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DIPTYQUE


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23 replies to this topic

#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 24 October 2008 - 10:50 AM

L'Autre

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

In questo profumo ci sono i carvi (sono dei semi, che possono essere utilizzati nell'alimentazione, esempio nell' impasto del pane, con un leggero profumo di limone e anice).
E' sicuramente un profumo molto particolare, di altri tempi, ma non ho ancora capito quale.
A volte mi sembra medievale, a volte mi riporta all'antica Roma, a volte penso al profumo degli dei, a volte mi fa pensare a delle armature, ma attenzione, non è il profumo di "chiese", incensi....e ben altro, se proprio vogliamo stare in tema, potrebbero essere i sotterranei di una chiesa.
Questa sensazione è molto presente quando sniffo quasi tutti i diptyque.
E' abbastanza persistente e una delle cose che mi piace di questo profumo è il mix di spezie, di pepe e di mistero, è stato il primo diptyque della mia collezione, me ne sono innamorato subito.
E' un profumo dai colori autunnali.

 

Recensione/Impressioni di Luca A.

 

Uno sconvolgimento totale!!! Appena annusato capii che ero davanti a qualcosa di grande, di importante.,, è un profumo importante... un’overdose di cumino e spezie!!! Un passaggio in India... una notte calda in africa... un passaggio veloce di zebre!! O una semplice cena in un divertentissimo ristorante indiano!!! Troppo bello, troppo forte, troppo importante, troppo caldo, troppo puzzolente, troppo umido, troppo secco.. troppo tutto!!! Da non poterne fare a meno!! MAI



#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 24 October 2008 - 10:50 AM

Il vinaigre de toilette

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

E' basato su una ricetta del XIX secolo, contiene un infuso di piante, legno e spezie. Si utilizza in diversi modi: nell'acqua del bagno o dopo la doccia, tonifica e rinfresca il corpo, rende luminosi i capelli...

La profumazione è la classica di una tazza colma di tisana alle erbe, ovviamente senza zucchero...una sensazione di aspro e quasi acetato quando fai per spruzzarlo..(se non ricordo male è venduto senza spray, ne ho messo uno che avevo in casa, per me è più comodo).

Io non lo metto sul corpo, o almeno nella stagione calda, dove preferisco acque fresche, leggere e agrumate....proverò in inverno!

L'ho provato sui capelli, non male ma niente miracoli....ma è bella l'idea di avere un prodotto Diptyque sulla testa!

Il colore è quello degli acini dell'uva



#3 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 24 October 2008 - 10:51 AM

L'Eau

Recensione/Impressioni di CRISTIAN


Io l'ho definito una passeggiata in un giardino di rovi e spine, i chiodi di garofano, rendono questa fragranza...."di altri tempi"...come dicevo per "L'autre".
Penso a delle donne con gli abiti larghi, che si spruzzano essenze per prepararsi al ballo. Penso ad un profumo he si spruzza con la pompetta nella mano, dove la pompetta è ricamata da un pizzo morbido.
(come il profumo Kisu)

Il colore è quello di un velluto dai colori scuri.

 

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Recensione/Impressioni di simone


un misto tra una lozione per zanzare al garofano (di quelle forti!) e il piccante delle caremelle Leone alla cannella...



#4 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 24 October 2008 - 10:51 AM

L' Eau Trois

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

Mirra, Mirto,Origano,Cisto, Pino,Lauro,Timo,Rosmarino..che profumo poteva uscire secondo voi? Sicuramente molto particolare, troppo per essere capito al volo e per essere apprezzato al primo sniffo. Sembra la solita passeggiata nel giardino che descrivo sopra con "l'Eau", in questo caso ci siamo fermati sotto ad un pino a rilassarci, resine e aghi secchi e marroni, ci piovono sul naso.

PinoM_pigne.jpg

Abbastanza autunnale e dai colori marroni, è il meno persistente tra quelli sopra descritti.



#5 CRISTIAN

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Posted 24 October 2008 - 10:52 AM

Virgilio

1990. Serge Kalouguine - Discontinuato

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

All'inizio è difficile, quasi incomprensibile per il mio naso......dopo qualche minuto si apre e si sente bene il basilico.
E' una mattina di primavera, anche in questo caso i tempi non sono recenti, non ci sono automobili, uno di quei paesaggi dove il gallo canta, la gente si sposta a piedi, è un sentiero stretto e le donne hanno dei vestiti ingombranti (non quelli da principesse), ogni tanto, con le gonne, sfiorano dei rami verdi, il movimento di questi, ci fa arrivare al naso tutto il profumo del fresco verde.
Il colore : parte verde sbiandito e finisce con una punta più densa



#6 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 24 October 2008 - 10:54 AM

Eau de Lierre
Anno: 2006

 

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

E' un cancello in ferro battuto, un cancello che non si apre da tanto tempo, chiuso ma non a chiave, è l'edera che lo tiene forte e fermo.
E' appena trascorsa la notte, il ferro è abbastanza freddo...anzi fresco, si vede ancora la luna.
Un profumo verde.

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Bellissima nota di edera, erbacea, solo leggerissimamente amara, molto naturale e realistica, rinfrescante, subentrano subito note dolci che stemperano l’amaro, suppongo sia il ciclamino, forse in background sento il peperone verde, ma molto dietro, edera e ciclamino restano in primo piano, non sento note legnose, nè ambra grigia, forse un po’ di rosewood, che essendo più aromatico che legnoso si identifica più faticosamente. L’edera ha questo odore erbaceo più che fogliaceo, non cupo e intenso come spesso sono gli arborei, più tipo baccello e foglia di pisello, ecco, ma non dolce, il dolce arriva con la parte floreale. Verso il dd si appiana il ciclamino e torna verde cristallino. Non ha grossa persistenza, non è particolarmente tondo o smussato, quindi forse in EDP, se esistesse, potrebbe risultare troppo tagliente. Verso il dd diventa sempre più realistico, ora si sente anche quell’umidino, che in genere permea i luoghi ricoperti da pergolati di edera. Sicuramente un’edt da giorno, rinfrescante e spruzzare sui vestiti aiuta. Un erbaceo proprio bellino. Magari prima o poi lo prendo.



#7 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 24 October 2008 - 10:55 AM

Oyedo

Recensione/Impressioni di Diakranis

A differenza dell'amico Darko, io trovo che il timo, si senta, eccome, e che ci stia pure bene..
Il mandarino è effettivamente preponderante.
Prettamente estivo, per me però è perfeto per la primavera; stagione frizzante, come frizzante è questo profumo...
Mi ricorda le caramelle Frizzi che mia zia ha sempre avuto, da che ho memoria, nella ciotola davanti all'ingresso d'entrata di casa sua.. Fin da piccola entravo e prima ancora di salutare controllavo le novità della "ciotola", immancabilmente prendevo sempre le stesse: caramelle frizzi mandarino o arancia.. ero una golosona fin da piccola.
Tornando in tema, è un profumo frizzantino che, come già detto, per me meglio si accompagna alla primavera.. quanod tutti abbiamo un pò più di brio addosso, quando un pò tutti, anche a quelli non più adolescenti, sentono un pochino lo sfarfallio sbarazzino nello stomaco...



#8 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 07 April 2009 - 07:49 AM

O Fresia

Recensione/Impressioni di trixie 55

Devo dire che inizialmente, alla prima "sniffata", l'ho gradito. Mi piaceva il contrasto tra pepe e il profumo dolce della fresia, ma svanisce in pochissimo tempo e lascia un odore addosso di "già sentito", insomma le note di testa, così entusiasmanti, spariscono immediatamente, peccato!



#9 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 06 February 2012 - 08:10 AM

Jardin Clos

2003. Yves Coueslant & Christiane Gautror - Discontinuato

 

Recensione/Impressioni di Simone

Dunque, dunque...la mie certezze continuano a crollare come castelli di carte.
E'un floreale in cui i lillà e i giacinti esplodono come un concerto di Primavera, rispetto a quello che sto sniffando in questo periodo non ha quasi nessuna proiezione (che almeno io riesca a sentire).
Ho avvertito, appena indossato, una nota fresca che è immeditamente scomparsa per poi far spazio a una distesa infinita di effluvi floreali, dolci ma non stucchevoli, eleganti e preziosi.
Entusiasta della fragranza, appena arrivato a casa,(dopo più di 8 ore non sembra scomparire) sono corso da mia moglie a farmi annusare...Purtroppo però ha stroncato gli entusiasmi bollandolo come un profumo troppo femminile...
Per me invece è stata una rivelazione.



#10 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 06 February 2012 - 08:11 AM

Do Son

Fabrice Pellegrin

 

Versione EDP - 2013

 

Recensione/Impressioni di Claudia

Posso mettere Fracas in abbondanza come pure Carnal Flower senza che suscitino in me fastidio alcuno, invece c'è qualcosa in Do Son che mi rende questo fiore quasi tossico: sembra strano perchè come tutte le creazioni Diptyque dovrebbe risultare molto più delicato e fresco, ma nel mio caso così non è! Riesce quasi a togliermi il respiro: strano ma vero!!!!

 

Impressioni/Recensione di Laura C.


La tuberosa di Diptyque: foglie d’arancio che apportano una parte verde, oltre a quella aromatica, che va a screziare quella floreale; pepe rosa, muschio leggero. Semplice, una tube purificata, resta cremosa, solare, non aggressiva in nessun modo e nemmeno troppo dolce, ripulitissima da note narcotiche, è come se la tube fosse dietro una campana trasparente, in modo che ne pervenga solo la bellezza estetica, una tube da educanda, sempre un po’ lolita comunque, resta il suo connaturato lato sexy senza eccessi.
Lo trovo trasversale estate/inverno è rinfrescata ma non tanto da renderlo un profumo estivo, unisex.
L’edt, ha note leggermente diverse, per cui sarà da provare.
Persistenza media sulle 3h.

 

Versione EDT - 2005



#11 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 06 February 2012 - 08:12 AM

L'Ombre Dans L'Eau

1983 Serge Kalouguine. EDT

2012 Serge Kalouguine. EDP

Recensione/Impressioni di Lorenzo

L'altra sera ri-guardavo, dopo tanto tempo, un film di Tarkovskij, uno dei suo capolavori, Stalker. E più di tutto, di quel regista, mi impressiona l'ossessione per l'acqua. Gocce che cadono dovunque, stillicidi, pareti scrostate dall'umidità, stagni dove i vapori salgono fra erbe umide. Fiumi che scorrono fra rive erbose, vaste praterie dove il piede affonda fra la terra e l'acqua...
Come descrivere il profumo dell'erba selvatica che ti graffia la pelle? Della piccola pozza dove ti bagni cercando di calmare il bruciore? C'è il sole, c'è anche caldo, quel caldo che è sul punto di disfare le cose: ma tu cammini all'ombra da un po'. Da un po' qualcosa ti punge il naso, un odore che è diventata ormai una piccola ossessione: ogni tanto una foglia sfiorata lo libera, e ti tocca un nervo scoperto. E' un odore quasi animalesco di frutto immaturo: ti immagini di scricchiolarlo sotto i denti, e ti senti sulla pelle il brivido volpino di quell'esperienza. Sarà mortale? Cadrò fra poco fra l'erba calpestata e le risorgive?
Forse l'hai assaggiato, ti senti il suo aspro in gola...cominci a delirare. Ed infatti senti profumo di rosa! Dove diavolo può mai essere una rosa, qui, in mezzo a questo selvaggio sottobosco? Forse un giardino di un'era precedente, il roseto di una civiltà estinta...Sepolto sotto le edere, il convolvolo, l'erbaccia senza nome?
Eppure...è sempre più presente...è Il sogno di una rosa
Per me l'Ombre dans l'eau è davvero una magnifica ossessione di ribes nero, selvatico come la volpe, nella quale vive, immerso, il sogno di una rosa.

 

Recensione/Impressioni di calipso

 

L'Ombre Dance l'eau è una fragranza particolarissima, una delle più originali che abbia mai sentito...In genere amo gli speziati , caldi avvolgenti, ecco questo è esattamente l'opposto. Pungente, fresco poi si addolcisce ma è assolutamente verde come profumo e anche leggermente acidulo.
Nonostante ciò mi ha letteralmente ipnotizzata trovo in esso un sottofondo di magia misto a poesia.
Come sapete i Diptyque, è stata una casa molto amata dal regista Luchino Visconti e dall'attore Alain Delon per citare i più celebri, questo profumo in realtà è stato indossato per decenni da Billy Idol.
È una fragranza basata sugli accordi di foglie di ribes nero , rosa bulgara, ribes nero frutto, bergamotto, mandarino, muschio. L’ odore è suggestivo, fresco dal sapore romantico ma dal retrogusto a tratti gotico. Le note iniziali sono decisamente verdi come l'odore dell'erba appena tagliata all'alba vicino un lago; lentamente appaiono le rose, boccioli freschi, vivaci, belli. Avverto un accenno malinconico in questa fragranza, ma anche rigenerante.
Se dovessi immaginarmi chi lo indossa nonostante sia un profumo <<senza sesso>> a mio modesto avviso descrive una donna anticonformista, d'avanguardia francese, che pur essendo essere proiettata verso il futuro, nel suo intimo non ha il coraggio di staccarsi del tutto dai canoni tradizionali ...La donna che lo indossa è una donna che si muove con eleganza, una eleganza fatta di espressioni e non solo di gesti. Il suo dolore come la sua gioia sono sapientemente trattenuti, come il suo profumo, fresco ma a tratti dolce...mai eccessivo.
Ecco non è un profumo adatto ad una donna eccessiva, al contrario è fatto per una donna sofisticata, moderna ma allo stesso tempo retrò. Non è un profumo molto resistente o longevo come parecchi Diptique .A volte mi ricorda l'eroina del film di Robert Stromberg , Maleficent. ..Una cattiva dal cuore tenero, paladina della natura...Una sorta di antesignana del femminismo.Ho detto più o meno tutto.
Ah ultima cosa per me rimane un capolavoro questo profumo.
 

Versione EDP

 

Recensione/Impressioni di Rossella R.

 

La rosa non riesce a sbocciare, qualcuno l'ha gettata in questo laghetto, circondato da felci rugiadose...Un profumo verde acquatico lacustre, romantico malinconico, piuttosto potente...Stranamente non sento la nota fruttata ma tanta erba madida e vaghi fiori di campo...Mi fa riflettere con dolcezza ma va bene solo per oggi...Pensare troppo mi immalinconisce...Il profumo conserva cmq un fascino d'altri tempi...Molto interessante, crepuscolare, particolare, confortante



#12 EzioLove

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Posted 29 June 2017 - 12:30 PM

Oponé

 

recensione/impressioni di lavinia*

 

Grazie alla nostra amica Mary ho potuto testare bene questa fragranza che non conoscevo.
Non appena adagio sul polso la pozione si sprigiona un sentore di vino con un retrogusto di tappo. Si percepiscono delle spezie fortemente avviluppate ad un arbusto di rose (foglie, legni, sento tutto quanto) questi aromi sono il pungente cumino e lo zafferano. Purtroppo negli ultimi anni lo zafferano e la rosa in profumeria sono un connubio imprescindibile e questo non depone a suo favore.
Il tutto diventa più omogeneo, si fa più indefinito, come avvolto da una fitta nebbiolina, poi col tempo, scompare piano piano



#13 EzioLove

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Posted 15 January 2018 - 01:38 PM

L' Eau Trois

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

Mirra, Mirto,Origano,Cisto, Pino,Lauro,Timo,Rosmarino..che profumo poteva uscire secondo voi? Sicuramente molto particolare, troppo per essere capito al volo e per essere apprezzato al primo sniffo. Sembra la solita passeggiata nel giardino che descrivo sopra con "l'Eau", in questo caso ci siamo fermati sotto ad un pino a rilassarci, resine e aghi secchi e marroni, ci piovono sul naso.

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Abbastanza autunnale e dai colori marroni, è il meno persistente tra quelli sopra descritti.

 

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Recensione/Impressioni di ROBERTO

 

Anche se ho lasciato perdere questo marchio anni fa non avendo più aspettative, questo qua è stato il mio secondo colpo di fulmine parigino.
Un inizio aromatico. Come aprire un cassetto di erbe. Il timo e l'origano. Vivace come può esserlo il pepe, polveroso come può esserlo il fumo del olibano.

Le uniche chiese che mi hanno lasciato un ricordo olfattivo sono quelle del Salento, dove il sole brucia la terra e l'erba si fa timida. La nonna accanto, devo starmi zitto, le preghiere non mi fanno niente, i canti m'imbarazzano e mi fanno ridere mentre il fumo che riempie la chiesa rallenta il tempo provocando un'appesantore fisica. 
Uno spruzzo di L'Eau Trois e ci sto di nuovo



#14 Laura C.

Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 09:19 PM

Philosykos

1996. Olivia Giacobetti

 

Versione EDP

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Una delle più note fragranze alla foglia di fico. È verde, molto verde ma non amaro, ci sono note erbacee, non so se il fico come frutto sia veramente fra le note di testa ma io non lo sento, a meno che non si intenda buccia di fico o fico acerbo e nemmeno cocco, solo foglia ed una parte di legno delicato che amplifica l’immagine dell’intero albero.
Molto estivo/primaverile, fornisce l’idea di relax, di potersi sedere sotto questo magnifico albero a riposare, osservare il cielo e godersi il fresco, l’albero, la campagna, il vento. La versione EDT dovrebbe avere le stesse note ma più leggera, per me è già leggero questo, ma ci sono persone con nasi molto sensibili, la tenuta su di me dell’EDP non supera le 2h.

 

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

 

Il fico di Diptyque, è la foglia più che il frutto, è il frutto senza il dolce dentro, la parte rossa, è rimasta solo la buccia.
Il colore è verde e questo albero è di una vecchia casa in periferia, una casa quasi dimenticata, classica sensazione di altri tempi..tipica dei diptyque.

Recensione/Impressioni di Diakranis

 

Foglie verdi su tutto.. Mi fa pensare alla Ravigiola, un formaggio morbido da consumare ad un paio di giorni dalla produzione, lo facciamo io e mia mamma da tempo, soprattutto d'estate. Me lo ricorda più che altro perchè d'estate, per tenerlo fresco e per aggiungere quel non so che, lo appoggiamo su foglie di fico, che io vado a staccare dall'albero in giardino.. ma solo per quello!!
Poi mi ricorda le scorribande con gli amichetti di quando ero piccola.. quando correvamo a perdifiato per raggiungere il parco vicino casa... immancabilmente arrivati alla pianta di fico del giardino di una casa della via, i cui rami si sporgevano sul marciapiede, eravamo troppo stanchi e ci fermavamo a riprender fiato.. regolarmente staccavamo delle foglie e odoravamo.. il più delle volte giocavamo a spalmarci il latte appiccicoso che ne usciva.. ch bei momenti... e che prurito!!
Come detto è verde, è proprio la foglia del fico... io lo considero dolce, ma solo per i ricordi che mi fa tornare alla mente, non perchè lo sia.. lui di dolce ha poco e niente...
Perfetto...
In una collezione non può mancare questo capolavoro della Giacobetti

 

Recensione/Impressioni di Mariaelena

 

Il fico più morbido e cremoso che io abbia mai annusato. È intensamente estivo per me...è il profumo dell'estate. ..delle giornate calde e luminose ...delle vacanze. .Dolce e sensuale ...continuo ad amarlo come il primo giorno e sono passati 10 anni



#15 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 10:12 PM

Oud Palao

Anno: 2015

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Il laotian oud si sente subito e dietro arriva un leggero tabacco. La rosa è da cercare nascosta dietro al tutto, il patch è più evidente. Sandalo molto netto, si evince ben distinto, c’è un leggero sentore canforato che sopraggiunge fondendosi nell’oud, vaniglia arrotondante, rum e labdano poco percettibili in fase iniziale. Unisex e invernale, Anche se possiede molte note maschili, il tabacco è molto leggero ed il patch non in primo piano, quindi ribadisco l’unisex, sono anche stata tentata di prenderlo, forse prima o poi, è un valido pret a porter, non è nemmeno spinto su note legnose o canforate, è molto equilibrato, verso dd inoltrato viene fuori una sfumatura resinosa leggermente barricata, a contraltare del sandalo che non è eccessivamente cremoso. Fragranza tonda, ma non dolce, il labdano risalta ulteriormente a fine dd. È molto gradevole e molto portabile, strano non vederlo mai passare in bacheca.



#16 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 10:14 PM

L’Eau des Hesperides

2008. Olivier Pescheux

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Mi aspettavo un esperidato calcato sugli agrumi invece è una piacevolissima EDT, un’acqua aromatica, la nota di menta equilibra la parte agrumata assieme a quella erbosa, prima o poi mi sa che lo prenderò, come dopo doccia estivo lo trovo estremamente riposante soprattutto per le giornate afose, la parte agrumata è veramente soft, non è minimamente aspro nè amaro, non sento note pungenti. Non sento nè rosmarino, nè pepe, nè carvi, danno probabilmente nerbo di fondo ma al naso prevalgono note soft fresche con fondo dolce, finora il profumo che va più vicino al mio ideale erboso-pratoso, mi chiedo se ci siano note di erba oltre che elicriso/immortelle, davvero un peccato non ne esista una versione EDP. Intensità e persistenza somigliano a quelle di un’acqua di colonia, molto leggero. Però è uno di quei profumi semplici che fanno star bene.



#17 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 10:15 PM

Vetyverio

2010 Oliver Pescheux.

 

Versione EDP

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Un agrumato vetiveroso estivo. Non ha note distintamente amare, per quanto nel mix agrumato si evinca la presenza del pompelmo. Il vetiver è fra le note di base, quindi permea tutta la fragranza non è solo un boost di freschezza iniziale, comunque non è amaro-radicioso.
Ci sono note fiorite che fatico a scindere, forse un pochetto di geranio ma non sento esplicitamente nè rosa, nè ylang. Sul polso ho un profumo più semplice e diretto delle note che leggo su Fragrantica, la parte speziata, non si sente o quasi, i semi di carota forse, un accenno, ma nemmeno ne sono certa. No legno, nè muschio. Una fragranza estiva molto semplice, ma non amando il pompelmo non riesco ad apprezzarla bene, sicuramente ha una intensità molto bassa per una EDP, mi chiedo come sia l’EDT perché di questo esistono entrambe le versioni. Quindi su di me è un profumo al vetiver e pompelmo, tutte le altre note sono molto ribassate in intensità rispetto a queste due. Provato su polso maschile è, in effetti differente e in meglio, ha una nuance più verde, probabilmente sulla sua pelle fa più presa il geranio, ma anche qui no legno, no spezie, no muschio. È quasi un’acqua di colonia, resta comunque poco incisivo, e con questo non mi riferisco al sillage/close skin ma proprio alla nettezza di contorni.



#18 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 10:16 PM

Tempo
2018. Olivier Pescheux

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Patchouli, ovviamente immediato patchouli, il bergamotto alleggerisce un poco, ma non è molto agrumato, siamo in penombra, il mate e la salvia funzionano come speziatura, enfatizzano alcuni lati del patch, quelli aromatici e terrosi, il pepe rosa si evince appena, più che altro si sente la speziatura pepata ma non l’aromaticità che ne fa distinguere la tipologia, foglie di violetta probabilmente sepolte fra le svariate sfumature verdi del patch, il quale fra l’altro, mantiene qui tutte le sue caratteristiche leggermente vintage. Riassumendo abbiamo un patch verde terroso aromatico/speziato, non umido ma più in versione secca, fragranza ben fatta ma personalmente non vi trovo particolari sfumature originali, o forse è una di quelle fragranze che bisogna essere un patch lover per apprezzarle. Sillage e persistenza cortina per una EDP. Ha una connotazione più maschile. Qualcuno menzionava il cacao ma non mi risulta dalle note, comunque non percepito, se c’è, porterà sicuramente un aumento di terrosità, senza evidenziarsi come nota. Per patch addicted.

 

Impressioni/Recensione di Silvia R. 

Tempo di Diptique, è una creazione che ci trasporta direttamente negli anni '60 quando il patchouli era la nota principe del movimento flower power e della beat generation ....amato dai giovani e copiosamente utilizzato nelle composizioni usate dagli hippie che lo ritenevano il profumo della trasgressione,della libertà assoluta. Tempo è un profumo oscuro terroso legnoso...è un potente mix di tè mate, patchouli indonesiano dell'isola di Sulawesi, bergamotto, violetta, vetiver e salvia sclarea ....un jus estremamente verde, maschile, fresco e delicato...avvolge la pelle con volitive note speziate...molto elegante...caldo con vaghi sentori medicinali...passata la fase iniziale in cui sorprende per la sua Potenza poi si assesta in modo delicato e per nulla invadente...un trionfo gaudente di patchouly...un incoerente gioco di luci e colori dove il verde di un prato cristallino si alterna all'oscurità di un bosco...sembra di sentire le foglie umide... di passeggiare tra le fronde degli alberi...di respirare a pieni polmoni l'odore magico della terra...un profumo che richiama alla mente qualcosa di familiare e ancestrale ...un modo per connettersi alla parte più intima vera e audace di se stessi...un bel viaggio esplorativo nei meandri dell' anima dove il gioco del chiaro scuro interpreta la realtà rintracciando il mondo sommerso da vuoti specchi e illusioni ed emergendo di nuovo al bello allo spirituale e al concreto .

 

 

 


#19 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 10:17 PM

Florabellio

2015, EDT, Fabrice Pellegrin.

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Salino, e, sì, il finocchio si sente da subito e non poco, ma non è anicioso, molto naturale. Ci sono note marine, oltre al sale, ma rimanda ad un mare calmo, niente onde, bonaccia e quiete.
Accanto al finocchio spunta il caffè, che sulle prime non ho nemmeno riconosciuto, sembra un finocchio un po’ arso, cioccolatoso amarognolo, poi ho messo a fuoco che era il caffè. Ora, la prima descrizione che ho letto di questo profumo, dal nome, è che sia floreale, ecco, non dico che sia sbagliato, ma almeno su di me, per nulla, non sento nettamente l’osmanto, nè fiori di melo, ma c’è una nota dolce, che si comporta come una nota di base, che trovo un po’ stucchevole, si crea un mix dolce-salato che trovo che alla lunga... il sale poi fra l’altro non sa solo di sale ma più di gomasio, infatti c’è anche il sesamo come nota. Per me, pur amando le note marine, è un profumo difficile da apprezzare: vegetale, marino, salino, caffettoso e zuccherino. Evitare accuratamente acquisto al buio. Già il mix finocchio-caffè non è di metabolizzazione immediata come sentore, aggiungendo la dolcezza diventa proprio ostico. È proprio un profumo strano, ha delle dissonanze intrinseche ed evidentemente volute, di cui fatico a capire la piacevolezza.



#20 Laura C.

Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 10:19 PM

L’Eau de Neroli

2008, Olivier Pescheux

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Inizio dalle note citriche: ci sono ma non sono predominanti come un’impostazione da acqua aromatica possa far presagire. Il neroli si sente bene, il petitgrain, più asprino, invece molto meno, fiori d’arancio seguono a ruota, ah c’è anche la Lemon verbena, l’erba limoncina, insomma tutto l’apparato aromatico classico, spostato, centrandolo sul neroli. Non posso dire di sentire il dragoncello, ma ci sono delle sfumature verdi, inizialmente, che vanno un po’ a scemare. Il pelargonio dovrebbe avere un odore di geranio limonoso, a quanto ho letto, deve esser molto ben blendato con il tutto, a tratti però mi sembra di sentire una simil rosa, dato che il geranio talvolta mi fornisce questa impressione, potrebbe esser lui. Non sento legno e più cera d’api che muschio (al solito), ma non è dolce come fragranza ed appena leggermente leggermente amarognola.
È una edt, fresca, piacevole, parere mio personale trovo manchi un po’ di profondità ma può essere perché non sento muschio, quindi non pervenendo nemmeno il legno è un po’ come se non sentissi le note di base (a parte la cera), quindi sento come se mancasse di spessore, resta poco impressa.






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