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SERGE LUTENS


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#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 October 2008 - 07:03 PM

Ambre Sultan

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Immagino
e Ambre diventa per me il nome dell' harem di un bel principe.

Questo è un profumo ricco di oro, soprattutto di monete antiche, tantissimo rame e bronzo.....e creano un'ambra speziata.


Si sente della resina, nel classico colore dell'ambra..

Ambra-15,81k.jpg

Il colore è marrone e la profumazione è persistente, forse è più inticato nei periodi freddi, corposo, denso, ricco.

 

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Impressioni/Recensione di Simone

Decisamente no!
No, no, no!
Ma non sono un amante dell'ambra.



#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 October 2008 - 07:03 PM

Sa Majesté La Rose

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Un panetto di burro profumato alla rosa e leggermente plastificato.
Sniffandolo ho proprio l'idea di una cosa morbida e spugnosa.

Un profumo liscio che forse lo fa risultare poco maschile, una leggera camomilla verso il finale, comunque un fiore giovane e delicato, sicuramente di colore rosa.

Lutens è sempre abbastanza deludente con la rosa, voglio essere sincero, non ho ancora capito se mi piace abbastanza o per niente.

La sua rosa io me la sarei immaginata un po' diversa, più elaborata, più "cicciotta".

rosa_pura.jpg


Il colore, come ho già detto è il rosa chiarissimo.

Molto persistente come tutti i Lutens.

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Impressioni/Recensione di deianira

E' una rosa che non incontra i miei gusti personali, perchè in questo caso ne viene data una interpretazione maschile, infatti non è per niente leziosa, ma i suoi petali sono spessi e intrisi di pioggia,il suo colore è di un bordeaux molto scuro e il suo sviluppo, la sua evoluzione, almeno sulla mia pelle è molto simile all'odore di quei prodotti a base di citronella di cui si fa molto uso d'estate-

 

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Impressioni/Recensione di prisca

io non direi propriamente maschile ma casomai terrena, è una rosa ancora saldamente attaccata al suo cespo, nel mezzo di un giardino in cui crescono anche altri fiori e in cui l'aria non è tersa e leggera me è resa pesante dall'umidità della terra.
non so ancora se mi piace: mi ci devo abituare un po'.



#3 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 December 2008 - 01:25 PM

La Myrrhe

 

Impressioni/Recensione di Lele1904

Devo dire che rimango abbastanza indifferente alla Mirra in generale.
Quella di Lutens si apprezza per la fattura e l'eleganza. L'effetto "pulito" di bucato appenna fatto è mitigato del profumo di mandarino che si sente in sottofondo. Non ho trovato molta evoluzione. Rimane fedele a se stesso. Esce un pò l'agrume con l'andare del tempo. Lo trovo decisamente meglio di quella di Keiko Mecheri che invece mi disturba ogni volta che la risento. Troppo pungente. Sarà la frutta secca (mandorle?) a renderla un pò irrtante al mio naso? Boh!



#4 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 23 December 2008 - 11:21 PM

Musc Kublai Khan

Eccolo, ci siamo, e pensare che volevo gettare la spugna, è questo il muschio che voglio.
Il mio preferito? forse no, ma è il muschio che stavo cercando e poi questo nome è cos' chic, ha qualcosa di fiabesco....principe di Kublai Khan.

Cosa mi ricorda? l'odore di plastica bruciata, mi fa pensare a quando gioco con le candele, una mia grande passione :-)
raramente gli amici me le fanno trovare a portata di mano.

Io le tocco, le schiaccio, le plasmo, sposto la fiamma verso le pareti, fino a farle annerire e sciogliere....ecco, quello è il punto preciso, quando si forma anche un po' di fumo scuro e si sente puzza di plastica che cola.

La persistenza è buona e il colore è grigio , nero.

 

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Impressioni/Recensione di Delo

Ho ricevuto un prezioso flaconcino, pochissimi ml, di questo famigerato muschio, l'ho provato subito sulla pelle:
l'inizio è stato di un forte odore di cumino, la sensazione di essere disteso sul vello sudato, umido di una bestia, poi lentamente, molto, molto lentamente mi sono ritrovato avvolto in una sinuosa e morbidissima pelliccia di un elegante felino, e ancora diventa sorprendentemente dolce, sento come della vaniglia, una vaporosa coda di volpe che ti fascia in modo rassicurante il collo.
Sensuale, pericolosamente sensuale.

 

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Impressioni/Recensione di erodiade

lo trovo a dir poco fetido. Probabilmente non lo capisco, purtroppo a me arriva più come puzza che come profumo tongue.gif Nauseabondo, sembra di stare in mezzo ad una mandria di bufali (mi sovviene l'immagine suggerita dalla cara Skanda, quella, appunto, del mandriano smile.gif).
Non trovo nemmeno alcun punto di contatto con L'ombre fauve, sorry

 

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Impressioni/Recensione di Nyneve

 

C'era una volta un'appassionata perfumista che conosceva la Bestia, quella che tutti temono e alla quale si accostano con reverenza e timore, *solo* come concreta, morbida, cremosa, perfetta.
Un bel giorno la carissima Skand@ le porta la versione export da testare.
Che dire?
Mi sembra uno dei primi tentativi di un apprendista profumiere che ha mescolato alla rinfusa un eccesso di muschio bianco, che da' la sensazione di soffocare in un barile di farina, con un po' di cumino e degli indoli che mi ricordano le note *sporche* di un Patou o un Lanvin molto molto vintage.
Ma dove è finito il coprisella di pelliccia del Kahn con le sue stracitate note di caprone?
E soprattutto, dove era Sheldrake mentre commettevano questo massacro?          



#5 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 16 January 2009 - 09:48 PM

Tubereuse Criminelle

E' il Lutens più strambo e prepotente che abbia mai sentito, forse sbaglio a definirlo in questo modo, è semplicemente il primo che potrebbe causare, a quelli con un naso poco abituato, reazioni e allontanamenti improvvisi.

I primi minuti sono i più terribili, perchè le note medicinali sono li, pronte a salirti nel naso.

A cosa penso? ad una pomata canforata, uno di quei gel trasparenti che si applicano sul corpo, dopo un trauma, per alleviare il golfiore.
Questo profumo mi riporta anche alla sensazione che mi provocava una crema, ricordo che mi era stata prestata, in un dopo palestra, da un amico, una di quelle "miracolose" per addominali, si trattava di una crema al peperoncino rosso e mentolo che stimolava la microcircolazione e provocava una sensazione di calore e pizzicorio.

Il tempo passa, la fase iniziale si spegne, ho l'immagine della tuberosa assassina seduta su una sedia, isolata, la figura è quella tipica dei quadri di Mark Kostabi, senza volto, coltello ancora in mano e testa bassa, in mezzo alla stanza c'è un pomodoro completamente schiacciato, pugnalato, colpito, è la vittima.

1152691724.21672.1.jpg

Ecco, grazie a questo isolamento, si riesce ad apprezzare una tuberosa equilibrata, quasi tanto come quella di PRADA, solo con qualche punta di peperoncino e skizzo di pomodoro, residui della fase principale.

 

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Impressioni/Recensione di ROBERTO

 

La tuberosa non si fa domare come qualsiasi altro fiore. Personalmente è raro che mi piace indossarla. O troppo "donna seria", o troppo cremosa ed estiva. 
 
Senza sorpresa il combo Lutens/Sheldrake ha fatto un colpo con questa. Senza dimenticare che si tratta di una creazione del
'99!
 
L'inizio medicinale (per non dire "malato") è evidentemente sorprendete, uno schiaffo di canfora fiorita, metallica che si scioglie in una miscela di fiori resinosi, di un verde sbiadito, austero. 
Finalmente lo sfondo più morbido rialza le facette cremose della tuberosa con un soffio di spezie necessario per non avere un accordo comune.


 



#6 Diakranis

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Posted 01 March 2009 - 07:21 PM

Serge Noire

 

Impressioni/Recensione di Lavinia

anche se come ben sapete non amo gli speziati questo profumo intenso ha una struttura bilaterale come se nel suo viaggio olfattivo procedesse su rotaie: l'incenso misterioso parallelo al mix di spezie (cedro, cannella, chiodi di garofano) per poi fondersi in un caldo sodalizio nel drydown.

 

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Impressioni/Recensione di Simone

inizio a pensare di star ingaggiando una lotta con i profumi del maestro...
Mi pare che il piacere che si trae lo si debba un po' conquistare, appena indossato mi ha investito con una nota che non definirei "bruciata", come molti hanno scritto, ma che per me assomiglia a qualcosa di balsamico e "ampio".
Una nota che sulle prime mi respinge, ma che su di me si fa subito più secca ed elegantemente maschile.
E' un profumo che mi fa sentir sicuro e pacato, un uomo di certezze consolidate; quello che non sono.
A distanza di 10 ore riesco a percepire una nota incensata molto calda.

 

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Impressioni/Recensione di ROBERTO

 

Uno dei miei preferiti? Non oserei, però uno dei profumi più evolutivi e sorprendenti che ho. Ogni volta che lo indosso ho quasi una sensazione diversa. 
La prima volta che l'ho indossato, anni fa, pensavo fosse stato il mio deodorante ad avermi abbandonato. Invece il mio naso non era ne pronto ne abituato per una tale dose di canfora in apertura. E' un profumo d'incenso caldo ..anzi, carbonizzato! Intorno a questo incenso c'è altra gente che si è giunta alla danza austera : le spezie, la cannella, lo spicchio. Il tutto ci da un'impressione di un dolce amaro metallico. Dal caldo si va al giaccio, e si ritorno nelle fiamme il tutto su un filo di seta, in breve una sinfonia orchestrata perfettamente.

 

Però (c'è un "però") è un profumo chiaramente non facile, che chiede la calma del saggio e una follia "pyrogenisata". 
Tra urli barocchi e precisione giapponese. Uno schiaffo in un guanto di velluto.

ps : in francese "la serge" significa "la saia". Avrete capito il gioco di parole con il suo proprio nome


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
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#7 Diakranis

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Posted 07 March 2009 - 03:42 PM

Fleurs d'Oranger

Impressioni/Recensione di Lavinia

 

qua mi dispiace ma devo parlarne malissimo, tanto sapete che è soggettivo.

Apre con un'acqua di fiori d'arancio così nauseabonda da far rabbrividire persino una torta! Continua, incurante del mio disagio psicofisico, con un pessimo binomio: tuberosa e gelsomino per giunta di infima qualità. L'insieme mi ricorda un "profumo" che sentii una volta da bambina (e mai dimenticai, un Avon, mi pare che si chiamasse Charisma, ma sul nome non ci fate troppo affidamento si parla di quasi 45 anni fa)


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#8 Lady in Black

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Posted 22 April 2009 - 06:02 PM

Chene

 

Impressioni/Recensione di Isaac

Bel legnoso ma decisamente dolce per il mio olfatto.. l'ho amato al primo sniffo ma ora non è tra i miei preferiti..anzi....tuttavia non me la sento di bocciarlo, è sicuramente un profumo di gran classe ma c'è qualcosa che il MIO naso non sopporta.... di certo non mi evoca un bosco.. sento solo una quercia che brucia in un camino in una casa in cui si sentono tanti odori dolci (forse incensi profumati, candeline).. insomma non una quercia selvaggia ma addomesticata... un interpretazione che può piacere o non.


Naso attivo
*I'll stop wearing black when they make something darker*
My Wardrobe


#9 Diakranis

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Posted 09 July 2009 - 10:49 AM

Nuit de Cellophane

Impressioni/Recensione di Lisa Judit

Delusio maxima!
Un mandarinetto un po' stucchevole su una specie di osmanto (fiori cinesi, l'ha definito la commessa inconsapevole) lontano anni luce dalla realtà, mentre il gelsomino su di me non si sentiva per nulla (il che è positivo, non lo amo particolarmente)... dopo dieci minuti era diventato un banale spray deodorante per auto (e non dico per cos'altro). Sono dovuta correre a lavarmi le mani... bocciato, per ora senza riparazione a settembre.


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#10 Diakranis

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Posted 14 March 2010 - 04:13 PM

DOUCE AMERE

Impressioni/Recensione di Disintegration

Non sono brava a descrivere e non ho la vostra perizia nel sezionare le varie note, quindi mi limito ad elencare quello che mi è sembrato di avere nel naso.
è partito con una sventagliata di cioccolata bianca, non quella delle tavolette a blocchi, bensì quella che mettono a copertura delle torte, sia liquefatta, sia a scagliette: quindi una cioccolata bianca a mio parere non molto corposa, di quelle che sono poco saporite e non molto dolci.
ho avvertito anche una nota amara che mi ha assalito la gola,pungente, come quando ti metti in bocca una caramella al rabarbaro.
dopo un'oretta era rimasto sul mio polso un odore dolciastro, monotematico, forse lo stesso della cioccolata bianca di cui parlavo sopra.
sono rimasta un po' così, non l'ho capito molto! comunque a dispetto dell'assalto cioccolatoso, non mi sento affatto di dire che è un gourmand.
 


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#11 Silkford

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Posted 09 February 2011 - 09:51 PM

Chypre Rouge

Impressioni/Recensione di Silkford

E' il primo profumo che ho veramente amato di Serge Lutens, perché rievoca in me bellissimi ricordi di quando, da piccolo, giocavo con l'acero giapponese che abbiamo nel giardino di casa. Un albero fiabesco che ho sempre guardato con un certo rispetto. Il tronco nero e nerboruto sfina elegantemente verso i rami che si slanciano a cupola finànco a toccare terra; ciò si ricopre di tante piccole bellissime foglie che in Autunno diventano di un rosso così intenso da sembrare di rubino. La corteccia è ricoperta di scuro muschio che serve a mantenere una certa umidità, vista la fragilità del tronco.
Quanto mi piaceva stare sotto di lui, ci passavo le giornate mentre i miei genitori erano a lavoro e mia nonna curava l'orto e gli animali. Tra i suoi rami puoi percepire gli umori della terra, un piccolo ecosistema umido che gli permette di vivere, il sole scalda le foglie in superficie, mentre esse trattengono il vapore acqueo che si sviluppa dal suolo.
Il profumo non parte rosso, ma verde, un bel verde scuro con dei riflessi bruniti. Sono il timo e gli aghi di pino amalgamati a del muschio (muschi rari scrive Lutens nella piramide, sono vari e giocano all'interno di tutta la fragranza). Un inizio aromatico, ricorda l'aria frizzantina del primo mattino che, chi abita in campagna come me, ha avuto la fortuna di provare; esso viene lentamente e gradualmente addolcito da noci americane, vaniglia e miele. E' qui che scorgo le foglie rosse dell'acero, dev'essere la cera d'api unita ai muschi e a delle note legnose con il dolce sottofondo di prima. Dolce, meravigliosamente dolce. Il patchuli entra anch'esso lento e cadenziato, rinfresca l'aria, dà la sensazione umida del tronco e del terreno soffice. Un soffio d'ambra nel finale spolvera questo sogno in una nuvoletta di cipria rossa, come da titolo, che ti investe e resta sospesa rarefacendosi lentamente.

#12 CRISTIAN

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Posted 14 September 2011 - 07:22 AM

Jeux de Peau

Impressioni/Recensione di deianira

Non vorrei peccare di irriverenza nei confronti del Maestro, ma personalmente questo "gourmand" decisamente insolito a me non convince affatto.
Sulle prime avverto delle note molto alcoliche, poi si fa strada quello che dovrebbe essere odore di boulangerie o comunque di toast imburrato che a parer mio, si avvicina
tantissimo a Lann Ael di Lostmarc'h, ed è proprio un "Déjà vu", poi queste note di frumento e latte si tramutano in qualcosa di completamente diverso, come ha già fatto notare la forumina Everbandit, che per alcuni versi mi riporta a Boxeuse e per altri nelle note di fondo alla Vaniglia lutensiana (Un Bois Vanille) con quella liquirizia rasposa che gratta nel dry-down finale conferendo alla fragranza un carattere decisamente maschile, posto che le note di latte e vaniglia si perdono letteralmente.
Oserei dire che a differenza di altri Lutens questo Jeux de Peau, diventa colla, nel senso che è estremamente persistente, in quanto al sillage, non saprei dire, perchè occorrerebbe aspergersi di una quantità maggiore di questa fragranza, ma sinceramente sono priva di cotanta audacia!

 

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Recensione/Impressioni di saraprfms

Oggi è arrivato anche a me.
E' veramente un profumo dalla insolita doppia personalità che non mi spiego del tutto: Appena spruzzato sulla pelle ha una rapidissima apertura gourmand, un caldo e dolce odore familiare evocante pane e burro e un ancora più fugace aroma fruttato che si affaccia sulla composizione per poi sparirne subito e per sempre. Tutta l'immagine sopra descritta dura un attimo e la virata aromatica che ne segue apre su un altro mondo ; qui al mio naso c'è una apertura di latte e menta sapientemente mescolata a quello che poi è il vero cuore del profumo: l'elicriso e un fondo di resine e liquirizia.Alla fine riaffiora il profumo del pane imburrato conosciuto in apertura.
Un profumo molto particolare tuttavia buono, da sentire e da portare. Mi sarebbe piaciuto che l'apertura calda e burrosa avesse una durata maggiore e magari si fosse compenetrata in maniera differente con il cuore del profumo, però per fortuna Jeux de peau è la prova tangibile che Lutens è ancora Lutens.



#13 CRISTIAN

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Posted 14 September 2011 - 07:31 AM

Un Bois Vanille

Impressioni/Recensione di deianira

E' una vaniglia tipicamente lutensiana.
Al primo spruzzo si avverte qualcosa di pungente: è la liquirizia che dopo qualche secondo si addolcisce per lasciare il posto ad una vaniglia molto leggera con un retrogusto al cocco.
Trovo che benchè caldo, sia comunque un profumo molto estivo.

#14 CRISTIAN

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Posted 14 September 2011 - 07:42 AM

Fille en aguilles

Impressioni/Recensine di Don Josè

Aghi di pino in vino agro balsamico di Modena. Il nuovo Lutens Export è un profumo denso, agrodolce con riflessi marsalati.
Ottima persistenza, dopo le note di testa balsamiche svela un cuore di spezie e marsala troppo suscettibile alla tentazione di virare verso il dolce, ma, anziché prendere una piega da caramella come molti altri Lutens, anticipa e risolve in tempo la virata scegliendo ad una soluzione più secca, la freschezza dell'incenso di un Cardinal, di un Avignon o forse più di un Messe de Minuit. Un incenso che marchia il drydown legandosi indelebilmente al ricordo che di Fille rimane una volta estintosi sulla pelle. Secondo me è un profumo che raccoglie del già sentito, anche per quella parte balsamica. Di non troppe pretese, non penso faccia per me, tuttavia lo ritengo un buon profumo. Nell'ordine: balsamico, aromatico, speziato e fresco.

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Impressioni/Recensine di Elmifra

che amara delusione...a parte l'inizio, gradevole, di odor di pineta, sì proprio di aghi di pino, il resto, boh, mi ha ricordato vagamente la trasparenza di profumi di giacobettiana memoria, tipo "Passage d'Enfer"...persistenza pressochè nulla.Per me è "archiviato".

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Impressioni/Recensine di Fede

L'apertura mi è piaciuta abbastanza, sa di pineta viva, sembra di passeggiarci in mezzo, aghi, rami spezzati, resina. Poi ha un momento in cui vorrebbe diventare qualcosa di speziato, ma passa subito e nel giro di pochi minuti rimane solo incenso.
Ora questo di per sè non è un difetto, io non sono una fan di questa nota, ma ad esempio mi piace come è trattata in Spiritus/Land e sono sicura che ci siano tantissimi incensi che potrebbero dirmi molte cose.
Questo però mi sembra una botta forte di quell'odore un po' stantio che aleggia nelle chiese, mi dà quasi il mal di testa e sembra non avere nessuna intenzione di diminuire la sua intensità con il passare del tempo...



#15 CRISTIAN

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Posted 23 January 2012 - 04:44 PM

L'Eau Froide

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

Questo filone di SL a me non piace, non mi appassiona, non li trovo profumi da ricordare e tramandare, profumi da usare da qui in avanti, come potrà succedere per tutti gli altri SL (i primi), ovviamente se la distribuzione e la produzione lo permetterà...

E' tutto così triste, depresso, grigio, fatto di cristalli e plexiglass, quando il profumo mi trasmette emozioni, la più bella è l'angoscia, funerali, lapidi? Si, ci sono riusciti!!!! Gocce di acqua? Lacrime direi!!

Sicuramente il mio pensiero non è il pensiero comune o dei grandi numeri di vendita, dato che si è deciso di fare un' altra roba tipo l'eau, al punto che a me, in alcuni passaggi, sembra l'Eau, migliorata e in versione extreme!!!

Muschio bianco tecnicamente e maestralmente gestito con dell'incenso grigissimo.

Per quanto mi riguarda, se l'intenzione è quella di andare avanti così, mi aspetteranno solo grandi delusioni.

L'apertura, a mio naso, è la parte più sgradevoli e un pelo troppo sintetico.....un retrogusto di cane salato e trascurato, a tratti un già sentito, a tratti qualcosa di ELDOniana memoria.

No io non lo riconosco più.-

 

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Recensione/Impressioni di Silkford

Scialba. E' molto simile a L'Eau originale, un po' più balsamica e fredda. Non mi comunica soltanto sensazioni sgradevoli, perché a me il bianco, la neve, i paesaggi ghiacciati... piacciono. Però questo è un artifizio. Plexiglass e ghiaccio. Lo stesso muschio bianco della prima versione. Un odore salino e minerale. Non ci siamo.

Edit. E' già svampata.



#16 CRISTIAN

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Posted 23 January 2012 - 04:50 PM

Fourreau Noir

Recensione/Impressioni di Silkford

La prima cosa che sento è una lavanda lavorata come in Eau Noire di Dior, ovvero una lavanda che sembra una liquirizia tanto è densa, nera ed aromatica. Una liquirizia quasi da pasticceria, ma con un lieve sentore acre e legnoso che ne dà l'aspetto Noir appunto. Non ha una grande evoluzione se non un aumento di volume dovuto alla fava tonka, usata in purezza, con quell'odore di zucchero di canna, acre, mielato e fumoso. Un soffio di muschio finale. Per me la Fodera Nera è l'inchiostro che ricopre un pennino, il nero c'è ed è il nero dell'inchiostro e del suo odore.

#17 CRISTIAN

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Posted 17 February 2012 - 09:40 AM

De Profundis

Recensione/Impressioni di Silkford

Dopo aver letto il requiem a Monsieur Lutens scritto da Coifan, con quei ringraziamenti finali che mi hanno un po' commosso, lo confesso; è difficile parlarne realmente privi da condizionamenti. Comunque sì, la delusione è alta, come alta era l'aspettativa per questo profumo. Viola, oscuro, con un tema grande come la morte e la trasfigurazione... materiale per Lutens. Invece niente. Non c'è l'oscurità, di viola c'è solo il bel colore del liquido, di morte e trasfigurazione c'è solo l'odore dei fiori recisi, magari di qualche corona mortuaria o di quando vai dal fioraio a comprare un mazzo da portare al camposanto. Un camposanto ben lavato con detergenti e detersivi varii.
Non voglio fare il malmostoso, perchè che dietro ci sia una grande mano e un naso fuoriclasse è indubbio; le cangianze e le caprole con doppio avvitamento sono presenti anche qui... soltanto che passare dal fioraio alla lavandaia non era la massima aspirazione che avevo per quest'ultimo (probabilmente definitivo), lavoro.

EDITO: il drydown è di un dolciastro stucchevolissimo.

#18 CRISTIAN

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Posted 17 February 2012 - 09:44 AM

Rousse

Recensione/Impressioni di Ele

ancor più intenso a mio parere, anch'esso con cannella, legno di cedro e poi noce moscata, mandarino ed ambra.... due fragranze splendide che mi hanno fatto venir voglia di atmosfere calde, di the aromatici da gustare vicino al fuoco scoppiettante, gustando dolcetti a base di cannella e noce moscata e poi preparare addobbi e centrotavola proprio con queste spezie dai sentori così intensi e persistenti.....

#19 CRISTIAN

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Posted 06 March 2012 - 08:01 AM

L'Eau

Recensione/Impressioni di Lady in Black

oh bella. Stile diametralmente opposto rispetto agli altri...apertura leggermente agrumata, ma come di limoni posati su un telo di lino. Sono impressionata da come è riuscito a rendere l'odore di biancheria pulita, ma io ci sento anche l'odore rovente della piastra del ferro da stiro e allo stesso tempo l'acqua gelata.
Per il momento, nessun odore di sapone di Marsiglia, cosa che temevo di più.

poco più tardi aggiunge

questo pulito non odora di muschio bianco....sa proprio di lenzuola, e nemmeno quelle di cotone, mi porta alla mente l'odore del lino, quello un po' grezzo che stirando diventa un po' "cartonato". E odora anche di amido, sai quello in pezzetti che si scioglie nell'acqua? Il cuore rivela un tenue profumo di fiori d'acqua, e ora è diventato amarostico. Curioso esperimento del maestro.

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Recensione/Impressioni di Betty Blue 38

Very pleasant fragrance. It is very light and almost a bit transparent compared to other Lutens fragrances I tried so far.
It has the smell of fresh washed linen. It is not like the other "clean fragrance" which to me have the overload of laundry detergent and softener at the same time.
This has the comforting smell of fresh washed linen that has been dried outside in the first intense sunrays of a late spring / early early summer day. Just the way laundry used to smell when I was a kid and my grandmother took it of and brought it inside.
It also has a citrus smell, come si dice in italiano agrumato?, or a mix of different citrus fruits.
The drydown appears to be a bit warm, not sure what is in the base though.

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Recensione/Impressioni di Nyneve

unica cosa ottima è la tenuta
un potente ammorbidente muschiato, con la stessa tremenda nota agrumata di yuzu dell'universalis di kurkdijan



#20 CRISTIAN

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Posted 06 March 2012 - 08:02 AM

Rose de nuit

Recensioni/Impressioni di CLAUDIA

Un pò per fortuna, un pò per caso, grazie ad una gentilissima forumina, mi sono imbattuta nella rosa dei miei desideri, ovvero in quella rosa chyprèe sempre desiderata e amata, ma mai trovata.
Fragranza creata nel 1993 dal perfumista Gilles Romey, pensata a mio parere per una femminilità d'altri tempi.
Verso una lacrima di profumo sul dorso della mano, ed ecco dispiegarsi un incanto o una magia:
la rosa più calda, sensuale, languida e notturna che abbia mai sentito! Questo è il profumo della "femme fatale" dalle labbra e unghie scarlatte che non fa mistero della sua femminilità, i suoi capelli sono soffici, ondulati e luminosi e il suo corpo avvolto da una pelliccia di zibellino, non fa certo mostra di se: tutto è lasciato all'immaginazione.........
Tutti gli uomini non possono fare a meno di voltarsi al suo passaggio attirati dal magico effluvio che emana la sua persona, cercando di incontrare il suo sguardo ma senza trovarlo mai.....per via dei suoi occhi estremamente sfuggenti e non in cerca di taciti consensi: Lei non ne ha bisogno!

La sua sensualità bollente è rivelata da piccoli gesti nascosti come incipriarsi la punta del naso con un tocco e una raffinatezza assolutamente glamour, tipica delle donne degli anni '30-40'.
Sono passati molti anni da quando con il suo incedere felino e morbido dato da scarpine in camoscio beige dai tacchi molto alti, gli uomini erano incapaci in sua presenza di volgere lo sguardo altrove, ma nella fodera della pelliccia è rimasto intatto tutto il suo profumo.

Non avevo mai sentito nulla di così unico e particolare, una rosa sontuosa, morbida e calda in cui ho riconosciuto l'odore dei vecchi piumini di velluto conservati per anni nella cipria in polvere (veri e propri oggetti di culto in un lontano passato) che disvelano una nota particolare e un pò stantìa. L'ambra e la cera d'api conferiscono alla rosa turca uno spessore caratterizzato da un sillage a dir poco divino con un accordo cipriato che è FEMMINA e che altro non potrebbe essere!

Una fragranza, a mio parere semplicemente scioccante che ricorda i fasti e i lussi delle donne di un tempo ove la femminilità anche se estrema non era mai ostentata, ma veniva palesata solo nell'intimità di un incontro.






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