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Le VOSTRE recensioni!


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56 replies to this topic

#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 22 October 2008 - 03:49 PM

Lasciate qui dentro le vostre recensioni !!!!!


Anche se sono di profumi giÓ recensiti! ci piace il confronto tra sensazioni diverse!

Provvederemo noi a smistarle nei vari topic specifici delle varie marche..

dai su fatevi avanti!!

Non Ŕ' necessario essere dei poeti per fare una recensione, io per prima non sono brava..

Qua siamo tutti amatori, e non professionisti! (anche se alcuni sono davvero esperti!)

Basta chiudere gli occhi e lasciare per qualche secondo che la mente si concentri sul quel profumo.. e poi lascaire che le dita scrivano quello che viene in mente, di getto, senza tanti giri di parole, qua non si deve impressionare nessuno con la scrittura!!

Qua si vuole solo scambiarsi opinioni sui profumi acquistati, ma se siamo solo io ed adjumi a recensire che scambio Ŕ??

;-P

#2 ROBERTO

ROBERTO

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Posted 26 May 2015 - 04:23 PM

Musc Tonkin by Parfum d'Empire ** Muscs Koublaï Khan by Serge Lutens ** L'Absolue pour le Soir by Francis Kurkdjian

 

Odore di bestie e di dolci.

O quando per non spaventare il cliente si addolcisse il tutto :) 

 

Accanto al Musc Tonkin di Parfum d'Empire, il MKK è un dolcetto che si compra al Luna Park. Il M. Tonkin è aspro, fiorito, e leggermente *old school*. L'inizio si vuole molto animale però si calma, diventando pelliccia per la donna e androginia pelosa per l'uomo :icon1:  . Per paragonarlo al MKK di Lutens c'è da precisare che si tratta della "nuova versione" perchè le sue ultimi riformulazioni l'hanno reso ancora più dolce e quasi "gourmand" per me. S'inizia con un muschio acido, animale ed un fieno un po' sporco, ma voilà che questo muschio si trasforma in un muschio bianco, rotondo, cremoso e fiorito (rosa).  

Mentre L'Absolue pour le Soir inizia con un odore di pipi, di bestia, di sudore ma viene rapidamente affondato in una vaniglia caramelizata al caffè. A me dispiace che vada in questa direzione, però è una questione di gusti. Non tanta coraggiosa di quello che pretende, ma ne rimane una creazione molto interessante.

 

Di questi tre non saprei scegliere quello che preferisco, ma riconosco in loro delle creazioni marcanti. Direi che il Musc Tonkin è quello più sincero tra il titolo, l'odore, e la "signature" del marchio. Il muschio tonkino viene interpretato a modo loro, non si tradiscono.

MKK di Lutens è di 1998 e avrei voluto essere presente per vedere certe "madames Parisiennes" scoprirlo. Purtroppo è stato rovinato dalle riformulazioni (ho avuto la fortuna di annusare la prima versione e senza dubbi posso dire che non c'entra). Mi permetto di aggiungere che a questo punto vale meglio la pena di fermare la produzione di un profumo senza farci credere che è lo stesso.

Poi c'è L'Absolue Pour Le Soir del elegante signore Kurkdjian. Sono perplesso davanti a questo profumo. Non capisco perchè inizia così violentamente per finire così gentilmente  :huh: Mi piacciano i profumi che cambiano nelle ore, ma quando approfondiscono la storia senza raccontarne un'altra o delle altre. Ho l'impressione che è mancato il coraggio per assumere un profumo animale E elegante. Qui l'animale vive in un loft, mangia cupcakes e va dalla "toiletteuse" ogni mercoledì pomeriggio. 



#3 momo57

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Posted 28 May 2015 - 11:32 AM

Oggi sto indossando, da sample, Giardino Segreto, una delle fragranze di Roberto Dario, lui stesso mi ha inviato i samples delle sue fragranze storiche , in più ha messo un sample di questa fragranza nuovissima: il nome è azzeccatissimo, appena applicato sul dorso della mano ho annusato e la prima impressione è stata proprio quella di aprire una porta che dà su un giardino strapieno di fiori profumatissimi…..ce n'è uno che prevale sugli altri e che dà freschezza a tutto ciò che lo circonda….è come se sovrastasse gli altri fiori e soffiasse il suo profumo su di essi….è il gelsomino. Nel giardino c'è anche un laghetto….si avvertono note acquatiche….Se dovessi abbinare un colore a questo profumo direi subito VERDE… è un profumo bellissimo, da "respirare" più che da annusare, è l'essenza della primavera,del risveglio….lo definirei un profumo "bucolico"…Bello davvero!



#4 Glifi

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Posted 13 September 2016 - 01:11 PM

:icon1: Chris...sempre carino!

 

Vitrum-G.Sammarco.Questo ho potuto studiarmelo bene.Vetiver .Ho volutamente resistito alla tentazione di andarmi a leggere la piramide,un po' perché mi toglie il divertimento e un po' per il fatto che "delabirintizza" la nostra passione.

 

All'inizio si sente un Vetiver fresco,molto luminoso:questo fa pensare a un qualche agrume aggiunto ma in modo delicato.Successivamente la fragranza si sposta un poco su un terreno leggermente fumoso che mi ha rimandato a cose come

French Lover  di Malle e Persona di La via del Profumo:Incenso presente quindi.Alla fine si sente un effetto morbido ed un po' bagnato simile a quello del vecchio Vetiver de L'Artisan:Muschio di Quercia.

 

Le note sono quelle,ma ciò che fa la differenza tra un profumo normale ed un capolavoro (oltre alla qualità delle materie prime e qui penso che abbiano usato il meglio) sono le proporzioni:da amante di profumi al Vetiver,ero agevolato nel sospettare la presenza di questa o quell'altra cosa,ma credetemi,il mix di Sammarco è esemplare per gli equilibri ottenuti.

Ed il nome lo trovo azzeccato,perché Vitrum,ha qualcosa di freddo e trasparente.

Come qualità e originalità,mi fa pensare al Turtle Vetiver,ma il risultato qui è diverso.Soggiogante e assuefacente per i "vetiveromani" come me.Gli Adoni non resistono più di cinque minuti senza guardarsi in uno specchio (o qualsiasi altra superfice riflettente a portata di mano:tavoli di formica,pozzanghere...) qui non si resiste un minuto senza annusarsi il polso.

Diverso,originale.

Preso!


Vi Veri Veniversum Vivus Vici

#5 momo57

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Posted 01 October 2016 - 12:55 PM

Salve a tutti, oggi vi voglio parlare dei profumi di Marzia Valli, una creatrice di profumi in cui mi sono imbattuta leggendo il blog Rossetto e Merletto: mi ha incuriosito molto la sua storia e il modo che ha di creare profumi. La linea si chiama Memento e si compone di cinque fragranze che si ispirano ad altrettanti stati d'animo.           

SUAVITER ( arancia cannella e vaniglia) è un gourmand bellissimo, il profumo del Natale, caldo coccoloso confortevole; il profumo dei dolci che si mescola con il profumo delle persone raccolte intorno ad un tavolo in un giorno di festa. Bello!                                                                                                                                       

AMANTER ( bergamotto mandarino rosa geranio chiodi di garofano cumarina) é una fragranza cipriata, poudré, che rimanda ai profumi di una volta: delicato ma presente, lascia attorno a chi lo indossa un alone di tenerezza, ti piace annusare l'aria che sposti quando ti muovi…                                                                        

INTEGRE ( vaniglia pepe bianco legno di cedro patchouly) ricorda le colonie di una volta, quelle tipiche dell'Istitut Tres Bien per capirci: qui si alternano le note legnose, le resine, un accenno di note marine, ma poi diventa dolce e il patchouly che resta è morbidissimo!                                                                                

ARDENTER (lavanda geranio legno di cedro legno di sandalo) un fougere meraviglioso che sa di pulito, l'odore delle lenzuola stese al sole ad asciugare; all'inizio un po' amaro poi diventa un cipriato morbidissimo ammorbidito da sandalo e lavanda.                                                                                                                      

HILARE ( lime pepe bianco legno di cedro limetta e rosa) questo sulla mia pelle diventa una coccola delicata, ricorda la pelle dei neonati dopo il bagnetto; veramente bello, dolce ma al tempo stesso fresco allegro come dice il nome, ed elegante!                                                                                                            

Non è facile tradurre in parole le sensazioni che ci suscita un profumo, ed io non sono brava come altre persone che lo fanno egregiamente qui sul forum e su Fb, però ci ho provato e spero di essermi spiegata abbastanza; a me son piaciuti tutti, i miei preferiti sono Suaviter  Ardenter ed Hilare… Se vi capita provateli Marzia lavora molto bene, vale veramente la pena sentirli, per non parlare poi del fazzolettino di seta all'interno della confezione con il suo nome ricamato che lei usa per spruzzare la fragranza al posto delle mouillettes. Per me è SI!



#6 Roby73

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Posted 06 October 2016 - 10:21 PM

Non so se questa è la sezione giusta, comunque vorrei esprimere le mie sintetiche impressioni sul kit Tiziana Terenzi che ho appena girato a chi mi succede in lista.

Leggenda: * non mi ha entusiasmato; ** davvero carino; interessante; *** Bellissimo, da avere

Laudano Nero *: Avverto troppo forte la nota di cognac. Quasi copre tutto il resto. Avrei preferito più tabacco. 

Fragranza al Contrario **: molto carino. bellissima orchidea bianca con sfumature rosse. Soffice e dolce. Somiglia, nel cuore, a Maremma, di cui parlerò dopo. Questo è forse più polveroso e tenero.

Gold Rose Oud ***: Per me una delle migliori combo rosa e oud. La fragranza è molto potente. La rosa è protagonista in apertura, poi viene fuoril'oud. Resta comunque fresco ed elegante. Come fragranza la vedo più rivolta ad un pubblico femminile. Una donna che vuole apparire, farsi notare e non ha paura dei giudizi degli altri, ma va avanti per la sua strada.

Ecstasy *: Incenso elegante e garbato. Forse un po troppo già sentito e classico.

Kirkè **: Bella esplosione di emozioni. Tanta frutta in apertura (pesca, ribes, ecc.)e mughetto.

XIX March *: Nulla di interessante. Un sandalo leggermente lavandoso che non mi ha detto niente.

Lillipur ***: La cannella è la vera protagonista, accompagnata da incenso e resine.Da effettivamente l'idea del misticismo, dell'incontro con la spiritualità. Misterioso e dark. Nel cuore è favoloso, quando viene fuori un bel cuoio.

Arethusa *: Nulla da dichiarare; nessuna emozione neanche qui.Fruttino intenso, ma poco originale.

White Fire **: Belle emozioni: gradevolissima combo ambra-muschio-gelsomino. Fresco e caldo insieme. Femminile, per me, e molto sensuale.

Maremma ***: Il mio preferito, insieme al Lillipur; nella partenza sembra quasi un MCG, per lo stile e i sentori; profumi forti in partenza con note di frutta rosso scuro tipo frutti rosso. Sembra di essere al fresco all'interno di un bosco in una bella e soleggiata giornata di autunno.



#7 ROBERTO

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Posted 31 January 2017 - 10:34 AM

Helmut Lang Parfum in versione extrait.

 

Un profumo che crea una dipendenza strana, tra eliotropo fungoso e fiorito ed una vaniglia legnosa. Il tutto in una muffa di patchouli grassotto che lascia percepire un sandalo in fondo.



#8 Laura C.

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Posted 27 May 2018 - 03:24 PM

Vero profumo

 

Rozy EDP Vs Voile d'Extract

 

La nota più citrica del frutto della passione bilancia la composizione rendendolo estremamente piacevole con note dolci e fruttate, assieme alla pesca, facendo da contaltare alla rosa, che viene ammansita ulteriormente da lillà e giacinto, non c'e' tuberosa nell'EDP a contrario del Voile, saldalo, leggere note poudrè, un fiorito fruttato lumino es estremamente piacevole, ma che non riesce a rimanermi impresso nettamente in memoria, resta archiviato appunto come rosa-fruttata.

Nel Voile la rosa, su di me risulta totalmente inghiottita dalla tube, che addizionalta al miele e vaniglia, rende il tutto molto, molto dolce, al di là del solo stucchevole, le altre note: verdi, speziate, labdanum, sandalo, styrax, nulla di tutto ciò emerge e non riesce a portare equilibrio e a fornire il bilanciamento necessario, la tube è a briglia sciolta e domina incontrastata e selvaggia, esacerbantemente e infinitamente dolce.



#9 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:02 PM

PC02 - Biehl parfumkunstwerke

 

2007, PC sta per Patricia Choux. Di questo marchio io non capisco il perché nominare le fragranze con delle sigle, con le iniziali del naso ed un progressivo. Non c’è verso che qualcuno riesca poi a ricordarselo e alla domanda che profumo è, tantovale che ti inventi qualcosa, perché rispondere pc02 francamente lo trovo deprimente. È un po’ come mandare a spendere una buona fetta di marketing dicendo che non serve. Non lo capirò mai, credo, come a qualcuno possa esser sembrata una buona idea.
Torniamo a noi: questo rientra nella categoria a parer mio, ristrettissima, dei gourmand eleganti. Ha elementi gourmand mescolati a fiori, peonia in particolare, patch e tonka. Bergamotto ad alleggerire e sollevare brillantemente il tutto, anche la fresia contribuisce al lato fresco. Il patch non è evidente. Tutto blendato alla perfezione, dolce ma non eccessivamente dolce, il miele non è molto connotato, il cuore del tutto sono i turkish delight/lokum, poi tonka e legno per profondità e raffinatezza. Finora uno dei pochissimi gourmand che potrei indossare, ha un che di orientale e misterioso come fragranza, sicuramente correlato al cardamomo, ma anche il mix dolce, legnoso, tonkoso. È un insieme davvero ben calibrato e facendomi la domanda se una fragranza così a base dolce non possa finire per stancarmi, sono il legno e la tonka stessi a rispondere che no, non c’è pericolo. Lo vedo bene: sera estiva, vestito lungo, è un profumo che chiede gonna lunga, e capelli sciolti, penso che finirà inevitabilmente in wish list.



#10 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:06 PM

L’eau - Tauer

Del 2017. Definito come un albero di limoni in una mattinata di aria fresca. Non è un agrumato qualsiasi, la parte citrica solleva e dona freschezza alla fragranza ma non la definisce, o perlomeno solo in parte. Il fiore di limone a quanto pare sa di fiorito leggero primaverile poi c'e' dell'iris, che non si sente nettamente e non è nemmeno metallico, anzi, ma la parte principale secondo me è data da muschio + ambragrigia, il muschio è ben presente, non è affatto un muschio bianco, ma nemmeno selvatico.
Il sandalo non si evince quasi, la fragranza ha un tono cremoso, fresco, vira leggermente sul dolce. Un ottimo bilanciamento fra un muschio con una notevole personalità, sebbene contenuto in note dark, ambragrigia e fiori. Un nome più appropriato secondo me sarebbe stato Musk-qualcosa o Lemon tree musk, chiamarlo acqua secondo me lo generalizza troppo, non è un acqua di colonia, è quasi fuorviante anche perchè uno si aspetto un agrumato e questo non lo è. L’iris viene maggiormente fuori a fine vita, rispetto ad altri Tauer non ha grossa proiezione ma buona longevità. Non ho percepito note legnose. Ha un che di confortante questo muschiato aromatico, mi piace molto.



#11 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:07 PM

Eau de Rhubarbe Ecalrate - Hermès

Del 2016, Christine Nagel. Premetto che non sono fan del rabarbaro nemmeno come cibo, resta troppo amaro per me, ergo nemmeno mai comprato. Debbo però dire che questo è davvero un bel risultato, il mix con le bacche rosse lo completa, quel che non so è se oltre alla parte amara, il rabarbaro da crudo è anche acidulo o meno, come detto mai considerato quindi non ho idea se l’aspro della fragranza viene dal rabarbaro stesso, mi sono resa conto di non averlo mai maneggiato crudo quindi non so se sia anche aspro, cotto no, a me pare di ricordarlo solo amaro. Si chiude con un muschio non troppo smussante.
Il risultato è un fresh intenso quasi fosse un esperidato/agrumato, per quanto risulti aromatico, al buio avrei detto assolutamente esserci un monte di agrumi, ha molto del pompelmo. Non è troppo amaro, di certo non è per nulla dolce, ma personalmente decisamente troppo aspro, ma non sono un amante del genere ma riesco a discernere fra gusti miei soggettivo ed il fatto che sia oggettivamente un bel profumo. Lo vedo forse un filo più maschile perché credo che sulla pelle femminile resti più sharp e pungente. Immagino sia una EDC come le altre ma ha una intensità che in questo caso sorprende, ho sentito EDT molto più scariche, e secondo me ha una scia non indifferente. Io non sento spezie ma avverto del pepe rosa. Il mio dubbio, dato che non sento nè zucchero nè frutta, a parte l’aspro pompelmoso è che con bacche rosse si intenda pepe rosa e non frutti rossi, che non identifico. Sicuramente una fragranza prettamente estiva. Come durata su di me fa circa 2h, classica per una EDC.



#12 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:07 PM

Times Square - Masque Milano

2017 Bruno Jovanovic. Ogni volta che avvicino il polso al naso sento una nota diversa, ohi, e questo come faccio a descriverlo ? Vediamo un po’ passo passo: primo sniffo, violetta, poi lo styrax, altri fiori, sì un insieme di altri fiori e la più pungente direi essere la rosa, la tube io francamente non riesco ad isolarla dal resto, l’osmanto, mi sembra irriconoscibile, riverberando alcuni lati della rosa, è imperioso e graffiante, mai visto sotto questa luce; sandalo nulla, legno leggero, molto molto leggero, credo sia il guaiaco, ah la nocciola, non so dove sia, potrebbe essere quell’odore leggermente dolce, che non è l’osmanto e che non capisco da dove provenga e nemmeno bene cosa c’entri ? Forse.
Complesso, per me non è legnoso ma un floreale, quasi sparkling, vivace, con questo cotè leggermente dolce, al mio naso, lo trovo molto originale, difficilmente riassumibile, quasi fosse un fruttato floreale ma senza frutta. Non è legnoso su di me, ma è caleidoscopico, ecco, l’annusi e ti pare di sentire benissimo l’osmanto, poi riannusi e trovi la rosa, insomma un carosello vorticoso, la violetta, probabilmente la tube non la percepisco perché irriconoscibile, credo sia il bello delle strutture non piramidali, questo alternarsi e coesistere di più note. Io la nota di rossetto non l’ho percepita proprio per nulla, ho letto che qualcuno vi accennava ma a meno che non si intenda un lucida labbra fruttato non riesco a sentirla, d’altronde su questo profumo ho letto impressioni disparatissime, chi dice ciliegia chi tanta nocciola e chi molto legno, incredibile la camaleonticità di questa fragranza.
Davvero in-riassumibile, un profumo quantistico, mi viene da dire.



#13 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:07 PM

Label Rose - Carrement Belle

Parlo nuovamente di questo brand che ha alcune fragranze interessanti.
Ho sentito delle note acquatiche immediate anche se non evinco nulla di acquoso dalle note. Luminosa ma non agrumata, non sento granché dalle note fruttate, aggiungono più che altro una componente dolce e fresca, quel tanto da stemperare il fiorito. Le note acquatiche hanno finito la loro fuggevole apparizione e si sono ritirate, il bouquet floreale è variopinto, in accordo alle note dovrebbe essere: rosa, gelsomino, peonia, viola, poi alla base: sandalo, muschio e note legnose. Cercando la rosa, si riesce a trovarla, ma in realtà é una fragranza floreale mista, non un profumo alla rosa, a tratti, tolto il gelsomino, che non son sicura di sentire, ho percepito sia peonia che violetta, ma è un alternarsi repentino, cosa poi positiva, trovo meno apprezzabile quando ci si trova di fronte ad un odore unico e apparentemente omogeneo.
Questa fragranza appartiene ai momenti in cui si ha voglia di tornar ragazzine, è semiseria, a tratti solo rosa, poi il carosello ricomincia, resta però difficile da inquadrare perché peonia e rosa sono due fiori distanti fra loro, due prime donne che avrei ritenuto immiscibili, ed è questo che forse lo rende un profumo post adolescenziale, in cui comunque la personalità non è ancora fissa e a volte ti chiedi se sarai, rosa, o peonia, o una introversa violetta, o forse un civettuolo gelsomino, non è ancora dato saperlo, o meglio a tratti si è tutte queste personalità insieme. Non sento legni, forse poco muschio bianco leggero sul fondo. È simpatico, piacevole, non troppo dolce, la peonia non è invasiva, molto buona intensità.
I Carrement Belle hanno due formati uno di 50ml a 30€ e il 100ml a 45-50€, quindi prezzi piuttosto abbordabili, ma con un rapporto qualità/prezzo che mi pare favorevole.



#14 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:08 PM

Musk - Villoresi

1995. Il mio problema con questa fragranza risiede in primis nel fatto che per come risulta su di me, ha il nome del tutto sbagliato. Muschio poco, quasi nulla, zero, niet. Rosa, tanta, è propriamente profumo alla rosa. Il galbano nelle note di testa mi è parso molto intenso, sedanoso a dire il vero. Note talcate evidenti, vaniglia ben percepibile, il fondo è dolce infatti, su polso maschile è differente, meno dolce e più agrumato, oltre alla rosa si sente bene il bergamotto, ma niente muschio nemmeno su di lui, forse il cardamomo lo sento più su di lui che su di me, rinforza il lato saponoso della rosa. La vaniglia mi pare forse un po’ carotosa su di me, credo di esser in giornata ortofrutticola, probabilmente è il combo con il geranio a darmi questa impressione. Il sandalo comincia a percepirsi bene verso il dd.
Su di me non è una fragranza nè morbida nè carezzevole, è una rosa al sandalo, saponosa Marsiglia type, dolce, talcata, con sentori di carota. Credo sia un profumo che su di me non funzioni affatto.



#15 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:08 PM

Onder de Linde (Melkmeisje) - Baruti

Lo provo con cautela ed un poco di diffidenza, io provo tutto, anche se qui so già di non amare il tiglio, ma son comunque curiosa. E c’è tanto tiglio, in questa fragranza; comunque, se ipoteticamente togliessimo la nota principe, tutto il contorno è indubbiamente magnifico: miele non invasivo, Iris, pera che fornisce sia dolcezza, freschezza che una leggerissima acidità.
Non è una fragranza molto dolce, ma comunque è dolce. Vetiver e vaniglia li sento accoppiati, un insolito duo, interessante e curioso, mentre il sandalo bilancia la dolcezza, assieme al vetiver.
Se il tiglio mi piacesse non me lo farei scappare, molto primaverile e con una buona intensità, ovviamente fresco, naturale come sentore, realistico; tutto è bilanciato molto bene, l’iris limita la stucchevolezza o simil intontimento che può portare il tiglio al pieno della sua espressione. Forse nel dd può ricordare un poco la mimosa, ma solo quando la tigliosità si acquieta leggermente. Lo consiglierei senza dubbio a chi cerca un profumo al tiglio. Non è una fragranza eccessivamente morbida, ha qualche spigolo e la trovo anche più originale per questo.



#16 Laura C.

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Posted 23 June 2018 - 02:08 PM

Marine Vodka - AlysonOldoini

 

2013. Sicuramente piacevole anche questa fragranza, la prima impressione è quella di un bagnoschiuma maschile, probabilmente la connotazione maschile è dovuta alla salvia e al patch, le note dolci (ananas e melone) bilanciano un po’, ma non spostano la fragranza nel suo complesso, infatti non è dolce, solo leggermente morbido, non sento molto la frutta e nemmeno gli agrumi, cioè ci sono ma nella norma, fresco, l’accordo salvia, pepe rosa (poco) e patch è quello che si sente maggiormente, la vodka non sembra determinante, non sento, ma questo per me è un plus, l’anice stellato, incenso e labdanum non li ho recepiti, su di me non aveva nemmeno toni balsamici nè particolarmente muschiati. Forse questa la trovo un po’ sotto le altre provate, personalmente. Non è una fragranza complessa, è piuttosto immediata.



#17 Laura C.

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Posted 29 June 2018 - 04:23 PM

Donna - Villoresi

1994. In apertura ci sono note fruttate di ribes nero che modula l’entrata del ricco bouquet floreale, coriandolo a seguire, il quale si tira dietro la rosa, inizialmente essa è regina indiscussa per poi cedere il passo a garofano e gelsomino, e spostarsi nel backstage ma solo per poco, torna subito dopo aver introdotto gli altri attori; ci sarebbe anche iris ma si fonde con il garofano, nasturzio, ylang e foglie di violetta ma non si percepiscono note verdi. Non mi sembra di sentire il rosewood, ma probabilmente ci sono troppi aromi per individuarlo, il sandalo invece è ben presente. Inizialmente l’entrata in scena della rosa è assertiva e imperiosa, è una fragranza che vedo sui 40/50 in tailleur, eventualmente anche con i capelli raccolti, a sottolineare nessuna morbidezza nell’apparenza; sotto la rosa è presente un tappeto corale fiorito che comunque viene alla ribalta senza avere note dark o narcotiche. È molto classico come tutte le fragranze di Villoresi, complesso a livello di numero di note utilizzate, infatti come per un maestro d’orchestra, si apprezza il bilanciamento e la regia di questi molteplici attori che non collidono mai fra loro. Ha un nome che però passa inosservato e, a contrario della fragranza, non si impone, o, vedendola diversamente voleva essere un assoluto ma nell’universo di scelta che ci troviamo di fronte un nome del genere non paga.
La rosa è dunque al centro ma spesso come capita con i profumi corali, a tratti, sembra prevalere una nota, a tratti un’altra, poi cambia nuovamente.
È una fragranza opulenta e intensamente floreale ma si ferma allo step prima di volgere al narcotico, lo trovo molto sottovalutato comunque anche nella produzione Villoresi e secondo me è colpa del nome, mie teorie, comunque consiglio caldamente di rimetterci su il naso perché va riscoperto. Quando si spegne la rosa a fine vita quasi, viene fuori l’iris con un talcato elegante.

 


#18 Laura C.

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Posted 29 June 2018 - 04:24 PM

Il Solo E Unico Legno - Art Landi 04

 

“Il solo e l’unico oud”, sul campioncino ci sono entrambe i nomi. Si tratta del “tart agarwood” una regione fra la Tailandia e la Cambogia assieme ad una babele di note, secondo Fragrantica che paiono impossibili (persino le fragole, no dai, suvvia) sembrerebbe esserci tutto frutta, fiori, resine, animali, vegetali. Quindi resetto le aspettative e mi affido a quello che sento, dell’oud interpretato da Arturetto Landi. Non è un oud gasolinico o da asfalto-pneumatico, sono comunque le note animali quelle che risultano immediatamente presenti, non in maniera aggressiva ma inequivocabili ed anche multiple, si sente che non è una sola nota omogenea. Pian piano si smorzano, ma senza sparire, viene quindi fuori un sottile balsamico, con una sfumatura verde, che collego al papiro, più che alla mirra e resine ma pian piano diventano più evidenti anche loro. Le note animali non si sentono più distintamente, si sono fuse con l’oud, rendendolo più caldo. Sinceramente della babele di note elencate io non sento altro, a parte quello che ho citato, di certo no frutta e no fiori, per quanto come oud sia davvero molto aromatico, uno dei più sfaccettati ed interessanti fra quelli sentiti finora. Fra le fragranze all’oud sentite è decisamente una delle più belle. Complesso e variegato, ha una bella evoluzione, è sicuramente un profumo serio, invernale, impositivo e rilevante, la nota di oud è comunque di per se importante, forse per sua natura più maschile che femminile, comunica certezza di se, qualcosa che va oltre la mera sicurezza, comunica quasi infallibilità per quanto possa essere impossibile. Egocentrico, un profumo che basta a se stesso. Magnetico, molto bello, per nulla ammorbidito o piacione, molto elegante.



#19 Laura C.

Laura C.

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Posted 29 June 2018 - 04:25 PM

Bel Ami Vetiver - Hermès

 

2013, Jean-Claude Ellena. Nicchia o non nicchia, commerciale o meno, sono definizioni che, secondo me, lasciano il tempo che trovano, ci sono fragranze che restano ed altre che finiscono per esser dimenticate, questa a parer mio dovrebbe appartenere alla prima categoria. Quando prendi il nome da un progenitore importante finisce che sei quasi un flanker anche se hai personalità e dignità da vendere, resti meno impresso, un po’ come gli americani che chiamano il figlio junior, un fardello imposto già alla nascita. Al solito sto divagando, questo di personalità ne ha dunque in abbondanza.
Un vetiver speziato e resinoso più che cuoiato, la pelle (come mi piacerebbe capire in cosa differisce la nota russian leather da quella normale), su di me è meno presente rispetto a elemi e styrax, sento distintamente il garofano e la speziatura del cardamomo è ben definita. Il resto contribuisce allo spessore e complessità del tutto, l’iris lo avverto molto alla lontana e nemmeno ne sono sicura, no vaniglia, no patch, no civet, nessuna nota animalica, distintamente non percepisco altro. Come vetiver è caldo, in realtà, non è amaro, ma nemmeno dolce, non ha netti sentori balsamici, insomma non è un vetiver vetiveroso, con quella connotazione ozonata fredda, anzi piuttosto è cashmeroso. Intensità non enorme, è molto elegante ed unisex, oltretutto può esser sia estivo che invernale proprio per la connotazione non fredda del tutto. Davvero un bel lavoro, lo indosserei volentieri.



#20 Laura C.

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Posted 29 June 2018 - 04:25 PM

Gocce di Resina - Erbario Toscano

Opoponax che si sente immediatamente come fosse fra le note di testa, assieme a un sentore di chiodi di garofano e prugna subito dietro. Il palissandro viene fuori leggermente appena si appiana un attimo l’opoponax, un leggerissimo sentore di frutta (melagrana e lampone secondo le note) si percepisce appena spruzzato, ma svanisce subito. Il patch sposta leggermente su toni maschili il tutto, ma non è molto evidente di per se; un leggero balsamico si comincia a sentire al dd, ma non trovo il muschio. Di difficile descrizione generale, è, come dicevo un po’ maschile e di base è una fragranza all’opoponax, che pur amando immensamente le resine, è quella che amo meno, da qui il mio basso entusiasmo, ma questo è soggettivo, trovo che complessivamente abbia un leggero tono medicinale che comunque si alleggerisce quando si mette in moto l’incenso con le note sia un poco balsamiche che un poco smokey.






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