Jump to content


Photo

PAPILLON


  • This topic is locked This topic is locked
5 replies to this topic

#1 EzioLove

EzioLove

    ADJNP addicted

  • Staff Adjiumi
  • PipPipPipPip
  • 1,985 posts
  • Gender:Male

Posted 29 June 2017 - 03:54 PM

ANGELIQUE

 

Recensione/impressioni di ROBERTO

 

Lettera aperta ad ANGELIQUE by Papillon. 
 
Gentile Angélique,
Difficile per te trovarti un posto in mezzo a i tuoi fratelli Anubis e Tobacco Rose. Ma non dovresti lottare e invidiarli.
Io ti scelgo quando non voglio entrare nell'amarezza ambiente (ricordo che abito Parigi, città relativamente amara :icon1: ). 
Arrivi con il tuo verde polveroso e acquatico (mimosa), mentre il filo d'incenso metallico (olibano) m'indica subito che qui si tratterà solo di calma e silenzio. Fai giri in mezzo ai legni (cedro) per poi tornarmi profumato e odore di pelle sporca di terra (iris). Come un fumo denso che ha deciso ne di salire, ne di scendere ma di rimane ad altezza d'uomo.
Per non essere troppo grigio e malinconico ogni tanto mi riveli un lato verticale e vivo (osmanthus e fiore di champaca).
 
Viva ANGELIQUE!  :) 
 

Recensione/Impressioni di Laura C.

 

Orris ben evidente, mimosa e osmanto che si sentono ad intensità comparabile, si dispongono ai lati del rizoma di iris, io non sento quasi per nulla iris fiorito, c’è anche un poco di champaca lontana, che riconosco sempre grazie alle candele. Legno leggero, pochissimo olibano, non è resinoso nè balsamico, solo un filo più “sollevato “. Luminoso senza avere note citriche (penso effetto dell’olibano anche questo), è estremamente arioso, solare, primaverile, richiama i primi accenni di bel tempo, non ha un lato dolce rilevante, è floreale, non verde e non legnoso. Molto delicato, close skin, non ha scia, etereo, fresco e rugiadoso, comunica serenità e tenerezza. Mi fa venire in mente un vecchio libro/film che ho amato molto: Enchanted April, ecco mi ricrea la stessa atmosfera. Ovviamente la durata su di me è parecchio scarsa, ma mi piace tanto che forse lo prenderò anche se dovessi metterlo solo per andare a letto.



#2 EzioLove

EzioLove

    ADJNP addicted

  • Staff Adjiumi
  • PipPipPipPip
  • 1,985 posts
  • Gender:Male

Posted 15 January 2018 - 11:49 AM

SALOME

 

Recensione/impressioni di ROBERTO

 

Primo spruzzo e mi sembra di indossare un fiorito vintage. Di quei profumi di carattere, opulenti, che si lasciano nella scatola originale per tirarli fuori solo nelle occasioni speciali. Ma sarebbe stato troppo facile per Liz di fermarsi qui. In effetti, il fiorito luminoso dell'inizio si fa gelsomino indolico, animale, sporco. Il chiaro-oscuro mi lascia perplesso. 
Incrocio le dita per vedere arrivare un cuoio sudato e caldo. Ma ancora non ci siamo. Il gelsomino rimane indolico, austero e un po' freddo per i miei gusti. (il fatto di non essere un "gelsomino lover" non aiuta). 
In questa sinfonia felicemente morbosa, l'hyraceum e il castoreum ci fanno entrare nel cuore del soggetto, cioè l'animalità. Ma dove certi profumi si fermano alla facilità di un shock puzzolente, qui l'animalità si vuole sofisticata ed elegante. Niente di volgare, solo un fiato cuoiato. 
Ci sento dello styrax o qualcosa di simile che solleva la fragranza aldilà di un profumo di pelle, "asciugando" quello che sarebbe stato pesante.

 

Un tocco di "Maai" by Bogue, un altro di "Musk Tonkin" by Parfum d'Empire e tutta la creatività di Papillon.

 

Preferisco i profumi più spezzati, più "caldi", più sudati, ma sopratutto il gelsomino è troppo presente per uno che, come me, non lo ama tanto.

 

 

 

Recensione/impressioni di Laura C. (FB 2019)

 

 

2015 La prima impressione è quella di un profumone pelliccione un po’ vintage, denso materico, capottoso, opulento, caldo, fiorito, l’ambra non è in piramide ma sembra di sentirla, oltre al patch, al muschio animale ben presente; fragrantica mette hyrax e castoreum, il sito solo hyrax.
Nel bouquet, impossibile distinguere bene sotto questa coltre, una opulenta rosa, che si smorza in un secondo tempo, dalle note sono presenti anche gelsomino garofano, il primo diventa più visibile nel progress della fragranza. Non percepisco nettamente muschio di quercia ma forse lo styrax, trovo infatti una densa nota minerale, dietro il tutto. Fragrantica mette anche cumino, non in piramide ufficiale, ma che in effetti anche a me pare proprio di sentire. È sicuramente sofisticato, per quanto questo tipo di animalità fiorita al mio naso confesso che non è per nulla sexy ma riporta appunto al vintage, ad una signora un po’ matronale, agghindata ed elegante. Diventa quasi solo gelsomino nel proseguo, su di me resta sempre animalico, ma non indolico, un vintage moderno. È comunque una costruzione interessante, non mi sorprende che per molti sia praticamente un cult, indubbiamente è lontano dalle mie corde ma ne apprezzo la composizione.



#3 Laura C.

Laura C.

    ADJNP addicted

  • Amici di Adjiumi
  • PipPipPipPip
  • 1,756 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 22 January 2019 - 05:47 PM

Dryad

2017. Liz Moores

 

Recensione/impressioni di Andrej B.

 

Una fragranza che si apre umida e verde, quasi di foglie e corteccia bagnati. Ci avverto delle note calde e aromatiche sullo sfondo, quasi amarognole. E come rivivere una passeggiata nel bosco sulla propria pelle con gioco di luce che filtra tra le foglie e scalda i sassi ricoperti di muschio, il vento che fa arrivare al naso l'odore delle foglie cadute, la chiazze colorate dei licheni che ricoprono i tronchi dei maestosi alberi. Il sussurro del vento tra le fronde, i passi attuttiti dal morbido tappeto del fogliame caduto.

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Inizia come una colonia maschile un po’ vintage d’altronde timo, lavanda, salvia, oakmoss e vetiver si rendono evidenti contemporaneamente, arrivano gli agrumi, non intensi, la parte più vintage scompare, venendo fuori galbano e parte erbacea, sento anche una flebilissima nota più sporca/indolica, ma più animalico che indolico, che a tratti appare e scompare dietro ai fiori, è proprio una punta viva e selvatica, si sentono benzoino e tolu, meno lo styrax, non sento frutta.
Un profumo più complesso di quel che sembra, fatico persino a classificarlo perché verde vabbè è verde, ma è quasi riduttivo, pare quasi un’acqua aromatica dalla forte personalità e dai tratti molto verdi, è sfaccettato, indubbiamente bello, resinoso, silvestre ma non nell’accezione pinosa o balsamica-boschiva o anche come concentrato di foglie e legni ed erba, quanto comprensiva anche degli odori di sottobosco, resinosità arborea e terrosità incluse, che si rincorrono e intrecciano fra loro, è proprio un bosco vivo e pulsante di vita e che il nome risulta quindi perfettamente calzante. Davvero un lavoro notevole.



#4 Laura C.

Laura C.

    ADJNP addicted

  • Amici di Adjiumi
  • PipPipPipPip
  • 1,756 posts
  • Gender:Female
  • Location:Bologna

Posted 12 May 2019 - 10:01 AM

Tobacco Rose

2014. Liz Moores.

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

Premessa: non c’è tabacco nelle note.
Indubbiamente un signor profumo alla rosa, assolutamente da provare per i rosa fan, c’è sia rosa bulgara che rosa di maggio, forse un leggero tocco di geranio e si sente l’ambragrigia ma senza mai prevaricare la rosa. C’è un vento balsamico leggero, con l’oakmoss come propulsore e forse un po’ di vetiver, che soffia sulla base, sfuma lasciando proprio una coda ed apportando una certa balsamicità diffusa. La cera d’api la sento solo dopo il dd, ma il profumo è invernale e caldo, un vento caldo balsamico. La rosa è proprio la regina della fragranza, leggermente pungente, con un piglio da primadonna sicura di sè e quasi temibile, ma al contempo con un cuore delicato, su di me non sento note di fieno, nè normale nè fumè, è l’assoluta di fieno con oakmoss e labdano, patch e Perù balsam che ricreerebbe il tabacco, a quanto ho letto, anche se, su di me, non c’è nessuna parte fumosa o erbacea. Assolutamente unisex, una rosa senza compromessi, indubbiamente avvolgente e imperiosa, è una rosa intensa e ferma, non è legnosa e nemmeno propriamente terrosa, diventa più minerale-rocciosa. Nonostante l’ambragrigia non la definirei animalica, ma possente e regale. Ho detto pungente ma non medicinale nè saponosa, è solo la normale pungenza della rosa stessa. La cera d’api si evidenzia più a dd inoltrato fornendo eleganza al tutto, attutisce i lati più spigolosi. Notevole persistenza e sillage, una spirale di rosa che ti avvolge e ti si intreccia attorno. Ho letto che molti lo usano in layering, e non sorprende perché dal tutto emerge proprio una nota di rosa estremamente sfaccettata, un profumo complesso con l’apparenza di un single note. Bisogna amare questa nota per indossarlo perché ha qualche spigolo vivo smussato ma non risulta ammansita.



#5 RobbyRouge

RobbyRouge

    ADJNP addicted

  • Staff Adjiumi
  • PipPipPipPip
  • 2,580 posts
  • Gender:Female
  • Location:Modena/Bologna

Posted 27 November 2019 - 12:03 PM

Anubis

 

Recensione/Impressioni di Daniela C. (FB 2019)

 

Può una mummia essere sexy?
Un profumo decisamente lineare , di cuoio impregnato da anni e anni di tinture di spezie.
Un vago retro sentore di tabacco, ha impregnato l'aura di questo essere misterioso e imponente, che emana richiamo e rispetto insieme.
Può una mummia essere sexy?
 

Recensione/Impressioni di Laura C. (FB 2019)

 

2014 Liz Moores. Resinoso, mirra e frankincense in primo piano, assieme alla pelle suède, poco elicriso, zafferano evidente, le note balsamiche sono rinforzate dal labdano, sandalo anch’esso visibile anche se Fr. non lo riporta, mentre non scindo le note floreali. Fra i sentori balsamici e resinosi cupi, al buio delle note, confesso che avrei sicuramente detto oud, il sentore è secondo me simile a molti oud di quelli ripuliti. Ha un che di macchina nuova con interni in pelle. Non eccessivamente spigoloso ma leggermente maschile, trovo che le sfumature suede si perdano rapidamente e diventi una fragranza cuoiata, lo trovo molto austero su di me (da tener sempre conto che la mia pelle non ammorbidisce ne dolcifica nulla, anzi). Le note smoky a dd avanzato cominciano a respingere quelle da officina meccanica e finalmente si ammorbidisce in fase avanzata, con una sfumatura vetiverosa che si manifesta verso la fine. Ottima persistenza, fa 7h



#6 EzioLove

EzioLove

    ADJNP addicted

  • Staff Adjiumi
  • PipPipPipPip
  • 1,985 posts
  • Gender:Male

Posted 26 October 2020 - 09:41 AM

Bengale Rouge

 

2019 Liz Moores

 

Recensione/impressioni di Cristian C.

 

Altro lavoro molto bello di Liz, premetto che anche io ho avuto animali quindi non giudico la riuscita o meno di certi odori/sfumature che dovrebbero ricordare e omaggiare il suo gatto. Sappiamo tutti benissimo che i nostri animali e il loro pelo, hanno un preciso odore e spesso lo sentiamo solo noi. Però posso dire che si tratta di un orientale floreale molto interessante, decisamente lontano dalla sua rosa tabacco. Anche qui si strizza l'occhio a certi classici, la vaniglia in dosi importanti è una fattura di "Guerlainiana" memoria. Se cercate un profumo con rosa predominante il Bengale non farà al caso vostro. La rosa c'è ma ha i petali completamente soffocati dal miele e da quella che lei chiama in piramide "mirra dolce". Se proprio devo trovare un paragone provo a spingermi verso rozy in edp di Vero, non perchè gli somigli, ma trovo che la nota di rosa, zuccherina, gourmand e leggermende talcata, sia abbastanza simile.

 

-----------------------------------------------------------------------

 

Recensione/impressioni di Adnan A. (FB)(2019)

 

Chi si aspetta una rosa classica e ordinaria rimarrà deluso, l’abilità di Liz è stata quella di creare un pretesto per raccontarci una storia che ha come protagonista il suo felino. Non è un bocciolo di rosa, non è una rosellina fresca del mattino ma è il risultato di note che con astuzia e furbizia ci mostrano il lato caldo e sensuale del fiore. Una morbida fava tonka unita a del sandalo riescono ad arginare una impetuosa nota di miele che si incolla sulla pelle e ci lascia lo zampino. Un profumo che diventa un elogio all’indipendenza.

 

-----------------------------------------------------------------------

 

Recensione/Impressioni di Serena V (FB) (2019)

 

Qui regna la Rosa.
Una rosa piena, rossa, carnosa e carnale, densa di petali, avvolta nel fumo morbido della mirra. Ma non è sola. È avviluppata, invischiata nel languore delle resine.
E poi fa le fusa. Prrr prrrr...
Ma non so se si tratti proprio di un micino, qui io penso a una grossa pantera dal manto nero quasi blu, che riposa su un tappeto persiano ricamato con rose rosse, davanti al fuoco rosso del camino rosso acceso nel salotto di Des Esseintes, l’eroe edonista di Huysmans che “ha fatto della sua vita come si fa un’opera d’arte”. Ah no! Mi sbaglio. La frase è di altro che gli somiglia, quindi fa lo stesso.
Bengale è un profumo dalla composizione vistosamente retrò, ma per questo consapevole di non appartenere a questa epoca, e che tuttavia ad essa appartiene. Classico anche se vogliamo, per certi versi. Evocativo, molto.
Sontuoso, davvero bello.

Gustave Moreau: Salomé danza dinanzi a Erode (1976)

 

-----------------------------------------------------------------------

 

Recensione/Impressioni di Marco F. (FB) (2019)

 

È un gattino non una tigre e fa le fusa .
E che fusa.
Sto parlando di Bengale Rouge il nuovo lavoro di  Liz Moores.
Un orientale caldo e affascinante come i capolavori del passato.
Parte molto luminoso con l' agrume in testa.
Poi è un turbinio di sensazioni. 
Pare un miele alle rose quasi gourmant addolcito dalla vaniglia .
Con balzo felino si trasforma, un continuo mutamento. 
L'iris lo rende polveroso , quasi si trattasse di una crema per il corpo.
Sulla mia pelle note di resine fino alla mattina successiva,quasi incensate
La sensazione di volerlo spruzzare più volte è molto forte.
Un profumo  che racchiude l'eleganza che solo i gatti possono avere.
 
-------------------------------------------------------------------------------------
 
Recensione/Impressioni di Lorenzo B. (FB) (2019)
 

Mi dispiace molto, ma Bengale Rouge di Papillon Perfumery questa volta non mi fa gridare al capolavoro.

Intendiamoci: siamo su livelli alti, si sente lo studio dei grandi classici, si sente la capacità compositiva e la paletta olfattiva notevole a disposizione dell'autrice.

Ma...non lo trovo un profumo necessario, non trovo che aggiunga molto al genere "orientale" in cui inserisce, lo trovo un esercizio ben fatto, ma che forse poteva restare "privato".

I precedenti ( Liz Moores ci ha abituato molto bene! 1f642.png?_nc_eui2=AeEXNf0ZC91kLJbU7s5HY:-) ) aggiungevano sempre qualcosa al "tema base", mostravano la sensibilità contemporanea che studia e re-interpreta i classici. Qui...siamo un po' in una confort zone, e stop.

 

-------------------------------------------------------------------------------------
 
Recensione/Impressioni di Agata G. (FB 2020)
 

 

Bengale Rouge è una pantera nera, dal passo felpato, elegante sinuosità felina e occhi ipnotici.
E' una fragranza apparentemente pacifica, quieta, ma, dopo pochi istanti il lato animale, selvaggio, viene fuori e vieni avvolta da un vortice di miele, rosa turca, sandalo, mirra, fava tonka e vaniglia.
Nell'evoluzione di questo tzunami passionale ho avvertito un sentore leggermente polveroso (forse dell'iris presente nella composizione?) che rende la rosa col sandalo cremosa ma nel contempo contenuta. 
In queste giornate dal clima più fresco si viene coccolati e scaldati da questa dolce mirra senza che il tutto muti in una miscela stucchevole.
Con due spruzzi contati su di me la fragranza duri circa 4-5 ore e con una scia da buona a moderata ma sempre percepibile. 





1 user(s) are reading this topic

0 members, 1 guests, 0 anonymous users