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Fersen

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LALIQUE

25 February 2015 - 11:03 AM

Encre noir

Recensione/impressione di lello mascetti

un inno al vetiver..così recitano le recensioni su diversi siti internet. Ma un vetiver diverso dal red di Montale o da quello di Hermes. Ha un inizio prorompente, si avverte il cipresso; successivamente si stabilizza una sensazione vetiver mista muschio bianco; la partenza è oscura, misteriosa e inebriante. Successivamente prosegue in modo deciso e maschile. Il mio preferito di tutti i tempi. Mi innamoro di altri profumi ma mi basta una sniffata di encre noire per dimenticare tutte le mie nuove conoscenze. Peccato averne abusato e non riuscire a sentirlo come all'inizio.
Mi disintossicherò per poi ricadere in overdose.
Longevità infinita; come il sillage.

MOSCHINO

25 February 2015 - 10:51 AM

Moschino Pour Homme

Recensione/impressione di StarsMoonSun

In tema di rivisitazioni del passato ritengo che questo capolavoro del 1989 sia doverosamente da ricordare.
Piccolo grande vanto italico che fa impallidire tanti altri più conosciuti profumi, è l'espressione del genio creativo del nostro stilista che volle una fragranza che impersonasse esattamente quello che era lui: eleganza, genio, sregolatezza, altissima qualità, personalità.
Per farlo si costruì una piramide olfattiva molto ampia e complessa e che pescava a piene mani nella profumeria naturale con veri estratti di muschio, di oponaco, di iris e di ambra grigia. Questi venivano poi uniti con maestria a tantissime altre note e ne rendono la descrizione molto difficile a parole.

Si presenta infatti come un profumo orientale ed elegante, inusuale per i gusti attuali, molto deciso, dove inizialmente si è assaliti da chiodi di garofano, gelsomino, noce moscata, iris, rosa, lavanda, cumino. Nel cuore e sul fondo fanno a pugni per venire fuori il muschio di quercia, le fave tonka, l'ambra grigia, il castoreum, il cisto, varie note cuoiate. Il tutto accompagnato da un g-e-n-i-a-l-e accostamento di noce di cocco che stravolgono tutto ed il contrario di tutto rendendo questa bomba una fragranza che da invernale diventa estiva, da pesante a radiosa.

L'impressione iniziale è quella di un profumo opulento, ricco, sfarzoso. Dorato come la sua confezione, arabescato, complesso, difficile, piccante, erbaceo. Ma poi le contraddizioni volute dal suo creatore ben presentate dalla rara e folle confezione viceversa dove ko ed ok si alternano e dove il vero mistero dell'oriente dove gli estremi si attraggono evolvono nel diventare suadenti, vellutate, finanche dolci.
Il drydown è semplicemente stupendo, mi ricorda un balsamo, un raro olio orientale, che si spalma sulla pelle abbronzata dal sole e la rende morbida, vellutata, calda. l'effetto complessivo è di una fragranza molto suadente, molto erotica, estremamente personale e dati i suoi ingredienti molto personalizzabile e cangiante in base alla propria pelle.
Ripropone oggi aromi che è molto difficile ricreare, ma soprattutto presentare tutti insieme in un unico prodotto.

La mia impressione è quella di una fragranza da sera estiva, mi ricorda le mie vacanza da bambino al mare, quando la sera si faceva fresca e si avvertiva il profumo della brezza, della pineta, del mare, della sabbia, della propria pelle, e si percepivano quelle sensazioni molto distinte ma apparentemente contrastanti, di calore del sole assorbito tutto il giorno, della pelle calda, ma anche di quell'aria fresca che ti portava a voler mettere un maglioncino per ripararti.
Ricorda quei giorni di vacanza dove le giornate partivano fortissime, entusiasmanti, piene di divertimento e follia, l'evoluzione dei profumi che va di pari passo con quelle del giorno, la sera si fà più intima e serena, la notte calda lascia dietro di sè un misto di ricordi e di profumi che si mischiano tutti anche se sono tutti uno ad uno identificabili e ppure ci si fa prendere dal sonno senza volerli analizzare singolarmente, ci si addormenta con quel mix di aromi e sensazioni che solo le sere e le notti d'estate possono dare.

Sa di pineta mediterranea, di frutti esotici al mare, di sole e di erba, di mare e di sabbia, e ricorda decisamente un'epoca che non c'è più ma a cui siamo tutti un po'nostalgicamente legati.

PUREDISTANCE

25 February 2015 - 10:44 AM

Antonia

Recensione/impressione di Claudia

ho sbagliato nello scrivere che Puredistance I sia stata la fragranza che più mi ha colpita favorevolmente, appurato che ognuna è all’altezza di quella che la precede, visto che i comuni denominatori sono sempre: linearità, classe eleganza e semplicità nelle costruzioni olfattive caratterizzate da elementi essenziali di altissima qualità.
"Antonia" è quasi la rivisitazione di un profumo dei fasti passati, quando le donne erano icone di stile ed eleganza nella loro apparente freddezza, quando l'indosso di guantini scamosciati e cappellini con cappotti bordati di visone, era obbligatorio per le "signore" appartenenti all'alta società, rivelatrici di una sensualità unica e nascosta anche nel semplice gesto di aprire gli eleganti portacipria finemente decorati onde incipriarsi il naso e controllare che non vi fossero sbavature.

Il profumo nelle sue note iniziali, è molto complesso, sembrerebbe un verde-fiorito, perchè ciò che colpisce nelle note di testa è una ventata di verde freschezza subito riscaldata dalla profonda ricchezza dei fiori, almeno per un attimo, perchè ciò che colgo e rimane indelebile sulla mia pelle è l'eleganza suprema e fredda della radice d'iris nel ventre della terra umida. L'iris qui non è lavorato in modo polveroso o talcato, ma è la radice che sa di terra e conferisce alle altre note fiorite una rigorosità obsoleta.

La persistenza anche qui è al massimo, poichè pur avendo indossato il profumo ieri, il dry-down finale racchiude un cuore morbido di vaniglia ancora oggi, come l'animo nobile e delicato delle grandi signore del passato nascosto dalla loro fiera compostezza.

MIN NEW YORK

16 December 2014 - 05:07 PM

Moon Dust



Recensione/impressione di Roby 73


L'inizio non mi ha entusiasmato. Parte con una nota polverosa fine a se stessa, quasi non fosse un profumo. Per nulla attraente e, anzi, quasi scostante. Tanto da aver pensato di sperare che la persistenza fosse bassina, cosi da scordarlo in fretta e passare ad altri.
La linea la avevo sentita a Firenze e questa fragranza non mi sembra che, da cartina, mi avesse per niente colpito.
Poi il miracolo: dopo circa mezz'ora, forse più, si apre il racconto che il profumo vuole farci vivere, tutto insieme ed inaspettato. Si è catapultati su un paesaggio di campagna, una terra bruna e brulla, in piena notte scaldata solo, flebilmente, da una tenue luce di luna piena.
Un paesaggio quindi familiare ma intenso e misterioso. La terra si sente molto bene, ma non è il terroso bagnato di un patchouli tipo Caobe o l'inizio anche fungino del Musc di Acampora. Qui la terra è solo terreno, quindi sensazione di tranquillità e pace. Ma c'è sempre quella luna splendente che fa percepire qualcosa di oscuro che si cela in quel paesaggio bucolico.
Forse questa sensazione è data dal benzoino o dal tabacco che leggo in piramide. Per fortuna mi sbagliavo: la persistenza è davvero notevole: a sette ore dallo spruzzo lo sento ancora, anche se si avverte che siamo alla fine della durata.

LOLITA LEMPICKA

16 December 2014 - 05:05 PM

L


Recensione/impressione di annakarenina


Bellissimo!
Vaniglia, tanta cannella, tonka...un inizio agrumato ma che serve solo a dare quel tocco di freschezza da non rendere stucchevole un bellissimo profumo.
A dir poco fiabesco, dal flacone alla fragranza.
Dico la verità: io non me lo ricordavo cosi tanto buono!
Somiglia molto a Tendre Madeleine di L. Dumont ma in modo ancora più intenso, ancora più dolce/speziato e ha una persistenza schiacciante!
fantastico, ed ora è mio