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GROSSMITH


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3 replies to this topic

#1 Silkford

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Posted 05 May 2011 - 09:09 AM

Shem-el-Nessim

Impressioni/Recensione di Nyneve

Finalmente un vero PROFUMO! e lo dico a voce alta
perchè ne ho le scatole piene delle secrezioni corporee (ELDO), dell'odore di becco (MKK pre-rif.), delle NIKE dei liceali puzzolenti nel raggio di km (MKK post-rif.), dell'odore di vulva non lavata (Absolue pour le soir), e vi risparmio il resto... e continuando con la gelatina di ribes, lo zucchero filato, le fragole mezze marce e lo zucchero d'orzo, passando per il cioccolato declinato ad nauseam e chiudendo con il caffé ristretto corretto o no con ogni varietà di brandy o rhum (mancano la sambuca e il fernet ma arriveremo anche a quelli).
Non è un caso se la nascita di Shem-el-Nessim coincise con quella di Après l'ondée, nel 1906
Di qua e di là della Manica note simili diedero luogo a due profumi di impronta diversissima, con gli stessi componenti lavorati con tecniche e densità differenti.
A differenza di Skand@ non ho sentito l'edizione originale di ALO, ma solo il parfum in edizione moderna;
ma tanto quest'ultimo è aereo e inafferrabile, una brezza sfiorata dalle piogge di primavera, tanto il Grossmith è sontuosamente intriso di burro d'iris, e avvolgente come uno di quegli splendidi abiti da casa dipinti da Ingres Boldini e Sargent.
Ricorda gli abiti di Fortuny indossati da Odette de Crécy e così bene descritti ne La recherche, di velluti e sete tanto preziosi quanto impalpabili, creati per dare quella sensazione di lusso infinito.
Mi ha colpito il fatto che in un altro blog citato da Tiepolo si evochi la sensazione di ricchezza indossata, lì riferito a un visone...
Le note del drydown citano vaniglia ed eliotropina, io ci sento un'overdose di fava tonka
Ma le note sono così strepitosamente legate e armonizzate insieme da rendere perfettamente sterile l'esercizio di dissezionare un profumo che va apprezzato d'istinto, senza pretendere di esibirsi in un saggio di competenza in materia.

VOTO: 10
per me ha surclassato le bellissime Heures Cartier, è la più sorprendente scoperta da ANNI!

 

Recensione/Impressioni di framorena

 

Ecco, questo è uno di quei casi, purtroppo pochi per me ancora, in cui, presentato come un profumo di alta "fascia", rientra in pieno nelle mie aspettative e mi dà la soddisfazione che ricerco in un prodotto del genere.
Sì, l' Heure Bleue viene in mente, come no; ma è molto di più:
non per nulla l' originale precede quello di Guerlain.
Manca sicuramente l' anice, mancano asperità di ogni tipo, la struttura è morbida eppure solida, uno spettro continuo di sfumature ad onde, di morbidezza, senza nessun gradino perchè il passaggio nelle fasi di evoluzione è assolutamente impercettibile e graduale, eppure va su e giù tra orris, geranio, sandalo, eliotropio ed una punta di vaniglia (e molto altro, in realtà).
Persino i fiori d' arancio, ben distinguibili, non hanno alcuna acidità.
E' come guardare un vestito d' alta moda classica, dove tutto è perfetto ed elegante, persino le pieghe, mentre si muovono, restano al posto giusto, con una precisione goniometrica che, tuttavia, risulta naturale come solo la Natura sa fare: precisa e spontanea.
Nessun eccesso, nessuna fastidiosa punta, un' armonia totale.
Ne vale la pena per me, ne vale veramente la pena.
Adesso mi aspettano tutti gli altri.
 
Recensione/Impressioni di Alice Z.
 
Ho L'Heure Bleue Guerlain in versione eau de toilette, non posso dire che non abbiano punti in comune. Ma che meraviglia. Un iris talcato, gentile, morbido, tanto Eliotropio, tante note amalgamate con sapienza, un tocco di geranio e di sandalo che percepisco nettamente. Un sogno, una cosa meravigliosa. Credo si possa meritare lo status di capolavoro, io lo voglio mettere per andare a fare la spesa perché si, a me non piacciono "le grandi occasioni", mi piace vivere il profumo secondo il mio stato d'animo. Da sentire, si ammorbidisce ogni secondo che passa. Emozionante.


#2 EzioLove

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Posted 15 January 2018 - 01:44 PM

Betrothal (Mélanie Carestia)

 

Recensione/Impressioni di ROBERTO

 

Beh, non ho resistito a l'appello di questa creazione. Eppure, non è il tipo di profumo che indosso solitamente. "BETROTHAL" in versione extrait mi sembra essere una cosa pazzesca di complessità. :

)Un inizio fresco pulito, frizzante ma già morbido grazie a l'eliotropo che avverte una rosa cremosa insieme ad una carezza violente di ylang-ylang. Quest'ultimo domina l'accordo per un pò, ma la rosa torna, più secca, più magistrale e seria. 
Non si entra nel profumo dolce, ma un qualcosa di talcato/cremoso c'è. 
Il drydown è un bel zibetto, caldo e avvolgente. Ha la sensualità di un Bal à Versaille, con il serio e la qualità di un Grossmith.



#3 Laura C.

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Posted 04 April 2019 - 09:10 AM

Saffron Rose

Anno: 2012. Trevor Nicholl.

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Lo zafferano è subito ben evidente, subito sotto c’è la rosa, il fatto che lo stia trovando inizialmente simile all’Aoud Safran di Montale mi sta alquanto preoccupando (a riguardo della sensibilità del mio naso: in generale chi fa paragoni fra fragranze di differente livello, ha, ribadisco, in genere, problemi olfattivi nel riconoscere le differenze fra le materie prime usate, che, ribadisco ancora in generale, ci sono sempre), no, ecco, è stato un momento, adesso stanno venendo fuori molte sfaccettature e sono proprio nettamente differenti, quindi il mio naso gode di ottima salute.
La rosa, non è cupa, nè pungente, e nemmeno saponosa, ed è curiosamente in testa, come lo zafferano; mi sto chiedendo se percepisco questo spostamento cuore-testa senza leggere le note, no, esattamente no, però mi aspettavo una rosa centrale ed il resto che le ruota attorno invece non è così scontato. Fragrantica aggiunge cannella fra le note di testa, non posso dire che non sia così c’è qualcosa di polveroso e legante ma non son certa. Cuore: castoreum non pervenuto, nada, niet, e oud, ahh... l’ho visto dopo che c’era, sembro pazza se faccio pat pat sul naso perché aveva ragione?, leggero, non protagonista ma ecco perché inizialmente ho avuto quell’impressione di rassomiglianza.
Tabacco difficile da trovare, praticamente solo un suggerimento, e mirra, che rafforza il resinoso dell’oud, senza balsamicità. Labdano a sfumare elegantemente il fondo, poco legno, sandalo poco avvertibile, non è ambrato nè particolarmente caldo. Elegante, unisex. Anche se fra le note di testa è comunque un profumo alla rosa, forse non originale ma molto raffinato. Oltre il dd sento quell’hint caramelloso a cui accenna Fragrantica, ma potrebbe anche essere un particolare tipo di sandalo a dare questo effetto. Per chi ama sia rosa che zafferano è da sentire, davvero una rosa molto bella, di classe, non graffiante, è majestic, conscia del suo potere e della sua importanza, magnetica, con quel tocco esotico che la rende un po’ sfuggente, ma non dark. Indubbiamente un gran bel profumo.



#4 EzioLove

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Posted 20 May 2020 - 09:58 PM

Phul nana
 
Recensione/Impressioni di Irene C.

Visto il post della versione originale mi vien voglia di parlare dell'attuale che ho provato più volte. Grossmith, come tanti altri marchi, dalle mie parti non si trova, quindi son ricorsa al sample di Aus Liebe che in cambio di una falange lo invia... Si comincia. Apertura fougere. Attenzione, i fougere con connotazione più femminile non son facili né frequenti, questo lo è con uno stile molto old ma soprattutto tanto stile (per capire, un fougere femminile moderno è senza dubbio Bracken woman). Neroli ed arancia, tanto amati ma temuti per me, son riportati nelle note di testa ma a dire il vero nella fase iniziale prevalgono il bergamotto e note verdi, mi sembra che il neroli si fonda più con le note di cuore ed infatti sulla mia pelle c'è un momento in cui il profumo si inceppa ma per fortuna dura poco questo momentaccio. Con ciò, già ti sembra di avere il bavero vittoriano. E mentre ragioni sulla regina Vittoria ecco che Phul nana ti gabba, santi numi! Musica maestro. Inizia il drydown. Opoponax, benzoino, vaniglia danzano ancora con i fiori (tuberosa, geranio e chissà...). E pensi: Rien, rien de rien, je ne regrette rien... (leggasi: la prossima volta vi mando anche la falangetta)

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Recensione/Impressioni di Markus S.

In Hindi fiori amorevoli Phul Nana incarna la sensualità e lopulenza .
Una partenza meravigliosa di bergamotto e Neroli da far perdere la testa.
Nel cuore riesco a percepire chiaramente la tuberosa e lylang, smorzati da un bellissimo geranio.
Il fondo è dolce, vaniglia, fava tonka, benzoino Opoponax.
Un dolce che comunque rimane molto gradevole ed accompagna la testa ed il
Cuore del profumo.
Per chiudere, sulla mia pelle, sento anche il Patch e Sandalo.
Nel Complesso un vero capolavoro.




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