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SERGE LUTENS


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#21 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 06 March 2012 - 08:04 AM


Iris Silver Mist

Impressioni/Recensione di Erodiade

Esistono composizioni olfattive che ci appartengono ancora prima di averle sperimentate con i sensi. Paesaggi dell'anima, potremmo chiamarli.

Iris silver mist si esprime con un linguaggio espressionista che parla direttamente al cuore. Come sfogliare un album di famiglia, entrare nei ricordi fissati sulle pagine bianche, l'odore della carta che fende l'aria. Arrivare fino alle radici, riaprire stanze dimenticate.
C'è una nebbia morbida che abbraccia le colline mentre il sole sta sorgendo, lentamente il grigio diventa viola. La terra ha un profumo speciale all'alba, fatto di silenzio, di legni umidi e suoni ovattati. Gli spari dei cacciatori, il motore di un'auto in lontananza.
Alle sette di mattina di una domenica di fine ottobre i rintocchi delle campane a festa accendono un'attesa carica di speranza. Il bambino alla finestra saluta con la mano gli stormi di passaggio. Poi torna a dormire e il viola ritorna verde.

 

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Recensione/Impressioni di CLAUDIA

Grazie ad una forumina gentilissima, ho potuto godere di un capolavoro olfattivo che già mi aveva colpito dalla concrete Lutens!
Si tratta di Iris Silver Mist , sicuramente non è di facile approccio, soprattutto per chi magari al mio contrario non ama alla follia l'Iris!
Mi fa pensare ai romantici e malinconici paesaggi invernali ricoperti da spesse brume di rugiada, così finemente descritti da Emily Brontë nel suo primo e unico
romanzo: Cime Tempestose, e più precisamente alla brughiera del North Yorkshire selvaggia, indomita e bellissima in cui alla fine echeggiano le voci degli spiriti di Catherine e Heathcliff, finalmente liberi di amarsi.
Iris Silver Mist è un profumo che porta dentro di se tutto questo "pathos" per l'evoluzione che lo pervade: all'inizio la sensazione è quella della torba morbida e carica di
acqua, poi dopo qualche secondo si sente odore di muffa,
ma è solo per pochissimi istanti, perché poi l'iris prende vita in tutta la sua cremosità e si trasforma in qualcosa di profondamente diverso rispetto alle note iniziali.
E' un iris umido, ma a connotarlo non è più l'odore della muffa, è un iris supremo e superbo, creato da un Maestro per Intenditori.



#22 CRISTIAN

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Posted 18 April 2013 - 06:46 AM

La fille de Berlin

Impressioni/Recensione di primogenius

La chiamavano Bocca di Rosa metteva l'amore, metteva l'amore... credo che questa canzone trasmette l'idea che il Maestro ci vuole raccontare con questa nuova fragranza...
Per arrivare alla conclusione ci ho messo 4 tentavi di prova.
Primo giorno. Qualche spruzzata sui polsi e ho pensato: "Che cosa avrà voluto dire il grande Lutens?"
Sento soltanto qualcosa di morbido, di tenero...non mi convince.
Secondo giorno. Sono sdraiata sul divano e ho la sensazione di avere una manciata di petali di rose ed io ispiro questa nuvola leggera, pura. Sento che oltre alla rosa c'è qualcosa, ma per ora non posso definirlo.
Terzo giorno. Provo a portare fuori a spasso questa "ragazza". No, l'aria aperta non è il suo ambiente, non mi trasmette niente. Ma possibile che non riesco proprio a decifrare questa creazione?
Ed ecco il quarto giorno. Definitivo. Sono a casa. E' sera, la luce è fioca. Ora la sento questa rosa che mi attrae, sento la menta (va e viene) e sento pepe rosa (è più delicato, per questo non l'ho sentito subito). E ora è tutto chiaro riguardo alla Ragazza di Berlino: non è per ufficio, non è per l'aria aperta, ma per uno spazio più chiuso. Quando c'è solo lui e lei. Lui vorrà stare sempre più vicino a lei per poter "palpare" (un po' volgare, lo so, ma la Ragazza di Berlino trasmette questo) questo profumo magnetico. Non lascia la scia, per sentirlo chi vi stà intorno dovrà essere a stretto contatto con voi...
E' un profumo da sedutrici, in quel momento adosso si deve avere solo lingerie nero, profumo La fille de Berlin e il rossetto Rouge.

bocca_di_rosa.jpg



#23 Fersen

Fersen

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Posted 16 December 2014 - 04:45 PM

Bas de soie

Impressioni/Recensione di annakarenina

Parte bene con iris e legni lasciando presagire una fragranza molto femminile e polverosa, peccato che poi cio che ne rimane è un profumo legnoso con molto giacinto che spicca tantissimo ma sulla mia pelle temo viri male, ed è per questo che di solito non lo preferisco fra le note di un profumo.
Ne esce una combo che, con l'aggiunta di incenso, diventa strana sulla mia pelle



#24 Nyneve

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Posted 16 January 2015 - 09:24 AM

Cèdre

Recensione/Impressioni di Ele

con le sue note di legno di cedro, tuberosa, chiodi di garofano, cannella ed un avvolgente muschio finale che ne sigilla la persistenza è splendido e mi ha riportato ad atmosfere novembrine e pure un po' natalizie quando preparavo le palle di polistirolo infilandoci fittamente i chiodi di garofano (nota che adoro!) così come la cannella in piccoli mazzetti chiusi da nastrini di raso in tinta da appendere all'albero o semplicemente a decoro dei centrotavola.....
Bellissimo davvero, avvolgente, evocativo un po' selvatico grazie al legno di cedro....

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Recensione/impressioni di Claudia

Devo dire che Cedre, mi ha lasciata abbastanza interdetta soprattutto per l' evoluzione sulla mia pelle.
All'inizio ho avvertito la cannella pungente e i chiodi di garofono, così speziati da far scomparire la tuberosa che pure dovrebbe essere presente in questa composizione olfattiva.
Al primo spruzzo ero portata a credere che questa fragranza, dati i presupposti, avrebbe lasciato dietro di se, nella parte finale, una dolcezza infinita, ed invece alla fine mi accorgo che ciò che rimane sulla pelle è il cedro amarostico.
Secondo la mia personale visione, lo ritengo adatto ad un uomo, un uomo che fuma il sigaro e indossa abiti di cachemire, come se Cedre potesse in qualche maniera addolcire quell'odore aspro caratteristico del sigaro.-

 

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Recensione/impressioni di Meli80

Foto seppia di inizio Novecento, curioso quello strambo signore in piedi su di uno sgabello, fra le mani stringe un foglio scritto a mano e una curiosa ampollina con un liquido denso che cola dentro.
Sembra si stia affannando ad urlare qualcosa, le gote sono gonfie sotto ai lunghi mustacchi, un lembo di camicia gli scappa dal severo panciotto.
Dietro di lui il carretto, ma non si legge bene.
Mi avvicino al vetro, ah, ora capisco: un imbonitore, un sedicente medico -mago!
E in un attimo sono pure io fra la folla, con la bocca aperta dallo stupore: "la cura per l'umore cupo", la chiama; sbraita di ingredienti miracolosi e segreti, s'avvicina e mi porge l'alambicco da annusare: una zaffata collosa ...è inebriante da subito, un balsamo che sa fortemente di medicinale ma in una maniera inusuale, resinosa, dolciastra e narcotica.
Emana calore, nonostante un alone agrumato che aleggia tutt'intorno al suo cuore pulsante, greve, polveroso di fiore di cera.
Una sostanza che in effetti rapisce i sensi, complessa, organica è la sua vischiosità , l'aroma balsamico - tuberosa sporca su cassa di legno di cedro - crea un accordo originale, inedito, elegante, persistente, che innalza l'umore alle stelle.
Il primo Lutens non triste ne' malinconico; la sostanza di cui puo'essere fatto un ricordo di vita pulsante.
Anche il Maestro si sa lasciare andare, allora.
Meraviglia di intelligenza compositiva che non riesco a smettere d'annusare.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#25 Nyneve

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Posted 23 January 2015 - 08:46 AM

Bois de Violette

Impressioni di Sabricat

Io non lo trovo affatto una variazione sul tema di Feminité.
Una deliziosa viola lasciata seccare tra le pagine di un libro
Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#26 Nyneve

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Posted 17 February 2015 - 08:03 AM

Boxeuses

Impressioni di Infinita_m3nte

Da un piccolo prezioso sample ad una meravigliosa scoperta...Boxeuses! Dal nome mi aspettavo un profumo completamente diverso,lo ammetto... ma forse questa volta sul ring non ci sono persone, ma odori...profumi diversi, opposti, che lottano per prevalere sulla tua pelle, e la pelle stessa diventa il ring... ecco cos'è per me boxeuses!
Poche goccine sul polso e si sprigiona in inebriante sentore di prugna, densa,carnosa e cremosa, mi pare quasi di morderla,chiudo gli occhi, apro lentamente le labbra, sto per addentarla.. ma non faccio in tempo ad assaporarla, a morderla.. che.. ecco!! Parte all'attacco la liquirizia!!! Prontamente, rapidamente ed inesorabilmente la meravigiosa prugna si trova travolta, accerchiata, sovrastata da questo profumo piu intenso e forte...ma si sa, nella boxe basta un colpo ben assestato e l'incontro puo prendere una direzione diversa.. cosi prugna e liquirizia, danzano, si fondono e si avvolgono inesorabilmente l'una all'altra per poi trovarsi alla fine trasformate in un unico e meraviglioso profumo gourmand. La rapidissima evoluzione ora pare sia terminata..l'incontro è finito alla pari,nessuna vittoria e un unico vincitore.. sarà forse per la mia indole?sarà forse a causa della mia pelle?forse per scelta stessa di monsieur Lutens di trovare un'equilibrio perfetto?l'opera pare finalmente completa, unica, incantevole e magica..un capolavoro! Lo spettaccolo è finito, le persone si alzano e si recano verso l'uscita...il ring rimane vuoto, i due pugili se ne vanno e nel silenzio aleggia nell'aria un odore di cuoio, vagamente fumè...

 

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Impressioni/Recensione di Black silk

Ecco l'agognata bell bottle che mi sono regalata a Parigi....non ci ho messo molto a capire cosa avrei acquistato, una sniffata alle mouillette e poi prova su pelle di due fragranze....sul ring si sono scontrati Rahat e Boxeuse.
Il dolce caramellato mandorlato della delizia turca mi ha affascinata, ma non quanto la pelle di Boxeuses. Avevo letto diverse recensioni, letto delle note di prugna e liquirizia ed ero rimasta incantata, ma su di me Boxeuses è altro...
Pelle pregiata, di ottima fattura, un po' invecchiata, non so se sono divani in pelle di un'elegante ufficio a Manhattan o divani vintage di un pied a terre di un fascinoso gentleman. L'apertura del profumo su di me è pelle spessa, rugosa, invecchiata mista a qualcosa di fumoso e liquoroso, come l'ingresso in un'appartamento esclusivo di qualcuno che conosce bene i piccoli piaceri della vita, un caminetto acceso scalda man mano la pelle che si tramuta in diversi tipi di pellame, ora il capretto di finissimi guanti da guida sportiva, ora una giacca in camoscio, ora un paio di scarpe raffinate, il tutto si mescola con l'odore della mia pelle che è tendenzialmente dolce (dovuto al bagnoschiuma e alla crema alla mandorla che uso di solito). La pelle è intrigante e una nuova scoperta per me, ne sono affascinata e ammaliata, è un nuovo mondo che scopro solo ora e che mi invoglia a restare nell'immaginaria stanza in penombra, riscaldata dal fuoco del camino e dove lo spirito si scalda con un'immaginario liquore pregiato. Solo nel drydown la liquirizia si concede, delicata come un sussurro, quasi a voler sigillare l'esperienza, una piccola pepita nera assaporata con l'ultimo goccio di elisir alcolico...al momento le decantate prugne mi sfuggono, ma la mia pelle decide cosa e come esaltare, quindi attenderò altri momenti per assaporare questa creazione.
Sulla mia pelle è una fragranza molto sensuale e molto fascinosa, ma non ha un'orientamento preciso, mentre il mio ragazzo si rifiuta di provarla perchè la sente troppo femminile....continuo ad associare l'esperienza olfattiva col gentleman elegante....

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Recensione/impressioni di Chiara

Profumo ottimo e strano: avevo letto la piramide, quindi conoscevo le note, e mi aspettavo che aprisse con la prugna per poi diventare cuoiato. Invece su di me fa l'inverso: all'inizio un cuoio anche abbastanza ruvido, poi viene fuori la prugna con un tocco appena appena cipriato. E questa prugna e' ottima: spesso stucchevole, qui e' perfetta. Ne ho messo poco, come faccio ogni volta che non conosco, ma direi che, in ogni modo, abbia una persistenza scarsa ma la tipica avvolgenza di un Lutens

 

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Recensione/impressioni di Saraparfums

Grazie ad Elmifra ho potuto sentire Boxeuse, nome che certamente mi condiziona nel descriverlo perché effettivamente il profumo che rimane alla fine sulla mia pelle è un odore misto di cuoio e gomma, fumoso e secco (quasi incensato) come forse potrebbero esserlo dei guantoni da boxe.
Finalmente Lutens in questo profumo ha ripreso la sua nota vena creatrice, dimentico di alcuni piccoli incidenti di percorso, si avverte subito appena spruzzato . Si sente la prugna ma è molto poco frutto e molto più una crema liquorosa, non dà fastidio; si sente bene la liquirizia che insieme alla nota fruttata domina la parte centrale della evoluzione, ci sono le consuete note caramellate e la cera dapi . Emerge poi una spezia particolarmente acuta che forse è responsabile della virata finale, sempre lievemente fruttata, verso lodore di cuoio e gomma .
Profumo dalla forte personalità ma non facile da portare, secondo me molto buono anche sulla pelle di un uomo.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

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#27 Nyneve

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Posted 23 February 2015 - 12:52 PM

L'orpheline

Recensione/impressioni di Lorenzo

Sento solo un attacco di incenso un po' acre, rinforzato da un overdose di aldeidi (e sicuramente qualche altro aromachem) che pizzicano il naso e arrivano fino in gola.
Secondo le note di stampa, questa "luce fredda" dovrebbe incrociarsi al buio caldo di legni, in un'originale contrapposizione: io sento solo emergere dal pizzicore una base anonima di cashmeran e legni sinteticissimi.
Non l'ho proprio capito.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

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#28 Fersen

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Posted 25 February 2015 - 10:32 AM

Une Voix Noire


Recensione/Impressioni di Tristana

Un gardenia diversa, l'interpretazione è forte, passionale, a tratti anche un pò sporca.
L'inizio non l'ho capito, è forte e confuso( almeno per il mio naso poco esperto) c'è effettivamente un qualcosa della tuberosa criminale che si fa riconoscere durante i primi minuti, quella sensazione fresca, mentolata, anche un pò sciropposa, si c'è anche qui secondo me, ma la gardenia di Lutens non è bianca, direi grigia, ferma nel tempo tra la luce e buio. Nel drydown diventa vellutata, delicatamente dolce e misteriosa.
Ad accompagnarla sul fondo sempre quella sensazione balsamica. Per una volta una gardenia che si distingue, la trovo MISTERIOSA e PASSIONALE.

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Recensione/Impressioni di Claudia

Grazie ad una carissima amica, ho avuto modo di sentire la fragranza che Monsier Lutens ha voluto dedicare alla grande Billie Holiday, e anche se,
a causa del mio raffreddore, non riesco a percepire le mille e più sfaccettature, ovvero l'evoluzione che caratterizza "Une Voixe Noire", ho come l'impressione che questa gardenia che Billie Holiday era solita indossare durante le sue esibizioni, in oscuri e fumosi locali notturni dove echeggiava la Sua voce così sofferta e particolare, sia diversa da tutte quelle mai sentite, è come se riuscisse ad assorbire tutto il pathos, la tristezza e l'atmosfera di quei luoghi in cui la "Signora del Blues" si mostrava nel Suo lato più emotivo.
Trovo che sia una fragranza davvero intima e struggente. Ho riscontrato nel poema olfattivo una magnifica evoluzione, ovvero se all'inizio nelle note di testa e di cuore la gardenia sembra essere sofferente quasi appassita, strozzata dal fumo e dal rum, con il calore che sprigiona il corpo, dopo diverse, e svariate ore riprende vigore e forza e si libera da quella pastosità che la connota durante le prime ore diventando calda ed esprimendo una classicità notevole:
è come se tornasse a nuova vita!
A mio parere l'evoluzione e la persistenza di una fragranza sono delle peculiarità che danno valore e pregio ad una creazione e qui ne abbiamo una palese dimostrazione.

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Recensione/Impressioni di black silk

È passato quasi un anno da che ho ricevuto in regalo la bell bottle Une Voix Noire, e da tempo pensavo di scrivere le mie impressioni su questo profumo.
Devo dire che mi ha catturata subito, ho avuto la fortuna di ricevere un sample da una gentilissima forumina e dopo poco tempo ho avuto modo di sentirlo sulla mini cialda che mi era stata inviata dalla boutique di Parigi (quanto ho rosicato mentre leggevo le altrui impressioni, l'attesa del mio sample parigino mi rendeva sempre più curiosa).
Amante della Gardenia, ed innamorata follemente della versione di Isabey, mi sono accostata al Voix con titubanza.
La gardenia di Lutens, in questo caso, è molto, molto seducente, è un fiore all'apice della fioritura, rigoglioso e meraviglioso, profumatissimo. Avvicinandosi però ci si accorge che i petali stanno perdendo freschezza, che da li a poco l'inevitabile decadimento della struttura inizierà ad essere evidente...non è una gardenia da spiaggia, accompagnata da sole, mare, cocco e frangipani. Rimane intatto il tocco esotico del fiore, accompagnato sommessamente da un altro fiore dal potere altrettanto narcotico, una tuberosa che si accompagna perfettamente al protagonista della composizione, che non rende sguaiato ne troppo intenso il profumo. I primi minuti in apertura mettono in luce i fiori, belli e profumati, estremamente femminili, a poco a poco viene a galla l'atmosfera cupa e malinconica del profumo, quasi come se si stesse spiando il beauty nel camerino di un'attrice affascinante ma che si avvia verso la fine della carriera.
Il fondo del profumo è caratterizzato da un bouquet fruttato e dolciastro,estremamente decadente, che ricorda molto la frutta matura e i fiori prossimi alla sfioritura.
Il colore del profumo è un viola/Borgogna, se fosse un tessuto sarebbe del velluto e broccato, pesante, avvolgente.
Non sempre riesco a percepire la nota alcoolica nella composizione, la mia pelle fa saltare fuori aspetti imprevisti a seconda del momento della giornata o della stagione. Ho letto anche di note fumose, che non ho avvertito affatto.
Nel complesso trovo Une Voix Noire un profumo estremamente sensuale e voluttuoso, che appartiene alla notte e ai segreti che cela. La persistenza è ottima, anche se non è un profumo da scia, rimane a pochi centimetri dalla pelle.
Vale la pena avere una Bell Bottle? Io lo adoro, quindi la mia risposta è si.
Vale la pena averne un decant da accostare alle altre interpretazioni della gardenia in commercio.



#29 Fersen

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Posted 25 February 2015 - 10:54 AM

Sarrasins


Recensione/impressioni di Chiara

Tenevo molto a sentirlo, nella speranza di trovare il gelsomino ideale.

Normalmente non amo l'indolico, ma, e non so come spiegarlo, l'indolico con cui apre Sarrasins e' cosi' morbido ( ma e' il termine giusto ? ) che mi e' piaciuto tanto. Pian piano pero' l'indolico si stempera in quello che io ho percepito come osmanto, e qui l'ho trovato piuttosto banale. Nella coda, finalmente, l'osmanto scompare, ho risentito il gelsomino , ma forse genericamente un floreale, in cui la morbidezza diventa palpabile; ma a quel punto la fragranza e' sempre piu' lieve e scompare.

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Recensione/impressioni di Tristana

Uno scoppio indolico e animalesco, un gelsomino "puro" intinto nell'inchiostro, una sfumatura di cuoio che accompagna l'evoluzione (purtroppo su di me abbastanza breve) ne rivela la fioritura carnale leggermente sciroppata. Il garofano successivamente addolcisce la fragranza, perde un pò di spessore, di aggressività.
Aspettatevi un veleno, senza effetti collaterali.



#30 Nyneve

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Posted 03 March 2015 - 07:39 AM

A la Nuit

Recensione/Impressioni di black silk

Un profumo che non deve mancare nella mia collezione. Ne ho sempre colto una nota poco piacevole in passato, di fiori intrisi d'acqua prossimi alla marcitura, l'ho sempre interpretato come un profumo un po' lugubre. Poi ho ricominciato ad usarlo, per "degustazioni olfattive", e mi si è trasformato...sotto il naso :-)
I fiori in putrefazione si sono trasformati nella brezza di una sera di tarda primavera, i giardini danno il meglio e fanno a gara a chi riesce ad irretire le creature notturne. L'apertura è fresca e fiorita, molto delicata, che si fa man mano più intensa, sensuale e pulsante, quasi come se ci stessimo addentrando nel cuore di un giardino incantato, e nonostante imperi il colore ovunque, in questo angolo profumato è tutto bianco ed etereo. i petali del gelsomino fanno posto a qualcosa di dolce e fruttato, che si mescola perfettamente con il sentore fiorito. Molto femminile ed aggraziato, lo associo alla sera, al momento magico in cui la realtà e la magia si confondono e tutto può diventare realtà...

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Recensione/Impressioni di Lorenzo

Solo, stretto fra le lenzuola e avvolto dal profumo, mi trovo seduto sulle seggioline metalliche di una balera all'aperto, uno di quei luoghi liberty e un po' demodé che servivano a nutrire i sensi delle lunge stagioni termali, in qualche collina italiana o sveva. Luoghi sempre uguali perché luoghi dell'anima, da Baden Baden a Salsomaggiore: chissà se esistono ancora, noi comunque abbiamo fatto in tempo a vederli.
I viluppi del rampicante mi arrivano fin quasi sopra la testa, un paio di metri più su. Li scorgo se alzo gli occhi: ma non serve, tutto è avvolto del loro profumo. La stagione è appena all'inizio, ma...come è possibile che questo sia già profumo di malinconia, di sogni di avventura tramontati fra i caffè e la routine quotidiana? Sarà che l'aria mescola ai fiori il profumo dolce di tutte le donne passate per questa balera; stasera ancora non c'è nessuno, son qui da solo con il mio bicchiere di acqua e anice, ma le volute del profumo materializzano i giri dei balli viennesi, e sembrano anche far apparire come miraggi istantanei, voci di fantasmi, tutti i desideri, le speranze, le illusioni che quei balli hanno accompagnato...
Mi alzo, il passo un po' stanco, respiro ancora una volta profondamente, passando sfioro con la mano una siepe che libera per un istante il suo carico verde di rugiada. Stasera non voglio vedere nessuno, voglio solo rimanere solo e pensare: alle notti della mia vita.

 

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Recensione/impressioni di AnnaKarenina

Da sempre innamorata follemente di questo gelsomino, continuo ad avere la stessa impressione che esca meglio di sera/notte che di giorno. Provandolo in mattinata come durante il pomeriggio mi pare non risenta tanto del caldo/freddo come temperatura stagionale (al contrario di tanti altri profumi) ma che abbia delle flessioni importanti a seconda dei momenti della giornata.
Non me lo spiego bene.
Mi viene solo da pensare al gelsomino come fioritura notturna ma chissà, forse è solo il mio naso che "fiorisce" di notte per sentirlo meglio.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#31 Nyneve

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Posted 03 March 2015 - 10:54 AM

Vitriol d'oeillet

Recensioni/impressioni di Saraparfums

Questo nuovo Lutens farà felici coloro che amano i profumi molto profumati, intensi e canforati, per me lapproccio è stato deludente per vari motivi, sicuramente non è stata una interpretazione del garofano come mi aspettavo: purtroppo mi ricorda il profumo di uno spray per le formiche che la mia collega spesso usa a volontà nel suo ufficio e che io aborro.Pensare di mettere anche sulla pelle un simile aromagiammai!
Il concetto di partenza poteva essere interessante ( lidea di una garofano serio e ombroso mescolato con il cedro, i chiodi di garofano per acuire il tutto), riesco però a sentire vagamente sulla pelle qualcosa di simile solo dopo unoretta.
Persistenza finalmente come si deve (ma guarda), sopra la media anche per le creazioni della casa; sotto la nube quasi tossica del profumo emergono chiaramente nel fondo le note che contraddistinguono la mano Lutens e fanno identificare la fragranza come sua.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

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#32 Nyneve

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Posted 09 April 2015 - 07:31 AM

Santal de Mysore

 

Recensione/impressioni di Bradamante

 

Sono poco obbiettiva perchè il sandalo é qualcosa che mi fa andare letteralmente in sollucchero.

Qui, zio Serge lo rende molto gourmand, latteo, quella nota distintiva del sandalo che mi coccola e rassicura.

Semplice, raffinato, non è un Lutens tipico stile barocco.

A metà c'è una virata sul secco, ricorda un po'Arabie, ma poi si rialza.

Drydown che arriva presto ma che bel viaggio.         
 


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

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#33 CRISTIAN

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Posted 10 June 2015 - 06:56 AM

Gris Clair

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Devo dire che i nomi dei profumi di Lutens sono sempre in linea con la fragranza, la sensazione è proprio quella di vederti davanti un pannello color grigio chiaro o del marmo grigio.

GRIGIO_CARNICO_marmo_grigio_Italia_1010.

Questo possiamo definirlo il profumo "alla lavanda" di Lutens?
Sarebbe troppo poco, perchè questo è un equilibrio tra ambra, iris e due tipi di lavanda.
Il risultato è ottimo, un profumo elegante (forse un po' troppo dolce), ed è la prima volta che mi capita di sentire un profumo dove la lavanda non prevarica su tutti gli altri componenti.
Tutto sale allo stesso modo e mai in maniera troppo spiccata, ammetto però che mi diverte poco nell'indossarlo.
Il colore, manco a dirlo, è il grigio chiaro.
Ottima persistenza.

 

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Impressioni/Recensione di Don Jose

Io parto dal presupposto che Lutens faccia tutti profumi per donna, checché non scriva nulla sui suoi flaconi. Lo induco dal fatto che caratteristica delle sue composizioni è che sono tutti tutti tutti profumi molto dolci. Pure la lavanda di Gris claire laddove credo sia l'ambra la struttura portante su cui Sheldrake dipinge il viola blu della lavanda, stemprandola con una nota più "bianca" come credo sia l'iris, rendendo una solida e compatta fragranza azzurrognola, dove la lavanda è al tempo stesso una delle più simili ai sacchettini antitarme della nonna eppure spuntata delle sue caratteristiche essenziali e balsamiche. Insomma: dolce; e per me continua ad essere un profumo opulento. Scimmiottando Turìn direi: Sweet Lavender...

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Impressioni/Recensione di annakarenina


Bello. Partito male e finito benissimo!
So che i suoi profumi non vanno sentiti prima del quarto d'ora ma chi ce la fa a resistere? rolleyes.gif
Parte legnoso, con una forte lavanda e con note a mio avviso molto maschili ma che presto prendono una piega morbida e mandorlata data dalla fava tonka che gli conferisce un gran tocco di femminilità.
Elegante ed avvolgente, bello davvero!

 

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Impressioni/Recensioni di Calipso

 

Spruzzando questo profumo del <<poeta>> Serge Lutens ho avuto reazioni diverse…
È un profumo di una raffinatezza unica, un profumo di passato, di remoto, di antico , di biancheria lavata ,stirata riposta in un armadio di legno con le ante retrò , con i cassetti foderati di carta con i fiorellini , e profumati con i sacchetti di cotone, od organza, o di lino bianchi con dentro la lavanda raccolta con amore da nostra nonna …Ricordi di ieri ,di scatole vecchie di biscotti con dentro le foto dei nostri genitori quand’erano bambini e custodite gelosamente nella casa che rappresenta la nostra infanzia …
Gris Claire è tutto ciò ma in parte , ovvero in questo contesto ci metterei dei paesaggi indiani …
È un profumo che mi parla di un gentiluomo anglosassone , tradizionale ma non prettamente British style ovvero del colonialismo aglo indiano , dove per forza di cose si mescolava la freddezza inglese agli odori, ai sapori, al clima, ai paesaggi indiani …
Vi spiego, non possiamo definirlo un profumo "alla lavanda" stile sacchetto della nonna ( che personalmente non mi fa impazzire) , ovvero c’è ma non solo …sarebbe troppo poco, perchè questo è un equilibrio tra ambra, iris , fava tonka e due tipi di lavanda.Per la prima volta sento un profumo dove la lavanda non prevarica su tutti gli altri componenti, ma si mescola e diventa calda! La lavanda di per sé è estiva, sa di pulito , ma rischia la banalità…
Questo è un profumo alla Robert Redford nella mia Africa, (anche se più di Africa mi parla di India, non capisco il motivo ma ci sento un soffio di tea).
Mi riecheggia un uomo “British Style”che sorteggia in suo tea aromatizzato alle spezie , in un giardino in India , dove sta per piovere , aspettando di gustarsi beatamente lo scrosciare della pioggia e l’odore del terriccio bagnato che pian piano si diffonde nell’aria … Un uomo Inglese, tradizionale,elegante, ben educato, non sfacciato, dalla mascolinità non prevaricante , ma intimamente maschile, che si è ammorbidito a nuovi odori, sapori , culture ed ha mixato un approccio più morbito al suo essere tradizionale.
Non è il mio genere , ma ne riconosco oltre la buona persistenza, la sua poesia, la sua classe , la sua finezza! Straconsigliato, ma non per tutti, su alcuni rischia di essere un pochino banalotto ...



#34 CRISTIAN

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Posted 10 June 2015 - 06:59 AM

L`incendiaire

 

Impressioni/Recensione di Calipso

 

Che dire l'ho sentito oggi, DELUSIONE MASSIMA .

PREZZO 450 EURO

PERSISTENZA  Scarsa

QUALITà ottima sicuramente

ORIGINALITà minima , incenso , cuoio e zafferano NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE .

L'oud di Piguet è 10 mila volte meglio ed è più corposo e persistente, idem per i nuovi Floris .

Per me Bocciato



#35 CRISTIAN

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Posted 04 April 2017 - 07:28 AM

Vetiver Oriental

 

Recensione/Impressioni di FedeRoseOud

 

La parvenza, il terrore poi e il coraggio di essere diversi da tutti, unico presupposto per farsi amare per l'eterno.

Un ascesa di sensazioni inequivocabili e invincibili quelle che mi emana questo quasi sconosciuto capolavoro del genio Sheldrake.
Mi fa specie recensire un vetiver visto che amo pochissimo la nota ma qui c'è una matriosca strutturale di note e variegature camaleontiche che me lo fanno amare.
Avete capito che il vetiver è solo un punto inesplicabile di questo lavoro perché la rivoluzione e il genio vero è stato quello di scardinare la nota associata quasi sempre agli agrumi in testa o altre note verdi\terrose. Qui l' irruzione del vetiver è morbida, gourmand, “GOMMOSA”. Diventa un vetiver orientale ( si contano pochissime creazioni di vetiver in questo modo) carico di note oscure, dolci e calde su un fondo fortemente ambrato. 
L'apertura verde, scura e terrosa lievemente alcolica del vetiver che fin da subito diventa terroso caldo e burroso, cacao amaro e muschio di quercia accompagnano questa processione di sensazioni nostalgiche ed evocative. Si riscalda sempre di più e si smussano tutte le note pungenti del vetiver e viene sommerso da una talcatura balsamica di iris e guaiaco che lo rende fortemente gommoso ed è proprio questa gommosità che me lo fa amare, perché opere originali di questo calibro ne ho sentite pochissime. Il fondo mantiene l'effetto gommoso del guaiaco e la calura dell'ambra dorata sotto un manto di sandalo che non si sente ma che concede l'effetto “ rotondo”. Tratti fumosi e lievemente coriacei ( cisto labdano e muschio) si distaccano dopo qualche ora preannunciando la fine di questa opera segreta e misteriosa di Lutens. 
Una perla rara e diversa che mi salva da questo grigiore urbano!



#36 EzioLove

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Posted 29 June 2017 - 02:34 PM

DATURA NOIR

 

Recensione/impressioni di black silk

 

Beware Faint of Heart (attenzione, deboli di cuore) dovrebbe essere l'etichetta attaccata alla boccetta contenente Datura Noir...e tale boccetta dovrebbe essere di un color rosso rubino cupo, con decorazioni dorate, come la pozione di una strega che si rispetti...
Perchè di pozione si tratta...Dolce come l'amore, ammaliante come gli occhi di una fattucchiera che si è travestita da vecchina buona, col suo profumo dolce e candito, il cocco e le albicocche disidratate il mezzo per far avvicinare l'incauto alla bella strega....L'eliotropio e il frangipani (che sento in un meraviglioso connubio) sono il vortice di petali bianchi che portano all'incontro con l'ipnotica datura, che qui si sposa con il fiore femminile per eccellenza, la tuberosa, invece che sottolineare la bellezza dolce e femminile sono le potenti armi della strega ammaliatrice....I fiori bianchi continuano ad essere il contorno delle meravigliose protagoniste, che si alternano anche alla dolcezza del cocco, che a metà strada si accompagna con la vaniglia. La datura da il meglio di se verso la fine, quando ormai la preda è già ammaliata e soccombe al suo potere onirico. Qui la strega rivela la sua vera natura, conquistatrice senza pietà...
Su di me è molto dolce e sensuale, e molto, molto potente...
Le trasparenze di pizzo e la lucidità del satin accompagnerebbero questa fragranza, che sa sposare perfettamente innocenza e sensualità...opera meravigliosa del maestro!
La vedrei bene per festeggiare Halloween (non è una festività italiana, lo so, ma mi piace moltissimo!)          



#37 EzioLove

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Posted 04 July 2017 - 09:10 AM

Fleur d'oranger

 

Impressioni/Recensione di FedeRoseOud

 
E' l'unico floreale bianco che  assieme ad a la nuit adoro e indosso con molto piacere.
Uno scoppio iridescente di neroli, gelsomini indolici e tuberosa indiana con un retrogusto "saponoso" vecchio stile. Un fondo indolico, speziato con cumino e noce moscata e sul finire c'è anche una nota algida e asciutta di ibisco e rosa. Bellissima questa vecchia versione, che si differenzia dalla nuova per amplificazione delle note di fondo, e soprattutto per l'aspetto saponoso e indolico che nella nuova non rilevo molto bene.
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