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HERMES


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28 replies to this topic

#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 05 September 2011 - 01:56 PM

Equipage

1970. Guy Robert.

Recensione/impressioni di NottediLuglio

Diciamo che non è un profumo carnale; è una fragranza sofisticata, quella di un uomo che mantiene le distanze, consapevole, volitivo.
M'è parso intenso ma bilanciato, ha un'apertura sobria ma dopo poco ti avvolge e ti scuote; proprio come dovrebbe fare un uomo.
La persistenza è ottima (sto ancora sniffando la cartina...)

 

Recensione/impressioni di Elmifra

 

Hai reso benissimo l'idea, intanto mi sono documentata un po' sui vari blogs americani, è un profumo come dici tu, considerato molto elegante e sofisticato, è una nota comune di tutti i commenti....ed ha una componente floreale, attribuita al garofano, se non ricordo male, che lo rende piuttosto versatile, indossabile anche da una donna....

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Questo è un riassunto che sto rimandando da qualche tempo, è ora di togliermi il dente. Perché non so come metterla giù, è un profumo con una grossa storia alle spalle, ma io che non ricordo quasi nulla del passato posso solo considerare quel che ho annusato. E quando si tratta di un profumo storico ma comunque vuoi esser comunque sincera ed ammettere che se si chiamasse gluck di artista sconosciuto tu scriveresti due note, il cui succo del discorso sarebbe stato: è una fragranza in cui non trovo nè colore, nè sapore, nè personalità, nè nulla, nemmeno da farla entrare nella schiera del ben fatto ma non il mio genere... si capisce che un po’ di fatica a metter giù il tutto, la patisci, e bisogna fare tutte le doverose premesse di questi casi: 1. Non l’ho capito 2. Il tester provato potrebbe esser per qualche ragione fallato, perché l’ho sentito molto più leggero e meno intenso delle varie “eau de”, le EDC di Hermès provate (ma tutti gli altri dello stesso batch andavano benissimo) 3. Ho problemi con i vintage, non so se questa incomprensione è solo legata alle aldeidi che ho capito di tollerare molto poco.
Inizialmente ho percepito una nota di anice, un po’ slegata dal tutto che passa tipo cometa e scompare, qui non so se una mia impressione personale. È maschile, nel senso che oakmoss, salvia, patch e tonka, spingono sull’antica connotazione, ma non è marcata come nei miei vaghi ricordi. La nota che sento meglio è il garofano, gli aghi di pino non sono così netti, la speziatura resta in secondo piano, gelsomino e mughetto non pervenuti, vetiver poco percettibile. Ha di tutto un po’, sa di tutto un po’, niente in maniera marcata. Attendo fucilazione.



#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 05 September 2011 - 01:57 PM

Vetiver Tonka Hermessence

2004. Jean-Claude Ellena. Discontinuato

Recensione/Impressioni di glifi

Il Vetiver lo sento poco,ma il profumo è così buono che vien voglia di berselo.(Compatitemi)
Si sente molto la dolcezza del Tonka e dopo un pò il Vetiver passa all'arriere-garde,ma ogni tanto si fà sentire.
Il risultato è una fragranza calda,avvolgente,delicata e raffinata.
Personalmente lo considero un profumo molto ben riuscito.

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

Un parente slavato del Body Kourous YSL
ci sento un vetiver luminoso, verde/giallo, basico, un po'alla grey vetiver di TF
però ritengo che questa interpretazione di vetiver non sia tra quelle che preferisco
la trovo quella più facile, quella che stufa, il punto è che è tutto il resto che lo rovina, che lo rende un po' troppo "comprabile".
A me piace più più amarognolo, più vero.....sotto si sente un bel vetiver ma poi c'è tutto lo strato dolce che fa perdere il senso del profumo.



#3 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 05 September 2011 - 01:57 PM

Hermessence Ambre Narguile

2004. Jean-Claude Ellena

 

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Prima di scrivere le mie impressioni su questo Hermes della linea esclusiva, leggo con piacere la recensione di Glifi su un altro Hermessence, il Vetiver Tonka, lo conosco, ma non ne ho ancora parlato, lui scrive e ne parla come di un liquido da bere, quindi di qualcosa che riguarda la tavola, ho letto altre recensioni e molti associano questi profumi a dei piatti o al cibo, mi associo, questo profumo fa venire voglia di morderlo.
Personalmente sento poca ambra (meglio, non è una nota che mi entusiasma) o semplicemente è tramortita da una quintalata di cannella!!!
Quando hai voglia di coccole e dolcezza è il profumo ideale, lo senti che è un profumo super lusso, lo senti però che alla fine è abbastanza banale, come le due cinture cerulee del Diavolo Veste Prada, ma c'è cintura e cintura, questa è di Hermes, rifinita bene, pelle morbida, ben colorata e con la H stampigliata sulla metalleria.
Le parti dolci, la cannella, il caramello e il miele, hanno capito che si trovano dentro una EDT? Perchè spingono anche dopo ore, 3 giocatori di rugby da sfondamento che schivano sapientemente la terra più sporca, per evitare padelle sulla divisa logata.
Evitatelo se non siete particolarmente dolci!



#4 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 12 September 2011 - 12:38 PM

Hermessence Vanille Galante

2009. Jean-Claude Ellena

 

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Perfortuna che c'è ancora qualcuno (Jeans Claude Ellena) che ci racconta che la vaniglia non è a tutti costi, brioches, budini e torte a più strati.
Ellena è un naso che da vita reale alle cose.
Come si fa a riprodurre il profumo della farina e della pasta per torte? Ci pensa Ellena con Bois Farine Artisan, e riprodurre il vero profumo di vaniglia? Ecco Vanille Galante, sempre di Ellena.
Questa verosimile vaniglia mi ricorda il gusto di vaniglia della gelateria GROM, quelli che fanno gelato artigianale e con ingredienti di qualità, quelli che se non è il mese del mirtillo non troverai mai il gelato al mirtillo nel menù, e sempre quelli che conservano il gelato solo all'interno dei contenitori di metallo con coperchio, per evitare contaminazioni, a loro, l'apparenza e la montagna di gelato, simil nuvole dal finestrino di un aereo, non interessa.
Ylang Ylang protagonista al mio naso e questa genialata di Ellena aiuti a rendere il tutto più credibile, molto più "orchideoso".
Forse agli amanti della vaniglia (gli amanti non intenditori) non piacerà particolarmente, ma capita anche con il gelato di GROM, i veri golosi potrebbero trovare una cosa un po' lontana dal solito e addirittura poco vaniglia, peccato che sia quella vera e che loro abbiano sempre e solo mangiato qualcosa che gli è stato fatto credere al gusto di vaniglia.
Anche in questo Hermessence trovo eleganza, lusso, pulizia, raffinatezza, ma pare non ne possa fare a meno Ellena, sono segni distintivi dei suoi lavori, basti pensare all'Iris o al bergamotto di The Different Company o ad alcuni Malle e siccome chi si somiglia si piglia..ecco perchè Hermes non se lo è fatto scappare.



#5 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 13 September 2011 - 07:25 AM

Hermessence Iris Ukiyoé

2010. Jean-Claude Ellena

 

Impressioni/Recensione di Mary70

Credo sia una delle migliori fragranze all'iris che io ho mai annusato in vita mia. Mi piace da matti rolleyes.gif
Non siamo in presenza di un iris "classico", polveroso ed evocante tempi un po' antichi, di rinascimentale memoria..
Non è un iris pesante e da scia..siamo distanti millenni luce da una fragranza che possa ricordare, in qualche modo, un Iris de L'erbolario, ma anche un Teint de Neige.
Questa creazione è luminosa e leggera e sembra aprirti la porta del cielo !!
Ho letto che "ukiyoè" è una parola giapponese che vuole indicare qsa del tipo ... "immagini del mondo fluttuante"...
E, in effetti, è difficile capire fino in fondo cosa ci sia, in questo profumo, a renderlo così particolare e, a mio parere, bellissimo.
E' un omaggio alla natura, questo è certo, come certa è l'ispirazione al mondo giapponese ( che io amo ), ricco di suggestioni, di fiori delicati eppur profumatissimi, di delicatezza ma anche di forza antica..
Un profumo decisamente all'iris ma non solo, mi viene da dire. Si sente bene la presenza anche di altre note ( a naso direi altri fiori e anche quelche agrume), senza che le stesse, però, soffochino la leggera purezza dell'iris.
Una composizione che deve essere provata, perchè spiegarla..descriverla a dovere.. è impossibile.. sfugge a qsi classificazione.. risultando solamente.. unica e stupenda...
La persistenza è deboluccia, va detto.

 

Impressioni/Recensione di CRISTIAN

Ho letto grandi cose e ho notato che le migliori recensioni provenivano dalla testa/cuore/carattere delle donne, avrei voluto anche io aggiungere meraviglie ma mi sono trovato davanti ad una cosa un po' diversa e tutto quello che avrei voluto scrivere (senza ancora averlo sentito ma solo immaginato) si è perso nei miei pensieri.
In questo caso Ellena ha riprodotto in profumo la delicatezza del petalo, gli ha dato un odore, una forma, un peso, uno spazio.
Per me non è il profumo all'iris di questa linea (sento un iris più interessante nel Paprika Brasil), a parte che al mio naso arriva quasi un soliflora di Giglio e tanto fiore d'arancio, questo "iris" è più aspro, più "naturale" e crudo, senza condimento.
Niente pere (o finocchi per alcuni o sedano per altri) e già questo è una gran bella cosa.
Profumo delicato come i petali dell'iris tra le mani, si è un po' teppisti da piccoli, a molti sarà capito di avere tra le mani quel fiore dai petali vellutati, quasi bagnati e fragili, come le ali di una farfalla, fogli che si arrotolano e tingono un po' la pelle del colore di uno stagno sano.
Iris Ukiyoé è tutto questo, fragile, vellutato, acquatico, un po' amaro, ecco, forse mi viene da pensare ad un Iris che ha un colore non tra i più classici, cioè ad un Iris sui toni dell'arancione.



#6 CRISTIAN

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Posted 14 September 2011 - 12:20 PM

Hermessence Osmanthe Yunnan

2005. Jean-Claude Ellena

 

Impressioni/Recensioni di CRISTIAN

Raffinato, elegante e sobrio, ma poco emozionante.
Anomala interpretazione dell'Osmanto, qualcosa di più volatile e di meno gracchiante/cupo del solito.
Niente effetto polvere ma tutto è molto liquido trasparente e cristallino, sarà che io sento una predominanza di arancio/mandarino e tutte quelle robe lì.
Delicato, quasi impalpabile, c'è ma non si vede, parla ma non si sente, muove solo la bocca, ti balla dietro le spalle ma non sposta l'aria.
Un po' asettico, un po' "non finito", un po' EAU.
Discreto e molto educato come i migliori Artisan, qui però abbiamo anche un adeguato compromesso tra qualità, persistenza, prestigio e bontà.
Aiuta la meditazione, anche se spesso viene interrotta da attacchi di panico, perchè la sensazione è quella di esserti scortado il profumo a casa.....c'è c'è.....



#7 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 14 September 2011 - 01:35 PM

Hermessence Poivre Samarcande

2004. Jean-Claude Ellena. Discontinuato

 

Impressioni/Recensioni di CRISTIAN

Se non sapessi che dietro c'è lo stesso naso oggi sarei qui a parlare di una copia (comunque bella) di un The Different Company Rose Poivree.
Una copia però più elegante, più ponderata, più attenta nel piacere e con minori esplosioni.
Mi lascio condizionare a tal punto nel suo ricordo che mi sarei giocato qualcosa, sostenendo la presenza della rosa, dalle indicazioni della piramide non c'è, ma chi può dirlo con certezza? Nella forza e nella capacità di arrivare in gola vince sicuramente il TDC, questo Hermes si ferma prima, sulla punta della lingua.
Legnoso, spugnoso e aromatizzato ai chiodi di garofano, da caminetto in Inverno.
Il chiaro (dei muschi) e lo scuro (del peperoncino nero) si morde la coda come un divertente cagnolino.



#8 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 24 January 2012 - 02:38 PM

Hermessence Rose Ikebana

2004. Jean-Claude Ellena.

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

Probabilmente a Rose è stata cambiata oggi la traduzione e non ne sono stato informato, quando ci si aspetta qualcosa e ci si trova davanti altro e di completamente diverso un po' ci si rimane male, nonostante il profumo sia discreto.
Un profumo che si svela subito, un profumo che da l'impressione di essere molto semplice, forse troppo, più scarno e stitico di quanto invece la piramide ci sta ad indicare.
Ci sono dei componenti che fanno parte della categoria "mi mangio tutto", sono gli agrumi, può essere la menta e tanto altro, l'apertura, al mio naso è parecchio pompelmo, non esageratamente aspro ma tendenzialmente amarognolo, potenziato da una scelta curiosa, il rabarbaro, amaro pure quello.
Rimane un profumo discreto, raffinato, tendenzialmente silenzioso e un po' noioso.
Il fondo è un soffice cuscino di vaniglia e finalmente ci sento un infuso di rose elegantissimo.



#9 Nyneve

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Posted 15 March 2015 - 05:49 PM

Hermessence Santal Massoïa

2011. Jean-Claude Ellena

 

Recensione/impressioni di Silkford

 

Arrivato fresco fresco oggi in boutique, con il suo flacone rivestito di chèvre velours color stoppa impunturato a mano.
Appena spruzzato non mi ha fatto un gran effetto, troppo trasparente, quasi un'acqua lievemente speziata.

Col passare del tempo si sommano velature su velature e il profumo prende corpo pur rimanendo cristallino; entra un bel sandalo addolcito e latteo.

Il finale è sempre quello tipico dei profumi Hermès


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#10 EzioLove

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Posted 23 April 2018 - 10:55 AM

Parfum d'Hermes

1984. Akiko Kamei. Discontinuato

 

Recensione/impressioni di oakmoss

 

In apertura aldeidi nell'aria come se piovessero fiori da un cielo azzurrissimo tipico della primavera inoltrata. Poi, come per magia, si viene rapiti e trasportati da una brezza quasi mentolata in un Oriente imprecisato o forse in un sultanato arabesco ... più passa il tempo più vien fuori opulenta la mirra che sinuosa e sensuale continua a danzare ammaliante dietro veli di fumi d'incenso... ogni tanto fanno capolino la rosa, il gelsomino e il giacinto che esaltano il caldo fascino conturbante della mirra...
E' un orientale balsamico e a tratti floreale molto raffinato adatto anche a chi non è un maniaco del genere.
Ma perché i profumi più belli sono quasi sempre discontinuati? 


#11 EzioLove

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Posted 27 April 2018 - 02:42 PM

Un Jardin Apres la Mousson

2008. Jean-Claude Ellena

 

Recensione/impressioni di bluebruja

 

Apre cardamomo e zenzero, che ricordano quasi un melone bianco, poi prende tantissimo la spezia pepata e lasciando un fondo dolcino.
Buonissimo, perfetto nei giorni di pioggia.



#12 EzioLove

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Posted 27 April 2018 - 03:08 PM

Le Jardin de Monsieur Li

2015. Jean-Claude Ellena

 

Recensione/impressioni di bluebruja

 

Kumquat allegro, fresco di menta e scaldato di gelsomino. Dopo un po' il gelsomino prevale, soprattutto col caldo



#13 EzioLove

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Posted 06 June 2018 - 07:42 AM

Hermessence Agar Ebene

2018. Christine Nagel

 

Recensione/impressioni di ROBERTO (2018)

 

Sorprendente il suo oud pulito e trasparente. Su di me viene fuori un’aria marina e eterata come se ci fosse un incenso di tipo olibano con le sue faccette di muro freddo.

Con le ore diventa più grasso, più materiale.



#14 EzioLove

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Posted 06 June 2018 - 07:44 AM

Hermessence Cedre Sambac

2018. Christine Nagel

 

Recensione/impressioni di ROBERTO (2018)

 

Mi sorprende per il suo gelsomino realistico e per una volta sotto voce.

Viene fuori con sfumature cremose e polpose come una pasticceria fatta di acque fiorite.

Il cedro - che certamente aiuta a tenere il tono basso - offre quel velo legnoso e vellutato.



#15 EzioLove

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Posted 12 June 2018 - 07:06 AM

Eau De Narcisse Bleu

2013. Jean-Claude Ellena. EDC

Recensione/impressioni di Elmifra

Indubbiamente è uno stile che può non piacere, minimalista, trasparente, ho capito cosa vuoi dire, ma non darlo troppo per scontato.
In fondo Bigarade, First, Kelly caleche,Blanc, Rumba ed anche questo Narciso blu rivelano anche altro di questo stile.
Narciso è una colonia in fondo, non a caso si chiama eau, una colonia floreale molto asciutta, amarognola, austera, ma cremosa e delicata al tempo stesso, non è un mostro di persistenza ma "lascia un' idea" molto chiara di quello che è.
Sarà che a me non piacciono i fioritoni, ma, un fiorito (diciamo così, perchè non lo è in senso stretto) interpretato da Ellena, riesco in qualche modo ad apprezzarlo e, conseguentemente, ad indossarlo.

 

Recensione/impressioni di Laura C.

 

La premessa che debbo fare è che io non ho mai capito le EDC, cioè le vendono così e uno si mette l’animo in pace, ma se ci fosse la possibilità teorica di avere non solo EDT ma scegliersi per ogni fragranza la gradazione preferita, fattibilità a parte, sarebbe fantastico! Posso convenire che più forte è meglio è, non è un’ipotesi desiderabile sempre: alcune fragranze, per me soprattutto certi fioriti intensi, se non urlano, sono più eleganti... ma alla mia conoscenza attuale delle cose, non andrei mai sotto edt, stando larga, questo per dire che non capisco perché profumi come questo sono volutamente “sedati”, ossia non capisco le colonie e quindi tutto sto preambolo era necessario per dire che sto parlando di qualcosa di cui in parte mi sfugge il concetto base.
Non sono interessata al sillage, ma probabilmente tutto questo dipende dal fatto che non ho un olfatto sensibile (non lo è, ad esempio io non sento mai i profumi indossati dagli altri) fatico con certe intensità deboli. Se prescindiamo da questo, questa fragranza è magnifica: subito verde e foglioloso, non me lo aspettavo, un’apertura verde che pian piano si ammorbidisce, la sorpresa era dovuta al fatto che Fr. mette solo narciso e note legnose, il sito aggiunge fiori d’arancio. Deve essere l’assoluta di narciso ad avere questa nuance verde, non ha granché di legnoso in realtà globalmente, solo qualche sfumatura, non è citrica e si sente il neroli, di buono ha che mantiene un’ottima persistenza più di molte EDT. Non ha note amare e non la sento connotata come maschile in alcun modo, non è saponosa, mi sembra giusto di sentire del muschio in fase finale, ma forse è solo una mia impressione. Se solo fosse più intensa ...



#16 EzioLove

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Posted 12 June 2018 - 07:17 AM

Hiris
1999. Olivia Giacobetti. EDT

 

Impressioni/Recensione di Laura C.
 
Cè molto di vegetale in questa fragranza, è molto difficile analizzare le note perché è uno di quei profumi che non si descrive nella mera somma delle sue note, ma dalla loro combinazione si genera nuova materia olfattiva ulteriore e la semplice addizione non sempre funziona in questo mondo.
Non è un Iris metallico, non è dolce, cosa che invece mi sarei aspettata dalla presenza di miele e mandorlo nelle note, non è saponoso. Gli elementi a contorno sottolineano ed in qualche modo mettono in risalto alcuni aspetti delliris, rendendolo più fiorito (neroli e rosa), ma anche vegetale (garofano e mandorlo) e forse più aggressivo (coriandolo e sempre rosa).
Purtroppo è molto close skin. Comunque è un Iris morbido, appunto burroso, lo vedo invernale perché a differenza di altri non è un Iris freddo. Su di me non è assolutamente talcato, non lo sento ambrato (ma la percezione di una fragranza calda e non fredda cè) e nemmeno rilevante legno. Molto elegante e raffinato, un acquisto da valutare.



#17 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 03:30 PM

Eau de Rhubarbe Ecalrate

2016. Christine Nagel

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Del 2016, Christine Nagel. Premetto che non sono fan del rabarbaro nemmeno come cibo, resta troppo amaro per me, ergo nemmeno mai comprato. Debbo però dire che questo è davvero un bel risultato, il mix con le bacche rosse lo completa, quel che non so è se oltre alla parte amara, il rabarbaro da crudo è anche acidulo o meno, come detto mai considerato quindi non ho idea se l’aspro della fragranza viene dal rabarbaro stesso, mi sono resa conto di non averlo mai maneggiato crudo quindi non so se sia anche aspro, cotto no, a me pare di ricordarlo solo amaro. Si chiude con un muschio non troppo smussante.
Il risultato è un fresh intenso quasi fosse un esperidato/agrumato, per quanto risulti aromatico, al buio avrei detto assolutamente esserci un monte di agrumi, ha molto del pompelmo. Non è troppo amaro, di certo non è per nulla dolce, ma personalmente decisamente troppo aspro, ma non sono un amante del genere ma riesco a discernere fra gusti miei soggettivo ed il fatto che sia oggettivamente un bel profumo. Lo vedo forse un filo più maschile perché credo che sulla pelle femminile resti più sharp e pungente. Immagino sia una EDC come le altre ma ha una intensità che in questo caso sorprende, ho sentito EDT molto più scariche, e secondo me ha una scia non indifferente. Io non sento spezie ma avverto del pepe rosa. Il mio dubbio, dato che non sento nè zucchero nè frutta, a parte l’aspro pompelmoso è che con bacche rosse si intenda pepe rosa e non frutti rossi, che non identifico. Sicuramente una fragranza prettamente estiva. Come durata su di me fa circa 2h, classica per una EDC.



#18 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 03:31 PM

Bel Ami Vetiver

2013, Jean-Claude Ellena.

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Nicchia o non nicchia, commerciale o meno, sono definizioni che, secondo me, lasciano il tempo che trovano, ci sono fragranze che restano ed altre che finiscono per esser dimenticate, questa a parer mio dovrebbe appartenere alla prima categoria. Quando prendi il nome da un progenitore importante finisce che sei quasi un flanker anche se hai personalità e dignità da vendere, resti meno impresso, un po’ come gli americani che chiamano il figlio junior, un fardello imposto già alla nascita. Al solito sto divagando, questo di personalità ne ha dunque in abbondanza.
Un vetiver speziato e resinoso più che cuoiato, la pelle (come mi piacerebbe capire in cosa differisce la nota russian leather da quella normale), su di me è meno presente rispetto a elemi e styrax, sento distintamente il garofano e la speziatura del cardamomo è ben definita. Il resto contribuisce allo spessore e complessità del tutto, l’iris lo avverto molto alla lontana e nemmeno ne sono sicura, no vaniglia, no patch, no civet, nessuna nota animalica, distintamente non percepisco altro. Come vetiver è caldo, in realtà, non è amaro, ma nemmeno dolce, non ha netti sentori balsamici, insomma non è un vetiver vetiveroso, con quella connotazione ozonata fredda, anzi piuttosto è cashmeroso. Intensità non enorme, è molto elegante ed unisex, oltretutto può esser sia estivo che invernale proprio per la connotazione non fredda del tutto. Davvero un bel lavoro, lo indosserei volentieri.



#19 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 03:34 PM

Rocabar

1998. Gilles Romey.

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Un pinoso maschile (Oakmoss e Canada balsam) molto molto classico ma indubbiamente ben fatto, non ha spigoli vivi, si sente la nota cipressosa/abetosa, tanto benzoino a scaldare ed ammorbidire. È maschile ma non vira verso il dopobarba. Si sente molto bene il ginepro, la speziatura c’è (coriandolo, cardamomo) ma è un po’ in background; il patch si sente bene ma diventa anch’esso un po’ pinosetto-balsamico. Il legno si percepisce bene anch’esso, ma leggendolo sia fra le note di testa che di corpo mi aspettavo una fragranza più legnosa, in generale invece è più boschivo che legnoso. Il pinoso mi da sempre un po’ l’impressione di essere leggermente bagnoschiumoso. Non percepisco nè garofano nè violetta, e nemmeno vaniglia. Sicuramente adatto per amanti del vintage.



#20 Laura C.

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Posted 16 January 2019 - 03:39 PM

Eau de Pamplemousse Rose

2009. Jean-Claude Ellena.

 

Impressioni/Recensione di Laura C.

 

Come note Fr. mette pompelmo, arancio, rosa. Appena messo è l’arancia a prendere il podio, il pompelmo e le sue note amare si percepiscono subito dopo ma non è un pompelmo aspro e amaro, anzi, quasi per nulla, ha un sottofondo dolce che sposta il tutto lontano da eccessi in questo senso. Pur non essendo il pompelmo una nota che amo lo trovo davvero ben fatto e gradevole, appena gli agrumi si smorzano leggermente, spunta la rosa, non pungente, non aggressiva, nè invasiva, non è nemmeno saponosa, anzi a dirla tutta senza saperlo a priori, non l’avrei nemmeno riconosciuta, ha una sfumatura verdacea insolita, vegetale, quasi salina, che mi è difficile da inquadrare e spiegare bene, irriconoscibile comunque in mezzo al dolce agrumato. Una fragranza molto naturale, non è acida nè troppo amara (ecco un esempio di fragranza che non avrei nemmeno provato, se non avessi deciso di provare tutto a prescindere da quelle che ritengo le note che amo). Mi pare di capire che di questa, ne esiste anche una versione concentrata, una EDT concentrè. Deve essere il mix con gli agrumi che fa uscire questa rosa geraniosa molto particolare e interessante.






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