drydown finale, anche se Gualtieri sostiene che le piramidi olfattive siano una sciocchezza, sento proprio l'odore dei prati verdi, ove sono stese ad asciugare lenzuola candide e bianche, lavate all'aperto come si faceva un tempo. La persistenza, come tutti i profumi NasoMatto è notevole.

 



#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 31 December 2008 - 11:28 AM

Duro

impressioni di ADJIUMI

Che sia il profumo dell'uomo non lo so, anzi, se l'uomo profumasse così, io sarei molto felice, soprattutto in certi ambienti.
Certo è che, se dovessi dire quale è "l'uomo" e quale "la donna", tra Duro e Narcotic Venus, allora quelli di Nasomatto hanno fatto centro, Duro è sicuramente l'uomo, nella coppia, mentre Narcotic Venus è la figura della donna.

Il fatto che, per me, non sia particolarmente maschile, lo testimonia il fatto che è stato il primo Nasomatto acquistato, io evito i profumi troppo maschili.
Peccato per la persistenza, pensare che sono estratti di profumo, vorrei sentirlo/i su altri, perchè io li avverto abbastanza "brevi".

Si sente un buon colore marrone, impregnato da olii essenziale, mi pare di annusare la base di un mobile molto spesso e pesante, dove ci avete appena passato dei lucidi per nutrire il legno.

Ci sento del tabacco inzuppato nel petrolio, all'interno di una vecchia officina con il soffitto perlinato.



#3 Nyneve

Nyneve

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Posted 15 February 2015 - 08:16 PM

Nuda

recensione/impressioni di Mary70

Un profumo interessante, corposo, densamente fiorito, poco carnale ( secondo me) e molto "serra da fiori"..ma non sgradevole.
Direi che questa non è la sua stagione.. lo vedo molto meglio all'inizio della primavera, perchè è un'esplosione potente di fiori.. di frizzante femminilità..ma una femminilità giocosa.. non da coperte e lenzuola..per capirci.. wink.gif
Io lo vedo benissimo per una donna matura, sicura di sè, che vuole giocare.. non sedurre veramente.. vuole correre nei prati ....un po' trasgressiva.. magari poco vestita.. perchè no ?? laugh.gif
Vuole attirare l'attenzione su di sè ma non necessariamente quella di un solo uomo..nè vuole necessariamente .."concretizzare" ..con la sua conquista laugh.gif Una donna interessante ..un po' fuori dagli schemi.. conturbante sì..ma non troppo sexy..
Non so se lo vedo adatto a me.. ora no.. Ne riparliamo a primavera però.. wink.gif


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#4 EzioLove

EzioLove

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Posted 05 February 2018 - 09:45 AM

Hindu Grass

impressione di ADJIUMI (2008)

Un profumo dalla doppia faccia.

jackill-hide1.jpg

I primi momenti è il profumo dell'acqua che usate per bollire le verdure, avete presente quando fate cuocere la catalogna, le coste e gli spinaci?....

Oppure è il profumo di foglie lunghe e strette, quelle dure e affilate...tipiche dei canneti, ecco, ne strappate una con forza e la annusate....
canneto.jpeg

Poi Hindu Grass cambia totalmente, perde questa sensazione e arriva il patchouli, che, amalgamandosi con un tabacco profumato, crea quasi una sensazione di fiorito, come se la foglia buttasse fuori un profumo di "fiore" .....che non esiste.
Quindi avete davanti agli occhi questa struttura che va dall'alto al basso

- la foglia lunga e stretta (note erbacee)
- la zolla di terra (patchouli)
- sotto la terra strati di foglie (tabacco)


Maschile all'inizio, più femminile verso la fine, ottimo per tutti insomma.

 

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Recensione/impressioni di Laura C. (FB) (2018)

 

In realtà io di note erbose non ne ho sentite, verdi certamente, un patchouli inizialmente fresh ed il tabacco entrano in campo subito.

Per me è un patchouli multiforme, shapeshifter, che si rincorre e intreccia con il tabacco, passando attraverso vari step fra cui ho sentito anche solo tabacco leggermente verde.

Su polso maschile ho sentito un tabacco verde cupo fino a dd avanzato. Nessuna spezia.

Su di me il patch è più evidente diventa terroso, vetiveroso, poi erbaceo (ma non sa di erba, forse dovrei dire vegetale più che erbaceo, per esser più chiara) mi è persino parso di sentirci del frankincense talmente è diventato ad un certo punto balsamico, un patch camaleontico che si fissa nel dd in un patch mentoso, fresco, senza nessuna nota legnosa, il tabacco ad un certo punto infatti scompare o comunque si traveste da patch anche lui, ne viene inglobato con note sempre più verdi, e fornendone di più cupe e terrose ma sempre in background.

Evolve molto più degli altri Nasomatto provati (Duro e Blamage).

Su nessuno dei due polsi ho trovato come dicevo note dolci ed erbacee, non è amaro, ma nemmeno ha un fondo tondo, è molto fresco, ha dei rimandi terrosi, ma per me assolutamente non acquosi, una sorta di patchoulipsychedelia.

Potrei anche pensare di prenderlo per l’estate...



#5 EzioLove

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Posted 21 February 2018 - 08:41 AM

Black Afgano

Recensione/impressioni di Deianira

Vietato ai minori
Gualtieri, assurto agli onori della profumeria artistica grazie alle sue creazioni dalla indubbia originalità olfattiva, con Black Afgano supera i confini di ogni schema convenzionale, regalando ai suoi proseliti, non un nuovo profumo, ma delle visioni oniriche a partire dal colore e consistenza leggermente oleosa e densa della sua stessa fragranza: Nero come l'oro liquido che fuoriesce con estrema potenza dalle viscere della terra.
Le note di apertura sono connotate da un odore dolciastro e amaro allo stesso tempo, verosimilmente si può trattare di caramello, che all'inizio è quasi pungente, potrei azzardare inoltre che sia presente il patchouly, l'ambra e l'aoud,che con il passare delle ore nella loro evoluzione olfattiva, si fondono come seta, indelebilmente sulla nostra pelle.
Questo è il profumo della Virilitàdi uno splendido uomo che non ha bisogno di apparire perchè ogni suo movimento è indice di estrema sensualità: indossa un giubbotto di pelle scura e Jeans neri che ricoprono le sue magnifiche gambe, il cui incedere è simile a quello di una pantera nera.
E' sufficiente un suo sguardo e il Suo profumo perchè possa rapirti inebriandoti nel suo vortice di sensualità, fino a diventare un tutt'uno con la sua stessa carne, con il suo stesso essere, riscoprendo sensazioni solo sopite ma mai dimenticate: quasi primordiali, di cui siamo ignari.
Mah.......è solo un sogno!

 

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Recensione/impressioni di Simone (2009)

Ho avvertito in primis un dolce amaro caramelloso che si fondeva con l'odore anch'esso, dolce del tabacco del narghilè...un misto denso in cui ho sentito della liquirizia e dell'ambra...
E' un profumo dalla consistenza gommosa...voluttuoso al limite dello stordente e col passare delle ore gli elementi che lo compongono si uniscono in un coro in cui sono indistinguibili le singole voci.

 

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Recensione/impressioni di Laura C. (FB)

 

Mi chiedo se sono sicura di volermi cimentare a descrivere un cult, oltretutto cercando di non ricorrere ad associazioni di immagini, il che rende difficoltosa la questione.

Di norma finisco i sample in un colpo solo anche quando sono da 2ml, in questo caso ho rischiato l’overdose, anche questo a stomaco vuoto non è consigliabile, ho dovuto mangiar qualcosa altrimenti mi si apriva un cratere nello stomaco.

Il difficile è suddividere il profumo in singole note, anzi è impossibile, si può forse procedere quasi come se stessimo facendo l’appello a scuola, come descrizione ho letto che la fragranza tende ad evocare la migliore qualità di hashish, lo riporto perché anche se la fragranza è notissima e famosa, a dire il vero, confesso che non lo sapevo.
Oud: si può dire che è la nota principale, difficile dissentire.

Incenso e resine: strettamente connessi con l’oud, queste ultime contribuiscono al cotè boschivo della fragranza, si ottiene un effetto di legno fumoso, bruciante.
Cannabis: forti note verdi in apertura, su di me sparisce molto in fretta.
Tabacco: anche qui sottolineo su di me, intensissimo, avrei voluto si quietasse un poco perché copre anche il resto, su polso maschile è tutto più blendato, meno harsh, più modulato, io sembra abbia appena svuotato la pipa (ho fumato anche la pipa per un cortissimo periodo anni addietro ...).
Sempre su polso maschile l’affumicato dell’incenso non fa presa ergo si ha un legnoso fresco mentoso e non il legno bruciato che ho io. Una leggera nota balsamica resinosa è comunque presente anche su di me, e diventa più intensa man mano che prosegue il dd, facendo finalmente retrocedere il tabacco.
Caffè? Forse un caffè tostatissimo ma mi si confonde con il tabacco
Cosa non avverto: note cuoiate nè cacao nè cioccolato, fra quello che ho letto in giro, su di me nessuna nota dolce o morbida di alcun tipo, anzi resta piuttosto acre; nei più sfrenati paragoni qualcuno asserisce benzina: no, tabacco tanto ma nessuna benzina e nemmeno gomma bruciata o sentori metallici. Molti sottolineano la mascolinità di questa fragranza, io non sono convintissima, non sono fra chi vede tutto unisex, ma questa ritengo sia più ancorata alla chimica della pelle, per classificarla a priori, una pelle femminile che riesca a smussare quei tratti su di me spigolosissimi potrebbe portarlo benissimo senza sembrare una guardia forestale addetta allo spegnimento di incendi boschivi, come risulta su di me.

 

 



#6 EzioLove

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Posted 24 March 2018 - 04:15 PM

China White

Recensione/impressioni di Lady in Black

Su di me China White è proprio bianco, anche se "lui" è di colore verde :) .
Per me l'apertura è infinitamente confortante, è una coccola bianca di neve e zucchero a velo, ma con un che di piccantino che non le permette smancerie; e poi ti rivela un lato sensuale, un cuore fiorito, ambrato e talcato, un fondo di daino chiaro e burroso. Una tigre delle nevi mascherata da coniglietto

Concordo invece che qui è proprio difficile individuare le note olfattive....io direi che c'è un poco di vetiver, del pepe bianco, dei fiori bianchi - una possibile tuberosa lattea ben nascosta - ambra, anche un pizzico di incenso.

 

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Recensione/impressioni di Deianira

è indefinibile, so solo che è di un secco terribile e metterlo mi da quella stessa sensazione del gesso bianco che trova resistenza sulla lavagna, insomma per dirla tutta mi fa "aggricciare le carni" .
Sicuramente ha qualcosa di metallico, quasi fosse una lama tagliente soprattutto nell'apertura, e poi mi da la sensazione di essere ricoperta di polvere di gesso, fin quasi a sentirmi soffocare, per rimanere senza respiro.

 

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Recensione/impressioni di lavinia*

Sentivo parlare di cose astratte come l' odore della porcellana, cose così e mi immaginavo un prodotto molto moderno alla Bond 9 per intenderci, invece sorpresa sorpresona...
Tolgo il tappo pesante di ceramica che più di una protezione per il contenuto è un'oggetto contundente e annuso il buchino dello spray.
Un vecchio profumo che mi ricorda tanto la via attempatissima zia Gres di Cabochard e poi Diorella (ma più il primo) ci rimugino un po su pensa che ti pensa è proprio quello.
Decido finalmente di spruzzarlo sul polso: si sprigiona anche un aroma di patchouly/catramato/canforato/resinoso/ molto strano al mio naso gradevolissimo e assolutamente all'avanguardia ma il vecchio "Gres" erboso e tetro-amaro è sempre li a fare da sottofondo.
Ora questa fragranza pare creata da due persone diverse che hanno lavorato separatamente e poi unito solo alla fine le due loro fatiche.
Non mi permetterei neanche di pensare (!) che ad una vecchia base trovata ad un prezzo molto vantaggioso abbiano aggiunto delle nuove note fresche e (bada bene) senza rinforzare quest'ultime con fissatore di sorta, infatti aimè se ne vanno prestissimo...per lasciarti con la colonia della vecchia zia.
Il prezzo è decisamente alto a mio avviso per 30ml di questo prodotto, da considerare poi che non è eccessivamente longevo, si comporta come un normale edt, edp.

 

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Recensione/impressioni di Laura C.

 

 

Racconto brevissimo che ho pensato di scrivere ugualmente perché magari qualcuno con il mio stesso problema, fra chi legge c’è. Preambolo: Sono fra quelli che in media tutti i profumi ascrivibili a molecolari o non li sento per niente oppure, quando va bene, sento un odore monocorde tipo deodorante, di quelli fresh di marca generica da supermercato, questa come spiegazione iniziale.  

Io qui mi rileggo le note, ossia quello che dovrei sentire: muschio al cuore, rosa, legni vari, note floreali varie. Su di me non funziona, in questo caso non è che non sento nulla e non so se dipende dalla mia pelle o dal naso, sento un soffino floreale, un muschio che non ha nulla di particolarmente distintivo, assolutamente generico, lievissime note talcate, ribadisco lievissime e vaghe note floreali confuse e lievi, su polso maschile non sento grosse differenze, muschio classico nel senso di base, insomma commerciale medio per intenderci meglio, velato di qualcosa di floreale indistinto. Sono certa che questo profumo non è così e che sia un problema di pelle o percezione, è un po’ come guardare uno di quei disegni stroboscopici in cui ti sforzi ma proprio non vedi il pattern, tutto questo a naso attaccato al polso, a 10 cm dal polso non sento assolutamente nulla, persistenza pressoché nulla.



#7 EzioLove

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Posted 23 April 2018 - 10:43 AM

Narcotic Venus

Recensione/impressioni di Deianira

Ero decisamente intenzionata ad acquistare questo tanto decantato Narcotic Venus, in primo luogo perchè sono un'appassionata di tuberosa e in secondo luogo perchè il bastoncino con il batuffolino impregnato di Narcotic, a distanza di alcuni giorni ha mantenuto inalterate le caratteristiche proprie della fragranza.
Ma ieri, una volta recatami in profumeria, per comprare a detta di tutti questa Tuberosona Pazzesca, ho fatto la prova del 9 e naturalmente l'ho provato sulla pelle.

All'inizio le note di testa hanno avuto la loro regolare evoluzione: una tuberosa non certo esplosiva, ma controllata molto secca, asciutta ed essenziale, poi il profumo della tuberosa ha lasciato il posto a note sempre più asprigne che non avevano più nulla nè di maschile, nè di femminile, fino a diventare sempre più simili a quell'odore tipico dei cortili dove i micetti segnano il loro territorio!!!!!!!

Altra sua impressione fatta in tempi diversi.

mentre fuori imperversava la bufera, mi sono inondata abbondantemente del Narcotic Venus di Nasomatto, proprio per sentire l'evoluzione sulla mia pelle di questa tuberosa che ancora non mi convince.
Non ha nulla a che vedere con le tuberose di cui sono una estimatrice come Fracas, Bejond Love e Carnal Flower.
Piuttosto sono riuscita a percepire quelle stesse note animalic che si percepiscono in Dzing: infatti camminando velocemente per tornare a casa nonostante il freddo riuscivo a sentire chiaramente queste note perchè con il calore del corpo, ho potuto seguire al meglio l'evoluzione di questo profumo che desta in me tanta perplessità, e questa volta ho sentito con chiarezza che la tuberosa cede il passo non ad altri fiori, bensì ad altre essenze selvatiche che non sono certo giglio e gelsomino.

 

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Recensione/impressioni di Nyneve

lo so, vado controcorrente, cercherò di spiegarne il perchè con riferimenti simbolici ad altri profumi e a personaggi questa creazione è ermafrodita, per me
una partenza fredda e quasi anisata, riferimenti: Amitys-Unicorn Spell-ALO ( Charlotte Rampling ne Il portiere di notte)
poi arriva una tuberosa sottile e acuta, non la morbidezza di Fracas ma più affine al Carnal Flower (Dita von Teese?)
ed ecco il lato maschile, innegabile evidente ma non aggressivo, un Vétiver molto molto raffinato, che continua e continua
un profumo ovvio su Lauren Bacall, perfetto su Daniel Day-Lewis o Jeremy Irons

 

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Recensione/impressioni di Laura C.

 

Ora NARCOTIC V.

Solo accorciamento di nome fine a se stesso o anche la rivalutazione che questa fragranza non è prettamente femminile? Anzi, credo di preferirlo su polso maschile.
Difficilmente un nome più calzante di questo si sarebbe potuto trovare. Mi ero preparata ad un indolico intenso dato il combo tube+ gelsomino, invece no, su di me risulta ripulitissimo, narcotico però lo è pienamente e sillage importante, ci dovrebbe essere anche una nota speziata, di pepe, che non percepisco nemmeno lievemente. Ci sono note citriche, o comunque rinfrescanti, che alleggeriscono il tutto. Il bouquet floreale è dato da tuberosa, giglio, gelsomino. Su di me, è davvero un mix floreale intensissimo e narcotico, stordente, nulla, nè spezie, nè muschio, nè legno entrano in gioco, d’altronde una base avrebbe, almeno in minima parte, distolto l’attenzione dall’impatto (stavo per scrivere impianto, ma impatto in questo caso è più appropriato) fiorito, ho capito che qualcuno sente solo tube e qualcuno bene il gelsomino, su di me non sento particolari prevalenze. Su polso maschile lo sento più stemperato, più fresco e meno cupo.
Anche se overfloreale non si sviluppa troppo dolce sulla mia pelle, è eccessivo e ridondante per sua stessa natura ma non stucchevolmente dolce, sensuale sicuramente, quanto sull’elegante e sofisticato ne possiamo discutere, non sono sicura, mi hanno sempre insegnato che la vera eleganza ha una componente di discrezione e misura cosa che questa fragranza non è, e nemmeno vuole esserlo.

 



#8 EzioLove

EzioLove

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Posted 06 June 2018 - 09:11 AM

Pardon

 

Recensione/impressioni di Cristian (2015)

 

Tipico profumo di Gualtieri, non capisco se tende di più al Black Afgano con quella sfumatura che ricorda Duro o viceversa + qualche aggancio ad Hindu Grass, a volte avvicino il naso e mi riporta pure al China White.
Mi sorprende come se ne freghi di tutti e continui ad usare spudoratamente delle cose spiccatamente "già sentite" nei suoi che non sono 200 profumi ma si contano sulle dita delle mani, mi viene l'impressioni che abbia nel laboratorio boccette solo sue che usa in quantità e con diluizioni diverse ma sempre quelle 5.....6!
Rimane un profumo interessante e con cose belle, un profumo a strati con un cuore femminile, immortelle? Ma mi pare anche Datura nel drydown....
Nel suo essere NASOMATTO lo trovo poco originale, se però portasse un altro nome sarebbe molto più strepitoso ma lo condannerei perchè sarebbe un quadro spudoratamente copiato compreso di firma.....
Dopo 1 oretta abbondante è similissimo al Black Afgano....oud e legni bruciati leggermente modificati da quel famoso cuore         

 

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Recensione/impressioni di Laura C. (2018)

 

Qualche post fa parlavamo del prendere appunti mentre si annusa, questo l’ho provato più di un mese fa, ed è un chiaro esempio che, senza appunti, di alcune fragranze non ricordi nulla, a stento di averla provata, non mi è rimasta alcuna memoria. Attingo quindi alle note prese al momento.
La signature di Gualtieri è immediatamente riconoscibile, come molte delle altre fragranze non ha uno svolgimento piramidale e nemmeno grande evoluzione.
Il cioccolato si sente distintamente all’inizio per poi scomparire via via, la parte fiorita diventa più presente a dd avanzato.
L’oud gualtieroso è al centro del tutto, molto sandalo, volendo si sente anche la tonka, è legnoso, quasi arso, ma al contempo morbido, c’è una parte aromatica che addolcisce il tutto ma non si riesce a scomporre in note distinte.

Non sento nettamente nè cannella nè magnolia, forse una appena percettibile nota indolica oltre a delle leggere note pinose, non tanto da esser balsamiche (c’è anche del frankincense?). Persistente, unisex. Non ha una chiusura amara ma nemmeno molto tonda. Non è, sinceramente molto originale, privo di una decisa personalità distintiva: un po’ ricorda Duro, ma più sfaccettato, un po’ ricorda Black Afgano, ma forse, per lo stesso motivo è più versatile ed indossabile dei precedenti.

 

 






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