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SERGE LUTENS


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48 replies to this topic

#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 October 2008 - 07:03 PM

Ambre Sultan

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Immagino e Ambre diventa per me il nome dell' harem di un bel principe.
Questo è un profumo ricco di oro, soprattutto di monete antiche, tantissimo rame e bronzo.....e creano un'ambra speziata.
Si sente della resina, nel classico colore dell'ambra..

Ambra-15,81k.jpg

Il colore è marrone e la profumazione è persistente, forse è più indicato nei periodi freddi, corposo, denso, ricco.

 

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Impressioni/Recensione di Simone

Decisamente no!
No, no, no!
Ma non sono un amante dell'ambra.



#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 October 2008 - 07:03 PM

Sa Majesté La Rose

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Un panetto di burro profumato alla rosa e leggermente plastificato.
Sniffandolo ho proprio l'idea di una cosa morbida e spugnosa.
Un profumo liscio che forse lo fa risultare poco maschile, una leggera camomilla verso il finale, comunque un fiore giovane e delicato, sicuramente di colore rosa.
Lutens è sempre abbastanza deludente con la rosa, voglio essere sincero, non ho ancora capito se mi piace abbastanza o per niente.
La sua rosa io me la sarei immaginata un po' diversa, più elaborata, più "cicciotta".

Il colore, come ho già detto è il rosa chiarissimo.
Molto persistente come tutti i Lutens.

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Impressioni/Recensione di deianira

E' una rosa che non incontra i miei gusti personali, perchè in questo caso ne viene data una interpretazione maschile, infatti non è per niente leziosa, ma i suoi petali sono spessi e intrisi di pioggia,il suo colore è di un bordeaux molto scuro e il suo sviluppo, la sua evoluzione, almeno sulla mia pelle è molto simile all'odore di quei prodotti a base di citronella di cui si fa molto uso d'estate-

 

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Impressioni/Recensione di prisca

io non direi propriamente maschile ma casomai terrena, è una rosa ancora saldamente attaccata al suo cespo, nel mezzo di un giardino in cui crescono anche altri fiori e in cui l'aria non è tersa e leggera me è resa pesante dall'umidità della terra.
non so ancora se mi piace: mi ci devo abituare un po'.



#3 Diakranis

Diakranis

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Posted 01 March 2009 - 07:21 PM

Serge Noire

 

Impressioni/Recensione di Lavinia

anche se come ben sapete non amo gli speziati questo profumo intenso ha una struttura bilaterale come se nel suo viaggio olfattivo procedesse su rotaie: l'incenso misterioso parallelo al mix di spezie (cedro, cannella, chiodi di garofano) per poi fondersi in un caldo sodalizio nel drydown.

 

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Impressioni/Recensione di Simone

inizio a pensare di star ingaggiando una lotta con i profumi del maestro...
Mi pare che il piacere che si trae lo si debba un po' conquistare, appena indossato mi ha investito con una nota che non definirei "bruciata", come molti hanno scritto, ma che per me assomiglia a qualcosa di balsamico e "ampio".
Una nota che sulle prime mi respinge, ma che su di me si fa subito più secca ed elegantemente maschile.
E' un profumo che mi fa sentir sicuro e pacato, un uomo di certezze consolidate; quello che non sono.
A distanza di 10 ore riesco a percepire una nota incensata molto calda.

 

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Impressioni/Recensione di ROBERTO

 

Uno dei miei preferiti? Non oserei, però uno dei profumi più evolutivi e sorprendenti che ho. Ogni volta che lo indosso ho quasi una sensazione diversa. 
La prima volta che l'ho indossato, anni fa, pensavo fosse stato il mio deodorante ad avermi abbandonato. Invece il mio naso non era ne pronto ne abituato per una tale dose di canfora in apertura. E' un profumo d'incenso caldo ..anzi, carbonizzato! Intorno a questo incenso c'è altra gente che si è giunta alla danza austera : le spezie, la cannella, lo spicchio. Il tutto ci da un'impressione di un dolce amaro metallico. Dal caldo si va al giaccio, e si ritorno nelle fiamme il tutto su un filo di seta, in breve una sinfonia orchestrata perfettamente.

 

Però (c'è un "però") è un profumo chiaramente non facile, che chiede la calma del saggio e una follia "pyrogenisata". 
Tra urli barocchi e precisione giapponese. Uno schiaffo in un guanto di velluto.

ps : in francese "la serge" significa "la saia". Avrete capito il gioco di parole con il suo proprio nome


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#4 Diakranis

Diakranis

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Posted 07 March 2009 - 03:42 PM

Fleurs d'Oranger

Impressioni/Recensione di Lavinia

 

qua mi dispiace ma devo parlarne malissimo, tanto sapete che è soggettivo.

Apre con un'acqua di fiori d'arancio così nauseabonda da far rabbrividire persino una torta! Continua, incurante del mio disagio psicofisico, con un pessimo binomio: tuberosa e gelsomino per giunta di infima qualità. L'insieme mi ricorda un "profumo" che sentii una volta da bambina (e mai dimenticai, un Avon, mi pare che si chiamasse Charisma, ma sul nome non ci fate troppo affidamento si parla di quasi 45 anni fa)


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#5 Lady in Black

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Posted 22 April 2009 - 06:02 PM

Chene

 

Impressioni/Recensione di Isaac

Bel legnoso ma decisamente dolce per il mio olfatto.. l'ho amato al primo sniffo ma ora non è tra i miei preferiti..anzi....tuttavia non me la sento di bocciarlo, è sicuramente un profumo di gran classe ma c'è qualcosa che il MIO naso non sopporta.... di certo non mi evoca un bosco.. sento solo una quercia che brucia in un camino in una casa in cui si sentono tanti odori dolci (forse incensi profumati, candeline).. insomma non una quercia selvaggia ma addomesticata... un interpretazione che può piacere o non.


Naso attivo
*I'll stop wearing black when they make something darker*
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#6 Silkford

Silkford

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Posted 09 February 2011 - 09:51 PM

Chypre Rouge

Impressioni/Recensione di Silkford

E' il primo profumo che ho veramente amato di Serge Lutens, perché rievoca in me bellissimi ricordi di quando, da piccolo, giocavo con l'acero giapponese che abbiamo nel giardino di casa. Un albero fiabesco che ho sempre guardato con un certo rispetto. Il tronco nero e nerboruto sfina elegantemente verso i rami che si slanciano a cupola finànco a toccare terra; ciò si ricopre di tante piccole bellissime foglie che in Autunno diventano di un rosso così intenso da sembrare di rubino. La corteccia è ricoperta di scuro muschio che serve a mantenere una certa umidità, vista la fragilità del tronco.
Quanto mi piaceva stare sotto di lui, ci passavo le giornate mentre i miei genitori erano a lavoro e mia nonna curava l'orto e gli animali. Tra i suoi rami puoi percepire gli umori della terra, un piccolo ecosistema umido che gli permette di vivere, il sole scalda le foglie in superficie, mentre esse trattengono il vapore acqueo che si sviluppa dal suolo.
Il profumo non parte rosso, ma verde, un bel verde scuro con dei riflessi bruniti. Sono il timo e gli aghi di pino amalgamati a del muschio (muschi rari scrive Lutens nella piramide, sono vari e giocano all'interno di tutta la fragranza). Un inizio aromatico, ricorda l'aria frizzantina del primo mattino che, chi abita in campagna come me, ha avuto la fortuna di provare; esso viene lentamente e gradualmente addolcito da noci americane, vaniglia e miele. E' qui che scorgo le foglie rosse dell'acero, dev'essere la cera d'api unita ai muschi e a delle note legnose con il dolce sottofondo di prima. Dolce, meravigliosamente dolce. Il patchuli entra anch'esso lento e cadenziato, rinfresca l'aria, dà la sensazione umida del tronco e del terreno soffice. Un soffio d'ambra nel finale spolvera questo sogno in una nuvoletta di cipria rossa, come da titolo, che ti investe e resta sospesa rarefacendosi lentamente.

#7 CRISTIAN

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Posted 14 September 2011 - 07:22 AM

Jeux de Peau

Impressioni/Recensione di deianira

Non vorrei peccare di irriverenza nei confronti del Maestro, ma personalmente questo "gourmand" decisamente insolito a me non convince affatto.
Sulle prime avverto delle note molto alcoliche, poi si fa strada quello che dovrebbe essere odore di boulangerie o comunque di toast imburrato che a parer mio, si avvicina
tantissimo a Lann Ael di Lostmarc'h, ed è proprio un "Déjà vu", poi queste note di frumento e latte si tramutano in qualcosa di completamente diverso, come ha già fatto notare la forumina Everbandit, che per alcuni versi mi riporta a Boxeuse e per altri nelle note di fondo alla Vaniglia lutensiana (Un Bois Vanille) con quella liquirizia rasposa che gratta nel dry-down finale conferendo alla fragranza un carattere decisamente maschile, posto che le note di latte e vaniglia si perdono letteralmente.
Oserei dire che a differenza di altri Lutens questo Jeux de Peau, diventa colla, nel senso che è estremamente persistente, in quanto al sillage, non saprei dire, perchè occorrerebbe aspergersi di una quantità maggiore di questa fragranza, ma sinceramente sono priva di cotanta audacia!

 

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Recensione/Impressioni di saraprfms

Oggi è arrivato anche a me.
E' veramente un profumo dalla insolita doppia personalità che non mi spiego del tutto: Appena spruzzato sulla pelle ha una rapidissima apertura gourmand, un caldo e dolce odore familiare evocante pane e burro e un ancora più fugace aroma fruttato che si affaccia sulla composizione per poi sparirne subito e per sempre. Tutta l'immagine sopra descritta dura un attimo e la virata aromatica che ne segue apre su un altro mondo ; qui al mio naso c'è una apertura di latte e menta sapientemente mescolata a quello che poi è il vero cuore del profumo: l'elicriso e un fondo di resine e liquirizia.Alla fine riaffiora il profumo del pane imburrato conosciuto in apertura.
Un profumo molto particolare tuttavia buono, da sentire e da portare. Mi sarebbe piaciuto che l'apertura calda e burrosa avesse una durata maggiore e magari si fosse compenetrata in maniera differente con il cuore del profumo, però per fortuna Jeux de peau è la prova tangibile che Lutens è ancora Lutens.



#8 CRISTIAN

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Posted 14 September 2011 - 07:31 AM

Un Bois Vanille

Impressioni/Recensione di deianira

E' una vaniglia tipicamente lutensiana.
Al primo spruzzo si avverte qualcosa di pungente: è la liquirizia che dopo qualche secondo si addolcisce per lasciare il posto ad una vaniglia molto leggera con un retrogusto al cocco.
Trovo che benchè caldo, sia comunque un profumo molto estivo.



#9 CRISTIAN

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Posted 23 January 2012 - 04:50 PM

Fourreau Noir

Recensione/Impressioni di Silkford

La prima cosa che sento è una lavanda lavorata come in Eau Noire di Dior, ovvero una lavanda che sembra una liquirizia tanto è densa, nera ed aromatica. Una liquirizia quasi da pasticceria, ma con un lieve sentore acre e legnoso che ne dà l'aspetto Noir appunto. Non ha una grande evoluzione se non un aumento di volume dovuto alla fava tonka, usata in purezza, con quell'odore di zucchero di canna, acre, mielato e fumoso. Un soffio di muschio finale. Per me la Fodera Nera è l'inchiostro che ricopre un pennino, il nero c'è ed è il nero dell'inchiostro e del suo odore.



#10 CRISTIAN

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Posted 17 February 2012 - 09:40 AM

De Profundis

Recensione/Impressioni di Silkford

Dopo aver letto il requiem a Monsieur Lutens scritto da Coifan, con quei ringraziamenti finali che mi hanno un po' commosso, lo confesso; è difficile parlarne realmente privi da condizionamenti. Comunque sì, la delusione è alta, come alta era l'aspettativa per questo profumo. Viola, oscuro, con un tema grande come la morte e la trasfigurazione... materiale per Lutens. Invece niente. Non c'è l'oscurità, di viola c'è solo il bel colore del liquido, di morte e trasfigurazione c'è solo l'odore dei fiori recisi, magari di qualche corona mortuaria o di quando vai dal fioraio a comprare un mazzo da portare al camposanto. Un camposanto ben lavato con detergenti e detersivi varii.
Non voglio fare il malmostoso, perchè che dietro ci sia una grande mano e un naso fuoriclasse è indubbio; le cangianze e le caprole con doppio avvitamento sono presenti anche qui... soltanto che passare dal fioraio alla lavandaia non era la massima aspirazione che avevo per quest'ultimo (probabilmente definitivo), lavoro.

EDITO: il drydown è di un dolciastro stucchevolissimo.



#11 CRISTIAN

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Posted 06 March 2012 - 08:01 AM

L'Eau

Recensione/Impressioni di Lady in Black

oh bella. Stile diametralmente opposto rispetto agli altri...apertura leggermente agrumata, ma come di limoni posati su un telo di lino. Sono impressionata da come è riuscito a rendere l'odore di biancheria pulita, ma io ci sento anche l'odore rovente della piastra del ferro da stiro e allo stesso tempo l'acqua gelata.
Per il momento, nessun odore di sapone di Marsiglia, cosa che temevo di più.

poco più tardi aggiunge

questo pulito non odora di muschio bianco....sa proprio di lenzuola, e nemmeno quelle di cotone, mi porta alla mente l'odore del lino, quello un po' grezzo che stirando diventa un po' "cartonato". E odora anche di amido, sai quello in pezzetti che si scioglie nell'acqua? Il cuore rivela un tenue profumo di fiori d'acqua, e ora è diventato amarostico. Curioso esperimento del maestro.

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Recensione/Impressioni di Betty Blue 38

Very pleasant fragrance. It is very light and almost a bit transparent compared to other Lutens fragrances I tried so far.
It has the smell of fresh washed linen. It is not like the other "clean fragrance" which to me have the overload of laundry detergent and softener at the same time.
This has the comforting smell of fresh washed linen that has been dried outside in the first intense sunrays of a late spring / early early summer day. Just the way laundry used to smell when I was a kid and my grandmother took it of and brought it inside.
It also has a citrus smell, come si dice in italiano agrumato?, or a mix of different citrus fruits.
The drydown appears to be a bit warm, not sure what is in the base though.

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Recensione/Impressioni di Nyneve

unica cosa ottima è la tenuta
un potente ammorbidente muschiato, con la stessa tremenda nota agrumata di yuzu dell'universalis di kurkdijan



#12 CRISTIAN

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Posted 06 March 2012 - 08:02 AM

Rose de nuit

Recensioni/Impressioni di CLAUDIA

Un pò per fortuna, un pò per caso, grazie ad una gentilissima forumina, mi sono imbattuta nella rosa dei miei desideri, ovvero in quella rosa chyprèe sempre desiderata e amata, ma mai trovata.
Fragranza creata nel 1993 dal perfumista Gilles Romey, pensata a mio parere per una femminilità d'altri tempi.
Verso una lacrima di profumo sul dorso della mano, ed ecco dispiegarsi un incanto o una magia:
la rosa più calda, sensuale, languida e notturna che abbia mai sentito! Questo è il profumo della "femme fatale" dalle labbra e unghie scarlatte che non fa mistero della sua femminilità, i suoi capelli sono soffici, ondulati e luminosi e il suo corpo avvolto da una pelliccia di zibellino, non fa certo mostra di se: tutto è lasciato all'immaginazione.........
Tutti gli uomini non possono fare a meno di voltarsi al suo passaggio attirati dal magico effluvio che emana la sua persona, cercando di incontrare il suo sguardo ma senza trovarlo mai.....per via dei suoi occhi estremamente sfuggenti e non in cerca di taciti consensi: Lei non ne ha bisogno!

La sua sensualità bollente è rivelata da piccoli gesti nascosti come incipriarsi la punta del naso con un tocco e una raffinatezza assolutamente glamour, tipica delle donne degli anni '30-40'.
Sono passati molti anni da quando con il suo incedere felino e morbido dato da scarpine in camoscio beige dai tacchi molto alti, gli uomini erano incapaci in sua presenza di volgere lo sguardo altrove, ma nella fodera della pelliccia è rimasto intatto tutto il suo profumo.

Non avevo mai sentito nulla di così unico e particolare, una rosa sontuosa, morbida e calda in cui ho riconosciuto l'odore dei vecchi piumini di velluto conservati per anni nella cipria in polvere (veri e propri oggetti di culto in un lontano passato) che disvelano una nota particolare e un pò stantìa. L'ambra e la cera d'api conferiscono alla rosa turca uno spessore caratterizzato da un sillage a dir poco divino con un accordo cipriato che è FEMMINA e che altro non potrebbe essere!

Una fragranza, a mio parere semplicemente scioccante che ricorda i fasti e i lussi delle donne di un tempo ove la femminilità anche se estrema non era mai ostentata, ma veniva palesata solo nell'intimità di un incontro.



#13 CRISTIAN

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Posted 06 March 2012 - 08:04 AM

Iris Silver Mist

Impressioni/Recensione di Erodiade

Esistono composizioni olfattive che ci appartengono ancora prima di averle sperimentate con i sensi. Paesaggi dell'anima, potremmo chiamarli.

Iris silver mist si esprime con un linguaggio espressionista che parla direttamente al cuore. Come sfogliare un album di famiglia, entrare nei ricordi fissati sulle pagine bianche, l'odore della carta che fende l'aria. Arrivare fino alle radici, riaprire stanze dimenticate.
C'è una nebbia morbida che abbraccia le colline mentre il sole sta sorgendo, lentamente il grigio diventa viola. La terra ha un profumo speciale all'alba, fatto di silenzio, di legni umidi e suoni ovattati. Gli spari dei cacciatori, il motore di un'auto in lontananza.
Alle sette di mattina di una domenica di fine ottobre i rintocchi delle campane a festa accendono un'attesa carica di speranza. Il bambino alla finestra saluta con la mano gli stormi di passaggio. Poi torna a dormire e il viola ritorna verde.

 

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Recensione/Impressioni di CLAUDIA

Grazie ad una forumina gentilissima, ho potuto godere di un capolavoro olfattivo che già mi aveva colpito dalla concrete Lutens!
Si tratta di Iris Silver Mist , sicuramente non è di facile approccio, soprattutto per chi magari al mio contrario non ama alla follia l'Iris!
Mi fa pensare ai romantici e malinconici paesaggi invernali ricoperti da spesse brume di rugiada, così finemente descritti da Emily Brontë nel suo primo e unico
romanzo: Cime Tempestose, e più precisamente alla brughiera del North Yorkshire selvaggia, indomita e bellissima in cui alla fine echeggiano le voci degli spiriti di Catherine e Heathcliff, finalmente liberi di amarsi.
Iris Silver Mist è un profumo che porta dentro di se tutto questo "pathos" per l'evoluzione che lo pervade: all'inizio la sensazione è quella della torba morbida e carica di
acqua, poi dopo qualche secondo si sente odore di muffa,
ma è solo per pochissimi istanti, perché poi l'iris prende vita in tutta la sua cremosità e si trasforma in qualcosa di profondamente diverso rispetto alle note iniziali.
E' un iris umido, ma a connotarlo non è più l'odore della muffa, è un iris supremo e superbo, creato da un Maestro per Intenditori.



#14 CRISTIAN

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Posted 18 April 2013 - 06:46 AM

La fille de Berlin

Impressioni/Recensione di primogenius

La chiamavano Bocca di Rosa metteva l'amore, metteva l'amore... credo che questa canzone trasmette l'idea che il Maestro ci vuole raccontare con questa nuova fragranza...
Per arrivare alla conclusione ci ho messo 4 tentavi di prova.
Primo giorno. Qualche spruzzata sui polsi e ho pensato: "Che cosa avrà voluto dire il grande Lutens?"
Sento soltanto qualcosa di morbido, di tenero...non mi convince.
Secondo giorno. Sono sdraiata sul divano e ho la sensazione di avere una manciata di petali di rose ed io ispiro questa nuvola leggera, pura. Sento che oltre alla rosa c'è qualcosa, ma per ora non posso definirlo.
Terzo giorno. Provo a portare fuori a spasso questa "ragazza". No, l'aria aperta non è il suo ambiente, non mi trasmette niente. Ma possibile che non riesco proprio a decifrare questa creazione?
Ed ecco il quarto giorno. Definitivo. Sono a casa. E' sera, la luce è fioca. Ora la sento questa rosa che mi attrae, sento la menta (va e viene) e sento pepe rosa (è più delicato, per questo non l'ho sentito subito). E ora è tutto chiaro riguardo alla Ragazza di Berlino: non è per ufficio, non è per l'aria aperta, ma per uno spazio più chiuso. Quando c'è solo lui e lei. Lui vorrà stare sempre più vicino a lei per poter "palpare" (un po' volgare, lo so, ma la Ragazza di Berlino trasmette questo) questo profumo magnetico. Non lascia la scia, per sentirlo chi vi stà intorno dovrà essere a stretto contatto con voi...
E' un profumo da sedutrici, in quel momento adosso si deve avere solo lingerie nero, profumo La fille de Berlin e il rossetto Rouge.

bocca_di_rosa.jpg



#15 Fersen

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Posted 16 December 2014 - 04:45 PM

Bas de soie

Impressioni/Recensione di annakarenina

Parte bene con iris e legni lasciando presagire una fragranza molto femminile e polverosa, peccato che poi cio che ne rimane è un profumo legnoso con molto giacinto che spicca tantissimo ma sulla mia pelle temo viri male, ed è per questo che di solito non lo preferisco fra le note di un profumo.
Ne esce una combo che, con l'aggiunta di incenso, diventa strana sulla mia pelle



#16 Nyneve

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Posted 16 January 2015 - 09:24 AM

Cèdre

Recensione/Impressioni di Ele

con le sue note di legno di cedro, tuberosa, chiodi di garofano, cannella ed un avvolgente muschio finale che ne sigilla la persistenza è splendido e mi ha riportato ad atmosfere novembrine e pure un po' natalizie quando preparavo le palle di polistirolo infilandoci fittamente i chiodi di garofano (nota che adoro!) così come la cannella in piccoli mazzetti chiusi da nastrini di raso in tinta da appendere all'albero o semplicemente a decoro dei centrotavola.....
Bellissimo davvero, avvolgente, evocativo un po' selvatico grazie al legno di cedro....

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Recensione/impressioni di Claudia

Devo dire che Cedre, mi ha lasciata abbastanza interdetta soprattutto per l' evoluzione sulla mia pelle.
All'inizio ho avvertito la cannella pungente e i chiodi di garofono, così speziati da far scomparire la tuberosa che pure dovrebbe essere presente in questa composizione olfattiva.
Al primo spruzzo ero portata a credere che questa fragranza, dati i presupposti, avrebbe lasciato dietro di se, nella parte finale, una dolcezza infinita, ed invece alla fine mi accorgo che ciò che rimane sulla pelle è il cedro amarostico.
Secondo la mia personale visione, lo ritengo adatto ad un uomo, un uomo che fuma il sigaro e indossa abiti di cachemire, come se Cedre potesse in qualche maniera addolcire quell'odore aspro caratteristico del sigaro.-

 

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Recensione/impressioni di Meli80

Foto seppia di inizio Novecento, curioso quello strambo signore in piedi su di uno sgabello, fra le mani stringe un foglio scritto a mano e una curiosa ampollina con un liquido denso che cola dentro.
Sembra si stia affannando ad urlare qualcosa, le gote sono gonfie sotto ai lunghi mustacchi, un lembo di camicia gli scappa dal severo panciotto.
Dietro di lui il carretto, ma non si legge bene.
Mi avvicino al vetro, ah, ora capisco: un imbonitore, un sedicente medico -mago!
E in un attimo sono pure io fra la folla, con la bocca aperta dallo stupore: "la cura per l'umore cupo", la chiama; sbraita di ingredienti miracolosi e segreti, s'avvicina e mi porge l'alambicco da annusare: una zaffata collosa ...è inebriante da subito, un balsamo che sa fortemente di medicinale ma in una maniera inusuale, resinosa, dolciastra e narcotica.
Emana calore, nonostante un alone agrumato che aleggia tutt'intorno al suo cuore pulsante, greve, polveroso di fiore di cera.
Una sostanza che in effetti rapisce i sensi, complessa, organica è la sua vischiosità , l'aroma balsamico - tuberosa sporca su cassa di legno di cedro - crea un accordo originale, inedito, elegante, persistente, che innalza l'umore alle stelle.
Il primo Lutens non triste ne' malinconico; la sostanza di cui puo'essere fatto un ricordo di vita pulsante.
Anche il Maestro si sa lasciare andare, allora.
Meraviglia di intelligenza compositiva che non riesco a smettere d'annusare.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#17 Nyneve

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Posted 17 February 2015 - 08:03 AM

Boxeuses

Impressioni di Infinita_m3nte

Da un piccolo prezioso sample ad una meravigliosa scoperta...Boxeuses! Dal nome mi aspettavo un profumo completamente diverso,lo ammetto... ma forse questa volta sul ring non ci sono persone, ma odori...profumi diversi, opposti, che lottano per prevalere sulla tua pelle, e la pelle stessa diventa il ring... ecco cos'è per me boxeuses!
Poche goccine sul polso e si sprigiona in inebriante sentore di prugna, densa,carnosa e cremosa, mi pare quasi di morderla,chiudo gli occhi, apro lentamente le labbra, sto per addentarla.. ma non faccio in tempo ad assaporarla, a morderla.. che.. ecco!! Parte all'attacco la liquirizia!!! Prontamente, rapidamente ed inesorabilmente la meravigiosa prugna si trova travolta, accerchiata, sovrastata da questo profumo piu intenso e forte...ma si sa, nella boxe basta un colpo ben assestato e l'incontro puo prendere una direzione diversa.. cosi prugna e liquirizia, danzano, si fondono e si avvolgono inesorabilmente l'una all'altra per poi trovarsi alla fine trasformate in un unico e meraviglioso profumo gourmand. La rapidissima evoluzione ora pare sia terminata..l'incontro è finito alla pari,nessuna vittoria e un unico vincitore.. sarà forse per la mia indole?sarà forse a causa della mia pelle?forse per scelta stessa di monsieur Lutens di trovare un'equilibrio perfetto?l'opera pare finalmente completa, unica, incantevole e magica..un capolavoro! Lo spettaccolo è finito, le persone si alzano e si recano verso l'uscita...il ring rimane vuoto, i due pugili se ne vanno e nel silenzio aleggia nell'aria un odore di cuoio, vagamente fumè...

 

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Impressioni/Recensione di Black silk

Ecco l'agognata bell bottle che mi sono regalata a Parigi....non ci ho messo molto a capire cosa avrei acquistato, una sniffata alle mouillette e poi prova su pelle di due fragranze....sul ring si sono scontrati Rahat e Boxeuse.
Il dolce caramellato mandorlato della delizia turca mi ha affascinata, ma non quanto la pelle di Boxeuses. Avevo letto diverse recensioni, letto delle note di prugna e liquirizia ed ero rimasta incantata, ma su di me Boxeuses è altro...
Pelle pregiata, di ottima fattura, un po' invecchiata, non so se sono divani in pelle di un'elegante ufficio a Manhattan o divani vintage di un pied a terre di un fascinoso gentleman. L'apertura del profumo su di me è pelle spessa, rugosa, invecchiata mista a qualcosa di fumoso e liquoroso, come l'ingresso in un'appartamento esclusivo di qualcuno che conosce bene i piccoli piaceri della vita, un caminetto acceso scalda man mano la pelle che si tramuta in diversi tipi di pellame, ora il capretto di finissimi guanti da guida sportiva, ora una giacca in camoscio, ora un paio di scarpe raffinate, il tutto si mescola con l'odore della mia pelle che è tendenzialmente dolce (dovuto al bagnoschiuma e alla crema alla mandorla che uso di solito). La pelle è intrigante e una nuova scoperta per me, ne sono affascinata e ammaliata, è un nuovo mondo che scopro solo ora e che mi invoglia a restare nell'immaginaria stanza in penombra, riscaldata dal fuoco del camino e dove lo spirito si scalda con un'immaginario liquore pregiato. Solo nel drydown la liquirizia si concede, delicata come un sussurro, quasi a voler sigillare l'esperienza, una piccola pepita nera assaporata con l'ultimo goccio di elisir alcolico...al momento le decantate prugne mi sfuggono, ma la mia pelle decide cosa e come esaltare, quindi attenderò altri momenti per assaporare questa creazione.
Sulla mia pelle è una fragranza molto sensuale e molto fascinosa, ma non ha un'orientamento preciso, mentre il mio ragazzo si rifiuta di provarla perchè la sente troppo femminile....continuo ad associare l'esperienza olfattiva col gentleman elegante....

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Recensione/impressioni di Chiara

Profumo ottimo e strano: avevo letto la piramide, quindi conoscevo le note, e mi aspettavo che aprisse con la prugna per poi diventare cuoiato. Invece su di me fa l'inverso: all'inizio un cuoio anche abbastanza ruvido, poi viene fuori la prugna con un tocco appena appena cipriato. E questa prugna e' ottima: spesso stucchevole, qui e' perfetta. Ne ho messo poco, come faccio ogni volta che non conosco, ma direi che, in ogni modo, abbia una persistenza scarsa ma la tipica avvolgenza di un Lutens

 

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Recensione/impressioni di Saraparfums

Grazie ad Elmifra ho potuto sentire Boxeuse, nome che certamente mi condiziona nel descriverlo perché effettivamente il profumo che rimane alla fine sulla mia pelle è un odore misto di cuoio e gomma, fumoso e secco (quasi incensato) come forse potrebbero esserlo dei guantoni da boxe.
Finalmente Lutens in questo profumo ha ripreso la sua nota vena creatrice, dimentico di alcuni piccoli incidenti di percorso, si avverte subito appena spruzzato . Si sente la prugna ma è molto poco frutto e molto più una crema liquorosa, non dà fastidio; si sente bene la liquirizia che insieme alla nota fruttata domina la parte centrale della evoluzione, ci sono le consuete note caramellate e la cera dapi . Emerge poi una spezia particolarmente acuta che forse è responsabile della virata finale, sempre lievemente fruttata, verso lodore di cuoio e gomma .
Profumo dalla forte personalità ma non facile da portare, secondo me molto buono anche sulla pelle di un uomo.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#18 Nyneve

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Posted 23 February 2015 - 12:52 PM

L'orpheline

Recensione/impressioni di Lorenzo

Sento solo un attacco di incenso un po' acre, rinforzato da un overdose di aldeidi (e sicuramente qualche altro aromachem) che pizzicano il naso e arrivano fino in gola.
Secondo le note di stampa, questa "luce fredda" dovrebbe incrociarsi al buio caldo di legni, in un'originale contrapposizione: io sento solo emergere dal pizzicore una base anonima di cashmeran e legni sinteticissimi.
Non l'ho proprio capito.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

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#19 Fersen

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Posted 25 February 2015 - 10:54 AM

Sarrasins


Recensione/impressioni di Chiara

Tenevo molto a sentirlo, nella speranza di trovare il gelsomino ideale.

Normalmente non amo l'indolico, ma, e non so come spiegarlo, l'indolico con cui apre Sarrasins e' cosi' morbido ( ma e' il termine giusto ? ) che mi e' piaciuto tanto. Pian piano pero' l'indolico si stempera in quello che io ho percepito come osmanto, e qui l'ho trovato piuttosto banale. Nella coda, finalmente, l'osmanto scompare, ho risentito il gelsomino , ma forse genericamente un floreale, in cui la morbidezza diventa palpabile; ma a quel punto la fragranza e' sempre piu' lieve e scompare.

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Recensione/impressioni di Tristana

Uno scoppio indolico e animalesco, un gelsomino "puro" intinto nell'inchiostro, una sfumatura di cuoio che accompagna l'evoluzione (purtroppo su di me abbastanza breve) ne rivela la fioritura carnale leggermente sciroppata. Il garofano successivamente addolcisce la fragranza, perde un pò di spessore, di aggressività.
Aspettatevi un veleno, senza effetti collaterali.



#20 Nyneve

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Posted 03 March 2015 - 07:39 AM

A la Nuit

Recensione/Impressioni di black silk

Un profumo che non deve mancare nella mia collezione. Ne ho sempre colto una nota poco piacevole in passato, di fiori intrisi d'acqua prossimi alla marcitura, l'ho sempre interpretato come un profumo un po' lugubre. Poi ho ricominciato ad usarlo, per "degustazioni olfattive", e mi si è trasformato...sotto il naso :-)
I fiori in putrefazione si sono trasformati nella brezza di una sera di tarda primavera, i giardini danno il meglio e fanno a gara a chi riesce ad irretire le creature notturne. L'apertura è fresca e fiorita, molto delicata, che si fa man mano più intensa, sensuale e pulsante, quasi come se ci stessimo addentrando nel cuore di un giardino incantato, e nonostante imperi il colore ovunque, in questo angolo profumato è tutto bianco ed etereo. i petali del gelsomino fanno posto a qualcosa di dolce e fruttato, che si mescola perfettamente con il sentore fiorito. Molto femminile ed aggraziato, lo associo alla sera, al momento magico in cui la realtà e la magia si confondono e tutto può diventare realtà...

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Recensione/Impressioni di Lorenzo

Solo, stretto fra le lenzuola e avvolto dal profumo, mi trovo seduto sulle seggioline metalliche di una balera all'aperto, uno di quei luoghi liberty e un po' demodé che servivano a nutrire i sensi delle lunge stagioni termali, in qualche collina italiana o sveva. Luoghi sempre uguali perché luoghi dell'anima, da Baden Baden a Salsomaggiore: chissà se esistono ancora, noi comunque abbiamo fatto in tempo a vederli.
I viluppi del rampicante mi arrivano fin quasi sopra la testa, un paio di metri più su. Li scorgo se alzo gli occhi: ma non serve, tutto è avvolto del loro profumo. La stagione è appena all'inizio, ma...come è possibile che questo sia già profumo di malinconia, di sogni di avventura tramontati fra i caffè e la routine quotidiana? Sarà che l'aria mescola ai fiori il profumo dolce di tutte le donne passate per questa balera; stasera ancora non c'è nessuno, son qui da solo con il mio bicchiere di acqua e anice, ma le volute del profumo materializzano i giri dei balli viennesi, e sembrano anche far apparire come miraggi istantanei, voci di fantasmi, tutti i desideri, le speranze, le illusioni che quei balli hanno accompagnato...
Mi alzo, il passo un po' stanco, respiro ancora una volta profondamente, passando sfioro con la mano una siepe che libera per un istante il suo carico verde di rugiada. Stasera non voglio vedere nessuno, voglio solo rimanere solo e pensare: alle notti della mia vita.

 

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Recensione/impressioni di AnnaKarenina

Da sempre innamorata follemente di questo gelsomino, continuo ad avere la stessa impressione che esca meglio di sera/notte che di giorno. Provandolo in mattinata come durante il pomeriggio mi pare non risenta tanto del caldo/freddo come temperatura stagionale (al contrario di tanti altri profumi) ma che abbia delle flessioni importanti a seconda dei momenti della giornata.
Non me lo spiego bene.
Mi viene solo da pensare al gelsomino come fioritura notturna ma chissà, forse è solo il mio naso che "fiorisce" di notte per sentirlo meglio.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau




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