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ETAT LIBRE D'ORANGE


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#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 23 October 2008 - 06:37 PM

Rien

2006. Antoine Lie.

 

Recensione/Impressioni di Ninfea62

Il mio primo acquisto di ELdO, per le note di cuoio miste a incenso, rosa, cisto, iris, muschio di quercia, stirax, patchouly, ambra, cumino, pepe nero e aldeidi.
E' un profumo molto intenso, d'obbligo un accurato dosaggio altrimenti diventa soffocante, con un carattere a mio avviso più maschile senza però escludere totalmente il femminile, sulla mia pelle la nota dominante è quella del cuoio o meglio della pelle di daino dal colore ambrato, morbidissima al tatto.

 

Recensione/Impressioni di Laura C.

 

Nota di pellame immediato, non ripulito, anzi piuttosto animalico, si avvertono le aldeidi, molto fresche ed ozonate, ulteriormente enfatizzate dall’oakmoss, a stemperare le note animali, molto maschile come apertura, comincio a percepire un po’ di styrax, ma la nota animalica copre molto, su di me è molto intensa, ed il contrasto con le note ozonate e pulite crea davvero un effetto strano, avvicino il polso a tratti perché non nego sia piuttosto difficoltoso annusarlo a lungo. Credo sia proprio studiato e voluto questo inizio cacofonico, è più una questione di contrasto che non le note animali di per se, debbo aspettare che si appiani un po’ il tutto per analizzare ulteriormente. Oddio sta persino diventando talcato, la stalla talcata mi mancava, è tutto davvero difficile da sublimare il un’immagine coerente o quand’anche solo piacevole, c’è persino un po’ di incenso. Sinceramente mi pare prevalga l’esperimento e la provocazione piuttosto che qualcosa di effettivamente indossabile, escludo un indosso femminile, per gli amanti dell’animalico stallatico è provabile ma beninteso siamo distanti da un Vierge et Toreros, che non ha note stridenti, quella è una fragranza con una sua evoluzione, una sua bellezza ed una particolare piacevolezza, questa pare un esercizio provocativo fine a se stesso; ho letto che anche questa ha un suo seguito, personalmente sarebbe difficile proprio starvi accanto.



#2 CRISTIAN

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Posted 23 October 2008 - 06:40 PM

Charogne

2007, Shyamala Masondieu

Recensione/Impressioni di Cristian

Non ha nulla a che vedere con animali morti, ma è qualcosa di passato, è qualcosa che all'occhio non è più fresco, è un frutto colto da diversi giorni e lasciato li, un frutto che pizzica un po' sulla lingua.
Sono le cassette di legno, con frutta e verdura ammaccata e rovinata, abbandonate dopo un mercato.
Colore rosa/rosso, buona persistenza.

 

Recensione/Impressioni di Ninfea62

 

Infine ho provato Charogne dedicato alla donna di mezza età, per niente sfacciata, che passa inosservata per il suo essere assolutamente comune e che nasconde nel suo profondo una passionalità intensa e matura, appunto una rosa nera con il cuore rosso. E quanto mi è piaciuto! Assonanza con il nome????
Bergamotto, note di cuoio, zenzero, rosa, iris, ylang, gelsomino, incenso, vaniglia, ambretta e note animali... e forse qualcosa daltro visto che è un profumo fatto di contrapposizioni.
Le note iniziali sono fiorite e delicate, un classico della signora bon ton, arriva il profumo della canfora (ma non cè nella piramide!) che sa di abiti accuratamente riposti nellarmadio secondo le buone regole di tanti anni fa e che conferma limmagine di una donna matura e molto tradizionalista, appare lylang con un che di piccante, forse lo zenzero, che intacca questo femminile un pò astratto e introduce allaspetto più intimo di donna dallimmagine perfetta, poi il cuoio e le note animali che sanno di un corpo che conosce perfettamente la passione e infine la vaniglia, non stucchevole, morbida e intensa con un sentore di cipria che mi fa venire in mente quelle vecchie toilette cariche di boccette, scatoline e pennelli che fanno parte delle armi di una seduttrice.
Insomma Charogne è il racconto di una donna fatto di note olfattive invece che di parole, molto accurato e ben calibrato, un profumo intenso e molto molto tenace! Dopo più di 12 ore sento ancora la vaniglia....

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Inizialmente non sento esplicite note animali, il cuoio, o comunque una pelle intensa, leggermente sporca, che vira al cuoio, è la nota principe, richiama l’idea di una borsa di pelle chiusa da tempo in un armadio, assieme a pepe rosa e ambretta che lo enfatizza, sento bene anche il cardamomo, un po’ di styrax, note fiorite retrostanti e indistinte su di me, non sento zenzero, nè vaniglia, mentre è evidente il labdano più che l’incenso.
Non è un profumo spigoloso o pungente ma nemmeno tondo, un cuoio leggermente speziato e resinoso. Parte come una bella fragranza cuoiata, unisex, invernale, a dd inoltrato si intensifica il lato cuoiato, pepato, labdanoso, probabilmente è la nota di vaniglia, anche se non esplicitamente avvertibile, ad ammorbidirne gli spigoli, rendendolo appunto unisex. Molto più avanti nell’evoluzione, la nota cuoiata sporca sopravanza, fondendosi con l’odore corporeo, nel senso che si perde la nota di cuoio diventando un odore animalico di pelle umana, come se provenisse da noi stessi, estremamente interessante. È un profumo diretto non è polveroso nè talcato.



#3 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 23 October 2008 - 06:41 PM

Jasmin et Cigarette

2006. Antoine Maisondieu.

Recensione/Impressione di Cristian

Vi è mai capitato di pulire un portacenere?
Si butta la cenere, si passa il portacenere sotto l'acqua corrente del rubinetto....
Sente ancora della cenere di sigaretta, rimasta li dentro per troppe ore, dopo una serata passata con amici a casa.
Profumo di cenere impregnato e goccioline di acqua fresca!
Profumo dal colore grigio.

 

Impressioni/Recensione di Primogenius

Apro il flacone e l'impressione è quella di entrare nel saloon del wild wild west...una nube di fumo dei sigari...quasi-quasi viene da tossire.Per ciò ho detto subito "ma che faccio?lo butto via?"..invece il bello arriva dopo. Il gelsomino si apre in un modo inusuale, forse per via della combinazione con il tabacco. Non è il solito gelsomino stucchevole, ma è ben bilanciato.
Mi è piaciuto molto sul mio marito, perchè quando va via la nube dei sigari, sulla pelle maschile rimane un profumo molto leggero, appena dolce, con una sensualità "non banale"...
Ma poi l'ho ceduto...io sentivo solo il gelsomino...e il mio marito diceva che gli sembrava di odorare come una pu....na

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

A quanto ho capito è una fragranza storica e molto discussa quando uscì, ma con il tempo non è uno degli ELDO che si vede passare in bacheca. Al primo spruzzo comincio subito a chiedermi: gelsomino indolico o muschio sporchino ? Forse entrambi; come capita purtroppo di rado, questa volta sento molto bene il muschio. La nota di tabacco, diversamente dal solito, non ha sentori di tabacco da pipa, ma più una nuance fumosa che richiama la sigaretta ma senza la connotazione negativa della stessa (nel senso che, non so per voi, ma per me la pipa profuma, la sigaretta puzza, parecchio), quindi per spiegarmi concretamente c’è un aroma che richiama la sigaretta ma non c’è puzza di sigaretta.
Nessuna spezia, non ne sento nessuna, non sento legno ma parecchia tonka, anzi forse la sento più evidente del tabacco stesso, che resta più un’aria sovrapposta che non una nota dai contorni definiti.
È la classica fragranza molto interessante ma dall’indosso non facile, per nulla dolce, l’aspetto animalico, sporchetto-indolico è quello più rilevante sulla mia pelle, sempre senza eccessi, il profumo non ha dichiaratamente note animali che io sappia, è la mia pelle a reagire così, dietro a questo sentore principale vengono i fiori e la nebbia fumosetta, probabilmente è la nota di cenere che porta all’associazione con la sigaretta. Io non sento note acquose di alcun tipo, ne faccio accenno solo perché ho letto qualcosa a riguardo, ma zero.
Sul polso maschile c’è meno tonka, è più fresh, molto meno indolico e sporco, anzi quasi per nulla, di conseguenza finalmente sento il gelsomino che su di me risulta coperto, soverchiato dal sentore di fertilizzante; purtroppo la mia pelle reagisce spesso così con alcuni gelsomini.
Come dicevo un profumo interessante da annusare e studiare, molto originale ma non ne percepisco una piacevolezza particolare di indosso.



#4 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 23 October 2008 - 06:42 PM

Don't Get Me Wrong Baby, Yes I Do

Modificato nel 2016. Precedentemente era: Don't Get Me Wrong Baby, I Don't Swallow

(2007). Antoine Maisondieu

 

Prima versione

 

Recensione/Impressioni di Cristian

Una coppia di giovani fidanzatini, che decidono di trovare un posto tranquillo per scambiarsi un po' di coccole.
Ci troviamo in campagna, i vetri della macchina sono appannati, uno di questi è leggermente abbassato.
Corpi nudi, un seno acerbo, i ragazzi decidono di scendere dalla macchina per stare più comodi sul prato, hanno sistemato un coperta.
 

Nuova versione

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Non identifico subito le aldeidi, fiori d’arancio chiarissimo e luminoso, mughetto anch’esso evidente e molto naturale, gelsomino retrostante, non sono nemmeno certa di sentirlo. Quasi per nulla ambra e patch, anzi quest’ultimo proprio per nulla, il cacao sembra più burro di cacao, sul fondo,assieme alla morbidezza dei marshmallows, ma non si riconosce come sentore e nemmeno si sentono aggiunte zuccherine. Freschezza primaverile, frizzante, forse le aldeidi sono da ricercare proprio in questa parte di aria frizzantina che circonda il tutto. Non è dolce, dicevo il mughetto è chiaramente la nota che si stabilisce come principale su di me, c’è anche una parte verde acquosa, rugiada mattutina comunque, non tanto da esser pioggia. Non ho idea se la fragranza di adesso sia diversa da quella precedente, questo per me è un mughetto verdeggiante e rugiadoso, con dietro un poco di gelsomino, il fda si è spostato sulle retrovie, la parte ariosa e frizzante c’è sempre, anzi resta proprio fissa, forse sopraggiunge un poco poco di calore ambrato. Piacevole. Lo vedo molto adatto anche per una ragazzina, come normale per un profumo al mughetto, buon sillage, fresco, estivo e proprio femminile. Su di me fa un 3h.



#5 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 23 October 2008 - 06:44 PM

Vierges & Toreros

2007. Antoine Lie and Antoine Maisondieu

Recensione/impressioni di CRISTIAN

Appena l'ho spruzzato ho avuto davanti agli occhi l'immagine di un toro che, con la zampa, alza la terra dura, nell' arena e fa uscire dalle narici dell'aria calda, ha gli occhi di fuoco........ è pronto a caricare.
L'immagine è ferma, come nei film sulla scena più bella.
Il torero vuole colpire, il toro è furioso, mentre la vergine è tra il pubblico, nel palchetto d'onore.
Il profumo è duro come lo zoccolo di un cavallo.

 

Impressioni di Ninfea62

Per me questo è un profumo assolutamente in linea con l'immagine di ELdO, stranissimo e destinato a chi, con coraggio, vuole un profumo totalmente fuori dagli schemi: bergamotto, pepe, cardamomo, noce moscata, tuberosa, ylang ylang, cuoio, costus, patchouly, vetiver per un profumo che è un insieme di contrasti tra la delicatezza e la forza, fra i fiori e quella nota "organica" che sa di fluidi animali che mai avrei immaginato per un profumo!
Un profumo al quale mi dedicherò con calma appena avrò trovato un po di quel coraggio di cui dicevo prima...

Recensione/impressioni di Eau Lente

Sono ancora turbata. Lo ha visto e lo ha voluto provare sulla pelle subito. un pugno in faccia sarebbe stato più delicato. credo poche volte di essere indietregiata di fronte d un profumo. una situazione stranissima. Avevo provato Charogne e Jasmin e cigarettes ma non mi avevano colpito così tanto... questo profumo è violento, carnale, animale, pieno di sesso e desiderio. Siamo rimasti entrambi turbati, contradetti, avviluppati nelle spire di questa composizione. sarà nostra...entro breve

 

Recensione/impressioni di Prisca

mi ha richiamato con immediata chiarezza alla mente il bellissimo ''Lamento per Ignacio Sanchez Mejias'' di Lorca perchè oltre che alla possanza del toro suggerita dall'accordo animale di segatura sporca e di cuoio, al cuore fiorito di sensuale e penetrante tuberosa e ylang -specchi della bellezza e sensualità di Ignacio-, vi si percepisce anche una punta metallica e un vago ma a tratti preciso e inquietante odore di sangue - che si ritrova anche altrove negli ELDO.
mi par di vedere allora il giovane e bellissimo torero che ignaro del fatale destino, impavido, 'a las cinco de la tarde', 'alle cinque della sera', va incontro alla morte davanti 'al velluto e al cuoio della folla assetata', cioè sotto gli occhi sgomenti ma impietosi del pubblico che si accalca sulle gradinate dell'arena.

...Sui gradini salì Ignazio
con tutta la sua morte addosso.
Cercava l'alba,
ma alba non era.
...come un fiume di leoni
la sua forza meravigliosa,
e come un torso marmoreo
la sua armoniosa prudenza.
Aria di Roma andalusa
gli profumava la testa
dove il suo riso era un nardo
di sale e d'intelligenza.
Che gran torero nell'arena!
Che buon montanaro sulle montagne!
Come delicato con le spighe!
Come duro con gli speroni!
Tenero con la rugiada!
Abbagliante nella fiera!
Termendo con le ultime
banderillas di tenebra...

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Pelle/Cuoio immediato con il suo cotè animalico, che però, confrontandolo con altre fragranze animaliche, io trovo senza eccessi. Noce moscata, più che pepe, ne enfatizza i lati più selvaggi, inizialmente siamo più verso l’odore di una sella che non pelle di borsa o divano, su di me la parte selvatica si appiana dopo poco, divento una fragranza più elegante, diciamo che ci spostiamo nella tenuta di caccia di un lord inglese. Il patch, fornisce un’idea maschile di fondo, la tuberosa è piuttosto occultata, non sento l’ylang, ma viene progressivamente fuori il labdanum, esaltato dal vetiver. Ora siamo usciti dalle stalle e dentro la magione del lord, più verso il divano in pelle, e quel tono appena smokey a cui contribuisce anche la noce moscata, con la sua secca polverosità. La parte fiorita si intravede ora per brevi istanti, un cuore morbido racchiuso da questa elegante ruvidità, sono sprazzi fuggevoli in cui si percepisce la parte fiorita, ma ad un secondo respiro si è già richiusa su se stessa. Lo trovo un cuoiato proprio bello e con una bella evoluzione, dal selvaggio all’elegante, dalle stalle alle stelle. La durata è impressionante. La stalla comunque a fine dd tende a tornare fuori leggermente. Il famoso "accordo sangue" su di me non si sente per nulla.



#6 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 30 May 2009 - 08:59 PM

Encens et Bubblegum

recensione/impressioni di prisca

avete presente che effetto potrebbe fare aprire un negozio Lush tra i loculi di un cimitero?
lo stesso effetto che fa ENCENS ET BUBBLEGUM di ELDO.
secondo me è un effetto un po' ridicolo, perchè i fiori e l'incenso viaggiano su binari separati, sono giustapposti nello stesso profumo ma non si uniscono per suscitare un'atmosfera precisa e originale (come per es. avviene in Passage d'enfer). se volevano fare qualcosa di buffo, ci sono riusciti in pieno. se volevano creare un qualcosa di irriverente, invece, direi che non ci hanno azzeccato. non sempre essere strani significa essere originali.



#7 Lady in Black

Lady in Black

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Posted 27 June 2009 - 08:07 PM

Noel au Balcon

2007. Antoine Maisondieu

 

Impressioni/Recensione di Lady in Black

 

L'impressione generale di questo profumo è la confusione. In apertura pare un mix di vari accordi presi da una serie di altri ELdO, il muschietto lattoso di Divin'Enfant, il sapore ferroso di sangue di Rossy de Palma, la gomma americana tuttifrutti di Encens et Bubblegum, la cipria di Putain des Palaces. Il cuore un mix di gusti di caramella, dalla mou alla menta, passiamo in rassegna tutte! A un certo punto, al mio naso ricorda pure il vecchio Poison, quello nella bottiglia viola. Nel fondo, sfiora persino il territorio delle placchette antizanzare....
Sono felice di aver sentito anche questo, ma mi chiedo quale fosse l'intenzione originale del naso....
Forse ELdO avrà pensato che trattandosi di un'edizione effimera, non valeva la pena di metterci molto impegno?
Per i miei gusti, può restare au balcon

 

Impressioni/Recensione di Veronica D.

 

Bellissimo, lo amo moltissimo! con i climi freddi sprigiona una dolcezza speziatissima, proprio natalizia, sovraccarica di aromi caldi. Tanta cannella, io ci sento anche i chiodi di garofano, che in piramide non sembrano esserci. il primo pensiero a settembre, quando l'ho preso, è stato "vin brulé" però mi sembrava un piccantone speziatone opprimente, bello eh... ma la sua stagione è l'inverno, è solo con il freddo che su di me esce il miele, con quella puntina di albicocca nel mare delle spezie. Proprio aria di festa! Il mio fidanzato sentendolo ha detto "mi fai pensare all'albero di natale, al presepe, ai regali". Io invece sentendolo penso al cenone, alla festa, alla tavola imbandita, all'allegria. Bello bello!!!

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Si sente subito il dolce fruttato dell’albicocca e la cannella, quindi il peperone, ben evidente su di me, ed è da queste originalità che si riconosce il marchio, non è un classico natalizio cannelloso-mieloso-fruttato. C’è una nota verde campestre ma più floreale del patch, le note citriche sono molto leggere, c’è il miele sia dolce che proprio con la sua aromaticità, si evidenzia bene dopo il dd; la vaniglia si fonde con la parte dolce. È una fragranza quasi sciropposa ma non stucchevole, buona intensità, non bisogna aspettarsi una grossa evoluzione. Oltre al peperone, che assieme al miele crea un mix molto esotico, c’è anche la nigella, che sento poco ma la mia esperienza è limitata al seme/spezia che non ha un odore particolare, comunque l’accordo vegetale va ad equilibrare un po’ il dolce, in sostanza, come profumazione non ci si deve aspettare qualcosa di analogo all’Arabie di Lutens. A dd avanzato si crea anche leggermente l’idea del vin brulè. È un profumo natalizio veramente originale, ma sempre da non prendere al buio perché ha sfaccettature particolari.


Naso attivo
*I'll stop wearing black when they make something darker*
My Wardrobe


#8 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 04 February 2010 - 08:57 AM

DIVIN ENFANT

impressioni di Mary70

Un profumo delizioso.
Non trovo una parola diversa per descriverlo.
Ti avvolge subito come una torta dolce, densa e golossissima . E ti senti trasportata in un mondo infantile che ti rasserena e ti dona gioia. Sei in un luna park e tutto sembra giocoso.. facile..

Ma questa prima impressione, che potrebbe sembrare banale, dura poco.
Poi la fragranza si fonde con la pelle e il "bambino" diventa un "adulto" e sprigiona una dolce carnalità che però non soffoca e non evoca immagini da alcova.
E' una carnalità molto morbida, di una donna sensuale ma non provocante, femminile ma non aggressiva, elegante ma non "vecchia signora".. ..
Ci sento dei fiori ma sono lievi e non predominanti e hanno lo scopo di rendere l'aroma più delicato.
Ci sento del cuoio ma non è affatto stallatico..è un cuoio appena accennato che rende il tutto molto tipicamente ELdO...un profumo particolarissimo e inconfondibile..

La persistenza ha dell'eccezionale.. l'ho sentito per tutto il giorno pur senza averne abusato perchè avevo un po' il timore che fosse eccessivo.. Invece mi ha tenuto compagnia senza darmi fastidio, facendomi sentire una donna conturbante ma al tempo stesso molto urban style, anzi quasi casual... ..

Fantastico !

E ovviamente mi è venuta voglia di proseguire la mia scoperta degli ELdO !!



#9 Sabricat

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Posted 12 November 2012 - 02:17 PM

PHILIPPINE HOSEBOY

impressioni di Marcopietro

già sentito su carta mi aveva favorevolmente colpito, indossato su pelle confermo il giudizio.
Sfaccettato, composito ma molto equilibrato.
Luminoso, delicato, ma non debole.
Poca proiezione ma una gran persistenza.
Nessuno spazio a dolcezze melense nonostante la presenza del cocco che è ottimamente tenuto a freno dagli agrumi e da un microscopico pizzico di spezie e note cuoiate.
Molto confortevole, è una presenza rasserenante e discreta senza cadute banali.
Non sembra neppure un Eldo, e per qualcuno potrebbe essere un ulteriore pregio laugh.gif



#10 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 12 November 2012 - 02:35 PM

BENDELIRIOUS

Recensione/Impressioni di Claudia

Mi spiace dirlo ma questo EldO si colloca, molto al di sotto delle mie aspettative: studiando la piramide sembrerebbe una bontà, ma lo sviluppo sulla mia pelle è pressochè nullo e la fragranza non presenta proiezione.
Il cuoio si avverte pochissimo perchè è ingabbiato in una zuccheraglia di lecca, lecca alla ciliegia che rende stucchevole ogni altra nota: sembra mi sia cosparsa di una melassa alla ciliegia e violetta fungendo da richiamo per le amate zanzare o per qualsivoglia altro insetto!
Non riesco a percepire quell'amaro sentito da Ninfea neanche in lontananza, ma si sa che le pelli son diverse e anche l'evoluzione di un profumo



#11 Nyneve

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Posted 26 January 2015 - 09:54 AM

Sécretions Magnifiques

Recensione/Impressioni di Cristian

Orribile, persistente, nauseante!
Non riesco ad immaginarmi niente, neppure se mi sforzo.
"Profumo" di inguine? Ma di chi? DI qualche individuo che non si lava da giorni e giorni, oppure di un animale randagio.
Bocciato.
 

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Recensione/Impressioni di Don Jose

Finalmente, l'Innominabile. Tornando in treno, un lungo flusso di coscienza mi ha fatto pensare a quali potessero essere le parole più adatte per descrivere questo orrore della profumeria contemporanea.
Beninteso: in che senso orrore? Effettivamente SM esercita una lieve pressione alla bocca dello stomaco quando si avvicina il naso alla mouillette che, disgraziata!, ne è è intrisa; tuttavia non è così terribile. Cioè: non è del tutto intollerabile... temevo davvero che fosse in grado di suscitarmi un conato di vomito, perché vi confesso che sono debole di stomaco più agli odori che a qualsiasi altro senso.
L'orrore di cui parlo è double-face. Da un lato, a fronte di tanti profumi che amiamo definire non buoni ma belli, questo è proprio brutto. Avvicinando il naso io ci sento innanzitutto un'ondata calda e umida, se non da topi morti di alito comunque corrotto (una vigorsol no?), proprio di una bocca affaticata dal lavoro di tutta una giornata; poi sento una nota metallica sostenuta da una confusione di saponi; il tutto condito con un aroma fiorito dolce.
Dall'altro lato ricorre di un giudizio più temibile. Perché vedete, a questi signori, di questa maison che Luca Turin premia così tanto, e che secondo me produce profumi sedicenti tali; ebbene: dir loro che il profumo "fa schifo", gli si fa un complimentone.
Eh no, cari miei... io questa soddisfazione non gliela do. Anzi: la mia modesta opinione su questo "profumo" ha i toni di quella che dovrebbe suonare per l'orgoglio di un naso come una sentenza di morte: questo profumo è solo brutto, non "fa schifo"; è semplicemente inutile, banale, ordinario! ...E vorrei che leggendo queste ultime parole scandiste bene le sillabe per far capire meglio a costoro il concetto.

E ora mi si consenta una deviazione estemporanea. Ma come si fa, dico io, a dare su una guida 5 stelle ad un liquame di questo genere?! Brodaglia che, oltretutto, consiste in uno spreco di materie prime: uno spreco! Per fare che cosa? Un intruglio che perde nel mezzo quella nota metallica che dovrebbe imitare, addirittura, le secrezioni peniene e vaginali - ma dove? - dopo un po' se ne va facendo avanzare un fiorellone dolce fino alla nausea; pari soltanto ad un commerciale deteriorato e anche piuttosto da supermercato.
Amo l'audacia nella profumeria; la volgarità non sempre perdono. Se gratuita, poi, sono senza pietà. E in questo caso è del tutto gratuita; perché questi signori non sono riusciti per niente a ricreare qualcosa anche solo di simile ai dichiarati intenti. Quindi Secretions Magnifiques, oltre che inutile, è pure gratuitamente volgare. E' questa, d'altra parte, la banalità della pornografia.
Vogliono ricreare, costoro, odor di sesso? Bene: allora vadano a imparare dallo Sheldrake di MKK o dal Guy Robert di Gold for men.

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Recensione/impressioni di Dionigi

Premetto che questo vuol essere solo un primo avvicinamento alla presentazione di questo profumo che nella sua semplicità risulta complesso da capire, a causa di ciò per avere un'idea più approfondita ho la necessità di testarlo ulteriormente, anche se posso anticipare che nonostante a molte persone non piaccia, per alcune invece ha un fondo gradevole.
Ma ora veniamo alla moltitudine di impressioni che ha suscitato in me.
Non voglio, e non avrei comunque le competenze per farlo, entrare nel discorso della composizione chimica, ma la prima impressione che mi lascia è quella di un'opera incompleta.
Un po' come se mentre il profumiere che è intento a mescolare gli ingredienti ed è arrivato a metà ricetta, venisse chiamato da un collega nella stanza a fianco, al contempo passa l'addetto alle vendite, porta via il profumo e lo immette sul mercato.
Se mi soffermo ritrovo una moltitudine di situazioni e di rimandi che questo profumo genera nella mia mente.
È un marino estremo, ricorda il profumo dell'acqua stagnante, dell'acqua dei fossi, dell'acqua delle pozzanghere e della pioggia, dell'anguria ma di questi prende la parte più negativa proprio perché marino all'eccesso.
Ricorda quel retrogusto di sangue che ci rimane quando deglutiamo un coagulo. Badate bene, intendo retrogusto, non gusto. Giusto per intenderci, intendo quella sensazione che il sommelier descrive durante la degustazione dopo aver deglutito il vino ed espirato e non il gusto percepito in un primo momento in bocca quando lo muove con la lingua.
Mi ricorda anche il siero che viene secreto da una ferita quasi rimarginata quando si stacca la crosta o contenuto nelle vesciche.
Lo associo anche a quelle note gradevoli che rimangono nella saliva e nell'alito ( quella parte non condizionata da alimenti, denti, stomaco..) dopo un bacio profondo con una donna, note depauperate da quell'odoraccio proprio della saliva percepite in un contesto diverso.
Mi rimanda alla memoria quel profumo che viene assorbito dagli alimenti posti in frigo, ovviamente non mi riferisco ad odori estremi come lo zola taleggio per esempio penso alla crema al mascarpone lasciata in frigo nella ciotola senza coprirla con la pellicola e alla vampata che mi investe il giorno dopo quando la tolgo dal frigo.
Questa ha assorbito gli odori presenti, proprio come fa il grasso nell'enfleurage.
Comunque ricorda anche quel profumo che hanno i panni appena riportati in casa dopo esser stati stesi per ore all'aperto, ricorda quell'odore che un carpentiere che ha lavorato tutto il giorno all'aperto porta nella tua calda casa quando rientra da una gelida giornata.
Molti affermano che questo profumo abbia anche una nota metallica.
Mi risulta difficile esporre un parere in merito, in quanto non conosco "il profumo del metallo", dire che ha una nota metallica, la vedo più come un qualcosa di figurato e non saprei se è proprio una qualità del metallo o piuttosto dell'ambiente che lo circonda o della situazione.
Pensiamo ad esempio all'odore che si sente quando si taglia il ferro con un flessibile, oppure a quello che si sente quando con la pasta abrasiva si pulisce una pentola di rame, oppure all'odore delle lamiere al sole o quello che si sente all'interno di un'officina dove opere un fabbro.
Difficile dire se quello che sentiamo sia il "vero profumo del metallo".
Ma se proprio vogliamo trovare un qualche nesso, potrei pensare a quel gusto che ci rimane dopo che abbiamo mangiato la pasta che mentre bolliva abbiamo mescolato con una tenaglia (non chiedetemi come faccio a saperlo, è meglio) oppure pensiamo al sapore quando beviamo dell'acqua che è rimasta per diverso tempo nei tubi arrugginiti.
Per darvi opinioni più approfondite, devo fare ancora diversi esperimenti a riguardo.
Mentre tutte quelle sensazioni che vi ho descritto le ritrovo nel fondo, invece nelle note di testa e nel cuore mi ricorda il profumo che, dopo aver sbucciato un'arancia, ci rimane sotto le unghie.
Concludendo, fermamente non credo che solo questo profumo (questo discorso vale per qualunque altro profumo) possa bastare per eccitare qualcuno, ma credo che possa fungere da accessorio, un po' come potrebbe fare un sex-toy.

Serve per creare uno stimolo diverso, per dare delle sfumature, ma non essere la struttura portante di tutto.
Profumi così intensi possono o eccitare o disturbare, ma qui entriamo nel personale.
Da appassionato, trovo una cosa veramente avvincente studiare a fondo questo profumo, proprio perché può essere una valido accessorio per ritoccare il profumo della pelle.
Un po' come il sale in cucina che nelle giuste quantità esalta determinati sapori e ne copre altri.
Tutto ciò è veramente interessante.

Questo è il mio naso, ricordatevi che ce ne sono altri sei miliardi che vagano nel mondo

P.S. nn ho resistito... mi sono tagliato per sentire l'odore del sangue fresco


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#12 EzioLove

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Posted 27 April 2018 - 03:17 PM

Nombril immense

Recensione/Impressione di bluebruja (2015)

 

Infinitamente patchouli, con un fondo di "sudato" sulla mia pelle. orrendo.



#13 EzioLove

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Posted 27 April 2018 - 03:18 PM

Putain des Palaces

Recensione/Impressione di Cristian

 

Eccola, esce da una stanza e percorre il lungo corridoio, il capello un po' spettinato, il rossetto è stato appena messo...un rapporto da nascondere è stato consumato da poco.

Uno spallino abbassato, la vita strizzata, il seno gonfio ed alto, con le mani si tiene la gonnona larga per non inciampare.
Una lieve e quasi impercettibile bava alla bocca, come il cane davanti ad una ciotola di cibo.
Questa è la donna che si ciba di uomini e sesso, una saliva mista al profumo di rossetto e a qualche lacrima, la donna si innamora.
Non c'è un momento di pace in quei lunghi corridoi di palazzo., il profumo è sensuale, persistente.
E' un profumo che parla di donne, ma non è un profumo solo per donna.

 

Impressioni/Recensione di Calipso (2015)

 

Putain des Palaces è un profumo che secondo me non rispecchia il nome che porta ..
Sul loro sito c’è la descrizione in francese che tradotta parla di una donna, del suo rossetto vistoso, del suo sorriso un po’ plastificato, del suo profumo alle spezie che col passare dei minuti, quando il sipario si abbassa e le luci si spengono , prende una nota alla violetta quasi malinconica….
Sarebbe descritto come un profumo per una femme fatale che sogna di adescare i suoi desideri al bar di un grande albergo, di introdurre i suoi fantasmi nella clandestinità di un ascensore e di avvolgere il suo piacere in lenzuola di seta. Ecco, per me non è affatto un profumo da “femminone esagerato” e lo spiegherò tra poco. Questo nome è una trovata pubblicitaria che rispetta poco l’essenza della fragranza che sì è intima, ma è anche molto delicata e per nulla da alcova…
Partendo dalla composizione del profumo, ha assoluta di rosa aldeica, violetta, cuoio, mughetto, mandarino, zenzero, polvere di riso, ambra, note animali. Si apre con un tocco di zenzero che lo rende particolare, poi si avverte subito la rosa , si fa strada prepotentemente la violetta dando la malinconia ad un profumo cipriato tipicamente francese.
Un accenno di cuoio morbido, fluido quasi tattile, insieme all’ambra e alle note animali lo rendono caldo, sensuale, intimo …
È un profumo tipicamente femminile, delicatissimo, quasi etereo, molto molto intimo..
È assolutamente il contrario del nome che porta, ovvero da <<vecchia mutanda>> come cantava Renzo Arbore negli anni ‘90 ironizzando l’ex cocotte attempata (per non dire Putain).
Non è assolutamente un profumo pesante, aggressivo, da signora che non accetta d’invecchiare.
Putain des Palaces in realtà è un profumo da RAGAZZA, non da signora, da ragazza dal sapore retrò, che ama lo stile vintage, che fruga con brama nell’armadio della mamma e della nonna per trovare qualcosa dal sapore antico..
Quel tipo di ragazza che ama la cipria messa rigorosamente col piumino rosa, che colleziona profumi con la boccetta di una volta, quelle che si vaporizzano con lo spruzzino stile pennacchio per intenderci …
Quel tipo di ragazza che si è fatta regalare i dischi in vinile dal papà e se li accarezza come una reliquia ...
Quel tipo di ragazza che è cresciuta coi film di Audrey Hepburn, che ha sognato guardando Sabrina ma è impazzita letteralmente con Colazione da Tiffany... e le scende ancora la lacrimuccia sentendo Moon River.....
Quel tipo di ragazza che ha letto tutti i libri di Jane Austen, ma NON si immedesimava nell’eroina ribelle ed anticonformista, ma nella sorella più assennata , più virtuosa, più femminile, in Emma ad esempio!
Ecco a mio modesto avviso Putain des Palaces è tutto ciò racchiuso in una bottiglia di profumo. Appena spruzzato si avverte il lato cipriato, romantico, poi le note animali si fanno sentire, quel lato caldo che lo rende “putain” e che secondo me, crea il pepe ad un classico cipriato che sarebbe banale altrimenti. Ecco queste note calde sporche le riconduco sempre alla "ragazza vintage" , l’adolescente romantica, che sogna attraverso il passato, e quel sentore <<animale>> lo avverto come gli ormoni tipici del periodo adolescenziale .
I primi amori, le prime volte, quel periodo "agro-dolce" a volte tormentato che trasforma la ragazzina timida, romantica, stilosa (ma un pochino goffa dietro i suoi accessori rubati alla nonna) in una donna ancora inconsapevole del suo potere seduttivo. Quella giovane donna che arrossisce se la guardi negli occhi, e che copre quel rossore con la cipria, tanta tanta tanta tanta cipria ….

 

Impressioni/Recensione di bluebruja (2015)

 

Talcato, con un fiorito caldo. E' un classico poudre di rosa e violetta. Sotto, però, a volte esce un fondo sporco, di pelle e tabacco.
una doppia anima, incoerente, come la vita.

 

Impressioni/Recensione di Viola C.

 

Posso dirti come lo avverto.
È un profumo assolutamente talcato ma non soffice come potrebbe essere Loukhoum o Powder flower o Teint de neige...
È un talcato sexy! Appena spruz
zato mi fa tossire tanto è "violento"... poi si calma e diventa mansueto, ma sempre con una connotazione lussuriosa. È narcotico, caldo, tagliente, femminile e chiassoso.
Ti piacerà se gradisci le fragranze cipriate, ma non aspettarti nulla di delicato

 

Impressioni/Recensione di Marco B.

 

Una cipria con protagoniste rosa-violetta e un fondo di cuoio, molto piacevole e femminile (io uso profumi femminili ma questo è troppo “donna” anche per me).
Come detto nel commento precedente è molto sexy, un pó sfacciato, sicuramente attira molto l’
attenzione dei maschi... lo vedrei bene su una ragazza Barbie: capelli biondi, rossetto rosa, occhi azzurri e labbra carnose...
mi affascina molto perchè odierno ma con una sensualità retró io personalmente te lo consiglio !



#14 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 04:46 PM

Archives 69

2011. Christine Nagel

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Le note verdi leggermente canforate non sono aggressive, sembra quasi tè verde, cioè io avrei detto tè, se dalle note non avessi letto canfora; la prugna è ben evidente ed addolcisce leggermente il tutto, non è un profumo rapidamente riassumibile, sento molte note, è molto sfaccettato, la componente speziata di pepe rosa e peperoncino si identifica chiaramente. Luminoso, c’è una nota fiorita a cui non avrei saputo dare un nome, ma le note aiutano: orchidea, trovata troppo di rado per riuscire ad identificarla; il calore del benzoino, l’incenso che fornisce un sottile balsamico, che combinandosi con il verde ed il fiorito porta ad una idea di pulito, un pulito profumato. Lo trovo allegro, forse da mezza stagione, ma eventualmente anche invernale, c’è un sottofondo di patch che si evidenzia al dd e lo rende un poco più serio, ma non troppo, è una di quelle fragranze che ad ogni sniffo senti prevalere una nota differente. Sottovalutato questo Eldo, davvero bellino, ben costruito.



#15 Laura C.

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Posted 18 January 2019 - 10:49 AM

Cologne

Anno: 2014

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Il più classico degli Eldo, probabilmente, tanto che spesso non si ricorda nemmeno fra le loro fragranze. Parte proprio come una colonia classica, agrumi, ove si sente molto bene l’arancia, proprio intensa ma non eccessiva come asprezza comunque più intensa di una colonia normale, ed anche la scorza del bergamotto, il gelsomino e fiori d’arancio sono ben calibrati e non sento indolicità di sorta. Appena la parte agrumata scende un filo, sono i fiori d’arancio che si evidenziano nettamente, anzi diventano proprio protagonisti. Come intensità ovviamente non è una EDC, ma una EDP, anche se come succede spesso con questa tipologia, non hanno persistenze rimarchevoli. È una buona fragranza agrumata, estiva e gradevole. Ci dovrebbe essere una nota di pelle che non sento, note verdi non rilevanti, ma stavolta almeno sento il muschio che forse mi aspettavo un po’ meno ripulito. Bisogna amare gli esperidati per apprezzarla, rientra più in questa categoria che nelle normali acque aromatiche, ma diciamolo il fatto che sia un Eldo che fa un po’ esclamare, e quindi ? È comunque un buon agrumato, che secondo me finisce per esser penalizzato dall’appartenenza ad un marchio che ha fatto dell’originalità non solo bandiera ma anche aspettativa.



#16 Laura C.

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Posted 18 January 2019 - 04:08 PM

Hermann A Mes Cotes Me Passarait Une Ombre

2015. An alternative self.

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Ci sono componenti di cui non sapevo nulla, come il “geosmin”, una nota sintetica, a quanto leggo, che contribuisce a rendere l’effetto pioggia sul terreno. L’island musk, continuo ad ignorare che tipo di muschio sia, poi c’è anche petalia, calypsone e ambroxan... quindi non mi metto a discutere o analizzare note di cui ne conosco solo una metà ma salto direttamente alle descrizione: un bosco, dopo la pioggia, si sente nettamente la nota di terreno bagnato, un bosco montano, con pini resinosi, quelli tipici montani tipo il cirmolo (no non so niente di botanica ma me la cavo con le grappe aromatiche), note similari a ginepro e pimento, infatti è quasi leggermente speziata ma non si sente propriamente pepe, deve esser il pepperwood a darmi questa impressione. Fresco ma non freddo, quindi subito dopo un acquazzone estivo. Più maschile che femminile come prime suggestioni, in realtà non è molto legnoso, ma resinoso, foglioso, sento un po’ di patch nel suo lato verde e terroso. Al dd arriva una nota leggermente balsamica del frankincense, e stempera un poco la componente pinosa-simil gineprosa che alla lunga ho un po’ il timore possa diventare stancante. Non mi dispiace, ma forse lo trovo un po’ monocorde, oppure è su di me che si fissa particolarmente questa nota, anzi su di me non è un ombra inconsistente che passa accanto, ma molto presente come fragranza. Non trovo rosa nemmeno nell’indosso maschile, il pino-ginepro resta piuttosto coprente.



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Posted 19 January 2019 - 06:58 PM

I Am Trash, Les Fleurs de Déchet

2018. Daniela Andrier

 

Impressioni/Recensione di Stefano A.

 

Bello!
Da subito un leggero agrume.
Poi note fruttate, di ribes, bacche, foglie di sottobosco.
Arriva la fragolina, ma la foglia, poi una bella fragola di bosco più piena, seppur un poco acerba. Sul finire altra frutta. Qualcosa che mi ricorda la mela, forse.
Un bel verde con note golose fruttate ma non troppo.
Ovviamente son tutte sensazioni mie. Non ho letto nulla. Quindi, prendile con le pinze...



#18 Laura C.

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Posted 22 January 2019 - 02:25 PM

La Fin Du Monde

 

Impressioni/Recensione di Gianfranco G,

 

Io con le note di fragrantica non mi trovo affatto. Ok cumino sesamo e carota si sentono bene ma poi io sento fiore e agrume che nelle note nn appaiono. Davvero luminoso e solare. Stupendo quel sesamo con la carota e cumino



#19 Laura C.

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Posted 09 April 2019 - 04:53 PM

The Afternoon of a Faun

2012. Ralf Schwieger

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Inizio verde boschivo per merito del galbano e di un oakmoss tinto di verde, poi prosegue con orris e mirra, una bella mirra, a momenti alterni forse sento un po’ di rosa. Fragranza non immediata, non classica resinosa, pepe ben evidente, il galbano resta sempre in primo piano, nota di pelle retrostante pulita, cannella poca anche se l’orris al mio naso ha sempre una nuance vagamente cannellosa. Il gelsomino non l’ho percepito. Tirando un po’ le fila: verdacea, mirrosa, resinosa ma non molto balsamica, anzi pochissimo, aromatica, sa di erba aromatica selvatica, mi viene da descriverla come una sorta di mix fra dei fiori schiacciati di lavanda con cannella, maggiorana e salvia, essendo molto particolare, capisco perché ho trovato poco nei post passati. Proprio per questa spigolosità e selvaticità campestre la vedo più come indosso maschile. All dd avanzato arriva il kick dell’incenso e finalmente parte il balsamico ad equilibrare e smussare un po’ il tutto. L’aromaticità che descrivevo prima diventa parte del vento balsamico, resta particolare meno spigoloso della fase iniziale. Una di quelle fragranze assolutamente da non prendere al buio, anzi meglio provarla su pelle da sample, eviterei anche l’acquisto con semplice spruzzo in profumeria.



#20 Laura C.

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Posted 11 April 2019 - 11:00 AM

Bijou Romantique

 

Impressioni/Recensione di Michela N.

 

Lo amo, è proprio nelle mie corde: un profumo agrumato, ambrato - resinoso, vanigliato e talcato. Sicuramente simile a Shalimar, ma senza il suo aspetto cuoiato-affumicato. Sicuramente molti che amano questo capolavoro di Guerlain anche per questo aspetto, troveranno l’ELDO poco interessante... ma io che amo ogni altro aspetto di Shalimar, adoro Bijou romantique!






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