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ALYSONOLDOINI


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8 replies to this topic

#1 EzioLove

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Posted 14 May 2018 - 12:51 PM

Crystal Oud

Anno: 2014

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Premetto che queste sono prove da salvietta strofinata sul polso, quindi non si riesce ad analizzare bene come un normale sample.
Questa fragranza è del 2014, e come per quasi tutte le altre del marchio il naso è Benoist Lapouza.
È un oud molto molto morbido, illuminato dal limone per la parte citrica. C’è poi pepe e rabarbaro fra le note di testa, assieme a semi di papavero e tartufo bianco (no, non sto scherzando), in effetti un poco di pepe si sente ma nessuna traccia di tartufo (che per quanto sia buono, non è certo noto per un odore gradevole), cipresso, incenso, patch, Vetiver, oakmoss, legno di cedro e benzoino ah anche “musk pheromone”. Di tutto questo, come dicevo si sente un oud fresco d’altronde incenso + vetiver + oakmoss sicuramente rinforzano l’effetto balsamico, morbido, non amaro, niente tartufo, si sente però una parte terrosa, sarà il patch, un po’ di smokiness dell’incenso.
Un oud boschivo, ozonato, pinoso, ma al contempo soft e smooth, non aggressivo, che dire, il prezzo sensato per me sarebbe stato dai 130 ai 150 massimo, e per prima avrei dato il consiglio spassionato di sentirlo presto, ma in un rapporto qualità prezzo differente, cambia, a mio avviso, anche la valutazione su questa fragranza. Non è nuovo o originale, un po’ piacione, ma è un tratto comune del marchio, non ci sono fragranze difficili o da capire o che possono piacere solo ad alcuni. Molto vestibile come profumo da tutti i giorni, sull’intensità, da salvietta non posso esprimermi, parrebbe valida. Sulla salvietta, una volta asciutta, resta molto più agrumato rispetto alla resa su pelle.

 

Recensione/impressioni di Rossella R.

 

L' apertura è fresca agrumata, limone e cedro da convenzionale colonia maschile. Si apre quindi la nota vetiver con una sfumatura di rabarbaro canonico su base muschiata. Permane un dd legnoso, legno di cedro composto e austero. Il profumo ordinato di un gentiluomo inglese che legge autori inglesi e che ama il rabarbaro



#2 EzioLove

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Posted 28 June 2018 - 08:25 AM

Rose profond

Anno: 2013

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

È una rosa non pungente, si sente leggermente anche la prugna che addolcisce ed arrotonda ulteriormente.
C’è una nota fresca, direi più fresia che galbano, anche il biancospino rinfresca e primaverizza la rosa, rendendola un po’ più giovane, non mi sembra di sentire l’iris.
È molto morbido, un po’ piacione, no tonka no legni, poco muschio.
È una rosa fresca, leggermente saponosa, la fresia si sente fino a dd avanzato.
Credo comunque che gli amanti della rosa debbano provarla questa fragranza, per quanto non resti impressa in maniera netta, ha comunque un bilanciamento molto gradevole, sono certa che paragoni e similitudini con le fragranze alla rosa della profumeria commerciale vi verrebbero in mente, mentre io deficito di background in questo caso.
Al solito il mio racconto si basa su samplino-fazzolettino strofinato sul polso, quindi più di così non riesco a evincere.

 

Recensione/impressioni di Rossella R.

 

Una rosa centrata e centrale. Iperfemminile, soave, pudica, borghese. Avvolta da delicati muschi, nel dd emerge una vaniglia soffusa di cedro, una dolcezza floreale discreta e gentile, non ostentata. Un profumo fine ed elegante. La rosa non lascia scie, si percepisce a breve distanza, non invade, si celebra in quanto rosa. La sua cifra è discrezione raffinata, un po' convenzionale, confortante. Personalmente amo le rose più audaci e sfrontate ma riconosco in Rose Profond misura e grazia. Bellissimo profumo, magari da prendere in travel size. Il profumo perfetto dell' altoborghese Micol che ozia e passeggia nel suo giardino.



#3 EzioLove

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Posted 28 June 2018 - 08:38 AM

Cuir d'Encens

Anno: 2013

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Sempre da scented tissue strofinato sul polso. Non capisco bene cosa c’entri l’incenso del nome con questa fragranza legnosa e speziata.
La parte agrumata si sente bene, non risulta nè troppo aspra, nè prevaricante, la fragranza è smooth, morbida, come tutte quelle provate del marchio, non vedo perché classificarla al maschile, forse lo sono le note singolarmente, ma è assolutamente unisex, il miele non si sente particolarmente, morbida ma non palesemente dolce, le spezie: pepe rosa, cannella, cardamomo, cumino, noce moscata, sulla carta ci sono tutte, si sentono non in maniera prevalentemente sono molto in background, nessuna spicca sulle altre, mhh, forse il cumino, invece, non lo sento per nulla, la nota principale è il legno morbido (oud dicono le note, è molto soft come oud), molto rinfrescato dall’oakmoss e agrumi, vaniglia, un po’ di tonka e quel sentore di pulito leggermente saponoso ma non aspro, che vira verso una freschezza da bagnoschiuma che ho riscontrato anche in altre fragranze, potrebbe esser connesso al fazzolettino. Ci dovrebbe essere anche la pelle, il cuir del nome, russian leather precisano le note, su di me, nessuna traccia.



#4 Laura C.

Laura C.

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Posted Yesterday, 01:23 PM

Oranger Moi

Anno: 2013

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Non estremizzato negli agrumi, i fiori d’arancio come ci si può aspettare si sentono chiari ed evidenti, screziati ulteriormente dalla scorza di arancia, quindi narciso, presente ma senza rubare la scena, muschio a tratti, tonka non pervenuta, sandalo quasi nulla, vaniglia nemmeno e nemmeno cannella, non è nemmeno particolarmente rotonda come fragranza. In sostanza è un buon profumo ai fiori d’arancio, quasi un solinota su di me, tutte le altre note della piramide si sentono poco o nulla, non è un profumo complesso o particolarmente sfaccettato ma è diretto e limpido. Non è granché dolce anzi poco, mel senso che er essere una fragranza ai fiori d'arancio lo trovo poco dolce, quindi secondo me è un indosso sicuramente anche maschile. Non ha evoluzione. L’intensità al solito da salvietta è indeterminabile ma non mi sembra evanescente. È semplice, diretto, realistico, senza guizzi particolari, valgono un po’ le stesse valutazioni fatte per le altre fragranze. Qualche leggera nota indolica su di me si evidenzia, ma è la mia pelle ad esserne predisposta.

 

Recensione/impressioni di Rossella R.

 

Apertura decisamente alcolica...Sento l'aroma del Cointreau semplice e puro, con le sue note d'arancia liquorosa...Dopo di che il profumo cambia improvvisamente rotta e dall'alcol evaporato sbocciano tenui e dolci narcisi...Il profumo non è un fiorito in senso stretto, i fiori restano morbidamente alcolici e si apre una flebile vaniglia, evanescente e spruzzata di Cointreau...Dd moderatamente dolce...Può piacere a chi ama i profumi liquorosi non eccessivi...Sicuramente lo ameranno gli estimatori di questo liquore francese, per motivi di semplice coerenza Non mi ha entusiasmato ma riconosco una certa originalità e una bella costruzione.



#5 Laura C.

Laura C.

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Posted Yesterday, 01:24 PM

Chocman Mint

Anno: 2014

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

La salvietta appena estratta ha emanato note fougère, dopo averla strofinata sul polso arriva la cioccolata non dolce, non amarissima, il connubio lavanda-cioccolato mi è nuovo, ma se lo immagino su pelle maschile trovo funzioni elegantemente, la lavanda non è selvatica, vira più sul fresh-bagnoschiumoso-pulito, e probabilmente la menta stessa vi ricade dentro perché non l’ho percepita molto, o per via della salvietta oppure semplicemente non si fissa su di me, nessuna nota fruttata, caffè e tonka non netti, confluiscono nel sentore di cioccolato, il patch potrebbe essersi modificato in quella leggera nota verde non mentosa che sento. Vaniglia avvertibile senza addolcire troppo la fragranza. A dd inoltrato la lavanda evolve in un odore di pulito, un sentore vanigliato pulito, verde, leggermente cioccolatoso ma non tanto da definirlo un profumo al cioccolato, entra come nota, ma la fragranza non vi ruota attorno. Non sembra essere molto intenso ma da una salvietta non si capisce bene. L’ho trovato piacevole, sottolineo che su di me non assomiglia nemmeno lontanamente ad un gourmand o ad un after eight.. è più un bagnoschiuma leggermente dolce aromatico, vanigliato, erboso, cioccolatoso assolutamente non da pasticceria.

 

Recensione/impressioni di Stefano A.

 

Mi aspettavo un gourmand invernalone alla “Aftereight”, invece mi ha sorpreso. È un Fougere moderno, agrumi, lavanda, geranio ma con in più sentori di cioccolato (lontano) e di menta, ben calibrata. Alla fine un tocco di vaniglia secca, pulita. Molto molto piacevole da indossare. Mi piace perché il frizzante/asprigno e consueto, è smorzato dalle note gourmand ma non da pasticceria, per intenderci.

 

Recensione/impressioni di Rossella R.

 

Un'armonica combo menta/vaniglia/cioccolato/patchouli...Il profumo dei miei amatissimi After Eight...Il dd è una dolce vaniglia mentolata, soffusissima e delicata...Molto carino e originale, ma necessita di un continuo refresh



#6 Laura C.

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Posted Yesterday, 01:25 PM

Diafana Skin
2016. Joelle Lerioux Patrix, Annelise Heberard

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Le note di questa fragranza sono moltissime, procedendo da salvietta su pelle c’è molto che non si riesce ad evincere, anche se molto bagnata. Non lo sento aldeidato. È soft e leggermente dolce, un Iris che stranamente risulta molto netto e limpido al solito leggermente talcato, nonostante appunto il numero di note presenti, un profumo gentile, poco incisivo, trasparente, non da l’impressione di una stratificazione di note: spesso i profumi con molte note si percepiscono al naso come tali, così come si percepisce un’orchestra completa rispetto ad un terzetto, qui invece mi è parso un profumo semplice e diretto, è la presenza di tutte questi attori invisibili la trovo curiosa. Forse un po’ di fiori primaverili, mimosa è il dolce della camomilla ma non sento nulla fra tube, monoi, cannabis, zafferano forse un po’ di frutto della passione a illuminare ma nessuna nota di fondo riportate in piramide, su polso maschile è risultato meno dolce con un leggero legno, forse l’oud che da me non c’è. Come nota rispetto alle altre fragranze, la salvietta una volta asciutta era piuttosto diversa da profumo sul mio polso, per le altre fragranze del marchio invece questa differenza non l’ho sentita. La fragranza rispecchia l’idea di diafanità, al solito intensità e persistenza non determinabili con una salvietta. Da provare, comunque per gli amanti dell’Iris.

 

Recensione/impressioni di Rossella R.

 

Il progetto è ambizioso, da piramide olfattiva risulta composto da aldeidi, aloe, fiori di mandorlo, melograno, fiori di nocciolo, mimosa, camomilla, gelsomino sanbac, iris rizoma, rosa bulgara, eliotropio, papavero, canapa indiana, tuberosa, frutto della passione, mirra, incenso, zafferano, feromone, monoi Tahiti, orchidea, noce di cocco, vaniglia, ambra, oud. Tante, tantissime note. Troppe?Sul mio polso emerge una fragranza talcata all'iris, una rosa realmente diafana, fiori di mandorlo ed eliotropio leggerissimi, un'ombra di vaniglia e una timidissima spolveratina di zafferano e mirra...La dolcezza è aerea e angelica...Un profumo per chi non vuole apparire, quieto e sereno, oserei dire monastic



#7 Laura C.

Laura C.

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Posted Yesterday, 01:26 PM

Marine Vodka

Anno: 2013

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Sicuramente piacevole anche questa fragranza, la prima impressione è quella di un bagnoschiuma maschile, probabilmente la connotazione maschile è dovuta alla salvia e al patch, le note dolci (ananas e melone) bilanciano un po’, ma non spostano la fragranza nel suo complesso, infatti non è dolce, solo leggermente morbido, non sento molto la frutta e nemmeno gli agrumi, cioè ci sono ma nella norma, fresco, l’accordo salvia, pepe rosa (poco) e patch è quello che si sente maggiormente, la vodka non sembra determinante, non sento, ma questo per me è un plus, l’anice stellato, incenso e labdanum non li ho recepiti, su di me non aveva nemmeno toni balsamici nè particolarmente muschiati. Forse questa la trovo un po’ sotto le altre provate, personalmente. Non è una fragranza complessa, è piuttosto immediata.



#8 Laura C.

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Posted Yesterday, 01:27 PM

Rhum d’Hiver

Anno: 2013

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Sempre da salvietta, ma sono molto bagnatine, quindi si riescono a sfregare sul polso.
Che la nota principale sia il vetiver si percepisce bene, è morbido come vetiver, piacevole, non distinguo la nota di rum, ma una aromaticità calda, con una sorta di nota alcolica, che si confonde con quella iniziale del profumo stesso. Il set di agrumi rischiara, il kunquat non si sente in specifico ma sottolineo nuovamente la rotondità di fondo, ambra leggerissima, forse un po’ di cardamomo si sente, ma non da definirla una fragranza speziata (noce moscata non percepita), tonka più per spessore e profondità, non evidente.
Calda, smooth e confortevole, discreta, direi anche elegante.
Intensità e durata non proprio comprensibili da una salvietta.



#9 Laura C.

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Posted Yesterday, 01:28 PM

Black Violet

Anno: 2013

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Ci sono volte in cui mentre mi accingo a scrivere le mie impressioni, su alcuni profumi in cui fatico un po’ a trovare molto da raccontare viene fuori un diavoletto dispettoso che mi suggerisce di scrivere “sa di violetta punto”; ma siccome sono meglio del lato peggiore di me stessa mi posso impegnare di più (sa anche di Iris), vabbè, oggi non mi riesce di dare un taglio serio al tutto. Di certo non posso parlar male di questa fragranza che annovera i fiori che preferisco: violetta, Iris, più eliotropio. È comunque molto lineare i fiori si sentono bene, non ci sono eccessi, forse si sente leggermente anche il lampone, ma è unito alla nota bergamottosa citrica, luminosa. Qualche nuance verde sfumata che non vale poi nemmeno menzionare, ci sarebbe il chimonanthus o wintersweet che ignoro proprio che odore abbia (pigrizia, approfondirò), non sento nè rosa nè anice stellato ma nemmeno ce li vedo in questa composizione, un accenno di labdanum sul fondo. Se costasse meno lo prenderei, è una buona fragranza violetta/Iris anche se non ha una personalità spiccata o originalità, è comunque buona, è quello che dice di essere, e stavolta non sento note saponose, lo prenderei se costasse entro i 100€...poco più della metà del prezzo odierno.

 

Recensione/impressioni di Rossella R.

 

Una viola calda e canonica, semplice e lineare, quasi un soliflore con una leggera venatura di frutti rossi talcati...Grande delicatezza, forse eccessiva






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