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gretel

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Il FU Havana Vanille

21 November 2010 - 04:53 PM

in attesa di capire cosa indossare oggi sotto la pioggia ho pescato nella scatola dei samples recenti ancora da provare e l'occhio mi è caduto su una certa VANILLE ABSOLUMENT di Artisan Parfumeur.
Il nome però mi è parso nuovo alla vista, quindi sono andata a curiosare, soprattutto dopo averne letto la breve descrizione (vaniglia baccello e rum mescolati a fresche foglie di tabacco e fiori deliziosi). Ma questa non è la descrizione dell'Havana Vanille made in Duchaufour ? Infatti...
breve ricerca ed ecco che mi trovo recensioni di questo Artisan che confermano il piccolo sospetto. il profumo ha cambiato nome quindi adieu Havana, welcome Vanille Absolument...peccato, perchè Havana Vanille era divertente e forse descriveva meglio il tipo di profumo che è tutto tranne che una vaniglia classica (anzi, su di me non è vaniglia ma la mia pelle è un caso patologico da studiare).
ho fatto il paragone polso a polso tra V.Abs e H.Vanille, giusto per togliermi ogni dubbio e sono praticamente uguali (forse il vanilla absolue mi pare meno rum più vanilla rispetto al mio Havana?)
comunque la velocità di cambiamento del nome del R.I,P. Havana ha dello sconcertante..nemmeno Prince e i suoi numerosi cambiamenti del nome d'arte è stato tanto fulmineo..
ps; magari è cosa già nota ma io l'ho scoperto solo oggi...

l'anima dei profumi in estate

28 July 2010 - 07:00 PM

Manca poco alle vacanze con la V. maiuscola e inizio ad accusare colpi di stanchezza ma un'ultimo colpo di coda ha partorito codesto inutile post.
In poche parole, che cambiamenti avvertite nei vostri soliti profumi con il caldo, il sole bollente, l'umido che sale, le temperature che superano i 28 gradi?
Io sono piuttosto colpita dall'evoluzione di certi profumi che dovrei conoscere a memoria eppure...l'atmosfera, il clima etc mi si presentano in una veste a me sconosciuta.
Per fare un'esempio: Indosso Havana Vanille e l'odore di burro di cacao che mi è parso prevalente in Inverno, ora è una meravigliosa vaniglia tabaccata, molto persistente (e si parla di un Artisan) dal fascino di una sirena in mezzo al mare.
e poi? le sorprese poco gradite: Infusion d'homme di Prada, che ho sempre reputato un'ottimo esempio di nota d'iris e panni di lino assolati, ora vira verso la fragolina di bosco (chi ama tuberose de nuit di Artisan potrebbe amare anche questo Prada) che, personalmente, non riesco ad apprezzare.
L'ombre dans l'eau di diptyque, molto amato ma basta una temperatura eccessiva per virare, su di me, in metallico e acido odore di rosa calpestata. niet.
altra sorpresona estiva: eau de merveilles di Hermès: non mi ha mai colpito in anni e anni di prova e riprova, ma ora, con il caldo, l'arancia presente scompare in un nanosecondo per lasciare il posto al sale, tipo sale di cervia. quello che reputo un vero "marino"(genere che non amo) senza odore di risacca, pesce morto o alga agonizzante per cui potrei fare mille pensieri che inducono all'acquisto.
E ora, sarà il turno di certi Acampora che, per me, in estate, regalano il massimo splendore.

domandona: anche per voi certi profumi conosciuti mostrano un'anima estiva piuttosto sorprendente o deludente?

profumi "scamosciati"

21 July 2010 - 08:03 PM

da tempo non mi capitava di rimanere davvero inebriata da un nuovo profumo e Veloutine di Tecnique Indiscrète mi ha fatto gridare al piccolo miracolo olfattivo.
La nota che mi arriva come una bella albicocca (anche pesca-noce, volendo laugh.gif ) unita a quella che a me ricorda la" pelle di daino" si sposa con la propria, di pelle, in modo quasi "mistico" un mistico molto barocco, molto carnale ma di un'eleganza rara.
pelle su pelle. frutta e guanti di camoscio blu, una signora con cappello in attesa di un appuntamento galante, ma un'attesa fatta di leggerezza e brio.
a tavolino sarebbe lontano dai miei gusti, eppure ne sono talmente invaghita che partirò alla caccia di questa meraviglia a breve.
Unico appunto, la persistenza: pari alla durata di un bicchier d'acqua lasciato davanti a un assetato il 15 Agosto alle 14 del pomeriggio.
gran peccato.

Di camoscio in camoscio, da qualche giorno sono partita alla ricerca di questa particolare nota, così diversa dalla "cuoio invecchiato" di un cuir ottoman o del mio amato knize ten golden. Ho ritrovato Daim Blond di Lutens, anche se vi è meno eleganza e più atmosfera di allevamento di cerbiatti sudati vivi, l'ho sentita curiosamente in clair de musc e poi in Charogne di Eld'O (molto molto carino!) sul finale, esattamente tra l'incenso e la vaniglia.

Altro...non pervenuto.

avete qualche idea? suggerimenti?