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Viola106

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Profumi anni '80

12 February 2010 - 06:14 AM

Certe volte rubavo L'Interdit a mia madre. Le fu regalato e lo centellinava ma glielo rubavo sempre..
L'Interdit non è un profumo anni 80 ma io lo relego sempre in quel periodo.
Più in la', verso i 18 anni, mi sono spostata su Oscar de La Renta (quello classico, vanigliato, con la bottiglia con il tappo a fiore), su Le Dix di Balenciaga e su Fidji, anch'esso usato da mia madre quando ero piccola, prima di passare a Jardin de Bagatelles di Guerlain, che ha usato per almeno un decennio.
Diorissimo l'ho avuto da ragazzina, ma non mi piaceva molto su di me, mia madre infatti diceva che è un profumo adatto alle bionde (ed io bionda non sono... wink.gif )

Mi ricordo che andavo matta per un profumo che usava un'amica della mamma, mi pare si chiamasse Christie (il profumo, non l'amica) e aveva una bottiglia vagamente Liberty che mi piaceva tantissimo... quasi come quella de L'Air du Temps della mia nonna!
Un altro profumo molto anni ottanta che vedevo nelle case delle amiche di mia madre era Trussardi, quello con il flacone rivestito di pelle bianca... credo che poche cose gridino "Anni ottanta" come quella bottiglia!

Ricordo con tenerezza anche Anais Anais, che mi sembra aver visto tuttora in giro... chissà com'è la versione attuale, quella originale la ricordo come un fiorito pulito e luminoso, si sentivano molto i fiori bianchi, nell'elegante confezione di vetro bianco con i fiori sopra (per me bambina era la cosa più elegante che si potesse concepire) ...
mamma mia, mi ricordo l'emozione quando mi regalarono il mio primo boccettino di Anais Anais, fino ad allora avevo solo potuto annusarlo su una giovane e bellissima cugina di mio padre, all'epoca doveva avere meno di trent'anni e a me sembrava la ragazza più bella di Roma. La sua bellezza era evidenziata da quella fragranza fiorita, come se il profumo potesse enfatizzare la sua natura vitale, la sua bellezza luminosa..

Tra i miei desideri profumosi di allora c'erano anche Baruffa (c'è Baruffa nell'aria), Gocce di Napoleon, Charlie e il
profumo Segreti di Debby, orrido ma che io consideravo la quintessenza dell'alta profumeria! laugh.gif

Se penso a come sia *evoluto* il mio olfatto e a come sono cambiati i miei gusti nel tempo mi viene da sorridere al ricordo di quegli aromi tutto sommato ingenui, o forse ero io ad essere ingenua e osservavo ogni cosa con l'ingenuità dei miei occhi quindicenni...

La mia domanda è : si trovano ancora in giro quegli aromi? Cosa si può trovare? Sono molto differenti dalle versioni originali?

Grazie cari amici!

Fourreau Noir

07 February 2010 - 07:58 AM

Sono curiosa dell'ultimo del palais royal..

una mia amica che vive a Parigi ha avuto modo di provarlo e lo trova molto piacevole, un "parfum de peau", un po' animale ma non certo come Mkk o Cuir mauresque che per me sono un pò difficili da portare...

è da tenere in considerazione per un prossimo acquisto?

(se ne avete già parlato... scusate!!!)

La primavera nel cuore

26 January 2010 - 06:05 AM

Buongiorno miei cari,

Roma sta attraversando un felice periodo di belle giornate soleggiate anche se freddissime. Tranne ieri abbiamo avuto giornate davvero luminose.

In questo periodo dell'anno propendo già verso la primavera, molto timidamente nella mia testa la primavera sta affacciandosi, anche se i fiori che fanno capolino nell'erba già alta per le incessanti piogge e i pruni costellati da piccoli fiorellini bianchi o rosa sono solo un miraggio.

Ebbi la fortuna di trovarmi nell'Hampshire una primavera di tantissimi anni fa... in quei luoghi la natura non si risveglia in maniera esplosiva come qui da noi ma lo fa in maniera molto delicata, ordinata, sommessa, quasi sonnolenta. Sono luoghi della meditazione, del pensiero, e necessitano di un'adeguata quiete e lentezza per essere ammirati.

Lì l'aria ha davvero il profumo del pulito. E’ più leggera, sottile, cristallina. La campagna è silente, è tranquilla e contraddittoria perché sa anche essere spietata e drammaticamente buia se colta di sorpresa da temporali e dalle bufere impetuose. Di giorno però, quando c'è il sole, c'è un cielo azzurro immerso in un verde splendente, smagliante... e la
campagna inglese, romantica e appena un po' incolta, con i simpatici cottage dai tetti di paglia e i paesini snodati lungo percorsi ampi e lunghissimi sembra un piccolo angolo di paradiso!

Non appena si fuoriesce dai centri abitati e si entra nei sottoboschi appartati nel cuore della contea dell'Hampshire ci si trova immersi in sterminati tappeti di giacinti selvatici che si estendono a perdita d'occhio. Gli occhi si riempiono di verde e di violetto... le radure sono ombrose se non per qualche bagliore di luce qua e là, per qualche raggio di sole che filtra dal fogliame degli alberi.

Pure atmosfere alla Jane Austen.... infatti in certi luoghi, come Chawton, se ci si sofferma a meditare tra le mura anguste di quelle residenze si scorge, fra le pietre antiche, l'odore pungente di naftalina e lavanda degli abiti femminili. l pavimenti scricchiolano al passaggio e giureresti di avvertire un vago sentore di tabacco, quello dolce e mielato delle pipe,
e l'odore intenso della cera delle letture a lume di candela nelle sere invernali. Quelle stanze, di solito sommensamente dipinte di un delicato verde mandorla o rosa antico, proiettano un'atmosfera straordinaria: ci si aspetta quasi di vedere da un momento all'altro aggirarsi la Austen in carne e ossa! Sembra quasi di udire il sottile fruscio della penna scivolare sui fogli di carta, e il sibilo del vento che si insinua, incessante, tra le mura domestiche, rinfrancato dal crepitio del fuoco
acceso nel caminetto... immagini bellissime perchè esprimono un milieu già borghese, quieto, benestante senza essere opulento.

Ovviamente non è più la campagna di una volta poichè anch'essa è mutata come il resto del mondo circostante, ma in parte ne serba gelosamente e dignitosamente il ricordo e l’aspetto. Le residenze, i cortili, le strade sono vere e proprie testimonianze in pietra della vita contadina della media borghesia del passato.

Tutto questo per dire cosa?

Sto cercando un aroma fiorito, bianco, rigoroso e freddo come la neve ma trasparente come la rugiada sui prati al mattino presto..

Gli unici fioriti che ho amato sono due Malle e sono dei fioriti particolari.... EnPassant è un fiorito evanescente, con una nota
"rugiadosa", molto delicata, anche se di fondo è un aroma asciutto, quasi talcato... come se in un prato fiorito fosse spuntato qualche iris...

Lys Mediterranée ha invece un retrogusto appena più acquatico, trasparente...con un fondo più fruttato..

Cos'altro potrebbe evocarmi la freschezza e il nitore di un mattino primaverile?


Maubossin

22 January 2010 - 06:08 AM

Buongiorno!!

Qualcuno di voi lo conosce?


Mi attrae, ho letto una recensione e viene presentato come un aroma caldo, un profumo delle dive anni 50...


Pare sia talcato e anche un pò fruttato, con una sua precisa impronta.. ma non lo conosco e magari è pessimo!


Potete darmi qualche ragguaglio? wink.gif


Grazie!

Il profumo della mandorla

12 January 2010 - 07:56 PM

Madeleine

Le giornate hanno un odore, ognuna ha il suo.

D'estate, quando fa più caldo odorano di asfalto molle, di crema Nivea, di pasta di Fissan e del profumo che resta sulle mani dopo aver lavato qualcosa con il sapone in scaglie, quello di Marsiglia. Di ciambelline fritte, freni di bicicletta che stridono e prati annaffiati al tramonto, quando il sole è tramontato ed ha rinfrescato. Di fiori notturni, gelsomino, datura.... Di intonaco fresco e vernice su un cancello. Di Coccoina, per attaccare una cartolina su un vecchio diario con le pagine
spampanate. Di Borotalco e shampoo Johnson's, l'odore delle feste adolescenziali che, come una macchina del tempo, ti riporta a tanto tempo prima: hai tredici anni e le Superga nuove, bianche, immacolate. Sa di Anais Anais centellinato dietro le orecchie, un'ombra, poche gocce. Vorrebbe sapere di mare, di pensieri adulti, perché farebbe meno male, invece sa di
fragole di bosco, resina di pino e sassi bagnati da un acquazzone.

Oggi è freddissimo e sa di ghiaccio, di mare d'inverno, di corse sulla ghiaia in un giardino con le gote in fiamme.
E' impregnato dell'aroma balsamico e salmastro della pineta a ridosso del mare di Anzio, spiaggia ventosa e brulla, costellata di piante grasse e vegetazione marina.
L'aria però è immobile, compatta, densa. Sa di neve, sa di pasta di mandorle.

Le mie giornate odorano quasi sempre di pasta di mandorle, forse perchè l'adoro e mi sembra di avvertirla ovunque...

Per me la pasta di mandorla ha sempre rappresentato il dolce per eccellenza, dolce unico al mondo che tanti cercano di imitare, ma solo i nostri pasticcieri riescono a sfornare.

Ecco, mi piacerebbe un profumo fragrante come un panetto di pasta di mandorle lavorato artigianalmente, utilizzando mandorle amare e miele della Sicilia. Profumo di terra aspra e di pasta reale.

Esiste un profumo così? wink.gif