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La differenza tra un profumo solista ed uno del coro


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63 replies to this topic

#1 giuly

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Posted 17 April 2011 - 08:30 PM

Cmincio io, la quantità di pezzi prodotti, il tipo di essenze usate, il naso...

#2 giuly

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Posted 19 April 2011 - 06:51 AM

CITAZIONE (giuly @ Apr 17 2011, 21:30 ) <{POST_SNAPBACK}>
Cmincio io, la quantità di pezzi prodotti, il tipo di essenze usate, il naso...


Specifico meglio, a parer mio bisognerebbe sempre indagare i quantitativi di bottiglie immesse sul mercato. Mi domando infatti se ci sia una quantità di pezzi tale che giustifichi la caratteristica di prodotto di nicchia. Mille? Cinquemila pezzi? Secondo voi?
Ovviamente una produzione commerciale con numeri bassi, di per sé non giustifica comunque l'appartenenza ad un tipo di profumeria selettiva. Credo che in questo caso una prima analisi del prodotto ci debba dimostrare la qualità della materia prima utilizzata. Mi è capitato di "intervistare" alcuni produttori ad Esxence, e mi stupivo di quanto poco sapessero dei loro profumi. Inoltre quando chiedevo se si trattava di molecole, o di essenze, molti glissavano abilmente. Queesto atteggiamento di espositori di cui non faccio il nome, ma l'hanno già fatto altri, mi ha indotto a ritenere che dietro la nicchia di alta qualità, si nascondono profumi che sono soltato profumazioni, e nulla di più. Non voglio entrare nei contenuti artistici del prodotto, quelli potrebbero essere soggettivi, mi limito a dire che duemila pezzi, a parer mio, sono meglio di diecimila, ma che duemila pezzi di "non so cosa c'è dentro" valgono zero...


#3 seleno77

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Posted 19 April 2011 - 06:55 AM

E' che lo avevi scritto in una sezione sbagliata, quindi non si leggeva, penso che il capo te lo abbia spostato questa notte.

Utente dell' Adjiumi Niche Perfumes


#4 ScentOfMan

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Posted 19 April 2011 - 07:26 AM

Ciao, io ritengo che uno dei primi "mali" della profumeria artistica sia la troppa pubblicità, uno dei punti cardine della differenza tra una profumeria artistica e una profumeria commerciale, io poi parto dall'idea che ci sono tanti profumi commerciali artistici nel senso di profumo che emoziona, profumo ben riuscito e poi ci sono troppi spazi dove si parla solo bene di questo o di quello e ci sono pochi critici, il lettore si fa pilotare da questa gente o da esperti improvvisati, i nasi sono delle stars non sono più artigiani in cucina, si lasciano intervistare comincia a riconoscerli sui giornali e in fiera.
La troppa pubblicità da cosa viene? Secondo me da troppe fiere, praticamente sono 3 anche se il cosmoprof, va un po' per la sua strada, però per un prodotto di nicchia se così lo si vuole trattare sono decisamente troppe, basti pensare alla fiera del mobile che è ben più prestigiosa e riconosciuta nel mondo, ne fanno una grande a Milano, il resto osno piccolo cose e più generiche.
Il numero di bottiglie non credo faccia la differenza, un ottimo profumo è giusto che sia ben venduto, nicchia o commerciale, non è giusto che una persona sia privata di un capolavoro come può essere un Air Du Desert Maroccain di Tauer o tanti altri.
Secondo me si stava meglio quando si stava peggio, secondo me è successo tutto troppo velocemente, io sono stato ad un pitti fragranze quando si faceva in quel parco con i limoni, a me pareva tutto diverso, pareva una fiera di prodotti artistici, oggi pare una fiera di gioielli luccicanti, quindi bisognerebbe utilizzare tutti gli strumenti di gemmologia per capire bene a questo punto dentro cosa c'è.

#5 CRISTIAN

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Posted 19 April 2011 - 09:14 AM

Se ho capito bene il discorso coro e solista....i requisiti bottiglia/naso non mi trovano troppo d'accordo!
Per me un profumo solista è quello che nel mucchio si distingue, appunto tra il coro la voce più bella, questa voce si può trovare nella "nicchia" e nel commerciale non è detto che il naso faccia sempre solisti.
Morillas, per esempio ha fatto un solista tra i commerciali Yves Saint Laurent M7 insieme a Cavallier, oppure Cartier Le Baiser du Dragon, ma per quanto mi riguarda non si può definire solista la vaniglia di LeLabo che ha composto in esclusiva per Parigi....quindi il naso centra poco secondo me!
Il numero di bottiglia rende solo il pezzo più esclusivo ed unico, mi fa più impressione una riproduzione di un lavoro fatto a mano, in questo caso c'è la possibilità e la fortuna di avere tante boccette di un buon prodotto, un buon prodotto che ha seguito una certa linea "indipendente" è giusto che possa essere diffusa e acquistata, un profumo che nasce "nicchia" che per me vuol dire una certa cosa, rimane di nicchia, artigianale, artistico, chiamatelo come volete, anche se le boccette in circolazione diventano 1000 invece di 100, faccio un esempio su tutti, Lutens ha in circolazioni milioni di boccette, ma io ne vorrei tanti di Lutens in circolazione, perchè può piacere o meno ma sforna di quelle cose da sbavo (gli ultimi un po' meno).
La profumeria commerciale non può permettersi di fare poche boccette, in questo caso spezzo una lancia, l'investimento è notevolmente più alto, in qualche modo devono pur rientrare con i costi, mi piace pensare che non siano tutti "approfittatori", mi piace pensare che il costo finale del liquido per alcuni sia 2/3 Euro, ma per altri anche di 4 Euro smile.gif ....5.
Anche sul tipo di essenze usate frenerei un attimo, nel senso che è ovvio che tra un oud di qualità e un oud scarso preferisca annusare un oud ottimo, però non è detto che al mio naso e sulla mia pelle l'oud scarso abbia un brutto odore.
Io credo di più nella fantasia, nella composizione, nel risultato finale, nella libertà di comporre senza vincoli, però non mi piacciono troppo gli esperimenti, quelli sono solo da annusare, questo per dire che un buon profumo tra i nicchia, magari proprio di quelli spesso citati anche sull'Adjiumi Forum non è detto che abbiano una qualità decisamente migliore, rispetto ad un Cartier Armani ecc ecc, dovremmo forse declassarne tanti? Purtroppo non abbiamo la possibilità di vedere attraveso il liquido, io cerco una mia valutazione un po' più dagli strati alti, sicuramente più superficiale, ma non sono un chimico, io sono nato per cercare emozioni.

#6 saraprfms

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Posted 19 April 2011 - 09:24 AM

Il tuo pensiero è perfetto Cristian rolleyes.gif wink.gif

"Di inizio in inizio, attraverso inizi senza fine"G. di Nissa


#7 marzipan

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Posted 19 April 2011 - 09:59 AM

Cris, l'ultima frase mi piace molto.

e la terra ha ormai scordato/ che tanti anni fa/ a un vento profumato/ distesero gli aironi/ le ali colorate... (la favola degli aironi - Branduardi)


#8 Aventus69

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Posted 19 April 2011 - 11:08 AM

Cristian ha espresso in modo perfetto il mio pensiero! La mia opinione sulla cosa è identica. icon1.gif
...L'anima degli esseri è racchiusa nel loro odore...

#9 giuly

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Posted 19 April 2011 - 10:43 PM

CITAZIONE (CRISTIAN @ Apr 19 2011, 10:14 ) <{POST_SNAPBACK}>
Se ho capito bene il discorso coro e solista....i requisiti bottiglia/naso non mi trovano troppo d'accordo!
Per me un profumo solista è quello che nel mucchio si distingue, appunto tra il coro la voce più bella, questa voce si può trovare nella "nicchia" e nel commerciale non è detto che il naso faccia sempre solisti.
Morillas, per esempio ha fatto un solista tra i commerciali Yves Saint Laurent M7 insieme a Cavallier, oppure Cartier Le Baiser du Dragon, ma per quanto mi riguarda non si può definire solista la vaniglia di LeLabo che ha composto in esclusiva per Parigi....quindi il naso centra poco secondo me!
Il numero di bottiglia rende solo il pezzo più esclusivo ed unico, mi fa più impressione una riproduzione di un lavoro fatto a mano, in questo caso c'è la possibilità e la fortuna di avere tante boccette di un buon prodotto, un buon prodotto che ha seguito una certa linea "indipendente" è giusto che possa essere diffusa e acquistata, un profumo che nasce "nicchia" che per me vuol dire una certa cosa, rimane di nicchia, artigianale, artistico, chiamatelo come volete, anche se le boccette in circolazione diventano 1000 invece di 100, faccio un esempio su tutti, Lutens ha in circolazioni milioni di boccette, ma io ne vorrei tanti di Lutens in circolazione, perchè può piacere o meno ma sforna di quelle cose da sbavo (gli ultimi un po' meno).
La profumeria commerciale non può permettersi di fare poche boccette, in questo caso spezzo una lancia, l'investimento è notevolmente più alto, in qualche modo devono pur rientrare con i costi, mi piace pensare che non siano tutti "approfittatori", mi piace pensare che il costo finale del liquido per alcuni sia 2/3 Euro, ma per altri anche di 4 Euro smile.gif ....5.
Anche sul tipo di essenze usate frenerei un attimo, nel senso che è ovvio che tra un oud di qualità e un oud scarso preferisca annusare un oud ottimo, però non è detto che al mio naso e sulla mia pelle l'oud scarso abbia un brutto odore.
Io credo di più nella fantasia, nella composizione, nel risultato finale, nella libertà di comporre senza vincoli, però non mi piacciono troppo gli esperimenti, quelli sono solo da annusare, questo per dire che un buon profumo tra i nicchia, magari proprio di quelli spesso citati anche sull'Adjiumi Forum non è detto che abbiano una qualità decisamente migliore, rispetto ad un Cartier Armani ecc ecc, dovremmo forse declassarne tanti? Purtroppo non abbiamo la possibilità di vedere attraveso il liquido, io cerco una mia valutazione un po' più dagli strati alti, sicuramente più superficiale, ma non sono un chimico, io sono nato per cercare emozioni.


in linea teorica non sono in disaccordo.... Tuttavia quando dici che un prodotto commerciale deve far rientrare dell'investimento, o costi che siano sarebbe giusto specificare che i costi primari si suddividono in: pubblicità, posizionamento e pack. L'ultimo costo è la fragranza, un prodotto commerciale non costa mai (il profumo) sopra i due euro. Mi sta bene spendere 100 euro per un progetto di mkt, ma preferisco spenderne 200 sapendo che 50 sono stati investiti dal produttore in essenze. Nel mio profumo voglio sentire la mano del naso (scusate il gioco di parole) i suoi dubbi e le sue convinzioni, i capolavori in tutte le forme dell'arte sono atemporali, ma assolutamente induplicabili. Un algoritmo rappresenta un capolavoro? benissimo,ma tuti noi abbiamo una Gioconda appesa al muro di casa? Chi crea fragranze, aanche i marchi fashion (o chi per loro) deve saper rinunciare al'eternità, e rappresentarsi rappresentando il proprio tempo el'arte del proprio tempo.


Gy

#10 Mariaelena

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Posted 20 April 2011 - 06:07 AM

Sono d'accordo anch'io sul fatto che non basta essere "di nicchia" o prodotto in pochi esemplari, per essere una creazione degna di attenzione. O, all'opposto, che il solo fatto di averlo prodotto in quantità maggiori, renda il profumo non apprezzabile.
Ci sono delle creazioni di Guerlain, ad esempio, che faccio fatica a non considerare delle opere di pregio, anche se create in tempi relativamente recenti.

Il gusto personale, poi, e l'approccio che ognuno di noi ha verso un profumo, è cosa ben diversa dalle elucubrazioni mentali sulla distribuzione del prodotto, sulla sua composizione.. ecc..ecc.
E qua mi trovo in perfetta sintonia con Cristian : " io sono nato per cercare emozioni". Io pure rolleyes.gif

Come abbiamo già detto varie volte, un profumo creato con ottime materie prime, da un validissimo naso, distribuito in pochissime profumerie, dal costo elevato ( magari pure giustificato)....non è detto che mi emozioni e, quindi, che io lo consideri un "solista".







#11 Nyneve

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Posted 20 April 2011 - 07:25 AM

percepisco nelle parole di mary un malcelato disgusto per guerlain... :D
che ha mandato in vacca un patrimonio artistico di tutto rispetto
ma non tutte le ciambelle riescono con il buco, guerlain ha prodotto oltre 200 profumi e nella memoria restano solo pochi grandi classici che purtroppo adesso sconciano con riformulazioni indegne.

lo stesso vale per dior e affini, solo chanel per ora resta quasi al di fuori della mischia, a parte le ultime deprimenti uscite
come ho già scritto tempo fa, piccolo non vuol dire bello, e commerciale non sempre vuol dire scadente

la profumeria artistica e buona si puo' fare anche con pochi soldi, basta evitare il burro d'iris e alcuni materiali altrettanto pregiati

l'importante e' chi li crea.

il mio consiglio è farsi guidare dal proprio giudizio personale e non da cosa c'è scritto sull'etichetta
nella -nicchia- parola che detesto, ho sentito cose belle a meno di trenta euro e ciofeche che costavano dieci volte tanto
idem nel mass marketing
Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#12 CRISTIAN

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Posted 20 April 2011 - 07:39 AM

Per quanto riguarda il discorso profumi commerciali, hanno comunque portato un grande beneficio ad alcune case di moda, cioè quello di riuscire a tenere in piedi il marchio ormai morto e sepolto, la vendita di profumi, che per alcuni era ed è l'unica fonte per ricavare liquidi, ha dato loro la possibilità di continuare a farci sentire dei privilegiati, mostrandoci dei lavori di alta moda che non sarebbero esistiti senza finanziatori o sponsor, vedi Mugler, Gaultier....quindi dobbiamo ringraziare i craponi che continuano a comprare profumi di quel genere smile.gif. La stessa Chanel aveva comunicato in un vecchio NONSOLOMODA che grazie allo spaventoso incremento di vendita dello CHANEL N°5, nel periodo di Dicembre/Natale, aveva avuto la possibilità di sperimentare nuove strade, nuovi progetti o finanziare l'apertura di una nuova boutique.....

Ovvio che fa "senso" pensare che su 100 Euro...2/3 sia il liquido, ma un profumo Tauer, tanto per fare un nome, non sarà mai "costoso" quanto uno di un processo produttivo di Armani, credo che se non dovesse servire andare sulle prime pagine delle riviste della Condè Nast, i marchi risparmierebbero milioni di Euro all'anno e in quel caso potrebbero abbassare i profumi di 15 20 Euro....purtroppo il cliente si vuole riconoscere in quello che vede/sente a discapito della qualità, ma così succede anche sulla cucitura dell'orlo di una gonna di Dolce&Gabbana.


#13 giuly

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Posted 20 April 2011 - 12:27 PM

CITAZIONE (CRISTIAN @ Apr 20 2011, 07:39 ) <{POST_SNAPBACK}>
Per quanto riguarda il discorso profumi commerciali, hanno comunque portato un grande beneficio ad alcune case di moda, cioè quello di riuscire a tenere in piedi il marchio ormai morto e sepolto, la vendita di profumi, che per alcuni era ed è l'unica fonte per ricavare liquidi, ha dato loro la possibilità di continuare a farci sentire dei privilegiati, mostrandoci dei lavori di alta moda che non sarebbero esistiti senza finanziatori o sponsor, vedi Mugler, Gaultier....quindi dobbiamo ringraziare i craponi che continuano a comprare profumi di quel genere smile.gif. La stessa Chanel aveva comunicato in un vecchio NONSOLOMODA che grazie allo spaventoso incremento di vendita dello CHANEL N°5, nel periodo di Dicembre/Natale, aveva avuto la possibilità di sperimentare nuove strade, nuovi progetti o finanziare l'apertura di una nuova boutique.....

Ovvio che fa "senso" pensare che su 100 Euro...2/3 sia il liquido, ma un profumo Tauer, tanto per fare un nome, non sarà mai "costoso" quanto uno di un processo produttivo di Armani, credo che se non dovesse servire andare sulle prime pagine delle riviste della Condè Nast, i marchi risparmierebbero milioni di Euro all'anno e in quel caso potrebbero abbassare i profumi di 15 20 Euro....purtroppo il cliente si vuole riconoscere in quello che vede/sente a discapito della qualità, ma così succede anche sulla cucitura dell'orlo di una gonna di Dolce&Gabbana.


Concordo in pieno.

Assolutamente.

#14 giuly

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Posted 20 April 2011 - 12:32 PM

CITAZIONE (Nyneve @ Apr 20 2011, 07:25 ) <{POST_SNAPBACK}>
percepisco nelle parole di mary un malcelato disgusto per guerlain... :D
che ha mandato in vacca un patrimonio artistico di tutto rispetto
ma non tutte le ciambelle riescono con il buco, guerlain ha prodotto oltre 200 profumi e nella memoria restano solo pochi grandi classici che purtroppo adesso sconciano con riformulazioni indegne.

lo stesso vale per dior e affini, solo chanel per ora resta quasi al di fuori della mischia, a parte le ultime deprimenti uscite
come ho già scritto tempo fa, piccolo non vuol dire bello, e commerciale non sempre vuol dire scadente

la profumeria artistica e buona si puo' fare anche con pochi soldi, basta evitare il burro d'iris e alcuni materiali altrettanto pregiati

l'importante e' chi li crea.

il mio consiglio è farsi guidare dal proprio giudizio personale e non da cosa c'è scritto sull'etichetta
nella -nicchia- parola che detesto, ho sentito cose belle a meno di trenta euro e ciofeche che costavano dieci volte tanto
idem nel mass marketing


Perdonami ma a meno di trenta euro non trovi neanche un aceto balsamico falsamente di Modena.
Solo in erboristeria si possono trovare soluzioni alcoliche fai da te con vaniglia, muschio... bla bla bla.
Tuttavia sono ansiosa di provare fragranze da trenta euro, se vete dei nomi li comprerò volentieri.
Gy

#15 Mariaelena

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Posted 20 April 2011 - 01:19 PM

A onor del vero, i profumi "erboristici" ( tipo Erbolario ... et similia..) costano meno di trenta euro.
E personalmente ho trovato più volte qsa di gradevole.
Intendo gradevole per il mio personale gusto.

Per non parlare della Acque Naturali di Fitocose che costano neanche 10 euro e che non sono hanno affatto delle profumazioni sgradevoli nè scontate.

O dei profumi della Farmacia del Castello..alcuni davvero buoni ( e qua non lo dico solo io.. ) e ben fatti.. che costano anche meno di trenta euro pure loro

#16 marzipan

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Posted 20 April 2011 - 02:04 PM

Ci sono anche i Profumi di Firenze, sullo stesso genere.

e la terra ha ormai scordato/ che tanti anni fa/ a un vento profumato/ distesero gli aironi/ le ali colorate... (la favola degli aironi - Branduardi)


#17 Magnifiscent

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Posted 20 April 2011 - 02:41 PM

CITAZIONE (Nyneve @ Apr 20 2011, 08:25 ) <{POST_SNAPBACK}>
percepisco nelle parole di mary un malcelato disgusto per guerlain... :D
che ha mandato in vacca un patrimonio artistico di tutto rispetto
ma non tutte le ciambelle riescono con il buco, guerlain ha prodotto oltre 200 profumi e nella memoria restano solo pochi grandi classici che purtroppo adesso sconciano con riformulazioni indegne.

lo stesso vale per dior e affini, solo chanel per ora resta quasi al di fuori della mischia, a parte le ultime deprimenti uscite
come ho già scritto tempo fa, piccolo non vuol dire bello, e commerciale non sempre vuol dire scadente

la profumeria artistica e buona si puo' fare anche con pochi soldi, basta evitare il burro d'iris e alcuni materiali altrettanto pregiati

l'importante e' chi li crea.

il mio consiglio è farsi guidare dal proprio giudizio personale e non da cosa c'è scritto sull'etichetta
nella -nicchia- parola che detesto, ho sentito cose belle a meno di trenta euro e ciofeche che costavano dieci volte tanto
idem nel mass marketing

Tristemente d'accordo con Nyneve su Guerlain. Sulle ceneri di Dior purtroppo negli ultimi 30anni ne han fatte di cotte e di crude ma se ci fermassimo agli anni 80, la maison Dior non ne aveva sbagliata una olfattivamente parlando. Tutte pietre miliari della storia della profumeria e fatte da signori nasi, tutti profumi solisti. Come non ricordare Miss Dior, Diorissimo, Diorling, Diorama e poi ancora "le parfum barbare" Dioressence e Diorella, il primo Poison e i tre maschili Eau Sauvage, Jules e Fahrenheit. Oramai tutti sono ampiamente riformulati e più che irriconoscibili.
"Je suis un vieux boudoir plein de roses fanées, où gît tout un fouillis de modes surannées, où les pastels plaintifs et les pâles Boucher, seuls, respirent l’odeur d’un flacon débouché"

Visita il mio blog: http://lagardenianel...o.blogspot.com/

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#18 roby1248

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Posted 20 April 2011 - 04:01 PM

a proposito di DIOR..... ho un dito di profumo (non di piu) dell'estratto di Dioressence del 1970 , mia moglie lo tiene come un oracolo e ogni tanto quando è giu' di morale va' a snasare la scatola è verante uno spettacolo . Il profumo è un po' inspessito probabilmente si è un po' variato , ma forse ancora in meglio .

#19 CRISTIAN

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Posted 20 April 2011 - 04:06 PM

io ho una cara zia che ha perso un figlio in un incidente, è un po' triste la cosa ma bella legata ai profumi, quando è giù si avvicina al mio muro profumato e annusa un profumo in particolare, le da carica, le ho ovviamente offerto il profumo da portare a casa....ma lei mi ha sempre detto che sentito da me e in certo momenti è un'altra cosa, quindi non lo ha mai voluto.....

#20 saraprfms

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Posted 20 April 2011 - 04:09 PM

Molto vero e toccante Cristian ...

"Di inizio in inizio, attraverso inizi senza fine"G. di Nissa





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