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Le VOSTRE recensioni!


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106 replies to this topic

#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 October 2008 - 03:49 PM

Lasciate qui dentro le vostre recensioni !!!!!


Anche se sono di profumi già recensiti! ci piace il confronto tra sensazioni diverse!

Provvederemo noi a smistarle nei vari topic specifici delle varie marche..

dai su fatevi avanti!!

Non è' necessario essere dei poeti per fare una recensione, io per prima non sono brava..

Qua siamo tutti amatori, e non professionisti! (anche se alcuni sono davvero esperti!)

Basta chiudere gli occhi e lasciare per qualche secondo che la mente si concentri sul quel profumo.. e poi lascaire che le dita scrivano quello che viene in mente, di getto, senza tanti giri di parole, qua non si deve impressionare nessuno con la scrittura!!

Qua si vuole solo scambiarsi opinioni sui profumi acquistati, ma se siamo solo io ed adjumi a recensire che scambio è??

;-P

#2 Don José

Don José

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Posted 19 June 2009 - 09:54 AM

Cumming, The Fragrance





Note di fondo: leather, peat fire, highland mud, burnt rubber and white truffle.
Note di mezzo: cigar, heather, Douglas fir and rubber.
Note di testa: bergamot, black pepper, Scotch pine and whiskey.




Cumming the fragrance, o l'emblema del disimpegno. Sì, perché la fragranza creata da Brosius per l'attore Alan Cumming è tutto fuorché un profumo impegnativo. Anzi: forse non è nemmeno un profumo quanto un liquido la cui funzione è soltanto quella di correggere l'odore della pelle; funzione che, stando alle dichiarazioni sul sito, il sudore dovrebbe coadiuvare ed esaltare. Potremmo essere in limine ad una nuova frontiera del make up: dopo il correttore tout court, il correttore pour peau! Bando alle celie, devo confessare una qualche difficoltà nel recensire Cumming the frangrance; perché sebbene forse non sia nemmeno un profumo, ciò non vuol dire che non necessiti di qualche momento per diventarne familiari. Non è difficile da portare perché posato sulla pelle e superate le note di testa, non si alza più nulla o quasi; ma così poco facile da apprezzare tanto da dover far quasi fuori il piccolo decant che mi è stato donato poco tempo fa.
Giungiamo al merito della fragranza. Cumming the fragrance è un odore; un odore nelle cui note di testa non ritrovo, onestamente, nessuna di quelle dichiarate. Anzi, mi ha stupito come anche qualche altro recensore di questa fragranza abbia avuto, con precisione chirurgica, la mia stessa, identica impressione che credevo un po'... Ridicola! Che, cioè, appena spruzzato, Cumming esalasse un accordo, piuttosto poco gradevole per la verità, quasi gourmand! E non l'avrei mai pensato se PG non mi avesse abituato a qualche sua strana, simile ma meno sporca apertura (cfr. Aomassai). Precisamente l'apertura di questo profumo mi evoca l'odore di frutta secca tostata o addirittura vecchia: un odore dolce, quindi di nocciole soprattutto (incredibile come su BN io abbia trovato esattamente questa parola: "nutty"!!). Questo inizio quasi gourmand, che è primo a sparire, è da subito sostenuto da un leit motiv di tutta la fragranza, un filo rosso che ne sostiene il discorso dall'inizio alla fine, vale a dire una nota fungina e terrosa che credo ravvisabile nel tartufo dichiarato in piramide.
Evolvendo piuttosto lentamente, come se Cumming dovesse impregnare la pelle, mescolarsi ad essa, compare una nota che credo muti faccia a seconda del grado di evoluzione e che, se quando compare sa quasi di cloro cioè dell'acqua di una piscina, credo sia responsabile di un altro motivetto del profumo: la gomma. Dimenticatevi le varie gomme bruciate; qui si parla proprio di gomma gomma: quale può essere quella morbida di un paio di pinne, di una maschera da sub, di un paio di stivali da giardino; ma anche della parti in plastica dell'interno di una macchina.
Aspetti resinosi ma molto minimali tendono ad obnubilare il cuoio al cui apporto credo come si crede ad un dogma, visto che non riesco a individuarlo.
Col passare del tempo, le note terrose e fungine si abbassano, diventando il nucleo del profumo che si rinfresca un po'.
Questo mi fa pensare che non sia un caso che sul sito internet siano riportate, nell'ordine: prima le note di fondo, poi quelle di mezzo ed infine quelle di testa. E così faccio anche io qui sopra. Che sia un profumo inaspettatamente a piramide capovolta?
Ci sento dei riflessi di sapone da barba... o in senso lato di bottega da barbiere.
La persistenza. Se non avete ancora capito che cosa sia uno skin scent, Cumming fa al caso vostro perché ne è a pieno titolo il capopopolo. Sillage pressoché inesistente, si limita a sostituirsi all'odore della pelle rispetto a questa, e a questa soltanto, più acuto.
Non ho riscontrato significative modificazioni col sudore. Resta fisso sulla pelle nei punti meno caldi anche fino al giorno dopo; e anche sui vestiti. Non vive più di due ore nei punti caldi e soliti alla profumazione.
Un profumo strano ed ambiguo. Se costasse più di quello che costa non lo vorrei mai; al prezzo di 69$, lo avessi a portata di mano lo prenderei subito. Credo che il giusto campione per poterlo testare sia il flacone intero. A mio avviso richiede di essere indossato con insistenza.
Lo accosto ad un altro profumo che secondo me richiama la stessa intenzione non funzionale ma dal punto di vista della composizione olfattiva: Tom of Finland. Stesso richiamo alla gomma, sebbene le due fragranze non si assomiglino pressoché per niente ed il secondo sia molto più profumo del primo.
Dimentico di dire che è un profumo rigorosamente concepito per uomini; il che non vuol significare un divieto per le donne, beninteso! Un voto? Direi 3 su 5.
Casual, thoughtless smelling must be avoided at all times.

#3 Noodles

Noodles

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Posted 20 October 2009 - 12:10 PM

Eau d'Hiver - Frederic Malle

La prima sensazione che mi evoca è quella del mio amato Earl Grey (sarà per il bergamotto?), addolcito dall'iris e dal miele. Ma badate non il tè caldo in tazza...bensì la limpidezza e il sole freddo di una mattina d'inverno quando, appena alzato, cerco il té che userò, apro i diversi barattoli ed...eccolo! Poi apro il vasetto di miele e ne verso una punta (poco..io non dolcifico quasi mai il té) nella tazza prima di versarvi l'acqua. Ecco: il tempo sospeso! nessuna evoluzione, nessun cambiamento,...."Vorrei che tutto rimanesse così com'è. Per sempre. Anche se so che per sempre non esiste", come dice Lorenzo in Saturno Contro...
Sicuramente un profumo "etereo", che predispone al raccoglimento e alla meditazione, che evoca la "fragilità" della condizione umana...e la sua bellezza! "Calore di fiamma lontana", direbbe il Foscolo...e a questo non può che seguire una dolce malinconia...niente nostalgia di un tempo passato, bensì l'eterno melanconico presente che tra poco non "sarà" già più...
Minimalismo anche come sobrietà, purezza dello spazio mentale, linee asciutte ed essenziali...Il poco che serve.
E che importa se dura poco...! se il caos della vita ci raggiunge in fretta, se bisogna tornare al "negotium"...la vetta per un attimo è stata raggiunta (o anche solo intravista)
Se fosse pittura sarebbe un interno di Hopper, un pannello di Rothko dai colori beige...
Les parfums, les couleurs et les sons se repondent...

#4 Nyneve

Nyneve

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Posted 04 November 2009 - 09:35 PM

puredistance I

insolito e di qualità sublime

non ho idea di cosa possa costare, ma essendo pure perfume sicuramente un botto

Appena l'ho appoggiato sulla pelle ho pensato a un CARON perchè la classica caronade di pois de senteur e di narcisse blanc è una citazione riconoscibilissima

poi a uno Chanel n°5 per lo splendido jasmin de Grasse che si percepisce nell'extrait vintage, modernizzato da un'intensa nota ozonica che ondeggia e segue tutte le faccette della composizione

Sicuramente una rosa mughetto e poi un fior d'arancio che mi ricorda Rubj ma non saprei se ha la stessa provenienza.
l'ozonico non è ne' quello di roudnitzka in therèse ne' un moderno calone-rem-issey, è piuttosto dominante quindi lo sconsiglio a chi non ama i marini

sul fondo sento una nota morbida che mi ricorda la mimosa dell'Artisan con un sillage bianco trasparente cipriato, sillage per modo di dire, è un parfum de peau, una cosa per se'
un po' troppo pulitino, "laundry", per il mio gusto

Rimane sulle note talcate con un pizzichino di fruttato, se vogliamo copiare Turin, diciamo che lo vedo benissimo su una milionaria americana vestita con uno chanel rosa e coordinata allo spasimo, pettinatissima, curatissima, come direbbero i francesi, "sortie du pressing"

voto7/8
Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#5 Glifi

Glifi

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Posted 15 February 2010 - 05:51 PM

Persona



Voltai le spalle al Signore/e camminai sui sentieri del peccato/dritta è la strada del male/ma quando il tempo finì/seppi che ero giunto là dove non dovevo/ e che finita era l'anima mia.

Il succitato aforisma di lord Byron,generosamente ampliato da Giuseppe D'Agata,non vuole essere una confessione dello scrivente,ma una semplice introduzione all'atmosfera che suggerisce il profumo recensito.
Un'ascesa mistica,punteggiata di sofferenza:se stessi faticosamente arrancando sulla Settima Cornice del Purgatorio assieme ad un celebrato e famoso poeta fiorentino,o se dovessi scalare il monte Seleya per sottopormi alla disciplina del Kohlinar,non potrei immaginare una fragranza più adatta.(Anche se in entrambi i casi,il profumo sarebbe l'ultima delle preoccupazioni.)

Guardando alla piramide,mi sono reso conto che alcune delle note presenti non le percepisco;penso che sia un limite mio,oppure sono ben amalgamate nell'insieme. Ad ogni modo l'effetto provocato dalle note di Testa,è in qualche modo agro:probabilmente è la somma del Petitgrain e del Neroli impiegati.
Dopo poco la forte presenza agrumata si stempera,anche se ne resta memoria,e l'asprezza lascia spazio
a quello che a me appare come un profumo centrato sul binomio Vetiver-Incenso.
Non avverto nulla di dolce nella progressione;Persona resta amarognolo e secco fino alla fine,senza essere
mai duro o legnoso.
Edit:
Drydown:è ancora molto presente il vetiver,ma adesso è più gentile,senza perdere del tutto la connotazione "ieratica".
Un poco aspro,un poco impervio ed un poco "solitario" all'inizio,perde in seguito qualcosa di quel carattere
"angoloso" che avverto su di me.

Io non saprei dire perché questa fragranza mi invita alla riflessione su cose come misticismo ed espiazione:
metterla non è di certo un castigo ,tutt'altro.Forse è la presenza dell'incenso combinato alle altre note a
darmi queste sensazioni.
Ho reperito altre fragranze dove erano presenti Incenso e Vetiver,ma nessuna di esse mi sa emozionare come il Persona.

Note: Neroli,Petitgrain,Legno di Cedro,Tabacco,Gelsomino,Benzoino,Chiodi di Garofano,Muschio di Quercia.

Diffusione:minima.
Durata:qualche ora.
Formati:disponibile in 4,4 ml. spray o 50ml.
Creatore:Dominique Dubrana.

Per aspera,ad....Personam!

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

#6 black silk

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Posted 23 November 2011 - 02:00 PM

L'Occitane Neroli
Un acquisto che non avevo programmato, almeno, non per la mia collezione...però il Neroli ha affascinato tantissimo il mio ragazzo, tanto da fargli puntare il ditino su Neroli Portofino di zio Tom, designandolo a profumo perfetto (in realtà è un'ottima colonia, ben fatta, ma a mio avviso c'è di più da scoprire nell'attico di Zio Tom...)
Comunque, mi ero riservata di annusare la creazione de L'Occitane, volevo capire se la fragranza poteva soddisfare il palato esigente del fanciullo....
E poi la bottiglietta è venuta a casa con me....Neroli apre una finestra su un paesaggio di mare, c'è tanto sole e sto passeggiando in un giardino con tanti aranci in fiore, e in mezzo alle piante la proprietaria della casa ha steso le lenzuola fresche di bucato, in apertura c'è un senso di bianco e pulito davvero notevole, accostato a qualcosa di goloso, c'è della buccia d'arancia e un frutto maturo (la piramide riporta prugna, ma non mi sembra prugnoso....anzi...qualcosa di zuccherino come una pesca o un'albicocca....), l'evoluzione del profumo è semplice, il neroli fa il suo ingresso dopo qualche minuto, trasformando la biancheria della massaia in un sentore più caldo e avvolgente, come se dal mattino dell'apertura si fosse passati al tardo pomeriggio, e ci si stesse facendo un bagno nella piccola baia sottostante la casetta...profumo di pelle baciata dal sole e un po' della salsedine (ma giusto un sentore), e in chiusura una sinfonia calda e dolce, un tocco di sandalo e vaniglia (la piramide riporta anche il benzoino, ci sta....). La persistenza è notevole, almeno quattro ore, anche se verso la fine si sente delicatamente il profumo, magari intrappolato nei vestiti o nei capelli ...
Un profumo carino da avere a portata di mano, quando si ha voglia di un viaggio attraverso i profumi....è una fragranza semplicissima, ma d'effetto, e potrebbe fornire un'ottima base sulla quale giocare a fare layering con altre fragranze, tutto sommato non costa una follia, si può fare!
Questa fragranza descrive, per me, un momento d'estate, ma la sto portando anche adesso, visto che è un profumo che regala serenità!
To let go is to fear less, and to love more

#7 oakmoss

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Posted 19 May 2015 - 06:15 PM

Parfum d'Hermes edt, Hermes, 1984 (discontinuato)
 
In apertura aldeidi nell'aria come se piovessero fiori da un cielo azzurrissimo tipico della primavera inoltrata. Poi, come per magia, si viene rapiti e trasportati da una brezza quasi mentolata in un Oriente imprecisato o forse in un sultanato arabesco ... più passa il tempo più vien fuori opulenta la mirra che sinuosa e sensuale continua a danzare ammaliante dietro veli di fumi d'incenso... ogni tanto fanno capolino la rosa, il gelsomino e il giacinto che esaltano il caldo fascino conturbante della mirra...
 
E' un orientale balsamico e a tratti floreale molto raffinato adatto anche a chi non è un maniaco del genere. 
 
Ma perché i profumi più belli sono quasi sempre discontinuati?  :36_2_58:

Creare profumi è come cucinare: con gli stessi ingredienti puoi fare la maionese o la crema chantilly. L'arte sta nel miscelare gli elementi. (M.Almairac)


#8 Stefania

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Posted 22 May 2015 - 05:01 PM

Blind test
 
Lo scambio fecondo, di samplini e opinioni, con Bradamante mi ha portato ad una piacevolissima forma di educazione olfattiva: l'esercizio del blind test, praticamente un samplino “al buio”, privo di etichetta, che Bradamante aggiunge ad ogni pacchetto. Esercizio utile, che convoca lo sguardo, ma forse dovrei dire il naso, su realtà niente affatto scontate. La “sorpresa” odierna ad esempio mi giunge da una fragranza dall’esordio pungente, speziato – ma di una spezia a me non familiare. Pian piano il “furore” si acquieta per evolvere in un fiore esotico, e qui direi tipicamente estivo, ho pensato tiarè ma con qualche dubbio (ho scoperto in seguito che trattasi di ylang-ylang) e dopo qualche ora si adagia su una vaniglia appena accennata, direi quasi “intima”, riservata, introversa. E quindi la fantasia viaggia a chiedersi quale possa essere il “concept” di questo profumo; non pare italiano – non sento erbe, macchia mediterranea, basilico – e non assomiglia a qualcosa che io già conosca.
Mi rassegno a chiedere lumi, e la risposta è quando di più inimmaginabile potessi aspettarmi: Jungle Elephant by Kenzo, un commerciale dunque, e dal prezzo sicuramente contenuto se paragonato alle cose che sono solita sognare, ma assolutamente piacevole e degno di stare allineato sulla stessa mensola con tanti più blasonati colleghi. Poi, cercando in rete, vien fuori l’immagine, e il ricordo va ad un vecchio cadeau di profumeria, recante però sul sigillo l’immagine di una tigre anziché dell’elefante…

(p.s., ho fatto anche le foto, ma qui sul forum non ho ancora imparato a caricarle)



#9 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 25 May 2015 - 09:29 AM

bellissima questa cosa, grazie Stefania :smile:



#10 bradamante

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Posted 25 May 2015 - 09:55 AM

Opus 1144. Apertura al bergamotto, frizzantina. Emerge dopo mezz'ora una vaniglia limonosa, accogliente, non gourmand. La vera sorpresa, per me , è il cuore:sulla mia pelle incenso, fumoso, caldo. Drydown da urlo, che mi ricorda, comunque, la fragranza ispiratrice di Opus:Shalimar. Un bell ' omaggio.

#11 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 25 May 2015 - 02:19 PM

concordo



#12 ROBERTO

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Posted 26 May 2015 - 04:23 PM

Musc Tonkin by Parfum d'Empire ** Muscs Koublaï Khan by Serge Lutens ** L'Absolue pour le Soir by Francis Kurkdjian

 

Odore di bestie e di dolci.

O quando per non spaventare il cliente si addolcisse il tutto :) 

 

Accanto al Musc Tonkin di Parfum d'Empire, il MKK è un dolcetto che si compra al Luna Park. Il M. Tonkin è aspro, fiorito, e leggermente *old school*. L'inizio si vuole molto animale però si calma, diventando pelliccia per la donna e androginia pelosa per l'uomo :icon1:  . Per paragonarlo al MKK di Lutens c'è da precisare che si tratta della "nuova versione" perchè le sue ultimi riformulazioni l'hanno reso ancora più dolce e quasi "gourmand" per me. S'inizia con un muschio acido, animale ed un fieno un po' sporco, ma voilà che questo muschio si trasforma in un muschio bianco, rotondo, cremoso e fiorito (rosa).  

Mentre L'Absolue pour le Soir inizia con un odore di pipi, di bestia, di sudore ma viene rapidamente affondato in una vaniglia caramelizata al caffè. A me dispiace che vada in questa direzione, però è una questione di gusti. Non tanta coraggiosa di quello che pretende, ma ne rimane una creazione molto interessante.

 

Di questi tre non saprei scegliere quello che preferisco, ma riconosco in loro delle creazioni marcanti. Direi che il Musc Tonkin è quello più sincero tra il titolo, l'odore, e la "signature" del marchio. Il muschio tonkino viene interpretato a modo loro, non si tradiscono.

MKK di Lutens è di 1998 e avrei voluto essere presente per vedere certe "madames Parisiennes" scoprirlo. Purtroppo è stato rovinato dalle riformulazioni (ho avuto la fortuna di annusare la prima versione e senza dubbi posso dire che non c'entra). Mi permetto di aggiungere che a questo punto vale meglio la pena di fermare la produzione di un profumo senza farci credere che è lo stesso.

Poi c'è L'Absolue Pour Le Soir del elegante signore Kurkdjian. Sono perplesso davanti a questo profumo. Non capisco perchè inizia così violentamente per finire così gentilmente  :huh: Mi piacciano i profumi che cambiano nelle ore, ma quando approfondiscono la storia senza raccontarne un'altra o delle altre. Ho l'impressione che è mancato il coraggio per assumere un profumo animale E elegante. Qui l'animale vive in un loft, mangia cupcakes e va dalla "toiletteuse" ogni mercoledì pomeriggio. 



#13 momo57

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Posted 28 May 2015 - 11:32 AM

Oggi sto indossando, da sample, Giardino Segreto, una delle fragranze di Roberto Dario, lui stesso mi ha inviato i samples delle sue fragranze storiche , in più ha messo un sample di questa fragranza nuovissima: il nome è azzeccatissimo, appena applicato sul dorso della mano ho annusato e la prima impressione è stata proprio quella di aprire una porta che dà su un giardino strapieno di fiori profumatissimi…..ce n'è uno che prevale sugli altri e che dà freschezza a tutto ciò che lo circonda….è come se sovrastasse gli altri fiori e soffiasse il suo profumo su di essi….è il gelsomino. Nel giardino c'è anche un laghetto….si avvertono note acquatiche….Se dovessi abbinare un colore a questo profumo direi subito VERDE… è un profumo bellissimo, da "respirare" più che da annusare, è l'essenza della primavera,del risveglio….lo definirei un profumo "bucolico"…Bello davvero!



#14 ROBERTO

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Posted 11 June 2015 - 11:12 AM

 MISSISSIPPI MEDICINE by D.S. & Durga
 
Un profumo scuro e positivo. 
 
Una volta che lo metti non smetti più ad annusarti il braccio, una dipendenza senza fine. 
S'inizia con un misto di vari legni polverosi. Il cedro e l'epicea sono realistici e il profumo si potrebbe fermare qui talmente sono buoni! La violetta appoggia l'idea polverosa che emana dal primo spruzzo, aggiungendo qualcosa di luminoso.  Il cipresso è di un verde aspro, e il pino molto medicinale. Sembra un profumo fatto da una strega. L'olio di cade (che mi ricorda "Bois d'Ascèse, Garage, L'Eau du Fier..) ci immerge in un bosco dove il giorno prima è successo una cerimonia del fuoco.
Il tutto è immerso in un vapore di incenso metallico e freddo. 
 
Un profumo di streghe fatto per le streghe :) 
 
  


#15 Utente_Cancellato_MarcoC_*

Utente_Cancellato_MarcoC_*
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Posted 13 June 2015 - 10:33 AM

Finalmente posso iniziare a testare per bene i Dasa Concept Store, maison scoperta per caso, passeggiando per Roma.

La linea abbraccia quasi tutte le note più amate e diffuse, abbiamo Ambre Rouge, Mandarine Mousse, Oriental Dream, Vert Musc, Green Santal Wood, una tube e un marino\ozonato. Ho preferito iniziare da Blanche Patchouly, nota a me cara, che a suo tempo mi introdusse in questo merviglioso mondo profumato.

Bellissimo, non è un patch lasciato quasi in purezza ma. al contrario. è ben sfaccettato e la durezza della nota principale è smussata e addolcita da una nota che definirei liquorosa, sento anche delle note legnose e floreali ma essendo accennate non le distinguo nettamente. Credo sia stato immaginato per una donna ma io lo indosso tranquillamente, portabilissimo anche dagli uomini. Dovessi usare un aggettivo per questo profumo sarebbe sicuramente elegante, niente woodstck, semmai eleganti avventori di un negozio di alta moda. Se abitate a Roma o appena ci capitate...correte a sentirli.



#16 seleno77

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Posted 20 July 2015 - 10:01 AM

Vaniglia flash di Tauer

 

Sorpreso negativamente dalla vaniglia di Tauer, il naso che ci ha abituati a fragranze di un certo peso, con una certa presenza, questa è proprio flash, dura 10 minuti sulla mia pelle, mi riservo di provarla in periodi più freschi.

Accordo rosa, abbastanza scontato, Tauerite che ha i suoi pro e contro, la firma del naso è importante ma si rischia la noia, la ripetizione, si rischia il flanker del flanker. Il profumo ha un prezzo molto basso, ma rimane comunque alto, in proporzione alla sua durata. Risulta un'acqua profuamata, da dopo doccia, gradevole ma non entusiasmante, simpatica ma non incisiva.


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#17 ROBERTO

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Posted 21 July 2015 - 09:20 AM

O/E by Bogue - profumo

 

L'amarezza di miliardi di scorze di limoni. Il tutto bagnato in un'animalità stranamente indefinibile, metafisica. La "signature" di Bogue è molto riconoscibile perché come con "MAAI" si tratta di un odore organico che va aldilà di materie precise, è un atmosfera, un ambiente, un luogo mentale. 
La freschezza di una luce nell'oscurità, una luce infrarossa.

 

L'atmosfera minerale in 3D. O quando la nostalgia si fa avanguardia.

 

 

photo © Roberto Greco

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#18 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 21 July 2015 - 09:24 AM

Grazie, entro la fine del mese verranno girate tutte le recensioni negli appositi topic.



#19 ROBERTO

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Posted 01 August 2015 - 11:39 AM

SALOME by Papillon - artisan perfumes.

 

Eccoci. Il nuovo Papillon. 
Non avevo letto niente su di lui, l'unica cosa che sapevo e che si trattava di un gelsomino.

Primo spruzzo e mi sembra di indossare un fiorito vintage. Di quei profumi di carattere, opulenti, che si lasciano nella scatola originale per tirarli fuori solo nelle occasioni speciali. Ma sarebbe stato troppo facile per Liz di fermarsi qui. In effetti, il fiorito luminoso dell'inizio si fa gelsomino indolico, animale, sporco. Il chiaro-oscuro mi lascia perplesso. 
Incrocio le dita per vedere arrivare un cuoio sudato e caldo. Ma ancora non ci siamo. Il gelsomino rimane indolico, austero e un po' freddo per i miei gusti. (il fatto di non essere un "gelsomino lover" non aiuta). 
In questa sinfonia felicemente morbosa, l'hyraceum e il castoreum ci fanno entrare nel cuore del soggetto, cioè l'animalità. Ma dove certi profumi si fermano alla facilità di un shock puzzolente, qui l'animalità si vuole sofisticata ed elegante. Niente di volgare, solo un fiato cuoiato. 
Ci sento dello styrax o qualcosa di simile che solleva la fragranza aldilà di un profumo di pelle, "asciugando" quello che sarebbe stato pesante.

 

Un tocco di "Maai" by Bogue, un altro di "Musk Tonkin" by Parfum d'Empire e tutta la creatività di Papillon.

 

Preferisco i profumi più spezzati, più "caldi", più sudati, ma sopratutto il gelsomino è troppo presente per uno che, come me, non lo ama tanto.



#20 lau05

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Posted 01 August 2015 - 06:56 PM

Vanille Blonde di Jehanne Rigaud


É stata una scoperta casuale, in un giorno come tanto, di inizio estate torrida.
Entro in profumeria, e il flacone bello, un pò retró, era lí esposto che mi guardava...bah, sará una vaniglietta come tante, mi dico.
La provo, sul braccio, due spruzzi.
Esatto, una vaniglietta banalina e scontata. E si sente pure poco. Tutto packaging, dai.
Comincia la giornata di lavoro.
Lentamente, come per un incanto strano, quei due soruzzi prendono vita, ed evocano immagini di bacche grasse e nere di vaniglia del Madagascar, rotonde, aromatiche, non dolci, non stucchevoli, ma tanto consolatorie.
Piú passano le ore, piú questo profumo si fonde con la pelle e prende vita. Grande persistenza.
E in naso mi riporta lí, a pensare che gli incontri casuali chissá se esistono davvero, stavo cercando una bella vaniglia e l'ho trovata !

e grazie a te l'ho trovata anch io


Lau




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