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PARFUMERIE GENERALE


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#21 Nyneve

Nyneve

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Posted 17 February 2015 - 08:18 AM

Psychotrope

impressioni di ADJIUMI

E' uno dei profumi più puliti che abbia mai sentito, non perchè profumi di pulito, piuttosto perchè si tratta di un profumo che è appena uscito da un catino di legno pieno di acqua e sapone.
Un profumo acceso e vispo, l'immagine è quella di una saponetta appena usata, quando la depositate sul porta sapone, tutta bagnata, con ancora delle piccole bollicine e della schiumetta.
Ci sento un buon ciclamino, quello di montagna, giovane, gentile di un colore non troppo scuro.
Piacevolissima la pelle sul fondo, la si sente se si fa una inspirazione profonda, c'è il gelsomino che gli sbarra un po' la strada, lo contiene, anzi, contiene sia la pelle che il muschio, con il tempo io riesco a sentilo, ecco, il gelsomino ( variante dolce, alla chewing gum, come la chiamo io) fa un po' da recinto, il recinto è pieno di tori, pronti a scappare fuori....chissà come sarebbe stato senza "recinto".....-

 

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impressioni/recensione di deianira

Fuori il freddo è pungente e migliaia di aghi di ghiaccio sembrano trafiggere non solo la mia pelle, ma il mio cuore ormai addormentato in un lungo letargo senza fine.
Muovo i miei passi sulla neve ovattata e silenziosa, mi faccio strada tra alberi ormai resi scheletrici a causa della stagione, e nascosta da un cespuglio di rovi trovo quella porta segreta in ferro battuto così finemente decorata che mi conduce nel "mio giardino d'inverno", sconosciuto agli occhi del viandante, ma a me così familiare.
La differenza di temperatura all'interno a causa del vapore acqueo non fa che esaltare il profumo dei miei guanti in pelle nera ricamati lungo i bordi che toccano e accarezzano lillà, viole e gelsomini diventando un tutt'uno con il pellame del guantino che si è intriso di neve.
In lontananza una sedia bianca a dondolo mi aspetta, ed è lì che mi cullo all'ombra dei ricordi di un tempo passato e ormai antico
Psychotrope è una delle fragranze più moderne e poetiche che abbia mai sentito, ove nelle note di testa si apre una coltre fumosa che non abbandona il profumo in tutta la sua evoluzione ma lascia il passo a delicate note acquatiche e limpide intrise di lillà, gelsomini e viole.
Forse non avrà una grande proiezione, questo è certo, ma è un profumo che ti veste da mattina sino a sera inoltrata
 

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Recensione/impressioni di Magnifiscent

Un bell'esercizio su muschi sintetici e poco altro, un vezzoso balletto dove la tecnica lascia poco spazio all'espressività.
L'idea di un gelsomino virtuale avvolto in un astuccio di pelle che, dimenticato nella tasca di un pantalone di cotone, vien messo per sbaglio da una casalinga new age in lavatrice.
Quel che resta non è ne' cuoio ne' gelsomino, come avrei adorato, ma solo un'impressione di pulito con la vaga idea del fiore.

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Recensione/impressioni di Prisca

èE' il primo profumo 'acquatico' che mi piace, mi intriga, porto con piacere!
dà un'impressione stranissima di fiori 'puliti' e bagnati di dolce acqua piovana, qui una volta tanto la nota acquatica non ha connotazioni saline, quell'acqua di mare salina e iodata che aborro, in Psychotrope la sensazione di bagnato e pulito è quasi tattile e per me molto gradevole, è gelsomino e violetta allo stato liquido. un profumo un po' enigmatico. esalta all'ennesima potenza l'odore della pelle. molto persistente.
Davvero mi ha colpita
A parte l'apertura più acidula e verde, l'evoluzione si mostra di una staticità impressionante


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#22 EzioLove

EzioLove

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Posted 16 June 2017 - 03:27 PM

Brolure de rose

Recensione/impressioni di Claudia

Attached File  brolure.jpg   28.14KB   3 downloads

Questa fragranza creata dall'enfant prodige Pierre Guillaume appartiene al gruppo orientale-legnoso e riserva non poche sorprese. Essendo una estimatrice della rosa questa creazione mi ha lasciata perplessa per circa un paio di giorni, non riuscendo a cogliere il suo corretto significato.
Oggi finalmente sono riuscita a comprendere (chissa poi?!) questa rosa così misteriosa, ricordando sempre che siamo di fronte all'opera di un genio delle molecole olfattive.
Ciò che può indurre in errore è l'apertura di Brulure de Rose, una esplosione iniziale da lasciare storditi: cacao, rosa, lampone, vaniglia, fanno pensare ad un gourmand estremamente dolce, oserei dire stucchevole, ma poi dopo qualche secondo si realizza una specie di magia che caratterizza molti dei profumi di questo creatore. Questa specie di boomerang iniziale scompare del tutto e all'improvviso per lasciare il posto ad una delicatissima evanescente rosa, ormai quasi sfiorita, ove il suo profumo si avverte minimamente quasi si trattasse di "polvere di rose", e la sensazione è quella di entrare in una nuvola d'incenso (anche se nella piramide non compare) e minuscoli frammenti di petali di rose ormai polverosi che aderiscono al proprio corpo. La sensazione conferitami dall'incenso, molto probabilmente è uno scherzo dell'ambra che da molto calore alla fragranza, e dal legno di palissandro, elementi questi che compaiono nella piramide olfattiva.

Certamente non è un profumo da scia, rimane ben aderente alla pelle e lo avverte solo chi lo indossa, nel drydown finale ricompare una vaniglia tenera e dolce, ma molto, molto discreta.           

 



#23 EzioLove

EzioLove

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Posted 08 January 2018 - 09:35 AM

Cuir Venenum

 

Recensione/Impressioni di Elmifra

qualcuno nel forum sarà bravissimo a descriverlo perchè è davvero un profumo molto particolare.....a me piace la parte finale, ma molto finale...inizia con una nota affumicata, poi diventa cuoio, con una fortissima nota stallata (che mi ricorda tanto quella che avverto quando vado a comprare la carne in un'allevamento di mucche), il tutto molto addolcito.....non fa per i miei gusti un po' classici.....mi piacciono profumi più puliti....
 

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Recensione/Impressioni di deianira

 

C'è una carne di cui proprio non sopporto l'odore: è il "capretto" in tutte le sue declinazioni! Cui ci troviamo di fronte ad un agnellino cotto al forno e condito all'arancia!

 

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Recensione/Impressioni di Mary70

 

Forse non lo comprerò mai, alla fin fine, perchè troppo particolare..ma su di me è più miele cuoiato che carne animale.

 

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Recensione/Impressioni di Lady in Black

 

Terza versione su Cuir Venenum: su di me è un cuoiato fortemente albicoccato (che poi è l'impressione che mi danno i fiori d'arancio)

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Recensione/Impressioni di Laura C. (FB)

 

Anche questa è una profumazione polarizzante fra amore/odio, ma del resto con fragranze particolari soprattutto ove presenti note animali, la reazione è molto individuale. Una pelle animale-stallata ammansita da note dolci, molto dolci, per alcuni la nota stallata è quella respingente, su di me è la nota dolce che diventa veramente troppo sopra le righe, più che i fiori d’arancio, anzi assoluta di fiori d’arancio, è il miele ad incollarsi alla mia pelle, molti infatti lo definiscono un cuoiato gourmand, rendendo il tutto parecchio stucchevole, su pelle maschile l’ho trovato molto, molto più piacevole, perché la dolcezza sciropposa di attenua nel dry down e la parte cuoiata resta in primo piano, ed è anche uno dei più persistenti di PG. Ho letto qua e là che alcuni non percepiscono nemmeno la parte cuoiata e finiscono per catalogarlo come una fragranza ai fiori di arancio. Personalmente sento più che bene la parte di pellame e stallata, non stallatica però, ma non avverto nè il cocco e nemmeno, come alcuni, uva e mosto o anche marmellata di uva, nemmeno lontanamente, così come nessuna nota affumicata di sorta. Purtroppo anche la mirra non è così presente da emergere nel drydown, avrebbe salvato l’overdose dolce.
Fragrantica lo cataloga come floral-woody-musk, strano perché sebbene ci sia del cedro di base, non arriva nemmeno, per me, a dover esser menzionato






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