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BARUTI


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2 replies to this topic

#1 EzioLove

EzioLove

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Posted 19 January 2018 - 11:29 AM

INDIGO

 

Recensione/Impressioni di Laura C.  (2018)
 
Se non ho capito male si tratta dellolio di lentisco, non la resina o Mastice di Chio, che conoscevo già perché utilizzata anche in cucina e nei liquori.
Indigo è uno dei profumi più particolari che mi sia capitato di annusare ultimamente, e probabilmente dovrò rimetterci il naso su anche in futuro, sento di non averlo groccato pienamente, giacinto e rosa si sentono in sequenza in apertura, ma successivamente si dispongono nelle retrovie.
Il lentisco è il cuore della fragranza assieme al nooud, lolibano fornisce un leggero effetto più balsamico che resinoso, al tutto, senza anchesso emergere in primo piano.
Più sandalo che legno di cedro, non ha un finale tondo, lunica dolcezza è quella correlata ai fiori, lodore del lentisco è un verde aromatico, quasi speziato, un po terroso, quasi leggermente salato, si ottiene anche lidea di una stanza con fiori chiusa per lungo tempo, la nota di fiori quasi intrappolata dalla resina, assieme al sandalo diventa polverosa poi quasi narcotica, molto interessante da studiare questa fragranza, sicuramente un profumo non immediato, unisex, sicuramente imprendibile al buio, e secondo me assolutamente da sample, per rifletterci un po, non da spruzzo immediato in profumeria



#2 EzioLove

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Posted 06 March 2018 - 07:30 AM

TINDERER

 

Recensione/Impressioni di Laura C. (2018)
 

Verde verdissimo, inizia con note verdi e Galbano, la violetta pian piano comincia a venir fuori, verde anche lei, fogliosa, beninteso non c’è da aspettarsi la classica violetta fiorita, anzi onestamente io lo consiglierei a chi cerca in profumo verde e mai a chi cerca un profumo di violetta, non è mai aspro come può essere un verde-foglioso, ma nemmeno possiede un fondo dolce, oakmoss avvertibile, l’erba limoncina no, invece, nessun sentore di verbena o per lo meno potrebbe esserci in apertura ma non distintamente limonosa; si sentono varie note vegetali ma non chiaramente identificabili, personalmente non sento erba tagliata (sentore che cerco sempre, ma non trovo mai), ci sono varie componenti elencati sul sito, non sento legni, ambragrigia nemmeno, non evinco neanche particolari note terrose, onestamente se non avessi saputo a priori che c’era della violetta non l’avrei mai detto, poi, quando lo sai, un po’ ti suggestioni anche e sei convinta che sì la senti, ma ad essere onesti, no, io non l’avrei mai identificata nè su di me, nè sul polso maschile, diciamo un profumo verde con sentori di violetta, altra nota presente è il buchu o bucchu, nota che è un po’ che investigo per capirla meglio e saperne di più, in questo caso è una nota erbacea quasi sulfurea, mentosa,, non percepisco altre note fiorite e nemmeno note acquose, o umide-rugiadose, la longevità dipende dalla pelle, ottima sul dude, su di me nulla dopo 2 ore.



#3 EzioLove

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Posted 23 April 2018 - 01:07 PM

BERLIN IM WINTER Aka Indigo Remix (2015)

 

Recensione/Impressioni di Laura C. (2018)
 

La nota predominante è sempre l’olio di lentisco o di Mastice di Chio, che sulla mia pelle duetta, no terzetta sarebbe più adatto, con Mirra e Frankincense, Ambra come filo conduttore e direttore del coro.
Le note verdi del Cassis si sentono principalmente in apertura, nelle retrovie lavanda e forse un vago accenno di Iris e prugna. Rosa non distintamente. Caffè e pelle, assieme al no oud è come se si limitassero ad un contrappunto ritmico di fondo.
Come indigo non è un profumo immediato, non ha tratti spiccatamente balsamici, e non sento prevalenze nel terzetto, fra l’altro il lentisco non lo avrei individuato se prima non avessi provato Indigo dove spicca maggiormente. Per pura cronaca nello spiegare che non è una fragranza per tutti o immediata, racconto che la prova l’ho fatta che c’erano amici in casa: la sola parte volatile ha fatto levare un coro di proteste di varia veemenza e colore, che non riporto, ma “levati quella roba” era il più mild, fra tutti, solo per dire che non è per tutti, personalmente ho trovato più difficile Indigo, ma qui giochiamo su note che mi sono più congeniali.
Su pelle maschile lo sento più aspro e meno modulato (ogni tanto qualcosa starà pure meglio a me, finalmente), più spigoloso perché nel dd sento una presa di potere del nooud e caffè con ambra scomparsa.
Io ero intimorita dalla nota di foglia di cassis che reggo poco (posto che sia poi foglia, dalle note non è chiaro ma una nota verde fogliosa iniziale la sento) fortunatamente su di me è stata evanescente ma la mia pelle fissa incenso e resine saldamente, talvolta, ho scoperto, persino dove non ci sono.
Sicuramente da provare, anche per questo gli indossi possono esser molto diversi a seconda della chimica, ed essendo un profumo complesso si possono ottenere fragranze diversissime, ma si riconosce che è davvero un profumo riuscito e, pur avendo qualche nota in comune non lo chiamerei Remix perché ha davvero una sua assoluta identità






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