Jump to content


Photo

YSL


  • This topic is locked This topic is locked
6 replies to this topic

#1 CRISTIAN

CRISTIAN

    Administrator

  • amministratore
  • PipPipPipPip
  • 27,149 posts
  • Gender:Male

Posted 18 April 2013 - 06:52 AM

M7

Recensione/Impressioni di StarsMoonSun

Essendo "rientrato" nel mondo dei profumi e specialmente in quello delle fragranze di nicchia solo recentemente non sono tanto al corrente sulle ultime produzioni e mi fa invece piacere parlare di profumi di qualche anno fa che per caratteristiche particolarissime, ragioni storiche e commerciali o legate ad eventi e storie particolari sono diventati quasi "mitici".
Uno di questi, nella sua prima formulazione originaria, è sicuramente YSL M7.

All'epoca del lancio, anno 2002, si scelse una campagna shock raffigurante un modello in nudo integrale, atteggiamento rilassato e provocante ma non forzato e non artificiale nè artificialmente muscolarizzato. L'effetto voluto da Tom Ford, all'epoca alla guida srtistica di YSL e al suo primo (o forse secondo) lancio di un profumo e dei creatori Morillas e Cavallier, era perfettamente allineata alla fragranza per l'epoca rivoluzionaria: suadente, erotica, elegante, raffinata ma personalissima.
Nel comporla si utilizzarono materie prime di primissima qualità, fra le quali grandi quantità di Ambroxan, il migliore e più costoso sostituto chimico dell'ambra grigia, e tanto estratto di legno di Oud naturale. Oggi che è scoppiata la moda dell'Oud le fragranze che fanno uso di questi ingredienti ed in questa quantità sono pochissime e costosissime. Anche i gusti attuali si rifanno un po'a questo capostipite, anche se in maniera molto più diluita.
Nelle creazioni Oud della linea di Tom Ford si percepisce chiaramente il "ricordo" di quanto creato quasi 15 anni fa.

C'è infatti da dire che all'epoca M7 fu un flop, al punto che terminata la produzione della prima serie la casa ritenne inutile spendere tutti quei soldi per rifornirsi nuovamente di estratto naturale di Agarwood e per la seconda e terza serie (bottigliette diverse da quella peraltro bellissima della prima serie) furono usati altri ingredienti e quantità, tutto molto più in economia, facendo praticamente un altro profumo.

M7 Originale sentito oggi è infatti una vera e propria fragranza di nicchia dall'effetto sensazionale, all'epoca probabilmente, nella veste di profumo commerciale, era troppo fuori dagli schemi per essere apprezzata dal grande pubblico, sebbene la campagna pubblicitaria "mettesse in guardia" i possibili clienti.

M7 si presenta come un profumo ottimamente strutturato, con una sua identità ed una evoluzione costruiti benissimo e con un progetto ben preciso in mente: sorprendere, sedurre, per poi tranquillizzare e conquistarti fino a giacere completamente e languidamente sulla pelle dopo essere stato domato. Impossibile non pensare a quel modello, non un modello algido qualsiaasi un po'robotico e freddo, ma quel modello latino e con una grande caratterizzazione, prima vestito in giacca e cravatta per poi spogliarsi poco a poco fino a diventare l'amante di colui o colei che da M7 si sarà fatto conquistare.
All'epoca un profumo maschile oggi un assoluto unisex di nicchia.

la mia pelle lo addolcisce molto, ma M7 ha comunque un continuo contrappunto di dolcezza (mai melensa e mai vanigliata o mielosa, piuttosto la dolcezza della ciliegia e dell'ambra, suadenti ma non zuccherose) e note decise, pungenti, quasi chimiche. E' il vero estrattto di Agarwood che in buona compagnia di vetiver, rosmarino, bergamotto dà un effetto di terra, di foresta, di scuro, di notte, di mistero.
Ma l'effetto si differenzia dai toni troppo cavernosi perchè fin dall'inizio io sento una ciliegia ed un'ambra, unite ad un corposo muschio di sottofondo, che lo rendono al contempo suadente, vellutato. E'un felino questo profumo, elegante e mollemente adagiato su un tappeto di una villa lussuosa ed isolata fra gli alberi di un parco, al buio di una notte di luna piena che lo illumina da una finestra lasciata aperta. Un felino che fa la guardia ma imprevedibile, che ti guarda con apparente indifferenza e potrebbe lasciarti stare come fulmineamente saltarti addosso e far dimenticare tanta eleganza e tanta bellezza rivelando la sua natura possente e selvaggia.

Secondo me M7 ha due fasi principali: la prima in cui esprime tutto questo, quasi senza evoluzioni, quasi monocorde nella sua complessità, violento ma tenuto a freno da quella ciliegia che riveste il modello di un abito di Tom Ford; la seconda che arriva solo ore dopo, quando si sposa perfettamente con la pelle, e ci vuole parecchio tempo perchè si faccia domare, in cui assume una dolcezza incredibilmente naturale.

Sillage e persistenza sono entrambi molto buoni senza essere strabordanti, per gli amanti dell'oud è un'esperienza unica. A mio avviso su una donna sta bene almeno quanto su un uomo, è più un profumo da accoppiare al carattere più che al genere. Da non confondere assolutamente con l'ultimo YSL M7 oud absolue, che non ha nemmeno la pretesa di somigliargli e è uno spruzzo di finto oud con un po'di vaniglia.

#2 Laura C.

Laura C.

    Niche Perfumes Addicted

  • Collaboratore AdJ
  • PipPipPip
  • 1,186 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 30 May 2019 - 07:48 AM

Elle

 

Recensione/Impressioni di Silvia R

 

profumo elegante, ricco, complesso, di sicuro impatto sia nel packaging che nelle note olfattive....creazione di due mostri sacri della profumeria mondiale ovvero Jacques cavallier e Olivier cresp ....le note che contraddistinguono questo jus iper femminile sono: Testa limone, litchi, peonia...Cuore freesia, gelsomino, pepe, rosa ...Fondo ambra, cedro, patchouli, vetiver
....una apertura agrumata balsamica calda e fiorita...i frutti rossi conferiscono alla fragranza un mood moderno e giovane .... un fondo legnoso di vetiver, semi di ambretta e patchouly conferiscono persistenza e classe... profumo lievemente talcato, quanto basta per rendere questa armonia floreale ancora più sublime ........ adatto sicuramente in qualunque occasione ideale per non passare inosservate...sucuramente la sua apertura rimanda al grande capolavoro della maison francese cinema, ma questo jus lo sento più dinamico..ha un piglio più aggressivo e moderno ...il che devo dire non mi dispiace... lo consiglio a quante amano i floreali legnosi con una buona persistenza...il sillage non è eccessivo e infatti la classe è anche in questo



#3 Laura C.

Laura C.

    Niche Perfumes Addicted

  • Collaboratore AdJ
  • PipPipPip
  • 1,186 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 30 May 2019 - 07:52 AM

Black Opium

2014. Nathalie Lorson, Marie Salamagne, Oliver Cresp e Honorine Blanc.

 

Recensione/Impressioni di Laura C.

 

Le note sono sempre più sfumate e dai contorni meno netti e decisi, in generale, rispetto alle fragranze di nicchia. Veli di tulle sintetico e luccicante fanno apparire shimmering un po’ tutto come una palette di trucco senza ombretti opachi. Le note sono proprio più difficili da individuare e separare, la fragranza evolve subito, un dry down quasi immediato, è fresco, gelsomino, forse a tratti fiori d’arancio e soprattutto caffè, si percepiscono ugualmente e, mi sembra alla stessa intensità, vaniglia sul fondo, molto rotondo ed un po’ dolce, un po’ di legno e leggerissimo pepe, niente patch. Un fiorito spruzzato di caffè con sottofondo vanigliato, non particolarmente intenso, la nota più chiara resta il caffè, mentre il fiorito diventa sempre più indistinto ma presente, Fragrantica mette pera, non la sento ma potrebbe pure esserci, come dicevo tutto questo luccicore porta a distinguere meno, comunque mandorla no e liquirizia no. In realtà ha tinta pastello questo profumo di certo non è un nero scuro e cosa c’entri Opium con questa fragranza lo ignoro, su pelle a fine vita resta un fiorito indistinto ma sempre luminoso.



#4 Laura C.

Laura C.

    Niche Perfumes Addicted

  • Collaboratore AdJ
  • PipPipPip
  • 1,186 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 31 May 2019 - 10:07 AM

Black Opium Nuit Blanche

Anno: 2016

 

Recensione/Impressioni di Carolina R.

 

Oggi Black opium la nuit Blanche una versione più morbida e più lattea del noto Black
Opium. Ma per quanti la fragranza sia un Gourmand molto ben riuscito con cremosissime note di riso, caramello e vaniglia che contornano un caffè, per la mia gioia, non associato alla rosa, la fragranza a mio parere rimane troppo simile al “Capostipite” Black che non riesco più ad apprezzare. Peccato.



#5 Laura C.

Laura C.

    Niche Perfumes Addicted

  • Collaboratore AdJ
  • PipPipPip
  • 1,186 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 13 June 2019 - 09:41 AM

Nu

Edp, 2001. Jacques Cavallier

 

Recensione/Impressioni di Elena P.

 

una fragranza del 2001, una boccetta particolarissima per un profumo originale, note iniziali di bergamotto e cardamomo cedono il passo ad un cuore di gelsomino, orchidea, incenso e pepe nero pungente ed intenso mentre il fondo di sandalo muschio è vetiver danno una connotazione morbida ma decisa... sono curiosa di annusare la versione attuale e paragonarla....

 

Recensione/Impressioni di Rossella R.

 

Orchidee e gelsomini argentei, metallici, algidi e lucenti come lame.
Muschi e incensi sotto la brina.
Cardamomo e pepe danno spessore e corpo, rivestono i fiori con decisione, danno luce.
Una luce che mi evoca il bagliore della luna che si riflette sul mare di notte.
Questi riflessi speziati argentei non esistono più nel Nu ultima versione...
La nota cardamomo da protagonista diventa comparsa, fiorisce il gelsomino di primavera, con muschi ed incensi moderati ed educati.
Il profumo rientra nei canoni della fragranza fiorita tout court, bella ma convenzionale.



#6 Laura C.

Laura C.

    Niche Perfumes Addicted

  • Collaboratore AdJ
  • PipPipPip
  • 1,186 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 15 June 2019 - 10:42 AM

Splendid Wood

2014. Le Vestiaire des Parfums Collection Orientale

 

Recensione/Impressioni di Antonio M.

 

Avevo avuto modo di provarlo con temperature rigide, ma la sua anima non è fatta per il freddo . Adesso è tutta un'altra storia, il suo carattere legnoso/ speziato esce fuori in maniera predominante , il gelsomino si sente in sottofondo a tratti coperto da una nota di Oud che enfatizza ancor di più il carattere terroso/legnoso della fragranza. E niente, il mio naso vira sempre più a Oriente



#7 Laura C.

Laura C.

    Niche Perfumes Addicted

  • Collaboratore AdJ
  • PipPipPip
  • 1,186 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 18 June 2019 - 08:29 AM

Opium

Originale 1977. Jean Amic, Jean-Louis Sieuzac, Raimondo Chaillan.

 

EDT. Vintage

 

Recensione/Impressioni di Laura C.

 

Mentre stavo per scrivere queste righe mi sono chiesta se davvero volevo cimentarmi nella descrizione di un profumo cult che di descrizioni ulteriori non ne ha bisogno, ma tutto fa allenamento anche trovare le cose da dire e trovare il modo di non dilungarmi troppo, quindi vado avanti ...

Al mio naso è ambrato, benzoino intenso, castoreum, patch e tutta la parte resinosa: mirra, olibano, frankincense, opoponax, balsamo di Tolu ed anche labdano, artiglieria completa, vaniglia a smussare, poco legno.

La base “pesa” tantissimo, rispetto alla testa ed al cuore. Garofano e spezie: cannella intensa, chiodi di garofano, poco pepe, coriandolo, sandalo. Il bouquet floreale non è scomponibile al mio naso, non sento chiare note fruttate e nemmeno luminosità agrumata. Non è fra i profumi che definirei ambratoni, ma l’ambra è comunque presente. Indubbiamente da conoscere, un must della profumeria, una delle pietre miliari. Resinoso, floreale, speziato e leggermente legnoso. Resinoso e speziato da sottolineare.

Un profumo da sentire, da capire e da studiare.

Lo porterei ? Non scherziamo...






0 user(s) are reading this topic

0 members, 0 guests, 0 anonymous users