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In profumeria vi sentite a vostro agio?


20 replies to this topic

#1 Sabricat

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Posted 24 January 2012 - 09:50 PM

Certe volte ho voglia di mettermi allo specchio e con un sofferto lavoro di introspezione capire come sono fatta e come mi comporto.
Entrare in una profumeria di nicchia e trovarmi davanti una commessa o un proprietario che ne sa più di me, o millanta di sapere più di me, devo confessarvi che mi intimorisce.
Quindi scatta il "panic mode" come dice mio marito, cioè entro in ansia.
Nessuno coglie alcun turbamento, il mio autocontrollo non mostra segni di cedimento, ma io so di andare in confusione per cui percepisco una percentuale di note e sensazioni minore rispetto a quando sono a casa o in un altro posto.
Mi ci ha fatto pensare la signora Cherry, una volta mi spruzzò Cardinal di Heeley generosamente intorno al collo e poi mi invitò a passare la serata con lui come fosse stato un uomo al primo appuntamento, per capire se era vero amore.
Aveva ragione. Solo fuori di lì conubbi veramente questo profumo e me ne innamorai.
Quindi la profumeria è il posto meno adatto a conoscere un profumo?
E per voi?

#2 black silk

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Posted 24 January 2012 - 10:04 PM

Credo che la prova in profumeria possa protrarsi per poco tempo...quale modo migliore di conoscere un profumo se non portarselo a spasso? I samples e i decant servono in fondo a questo...il tempo che trascorriamo in profumeria è limitato, e il nostro pH e la situazione ormonale di quel preciso momento è diversa rispetto a quella di tutta una giornata...portarsi a casa il profumo e sentirselo addosso è sicuramente tutt'altra faccenda che non dargli una sniffata al volo...in genere un profumo di un certo tipo ha una sua storia da raccontare (mentre il profumo commerciale è studiato per dire tutto e subito, perchè il fine ultimo è l'acquisto immediato)...io personalmente studio le recensioni, leggo pareri....poi è la mia pelle che decide!
Finora sono stata fortunata, ho trovato persone gentilissime ed estremamente disponibili che oltre a darmi un sacco di samples (e anche miniature, ne ho due di Micallef splendide) hanno avuto tempo a volontà da dedicarmi...uno addirittura molla la clientela di passaggio per dedicarsi ai miei acquisti Tom Ford...non mi interessa molto conoscere e dare sfoggio di cultura...ma di studiare il profumo e cosa ha da dirmi, e se può entrare nel mio guardaroba profumato!
In ultimo, credo che la profumeria sia adatta a conoscere solo se si trova gente disponibile a darci tempo di conoscere il profumo e che si pone al nostro livello con garbo e disponibilità!
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#3 apple

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Posted 24 January 2012 - 10:09 PM

Di solito sono a mio agio in profumeria: se trovo persone serie e preparate, sicuramente, in caso contrario esco alla svelta. Ci sono alcune profumerie che mi piacciono moltissimo e dove starei ore ed ore. Dunque per me la profumeria è il luogo adatto a conoscere un profumo ?

Assolutamente no ! Bello il consiglio della signora Cherry: io faccio molta fatica a capire se un profumo mi piace o no quando sono dentro la profumeria. Per quanto si tratti di spazi grandi e ariosi (ma non sempre, anzi quasi mai è così), l'aria è satura di note e aromi e fragranze e, alla fine, il mio naso non distingue più nulla, soprattutto se ho voluto annusare più di 3/4 profumi.

Poi c'è il problema di analizzare l'evoluzione di una fragranza: spesso ci vogliono ore e poi non so... in profumeria a me piacciono quasi tutti i profumi, poi con calma, a casa, magari mi pento di qualche acquisto frettoloso. Ricordo d'aver letto di qualcuno che, per scegliere un profumo, per qualche giorno passava in profumeria la mattina, si faceva spruzzare uno dei "candidati" e poi lo analizzava nel suo sviluppo: lungo come processo, però a me forse servirebbe proprio questo.

Per sintetizzare: in profumeria sono a mio agio, ma per la scelta di un profumo non la considero un luogo adatto.
"Tutto ciò che è detto, è detto da un osservatore" (Francisco Varela)

#4 roby1248

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Posted 25 January 2012 - 11:39 AM

In profumeria + di tre profumi non si possono sentire , poi regna nell'aria la confusione + totale . io rimango sempre della mia idea ; i profumi si sentono benissimo sul dorso della mano in macchina . possibilmente auto piccole , spider o utilitarie , con poco spazio .

#5 CRISTIAN

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Posted 25 January 2012 - 11:56 AM

E' così Sabricat, in profumeria ci vado perchè ho le idee chiare..."voglio questo e quello", in profumeria ci vado per fare 2 parole con il o la titolare/commessi...

La frase che spesso si sente "ci penso", non credo sia sempre sinonimo di "non mi vedrà mai più", la convivenza, in questo caso con il profumo, è fondamentale.....

Milena, la titolare del negozio Boudoir a Rovato, ha sempre avuto l'abitudine di spruzzarmi copiosamente il profumo che mi aveva incuriosito di più, ma che non avevo acquistato....."te lo metti e ci vai a fare un giro", probabilmente lo farà anche per convincermi, ma è un gesto che mi piace!

Lo avevo già detto ma spesso il mio test è durante la palestra, la pelle si scalda, io sono un po' distratto e la cosa mi aiuta a non pensarci troppo ma a saperlo ascoltare.....

#6 saraprfms

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Posted 25 January 2012 - 12:38 PM

In qualsiasi negozio (ex abbigliamento) dove la scelta è molto personale,preferisco essere lasciata libera di provare….quando certe volte questo non è possibile vorrei soprattutto essere guidata, nella mia “libertà” di scegliere... cioè apprezzo i consigli –quando onesti- di chi sicuramente può saperne più di me ma apprezzo maggiormente chi coglie o comprende una mia titubanza e mi lascia tempo per pensarci su.
Mettere una come me davanti ad un bancone in un negozio strapieno di profumi e davanti a persone che conoscevo per la prima volta è stata dura, torturata dalla mia smisurata iniziale sete di conoscenza di - fragranze di nicchia, queste sconosciute!- e le facce dei commessi, un po’ si divertiti dalle mie domande ma che alla fine si aspettavano giustamente un qualsiasi tipo di scelta da parte mia.... anche solo per capire i miei gusti….in tempi “lunghi” al massimo una passeggiata in centro con addosso il profumo da me indicato per poi ritornare dopo qualche ora e dare la mia “sentenza”. Una sofferenza infinita, nonostante la grande pazienza da parte di molti di loro, che all’inizio mi ha fatto fare alcuni errori . Devo ringraziare molto per questo l'Adjiumi forum e anche manifestazioni come Fragranze, Esxence dove ho potuto conoscere e provare più cose che mi interessavano , restituendomi una certa sicurezza e “dignità” anche quando desidero ritornare in una profumeria -reale- .

"Di inizio in inizio, attraverso inizi senza fine"G. di Nissa


#7 seleno77

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Posted 25 January 2012 - 02:12 PM

Sono uno di quelli che raramente entro in un negozio ed esco con qualcosa al primo colpo, non sono neppure uno che si fa provare 20 profumi, piuttosto vado una volta di più, inizio con 3 o 4 fragranze e poi vado a farmi un giro, ovvio che scatta anche l'acquisto, per me è uno dei metodi migliori ma appena capirò, se mai ci sarà da capirlo, che questo metodo possa almeno in minima parte infastidire il negoziante eviterò di andarci ma io continuerò a ponderare i miei acquisti.

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#8 Sabricat

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Posted 27 January 2012 - 07:39 PM

Sapevo di suscitare in voi il desiderio di raccontarvi. Non mi aspettavo delle idee tanto simili alle mie.
Grazie ragazzi per i vostri commenti!

@Roby io mi sono innamorata della Tuberosa di Caron portandola sull'avambraccio in macchina...appunto wink.gif .

#9 adri76

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Posted 29 January 2012 - 02:33 AM

In genere prima di entrare in una profumeria mi sono già letta un bel po' di recensioni dei profumi che mi interessano di più, con le relative piramidi olfattive... un po' perchè la cosa mi piace e mi diverte (anche quando non ho in programma di comprare niente), e poi per avere un minimo di orientamento fra le tante confezioni, per poter dirigermi verso il genere che mi interessa.
Poi entro in negozio e so già che non acquisterò niente, quel giorno.
Ho letto che per qualcuno è sufficiente fare un giro per decidere se un profumo fa al proprio caso e se tornare in negozio. Io invece torno (oppure non torno affatto) il giorno seguente. Perchè la maggior parte dei profumi che ho sentito ha un'evoluzione che dura moltissime ore: il giorno dopo, anche se debolmente, si sentono ancora sulla pelle.
Provo qualche profumo, non più di due o tre, sui dorsi delle mani, e al massimo sulla parte superiore dei polsi se la parte inferiore è già occupata dal mio. Poi dico alle commesse che probabilmente ci rivedremo il giorno dopo.

Non sono d'accordo con Black Silk quando scrive che il profumo commerciale è studiato per dire tutto e subito, mi sembra un'affermazione un po' troppo estrema: anche i profumi commerciali sono composti da tante note olfattive, anche molto diverse fra di loro, e non avrebbe senso entrare in una profumeria qualsiasi illudendosi che i profumi "non di nicchia" si possano conoscere con una sniffata e via. Sicuramente un Tom Ford sarà più pregevole, raffinato e fuori dal comune di un Versace, di un Cacharel o di un Jean Paul Gaultier, ma qualsiasi fragranza che sia composta da più note ha un'evoluzione, spesso anche molto complessa e che dura ore e ore... questo è innegabile.

Mi ritrovo molto invece con quanto scritto da Roby1248: in macchina il profumo inonda l'abitacolo, avvolgendoti con le sue note, ed è da lì che per me, in genere, inizia il vero approccio con le fragranze che in profumeria mi sembravano ancora estranee... un po' per la confusione, un po' per le energie contrastanti che regnano in un luogo pubblico. In macchina inizia il vero viaggio con il profumo, che poi pian piano rivela le sue sfaccettature, prende forma e si fonde con il mio odore, per poi rivelare la sua personalità nelle ore a venire.

#10 black silk

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Posted 29 January 2012 - 01:09 PM

Un profumo commerciale è si composto da tante note, ci mancherebbe, ma chi progetta (perchè si...questa tipologia di profumi è studiata a tavolino...a questo proposito ti consiglio di leggere il libro di Marika Vecchiattini, c'è un interessante sezione che riguarda la profumeria commerciale), con ciò non voglio dire che siano meno pregiati o meno interessanti, solo vengono "costruiti" in modo da rendere l'idea di come sono strutturati e cosa hanno da "raccontare" nel più breve tempo possibile, perchè il fine ultimo è l'acquisto.
COn la mia affermazione non intendevo dire che entrando in profumeria e facendomi spruzzare un qualsiasi profumo sia in grado di capire com'è fatto e come si evolve, non ho i superpoteri 4jmlb5.gif , ma se ti capita di andare per negozi e annusare profumi mainstream ti accorgerai che l'evoluzione per molte fragranze è abbastanza lineare....mentre se spruzzi un Lutens (su pelle o su mouillette) è molto probabile che inizi con una sequenza di sentori per poi evolversi in maniera inaspettata...in ogni caso il mio parere è olto personale ;-)
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#11 Sabricat

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Posted 29 January 2012 - 03:14 PM

CITAZIONE (adri76 @ Jan 29 2012, 02:33 ) <{POST_SNAPBACK}>
In genere prima di entrare in una profumeria mi sono già letta un bel po' di recensioni dei profumi che mi interessano di più, con le relative piramidi olfattive... un po' perchè la cosa mi piace e mi diverte (anche quando non ho in programma di comprare niente), e poi per avere un minimo di orientamento fra le tante confezioni, per poter dirigermi verso il genere che mi interessa.
Poi entro in negozio e so già che non acquisterò niente, quel giorno.
Ho letto che per qualcuno è sufficiente fare un giro per decidere se un profumo fa al proprio caso e se tornare in negozio. Io invece torno (oppure non torno affatto) il giorno seguente. Perchè la maggior parte dei profumi che ho sentito ha un'evoluzione che dura moltissime ore: il giorno dopo, anche se debolmente, si sentono ancora sulla pelle.
Provo qualche profumo, non più di due o tre, sui dorsi delle mani, e al massimo sulla parte superiore dei polsi se la parte inferiore è già occupata dal mio. Poi dico alle commesse che probabilmente ci rivedremo il giorno dopo.

Non sono d'accordo con Black Silk quando scrive che il profumo commerciale è studiato per dire tutto e subito, mi sembra un'affermazione un po' troppo estrema: anche i profumi commerciali sono composti da tante note olfattive, anche molto diverse fra di loro, e non avrebbe senso entrare in una profumeria qualsiasi illudendosi che i profumi "non di nicchia" si possano conoscere con una sniffata e via. Sicuramente un Tom Ford sarà più pregevole, raffinato e fuori dal comune di un Versace, di un Cacharel o di un Jean Paul Gaultier, ma qualsiasi fragranza che sia composta da più note ha un'evoluzione, spesso anche molto complessa e che dura ore e ore... questo è innegabile.

Mi ritrovo molto invece con quanto scritto da Roby1248: in macchina il profumo inonda l'abitacolo, avvolgendoti con le sue note, ed è da lì che per me, in genere, inizia il vero approccio con le fragranze che in profumeria mi sembravano ancora estranee... un po' per la confusione, un po' per le energie contrastanti che regnano in un luogo pubblico. In macchina inizia il vero viaggio con il profumo, che poi pian piano rivela le sue sfaccettature, prende forma e si fonde con il mio odore, per poi rivelare la sua personalità nelle ore a venire.


Vedi che certe volte basta farsi un giro! laugh.gif
Poi se in macchina o a piedi ognuno sceglie il posto che più gli è congeniale...e chi ha detto che si debba necessariamente tornare a comprare dopo poche ore o il giorno dopo?
A volte è amore a prima vista, a volte ci si aiuta con un sample, io personalmente ho in wish list dei capolavori da anni e spero che prima o poi saranno miei.
Sono però d'accordo con Black Silk quando dice che i commerciali sono un pò troppo lineari nell'evoluzione. Ma sono gusti, molti non amano le sorprese e vogliono che il profumo sia identico dall'inizio alla fine.

#12 Mariaelena

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Posted 29 January 2012 - 03:30 PM

Non ho ancora scritto nulla in questo topic, perchè mi rendo conto che la mia esperienza è molto diversa da quella di tutti voi blink.gif
Io non sono abitutata ad entrare in profumeria per comprare un profumo. Non lo faccio praticamente mai.

E questo accade sia perchè nella mia città non ci sono molte profumerie in cui entrare (solo di recente ne hanno aperto un'altra), sia perchè mi mette a disagio il manifestare la mia conoscenza della materia unsure.gif
Per quel poco che ho visto, dà più fastidio che altro, a chi vende.. dry.gif per cui sto zitta.. Ma mi pesa.

Ecco perchè preferisco comprare (o cmq trovare ) dei sample, studiarmi con tutta calma la fragranza, a casa mia, quando il mio naso è libero e in fase recettiva e quando io sono di umore ben predisposto. E poi comprare on line.

E poi mi scoccia che qno si aspetti un mio commento non appena ho spruzzato la fragranza.
Come mi sento inibita dal dire che, magari, non mi piace.. Non gradisco che mi si cerchi di convincere.. nè, tantomeno, apprezzo che si cerchi di dirmi che non sto capendo la fragranza.
Io ho bisogno dei miei tempi per dire cosa penso di un profumo. Ma se non mi piace.. non mi piace...punto.


Quindi io mi sento sempre disagio in profumeria, sì.
Nè lo reputo il luogo migliore per studiare un profumo.

#13 elmifra

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Posted 29 January 2012 - 04:13 PM

Come Mary anch'io non mi sento a mio agio in profumeria, mi sento pressata, è come se la mia volontà fosse coartata dall'acquisto..o per lo meno questa è l'aspettativa di chi è nel negozio ed è lì per vendere il profumo....e non riesco a rimanere indifferente


Ho la fortuna di frequentare Roma dove c'è praticamente tutto, ma mi imbarazza entrare , sentire e non comprare...per cui, molto antieconomicamente acquisto samples, decants e mi studio tutto per conto mio....quando, dove mi pare e piace...acquisto praticamente solo online, molto su ebay, soprattutto cose molto particolari, anche rischiando con acquisti oltreoceano e soddisfo così la mia "scimmiesca" curiosità senza chiedere niente a nessuno...



"Nous sommes tous fragiles. Le parfum est une arme contre notre fragilité" (Serge Lutens)

"Le persone sono come le vetrate. Scintillano e brillano quando c'è il sole, ma quando cala l'oscurità rivelano la loro bellezza solo se c'è una luce dentro".
Elisabeth Kubler Ross

#14 black silk

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Posted 29 January 2012 - 10:48 PM

Dipende molto dall'ambiente dove si fanno acquisti...da Esedra a Lecco, ad esempio, c'è una signora meravigliosa, si può provare di tutto...e serenamente asserire che un profumo non piace...d'altra parte credo che la titolare sia cosciente del fatto che ciò che propone è un po' particolare e quindi non tutto fa per tutti...per fortuna non sono capitata mai in posti gestiti da titolari spocchiosi o pressanti...mentre trovo abbastanza asfissiante l'ambiente della zona "nicchia" della Rinascente a Milano...il responsabile dell'area mi è sembrato un po' troppo energico nel presentare i prodotti, lasciava poco spazio al cliente (ho osservato mentre serviva una cliente...preferisco altri posti per lo shopping....magari li spruzzerei su mouillette e poi me le porterei via :-))
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#15 prisca

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Posted 29 January 2012 - 11:08 PM

si è vero: la signora di Esedra è una persona veramente gradevole e gentile ma nonostante ciò è un po' che non ci vado perchè non è che sia proprio una mia intima amica per cui non vedo come potrei entrare ogni volta per sentire questo e quello senza poi comprare nulla (anche perchè tende a rispondere ai gusti della matura signora-bene lecchese per cui le mie marche preferite non le tiene e anche se qualcosa mi piace preferisco in prima battuta procurami un decant, infine per i cosmetici sono un po' difficile e acquisto prevalentemente online cosmesi bio di cui mi sono prima letta tutte le possibili recensioni, non so che farmene di Diego dalla Palma...) conclusione: non ci metto piede da un sacco di tempo.
homo sum, humani nihil a me alienum puto.
http://www.youtube.c...nugmLvFeCE#t=10

#16 black silk

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Posted 29 January 2012 - 11:20 PM

Io ho diverse profumerie di riferimento...e sinceramente non mi formalizzo nell'entrare da qualche parte per provare e poi eventualmente ripassare (o acquistare altrove)...per i cosmetici ultimamente sto usando tantissimo Chanel, per cui un posto vale l'altro...Inglot (quindi Coin Como, che è l'unico angolo del negozio dove le commesse sono disponibili)....
Sinceramente non mi sono mai posta il problema di entrare e provare qualcosa, portarmela a spasso e decidere...naturalmente anche io medito gli acquisti leggendo le impressioni altrui (anche per scovare lati particolari dei profumi)...non acquisto online e quindi il mio "lavoro" di scelta è andare a spasso a cercare e provare!
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#17 adri76

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Posted 30 January 2012 - 12:46 AM

CITAZIONE (black silk @ Jan 29 2012, 13:09 ) <{POST_SNAPBACK}>
[...]vengono "costruiti" in modo da rendere l'idea di come sono strutturati e cosa hanno da "raccontare" nel più breve tempo possibile, perchè il fine ultimo è l'acquisto.
[...] se ti capita di andare per negozi e annusare profumi mainstream ti accorgerai che l'evoluzione per molte fragranze è abbastanza lineare....mentre se spruzzi un Lutens (su pelle o su mouillette) è molto probabile che inizi con una sequenza di sentori per poi evolversi in maniera inaspettata...in ogni caso il mio parere è olto personale ;-)

Adesso ho capito meglio quello che intendi con profumo commerciale e con la tua affermazione: un genere di profumo che, in linea di massima, rivela la sua personalità con note ed accordi che, pur essendo variegati, non sono mai troppo contrastanti nella costruzione complessiva, e che attirano un certo tipo di persone piuttosto che altre. Per esempio un Samsara (l'ho provato stasera per la prima volta), pur essendo interessante e pregiato nella la sua varietà di note, è un profumo che nel giro di poco tempo rivela il suo carattere di profumo classico, di una bellezza sontuosa ma posata, un po' "vecchia scuola", e che si rivolge per lo più a un tipo di donna dal fascino maturo, tranquillo e un po' sornione (almeno, questa è l'impressione che ho avuto).
Ah, grazie per la dritta del libro :)

CITAZIONE (Sabricat @ Jan 29 2012, 15:14 ) <{POST_SNAPBACK}>
Vedi che certe volte basta farsi un giro! laugh.gif
Poi se in macchina o a piedi ognuno sceglie il posto che più gli è congeniale...e chi ha detto che si debba necessariamente tornare a comprare dopo poche ore o il giorno dopo?
A volte è amore a prima vista, a volte ci si aiuta con un sample, io personalmente ho in wish list dei capolavori da anni e spero che prima o poi saranno miei.
Sono però d'accordo con Black Silk quando dice che i commerciali sono un pò troppo lineari nell'evoluzione. Ma sono gusti, molti non amano le sorprese e vogliono che il profumo sia identico dall'inizio alla fine.


Ma certo che ognuno sceglie il posto più congeniale, ci mancherebbe: io ho solo raccontato la mia esperienza, che in questo caso è affine a quella di Roby. L'abitacolo della macchina è un posto raccolto, il profumo tende a diffondersi senza però disperdersi come farebbe all'aperto. Poi mentre si guida si muovono le mani, o talvolta si gira la testa agli stop, e in quei momenti le note arrivano al naso anche più intensamente. Per questo la macchina è uno dei posti in cui, in genere, mi godo il profumo in particolar modo.
Nessuno ha detto che si debba necessariamente tornare a comprare dopo poche ore o il giorno dopo. Come mai questa domanda? :)

Parlando di gusti personali, anch'io amo le sorprese, e non mi piacciono i profumi che sono identici dall'inizio alla fine: ma finora ho conosciuto ben poco, e per vari motivi non ho ancora avuto l'occasione di annusare e degustare profumi come Serge Lutens, Tom Ford, Caron o altri di nicchia. Mi sto organizzando, comunque.
Per ora gran parte di ciò che conosco è limitato alla realtà dei profumi che si trovano nelle profumerie generiche della zona in cui vivo (ma ogni volta che entro in quei negozi, anche se non compro, cerco di annusare tutto quello che posso).
Ma le sorprese piacciono anche a me, tanto che fra i pochi profumi che ho, il mio preferito è tutt'altro che prevedibile e lineare... forse è un raro caso di profumo commerciale non studiato a tavolino? Non so... la prima volta che l'ho spruzzato sul braccio ero davanti a una commessa e sul subito non mi era piaciuto per niente, perchè mi sembrava troppo freddo e tagliente. Poi ha cominciato a intrigarmi sempre di più, diventando più morbido e caldo e sviluppando note insolite che non avevo mai sentito, fra le quali il cuoio scamosciato per cui ora ho una vera predilezione. Ma prima di decidermi a prenderlo sono passata ancora due volte in profumeria, tanto era fuori dagli schemi tradizionali che avevo conosciuto fino ad allora. Ora quando lo spruzzo, quelle stesse note che prima mi erano tanto sgradite si sono trasformate in un preludio pungente e grintoso irrinunciabile, per poi evolvere verso la morbidezza della mandorla e la profondità del tabacco, della cera d'api, del cuoio e anche della legna che brucia (tabacco, cera d'api e legna bruciata sono note che sento io, non figurano nella piramide olfattiva). Questo è stato proprio uno di quei casi in cui ci ho messo giorni interi per scoprire tutto quel che c'era di sorprendente in una fragranza.
Adesso è il profumo che amo di più.

#18 scialeggera

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Posted 30 January 2012 - 12:55 AM

ciao adri...adesso sono curiosa rolleyes.gif
ci riveli qual'è questo tuo preferito?

#19 adri76

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Posted 30 January 2012 - 05:58 AM

laugh.gif
Ciao Scialeggera! È The Iceberg Fragrance.
Mi spiace di avervi fatto una testa così con un profumo che c'entra poco con la tematica principale del forum, e per giunta in ben due discussioni... ma l'intento iniziale era quello di fare degli esempi... non tanto per spezzare una lancia in favore dei commerciali, ma perchè secondo me anche in mezzo a quella baraonda di nomi famosi ogni tanto si trova qualche perla ignorata dai più, che va oltre i gusti stereotipati di cui si parlava prima (in effetti non è che questo Iceberg sia stato venduto molto, mi diceva una commessa, pare che per molti sia troppo strano e contrastante). Poi come al solito mi lascio trasportare e non riesco a non parlare delle sue caratteristiche!
Magari chi è abituato ai profumi di nicchia lo trova insignificante, ma per me è stata una vera scoperta, davvero speciale... lo preferisco di gran lunga a tanti altri profumi pubblicizzati ovunque e indossati da tutti.
Prometto, da ora in poi cercherò di controllarmi e di non tirarla più così lunga con 'sto benedetto The Iceberg Fragrance! rolleyes.gif

#20 prisca

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Posted 30 January 2012 - 10:46 AM

CITAZIONE (black silk @ Jan 29 2012, 23:20 ) <{POST_SNAPBACK}>
Io ho diverse profumerie di riferimento...e sinceramente non mi formalizzo nell'entrare da qualche parte per provare e poi eventualmente ripassare (o acquistare altrove)...per i cosmetici ultimamente sto usando tantissimo Chanel, per cui un posto vale l'altro...Inglot (quindi Coin Como, che è l'unico angolo del negozio dove le commesse sono disponibili)....
Sinceramente non mi sono mai posta il problema di entrare e provare qualcosa, portarmela a spasso e decidere...naturalmente anche io medito gli acquisti leggendo le impressioni altrui (anche per scovare lati particolari dei profumi)...non acquisto online e quindi il mio "lavoro" di scelta è andare a spasso a cercare e provare!


si capisco, certo che anche io non mi faccio problemi ad entrare e provare quello che mi pare, soprattutto quando si tratta di estranei, ma con la sig.ra titolare dell'Esedra proprio perchè c'è un certo cortese reciproco rapporto non mi viene spontaneo entrare ed uscire con disinvoltura dal suo negozio senza acquistare nulla per tante volte consecutivamente. So bene che la cosa a lei probabilmente non reca alcun problema ma insomma anche lei non è lì tutto il giorno per adempiere ad una missione spirituale o per ampliare i miei orizzonti olfattivi bensì per lavorare, ed il suo lavoro consiste appunto nel vendere (sebbene con discrezione e buon gusto).
homo sum, humani nihil a me alienum puto.
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