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PARFUMERIE GENERALE


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#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 29 October 2008 - 04:42 PM

Cadjmiéré, Felanilla, Louanges Profanes e Aomassai

Recensione/Impressioni di fede

Li trovo tutti e quattro assolutamente sorprendenti e particolari, vere esperienze olfattive (per questo aspetto direi che come tipo di "concetto" mi ricordano un po' alcuni Lutens) Trovo anche che siano tutti e quattro molto diversi sentiti sulla mouillette da come sono invece sulla pelle (almeno sulla mia).

Più in dettaglio: Cadjmere sulla mouillette è per me esattamente morbido e vellutato come lo descrive Eodiade nella sua recensione, ci sento cannella, agrumi e vaniglia, in alcuni momenti si scalda anche un po'. Invece sulla mia pelle è diverso, ci sento lavanda, note verdi e balsamiche, incensi. Rimane freddo e sul fondo mi ricorda un po' Spiritus/land di Miller et Bertaux. Non so spiegarmi questa differenza così marcata.

Per Felanilla concordo al 100% con l'opinione di Adjiumi. Anche qui c'è differenza tra mouillette e pelle, sulla mouillette l'odore di antica farmacia è forte e intrigante, ma sulla mia pelle il tutto perde personalità, diventa confuso e svanisce presto.

Louanges Profanes per me è quasi solo fiori d'arancio, un concentrato di fiori d'arancio, sulla mouillette è piuttosto dolce e arriva quasi a stancarmi, sulla pelle è più trasparente (mi ricorda molto vagamente l'Eau d'Hiver) Devo dire che un po' mi ha delusa, Guillaume ne parla come di un "percorso" mentre io l'ho trovato il più statico tra quelli che ho sentito.

Aomassai é quello che mi è piaciuto di più, ci sento tanto legno, caffè, noci e fumo dolce. Sulla pelle anche questo mi è sembrato meno incisivo che sulla mouillette.

In sintesi posso dire che mi hanno fatto un po' l'impressione di quei lavori di arte contemporanea che vedi volentieri in una galleria, apprezzi, a volte capisci, ma che nel tuo salotto sarebbero assolutamente fuori luogo.
Probabilmente il problema è il salotto, fuor di metafora non credo di essere pronta ad indossare questo tipo di profumi, che tuttavia apprezzo.

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Musc Maori

 

Recensione/Impressioni di Bonesprit

... alla prima spruzzata ho sentito subito l'arancia e il cacao...o meglio una... :D cioccolata al latte(.. non è come amour de cacao o chocholate greedy di montale che non mi hanno entusiasmata,è una cioccolata davvero fantastica)...e io non sono( o almeno non lo ero!) un'amante di fragranze cioccolatose!...dopo un po',circa 10 minuti ho incominciato a sentire l'aroma del latte farsi predominante accompagnato dalla vaniglia,ma appena un soffio e dall'ambra...sul fondo la cioccolata sparisce per dare spazio al muschio e al latte... l'ho trovato inusuale ,ma non pesante...per essere una fragranza gourmand..il muschio , a parer mio non è predominante....[/quote]



#2 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 29 October 2008 - 04:43 PM

AOMASSAI

Recensione/Impressioni di Bonesprit

 

....Se dovessi paragonare questo profumo ad un colore gli attribuirei il marrone bruciato...quello che mi ricorda è l'odore delle noci,ma non le nostre noci ...quelle che gli americani chiamano "nutmeg"!
nutmeg.gif
appena spruzzato è dolcissimo :il caramello e la noce si sentono tantissimo..sembra una morbida caramellina mou...dopo poco questo effetto svanisce e il profumo diventa più resinoso..rimane un fondo legnoso,sento molto anche la liquirizia e l'arancio amaro..è un profumo ispirato al SUD AFRICA .FAMIGLIA OLFATTIVA : BOISè-CUOIO.PERSISTENZA:direi buona, sulla mia pelle 4 ore

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Recensione/Impressioni di nyneve50

tremendo su chi detesta l'odore del caffé e latte caldo zuccherato.
Puzza pure di pentolino bruciacchiato-
Le spezie mi ricordano una vecchia scatola di legno di cedro tenuta in un armadio umido e polveroso.

 

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Recensione/Impressioni di erodiade

 

Un confortevole legnoso dolceamaro gourmand, quasi quasi lo preferisco a Bois blond... Se in apertura prevale una noce caramellata, il cuore è decisamente meno edibile, rimane ricco e tuttavia non invadente, mentre il fondo mi piace parecchio, escono soprattutto legni affumicati insieme ad un vetiver dolce dolce e ad un filo di incenso, con sentori di scorze di arancia amara. Un profumo tribale che disegna perfettamente il viaggio come esperienza totalizzante di riscoperta delle radici dell'Uomo, il Primitivo come origine dimenticata, da recuperare con pazienza. Il mito dell'esotico raccontato dai poeti maledetti e che, per questo, mi riporta direttamente a Borneo 1834 di Lutens (che amo molto). Un fuoco sacro acceso in una radura all'imbrunire, sagome in controluce disegnate dagli ultimi bagliori di un tramonto infuocato, rituali pagani. Una tazza di tè nero fumante, ospiti seduti attorno al falò' in ascolto di antiche, eroiche leggende.



#3 CRISTIAN

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Posted 02 January 2009 - 04:20 PM

Felanilla

Quanto mi piace, sentito, non sulla pelle, mi riporta in un' antica farmacia, di quelle che si trovano nel centro di città molto grosse, me ne fa venire in mente una di Verona, con mobili in legno e un soffitto molto alto, il momento è quando il farmacista apre le ante dei medicinali tipici dell'inverno, una ventata di adoro di chiuso, di aspirine, vix da mettere sul petto, olii da diluire negli inalatori a vapore per naso e gola, ti investe in pieno viso....oppure mi fa pensare al cassetto dei medicinali, presente in ogni casa, spesso, da bambino, lo andavo ad aprire, per annusare odore chimico e quel mix di menta e sapori aspri.

Sulla pelle però cambia, devo dire che non mi sarebbe dispiaciuto, che tutto fosse rimasto come la prima sensazione, descritta sopra.

Comunque sulla pelle si apre e si espande, diventa più donna e più morbido, è un orientale speziato, infatti mi riporta all'ambra e alla vaniglia di Fleur Oriental di Miller Harris.

Colore rosa (sulla pelle), buona persistenza.
E' la prima volta che mi capita di sentire un profumo cos' diverso sulla pelle, rispetto a quando è dentro la boccetta.
 

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Recensione/Impressioni di Elmifra

Felanilla che ho messo oggi è forse l'unico Pg sentiti che mi è piaciuto oltremodo.....la prima volta attribuivo la nota medicinale amara al patchouli che non compare affatto nella piramide (devo ancora allenare il mio naso dry.gif).... probabilmente la nota amara è data dall'assoluta di iris, ma anche dalla vaniglia stessa (che in natura lo è ) .... mi piace ......è un "vanigliato" asciutto, secco, molto lineare, portabilissimo anche da un uomo....forse la persistenza è un po' bassa....ho dovuto mettere più di mezza fialetta per sentirlo, cosa molto strana , per gli altri profumi le fiale mi durano giorni....

Lady in Black: Secondo me, elmi, la nota medicinale/amara che senti è l'assoluta di zafferano.
Quella che tutti sentono come predominante, eccetto la sottoscritta sulla cui pelle viene fuori prepotente l'iris



#4 CRISTIAN

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Posted 05 January 2009 - 08:27 PM

Bois Blond

Scambio di opinioni su Bois Blond


Elmifra: l'ho trovato secco, legnoso, amaro sul principio....poi si addolcisce e perde questa spigolosità iniziale, illanguidendosi come l'Ombre fauve....di cui ne condivide appunto la "base".....però non mi convince...tifo sempre per Felanilla
Erodiade: sì è decisamente particolare. Sulla mia pelle rimane piuttosto dolce, un caramello molto sottile misto a legni chiari e a un filo di tabacco. Secco no, diciamo quasi asciutto.
Elisewin: io ci sento il sole caldo estivo! e lo trovo luminoso!
Lady in Black: sulla mia pelle Bois Blond è invece una brutta bestia ... prende quel sentore di fieno bagnato sull'orlo della decomposizione, caldo sì ma solo perché è in atto il processo di fermentazione!




Mi ha ammaliata all'istante e per questo ho voluto riprovarlo subito !!
E' come ricevere una carezza di seta...delicata e leggera ma di una preziosità incredibile.. E' una carezza maschia, data per sedurre ma anche per infondere forza interiore... E' un tocco che ti cambia l'umore..perchè non puoi non sentirlo!!! Ma è un cambiamento che poi resta dentro..come se un alone di tenue luce calda e soava ti proteggesse senza, però, che tu quasi lo veda, perchè rimane su di te più una sensazione che un odore vero e proprio ..
Sto leggendo la piramide ma mi rendo conto che non riesco a scindere gli aromi perchè il risultato finale è talmente armonioso, talmente unico nella sua formulazione finale che sembra ci sia un unico..meraviglioso ingrediente..
Sono totalmente persa per questo profumo...deve essere mio .
Ma...sono anche molto arrabbiata e triste perchè mi rendo conto che non ha quella persistenza che io amo...e che l'emozione intensa e bellissima che mi trasmette quando lo metto...dura poco perchè sulla mia pelle diventa soavemente dolce e vellutato..
Ma ho notato che questa caratteristica è tipica di tutti i PG sulla mia pelle..
Però..forse...questo potrebbe essere un altro modo di portare un profumo..che non sia il sentirsi addosso tutto il giorno la potenza di un Montale, cosa che io amo al momento....
Penso che potrei amare anche un diverso modo di vivere il profumo..
Sì..per BOIS BLOND potrei cambiare !!!
Mary70

#5 CRISTIAN

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Posted 20 January 2009 - 08:47 AM

Drama Nuii

 

Recensione di Don Josè

 

Siete mai stati in Tunisia? Bene due odori che mi porto dietro nei ricordi sono quello del gelsomino e quello del the alla menta. Quello vero: fatto all'araba; mica i surrogati che si vendono oggi e che nulla hanno in comune con quello!
Bene. Immaginatevi una bella giornata... è estate. Pomeriggio? Mmm... sì, ma sul tardi quando il sole inizia ad arrossare. A Djerba. O a Tunisi. O dove volete voi. Siete seduti al tavolino di un caffè (ammesso che si possa chiamare così) da soli e leggete un giornale (stampa internazionale, a meno che voi non sappiate l'arabo). Vicino a voi, che siete seduti ad uno di quei tavolini da giardino, di metallo traforato, e molto vicini ad un muro... facciamo del giardino interno di questo posto, c'è un pergolato con il gelsomino in fiore che inizia ad essudare il suo delizioso odore. Ma la fioritura non è completa.

Ci siete?

State bevendo the alla menta.
Si alza un refolo di vento... solleva un lembo di della fragranza del vostro the e lo fa incontrare, novello cupido, col palpitare del gelsomino.
Eccolo: ...è Drama Nuii.

Usciamo dal sogno. A il nome è ispirato ad un locale di dubbia rispettabilità. E va bene. Personalmente non ho mai percepito il gelsomino come un fiore così.. sessualmente intrigante. Ma solo come un... piccolo capolavoro olfattivo che Madre Natura ci regala ogni anno. Però posso capire che sia un fiore perverso.
Bhe... ma forse leggendo le note sul suo sito - giusto per raccoglierne l'idea - PG si vuole riferire all'odore che rimane dopo aver fatto chiusura. E non solo quello!
Mah! Io personalmente ci vedo un gelsomino verdissimo, dove l'assenzio non emerge con quelle sue note d'anice, ma penso sia lui il responsabile di questo essere verde. I legni e il muschio, invece, sono ben nascosti alle mie nari. Badate: il the alla menta non ha nulla di canforato. Qui di note canforate non ce n'è come nella menta piperita che cogliete nel vostro giardino.
In definitiva un gelsomino pour homme perché io a quel tavolino mi sono immaginato proprio un oziante Pierre Guillaume in abiti feriali.


Ma adesso non pensate cose strane perché ho pensato a lui, eh!?



#6 CRISTIAN

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Posted 21 January 2009 - 08:41 AM

Impressione di Lady in Black

Cozé
forse è stato il primo PG che ho testato. il mio naso mi dice:patchouli! E non sono nemmeno l'unica a pensarlo. E invece no, Pierre fa uno dei suoi trucchi E' l'effetto congiunto del caffe, del cacao e del legno di ebano? Un piccolo tocco canforato, un sacco di spezie pungenti. L'immagine di Atahualpa che beve la polvere di cacao diluita con l'acqua bollente e aromatizzata con il peperoncino. Fragranza bella e di durata, ma troppo ben ancorata nel territorio macho per me.


Un Crime Exotique

riporto quanto ho già avuto modo di dire: è la quintessenza del profumo di pan di zenzero con tanta cannella, abbinato alla dolcezza fiorita dell'osmanto con le sue sfumature di albicocca. E questo fiore sboccia proprio nel cuore del profumo, inaspettato e opulento. In assoluto, il migliore profumo di Natale che esista. Un gourmand con sorpresa.

L'Oiseau de Nuit
E' un cuoiato anomalo, secondo me, e tipicamente rappresentativo di questa nota interpretata da PG, che è lontanissima dai vari aromi cuoiati classici, leggi borse di pelle, stivali da cavallerizzo e compagnia, e molto più simile all'odore dell'animale vivo - oppure, altra analogia che mi viene, l'odore di capelli maschili (puliti!).
Qui la nota cuoiata è co-protagonista...l'altra star è il cisto labdano, che sa della dolcezza dei legni maturi ma anche di terra nera e buona. Nel fondo, c'è un qualcosa che mi riporta alla mente un liquore di mirtillo nero...

Opinione di Erodiade

Lo trovo difficile, complesso, articolato come un labirinto. Ha un che di enigmatico, è un profumo davvero emozionante. Un volo ad occhi chiusi nel cuore della notte.



#7 Lady in Black

Lady in Black

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Posted 25 January 2009 - 07:25 PM

Louanges Profanes

Recensione di deianira

1484245smejdfd5ne.gif

E' un eufemismo dire che non ho mai sentito nulla di così strano, ancestrale e mistico.
Louanges Profanes evoca la maternità sacra e inviolabile così come viene raffigurata da molti artisti che hanno dedicato le loro opere pittoriche all'Amor Divino, alla Madonna che tra sue braccia cinge il Bambino. Anche se il profumo dei gigli e del biancospino, come anche del Neroli che è la nota che avverto di più connotano questa fragranza da un aura di misticità, indubbiamente grazie alle nuove tecniche olfattive di Pierre Guillaume capace di creare le proprie fragranze, così come un pittore da vita alle proprie opere, si avverte in questa Preghiera Olfattiva, una infinita dolcezza nelle note centrali da ricondurci ad una maternità più terrena: è l'abbraccio della madre che stringe tra le proprie braccia il suo bambino con il petto rigonfio di latte, per infondergli tutto il Suo amore e la Sua forza. In realtà credo che attraverso questa fragranza che alla fine si stempera con un polveroso drydown finale dato dall'incenso, dal benzoino e dalla miscela pregiata di legni, Pierre Guillaume abbia voluto raffigurare l'Amore Puro, sia esso rappresentato a livello sacro che al livello profano.
 

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impressioni di Prisca

Molto interessante l'intento di Pierre Guillaume di dare corpo a delle emozioni che possiamo ritrovare dentro di noi.
e louanges è un risultato straordinario perchè veramente riesce riportarci a quei momenti in cui abbiamo assaporato per la prima volta le sensazioni, anche fisiche, riguardanti la maternità. essendo però una sfera emozionale molto intima, che parte proprio dal di dentro, è difficile poterlo definire espressione di un 'benessere femminile assoluto'. è vero che proietta immediatamente al momento della nascita, a quando si stringe tra le braccia un figlio piccolo, ma il groviglio di emozioni che suscita non hanno come unico riferimento il benessere. trovo anzi nell'odore di Louanges un qualcosa di vagamente inquietante, riporta a rivivere dei momenti a cui non sono estranei anche sentimenti di dubbio, insicurezza, addirittura smarrimento. e forse il suo fascino sta proprio in questo. ma comunque non sono sensazioni che riesco a ricollegare ad un senso di 'benessere assoluto'


Naso attivo
*I'll stop wearing black when they make something darker*
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#8 Diakranis

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Posted 07 March 2009 - 03:46 PM

Intrigant Patchouli

Impressione di Lady in Black

Il patchouli non è il protagonista assoluto, secondo me. E' un profumo sensuale, animalico, il patchouli si sente, è dolcemente speziato ma accompagnato da zibetto, muschio e castoreum e sostenuto da un fondo ambrato. Ricco, persistente ma non soffocante, è come passare una mano su un velluto di seta.
Adatto alla primavera/estate? :huh: Dipende da cosa ti aspetti da un profumo per la "bella stagione", ma se cerchi qualcosa di verde, fresco o fruttato, direi di no

 

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Impressione di elisewind

io ne ho avuto in omaggio un sample mega, e da che l'ho indossato il primo giorno ho continuato fino a finirlo! a me è strapiaciuto,è un patchouly morbido e coccoloso che dà sensazione di comfort..avvolge senza intossicare in nube tossica(dai, alcuni profumi lo fanno!!! e a me piacciono pure!!)..inizia secondo me un pò chimico..nn lo capisco subito, ma dopo poco si trasforma e vien fuori il patchouly, sensuale e speziato senza eccessi, che..intriga davvero..è xsistente, ma credo sia una ottima caratteristica della casa, almeno, testati due, entrambi xsistono..

è descritto come poudrè, e concordo, rimane una coccola addosso....come i talcati...

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Impressione di Assurdo

La prima impressione è quella di trovarmi davanti ad un profumo di un'eleganza unica peraltro tipica dei PG, è quello che io definisco un profumo al Patchouli, è un capolavoro olfattivo.
Profumo ricchissimo e rutilante , in cui onestamente il Patchouli posso dire che passa in secondo piano.
Ci sono le note di Vaniglia, Cannella,Ambra, Muschio e Miele che lo addolciscono quanto basta per non snaturarlo, inoltre ci si sente anche una piccola nota animale che a me piace tanto, infatti lo definiscono un Patchouli animalizzato, che non so bene cosa voglia dire anzi se qualcuno lo sa ce lo può spiegare.
Per la persistenza vi rimando a domani che lo indosserò ma già si capisce che è super persistente, che dire ragazzi, veramente un acquisto che mette di buon umore.
 

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Impressione di Diakranis

è davvero intrigant!
Stando a quello che dice Pierre Guillame, in questo intrigant, di patchouli ce ne è il 60 % se non ricordo male... ricordo comunque che era una percentuale spropositata.. Lui diceva anche che nonostante la quantità non sembrava ce ne fosse così tanto.. ed infatti è così, il patch non è eccessivo, non sovrasta le altre note, e se lo fa su qualche pelle (non la mia) sono sicura che lo fa educatamente: "scusate, è permesso? mi serve un pochino più di spazio" "Certo Patchouli, ecco, ti lasciamo lo spazio che ti serve" dissero lo zenzero, il muschio, il benzoino e l'ambra..
:-)
Io ci sento sopratutto patch e benzoino, col suo retrogusto quasi agrumato, o meglio di quell'amarognolo tipico.. si sente anche l'ambra che gli da opulenza, non riconosco invece lo zenzero, che però, sono sicura, è talmente ben amalgamato che sì, non riesco a riconoscerlo, ma che se non ci fosse si sentirebbe la differenza..
A Dirla tutta non mi piace particolarmente come profumo.. su di me risulta troppo... dolciastro, non dolce, proprio dolciastro, colloso.. mi infastidisce, ma non nego che è uno di quei profumi di cui seguirei la scia se incrociassi qualcuno per strada che lo porta..


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#9 CRISTIAN

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Posted 10 March 2009 - 04:35 PM

Querelle Private Collection

impressioni di ADJIUMI

Non mi soddisfa, soprattutto all'inizio, azzardo con il dire che si tratta del peggiore tra i PG, tra quelli che conosco ovviamente.
La prima fase mi è abbastanza indifferenze, semplice, quindi non sentivo il bisogno di una profumazione del genere, rimango perplesso.
La seconda fase migliora, si sente un buon incenso, non invadente (quasi mai possibile) e un interessante vetiver, spinto e sorretto da del citrus, forse è questa la particolarità? Io ne facevo volentieri anche a meno, comunque questo passaggio mi ricorda qualcosa, forse un commerciale? Ora non mi viene.
Poi si sente un classico fondo alla PG, che mi piace sempre, questo profumo manca di qualcosa....
Lo trovo un classico e non troppo giovane.
 

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impressioni di Nyneve

Mai nome più fuorviante per un sofisticato e raffinatissimo chypre declinato tutto al maschile.
Una perfetta commistione di vétiver, muschio di quercia, ambra con una sottile nota di incenso che, per una volta, thanks God, non domina la composizione.
Inizia con una nota agrumata ma NON è un profumo agrumato, ne ha solo la freschezza.
Un profumo creato per un dandy che immagino con vecchi vestiti di sartoria ma indossati con fresche camicie impeccabili di Charvet o T&A, scarpe di Lobb.
Non pensate a un vecchio babbione, eh, piuttosto a un giovane aristocratico metrosexual che fruga nel guardaroba del padre per distinguersi dai nouveaux riches griffati fino alle mutande.
E' modernissimo e sensuale, perchè nella compo esce in sottofondo una sfumatura un po' porca (oh yess!!!) di cumino che modernizza e scalda le note centrali.
Strepitoso e portabilissimo, moderno e intemporale, io lo avrei chiamato Le Dandy PG, se i Parfums D'Orsay non avessero già il copyright



#10 Diakranis

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Posted 14 June 2009 - 10:27 AM

Cuir Venenum

Opinione di Elmifra

qualcuno nel forum sarà bravissimo a descriverlo perchè è davvero un profumo molto particolare.....a me piace la parte finale, ma molto finale...inizia con una nota affumicata, poi diventa cuoio, con una fortissima nota stallata (che mi ricorda tanto quella che avverto quando vado a comprare la carne in un'allevamento di mucche), il tutto molto addolcito.....non fa per i miei gusti un po' classici.....mi piacciono profumi più puliti....
 

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Impressioni di deianira

C'è una carne di cui proprio non sopporto l'odore: è il "capretto" in tutte le sue declinazioni! Cui ci troviamo di fronte ad un agnellino cotto al forno e condito all'arancia!

 

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Impressioni di Mary70

Forse non lo comprerò mai, alla fin fine, perchè troppo particolare..ma su di me è più miele cuoiato che carne animale.

 

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Impressioni di Lady in Black

Terza versione su Cuir Venenum: su di me è un cuoiato fortemente albicoccato (che poi è l'impressione che mi danno i fiori d'arancio)


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#11 Diakranis

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Posted 15 August 2009 - 03:35 PM

Cuir D'iris

Prisca


accidenti, questo sì che è leather, è proprio l'odore di una conceria in cui si fanno a mano stivaletti di vacchetta e giubbetti in pelle di capretto (soprattutto balza alle narici il caratteristico odore di PELLAME OVINO!!!). potente.
ammetto però che sono ancora un po' spiazzata.
tutti gli altri cuioiati sentiti fin'ora al paragone son roba da dilettanti.

Risposta di Elisewin

a me pare di entratre in una bergeria... i pascoli estivi d'alpeggio, con mucche e forme di formaggio a stagionare. lo trovo terribile!! spesso mi son chiesta se fosse stato male conservato x essere così!

di nuovo Prisca

no, si sente che è un risultato voluto, sinceramente non mi sono posta il problema che potesse essere mal conservato , se ci fai caso la sembianza caprina dopo un po' smorzandosi assume atteggiamenti quasi umani. Certo però che più che ad un uomo Cuir d'iris si addice ad un fauno. su un bancario o un assicuratore, ad esempio, non lo vedrei molto . Ci vuole un maschietto bello tosto per portarselo


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#12 CRISTIAN

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Posted 28 April 2010 - 08:06 AM

Ilang Ivohibe

Recensione/Impressioni di CLAUDIA

Tutti Voi siete a conoscenza dell'ammirazione incondizionata e incontrastata che nutro per Monsieur Pierre Guillaume;
grazie alla gentilissima Mary ho avuto modo di conoscere Ilang Ivohibe che come tutti i PG mi ha letteralmente spiazzata!
Se dovessi dare un colore a tale fragranza, sarebbe il verde acqua.
A mio parere le note dell'ylang-ylang e del gelsomino vengono, per così dire spogliate da quelle che sono le loro caratteristiche intrinseche, ovvero della loro rotondità e intensità, per assumere una nuova veste;
queste essenze emergono, come ripulite nelle note di testa, dagli Agrumi e nelle note di coda dal muschio bianco: la vaniglia presente è secca e non cremosa, ma conferisce maggiore carattere ad una fragranza che forse risulterebbe troppo limpida e pulita, facendo emergere in superficie quella languidezza tipica dei capolavori di PG, i quali parlano alla nostra anima, mettendoci in contatto con la parte più intima del nostro essere.

La partenza è fresca ed estiva, quasi frizzante, ma poi languidamente si fa tutt'uno con la pelle di chi lo indossa che potrebbe essere quella di una donna come pure di un uomo, perchè pur rientrando tra i boisé floreali vanigliati, Ilang Ivohibe può essere portato da tutti indistintamente.

E' il profumo di una donna solare vestita di lino bianco, dai profondi occhi azzurri come il cielo, che non si nasconde dietro i soliti clichè: Lei è
come " il gabbiano di Jonathan Livingston" che lotta nella ricerca perenne del significato della vita e che vive della luce
e del calore del sole per allontanarsi dalla banalità della vita quotidiana seguendo il suo istinto, la sua mente il suo
cuore..........



#13 Diakranis

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Posted 13 June 2010 - 05:40 PM

YUZU AB IRATO

Recensione/impressioni di Nyneve

un limone acerbo dimenticato in frigo-con la muffa


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#14 CRISTIAN

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Posted 24 February 2012 - 09:00 AM

Cadjméré

Recensione/Impressioni di erodiade

Sapiente miscela di legni (legno di rosa, sandalo, mirto), resine aromatiche (cipresso), sussurri fruttati (latte di cocco, clementina) su un fondo cremoso e delicato di ambretta e vaniglia. Questa composizione presenta una struttura e un carattere modernissimi (come tutte le creazioni di Guillaume), ma mi riporta a qualcosa di antico. Trovo abbia uno spirito molto rétro, inteso non in senso stilistico o formale, ma piuttosto emozionale. Morbidissimo e ovattato, un velluto dolce e avvolgente che ti fa dimenticare la pioggia. Scopro che Cadjméré è un gioco di parole, una libera associazione tra i termini "cashmere", "mare" e "madre". Ritrovo il suono rassicurante delle onde profumato di piante aromatiche, l'abbraccio caldo di una mamma, il tepore delle pelle al risveglio.
Skin scent raffinato e dalla buona persistenza (4-5 ore), texture vellutata che riveste il corpo di una confortante languidezza lattea.
Colore: beige.
 

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Recensione/Impressioni di Mary70

E' una fragranza SORPRENDENTE !!!
Di certo è speziata, questa è la prima impressione che ti inebria e ti avvolge all'istante : un profumo forte e caldo, adatto ai climi freddi . Ma non sono spezie piccanti o pungenti..sono spezie che dopo un attimo diventano dolci e morbide ...dandoti una sensazione di " confortevolezza" indescrivibile..
Ma è anche una fragranza cremosa...seducente.. che sa di vaniglia.. di cucina calda e di dolci in forno.. di fuoco che scoppietta nel camino.. di atmosfera natalizia o da baita di montagna..
Su di me, è un profumo che diventa sensuale nella sua morbidezza ..mi fa sentire languida e rilassata..
Ma potrebbe essere tranquillamente portato anche da un uomo perchè non c'è alcun sentore di fiori in questa meraviglia profumata... nè altre note che potrebbero risultare troppo "femminili !
La persistenza è ottima, il drydown carezzevole e lievamente "talcato"..



#15 CRISTIAN

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Posted 24 February 2012 - 09:01 AM

Papyrus de cyane

Recensione/Impressioni di MarcoPietro

parte anche questo più intenso di quanto mi aspettassi... molto verde e asciutto, ci sento subito una nota fortissima erbacea che trasporta un fiore che in piramide non trovo, sembra quasi giunchiglia, molto intensa... quasi da stordire, ma sparisce in fretta, il tutto si ammorbidisce e quel che resta mi piace, un bel mix di legni e incenso. Buono

 

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Recensione/impressioni di CLAUDIA

 

Io non sono particolarmente amante delle fragranze verdi, ma ultimamente forse a causa della stagione mi sento attratta verso questo mondo nuovo e sconosciuto.
E così dopo Ilang Yvohibe, Drama Nuui by PG, Reverie au Jardin by Tauer, ho voluto fare un altro viaggio profumato questa volta nel Verde Abisso!

Parlo di Papyrus de Ciane l'ultimo arrivato della collezione numerata by PG, il N°24.Ispirato ad una famosa qualità di papiro esistente nella riserva di Siracusa (lungo le sponde del fiume Ciane)

Lo definirei un profumo molto complesso.
Si annuncia con una esplosione di freschezza di toni agrumati e molto frizzanti dati dal bergamotto, dal neroli, e dal galbano, poi improvvisamente i colori e gli odori cambiano per dar vita ad una fragranza profondamente oscura ispirata al famoso accordo Mousse de Saxe (muschio di quercia, mirra, legno di cedro, liquirizia).
E’ una fragranza di un verde smeraldo, ma cupo, come il fiume Ciane, legnosa e cyprè.
E' come se Monsieur Guillaume fosse riuscito a ricreare in laboratorio la vita del Papiro, e parlo per esperienza, perchè in quell'angolo di paradiso in cui ho vissuto in Sicilia, mia madre in un punto nascosto del giardino, assolato e al riparo dal vento dietro un gazebo aveva piantato dei papiri minuscoli, molto probabilmente provenienti dalla famosa riserva, che immersi costantemente nell’acqua in breve tempo hanno subìto una grande trasformazione diventando altissimi.
Per cui, a mio avviso, direi che questa creazione olfattiva ripercorre la vita del papiro partendo dall'alto: dalle infiorescenze piumose e verdi, alla lunghezza del fusto legnoso, per poi arrivare al punto in cui lo stesso ha origine a contatto con la terra costantemente bagnata dall’acqua, connotazione questa data alla fragranza dal vetiver che si poggia su una base di muschio bianco molto secco.
A stemperare le note verdi e legnose è presente la lavanda a partire dalle note di testa fino ad arrivare al drydown finale.

Anche se la nicchia non conosce “genere”, sono del parere che questa fragranza sia nata e pensata per un uomo: un uomo elegante e raffinato che nell’assolata estate ripara i suoi magnifici occhi verdi con un cappello di panamà e indossa solo abiti di lino chiaro e leggero.



#16 CRISTIAN

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Posted 24 February 2012 - 09:02 AM

Cedre sandaraque

Recensione/Impressioni di MarcoPietro

parte con una resina intensa, pungente, stranissima...trovo il tutto davvero respingente
in vari siti ne parlano come di un gourmand, bah, io proprio non ci trovo nulla di appetitoso,
dopo un pò escono alcune note che mi sembrano vetiver e legni, ma sempre accompagnati da questa resina permeante, ecco che arriva un dolce caramelloso, ma sembra colato su plastica.
decisamente non fa per me...e non se ne va più!!!

#17 CRISTIAN

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Posted 24 February 2012 - 09:04 AM

L'Ombre Fauve

Recensione/Impressioni di Don José

Chiunque avesse ancora dei dubbi sul fatto che un uomo possa indossare l'ambra e sia del partito di chi - sbagliando - considera Ambre Precieux di MPG un'ambra femminile, beh... dovrebbe provare L'ombre fauve di Parfumerie Generale.
Il nome, com'è solito da parte di Pierre Guillaume, richiama il contenuto: in questo caso si tratta di un gioco di parole tra "Ombre" e "Ambre" (credo che in francese non vi siano troppe differenze fonetiche) e "Fauve", feroce, che richiama la nota forse portante della struttura di questo profumo e cioè quel vago riferimento ad un "accordo animale".
Questo è il primo PG che sento e devo dire che se queste sono le premesse, il ragazzo è una promessa già realizzata della profumeria contemporanea.
E', come credo tutti gli altri PG o almeno la maggiora parte, un profumo a piramide bassa: cioè quasi non evolve, ma semplicemente si alloga sulla pelle. E sulla mia lo fa magnificamente.
Piuttosto che suggerirmi l'idea di una bestia nascosta nel fogliame in attesa di sbranare la sua preda, penso che Pierre Guillaume abbia voluto utilizzare un titolo evocativo per indicare con buona sintesi come lui veda l'ambra: un'ambra che, mista alle note animali e a fantomatici legni preziosi, risulta secca. Ed è qui che secondo me PG compie un piccolo miracolo riuscendo a togliere quel carattere femmineo che effettivamente l'ambra ha e che Jean Laporte nel suo Ambre precieux cerca solo di confondere o mitigare con una partenza di note tipiche dell'accordo fougére - come la lavanda, lavanda con l'ambra! - proseguendone il concetto con legni, balsami e spezie.
L'ambra di Pierre è invece trasformata: è legno essa stessa, un legno aromatico, invecchiato e che nel breve drydown rilascia qualche vago sentore stantìo.
Personalmente colgo un ulteriore senso nel gioco di parole del nome. L'ambra è normalmente una nota prepotente. A meno che non sia ingrediente tra i tanti (col rischio di creare un pasticcio) la si sente dominare, in questo seconda solo al vetiver e al patchouly. Qui invece no: "Ombre" non si presta ad una semplice celia fonetica; anzi corrisponde al vero dire che dell'ambra in L'ombre fauve ce n'è.... l'ombra! Diversamente da altre formule, questa è un'ambra diluita, una ambra quasi vista di spalle... Ecco, direi che la breve evoluzione del profumo è giocata tutta sul movimento dell'ambra, che muovendo il primo passo coronata addirittura da un diadema di miele successivamente non viene mai meno, ma va a stendere la propria ombra sopra un lene odore di terra, uno deciso di manto animale e... sull'odore della pelle di chi lo indossa.
Veramente accattivante. Entra direttamente nella mia wishlist di desideri quasi certi. 10 e lode! Ed è persistente.
Una notazione. Da qualche parte ho letto che l'elevata concentrazione di materie naturali può far sì che il profumo si solidifichi. Un pò come succede all'olio lasciato al freddo o al miele che si indurisce. A me è successo con quel goccio di campione che mi è rimasto, qualche minuto fa, nel prenderlo e provarlo per scrivere queste righe. Nessuna paura, basta scuoterlo ed è come il sangue di San Gennaro.

 

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Recensione/Impressioni di Elmifra

mi piace ma lo trovo troppo languido.....è un profumo decisamente "notturno" o, al massimo, crepuscolare.....non mi convince appieno.....

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Recensione/Impressioni di CLAUDIA

Ho sentito tante ambre, ma nessuna mi aveva mai colpito come l'"Ombre Fauve" di PG collezione speciale. L'evoluzione sulla mia pelle è particolare: è un ambra dolce, non di certo stucchevole, delicatamente talcata, e colgo in sottofondo quell'odore, morbido, di cera con cui le api fabbricano i favi dove poi depositeranno il loro miele.
E' il profumo, più sensuale, più sexy e raffinato che abbia mai sentito, con una nota animale si, ma non selvatica o sporca, persistentissimo, è una fragranza capace di trasformare la più dolce di tutte le donne in una pantera che da dominata, diventa dominatrice!
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Molti di voi ricorderanno una giovanissima Nastassja Kinsky nel Bacio della Pantera ( già remake di un vecchio film del '42) che non è una comune mortale, ma si trasforma in una pantera ogni qual volta consuma un rapporto sessuale, e che per tornare umana dovrà uccidere di nuovo...........E' la lotta atavica tra il bene e il male che c'è in ognuno di noi, e questa fragranza decisamente dark, è capace di evocare quel lato oscuro che solo la ragione riesce a domare, a controllare, ma mai a debellare completamente
Queste naturalmente sono solo le mie impressioni e le visioni che questo profumo mi trasmette: una fragranza dalle ombre oscure, decisamente fatale



#18 Sabricat

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Posted 12 November 2012 - 12:19 PM

Indochine

Recensione/Impressioni di Mary 70

... è un bel sandalo, piuttosto morbido e carezzevole, adatto anche ad una donna.
Leggermente speziato e con un fondo ambrato, è una bella composizione, armoniosa e confortante.
Non griderei al miracolo.. però la trovo molto bella.
Non brilla per persistenza credo.. anche se su di me dura parecchio.

#19 CRISTIAN

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Posted 18 June 2013 - 08:06 AM

Bois Naufragé

Recensione/Impressioni di scialeggera

sento fico, tanti tanti alberi di fico con foglie e frutti ancora non maturi....
rami verdi spezzati, una sensazione frizzante, fresco
una brezza salata...
e subito dopo una carezza calda e dolce che con il tempo diventa più intensa
mi ricorda Philosykos, ma una versione del tema fico più verde e la brezza salata lo rende per me più "trasparente", almeno all'inizio.

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Impressioni/Recensione di giovant

Un'onda si infrange sulla battigia e una spruzzata di goccioline rinfresca la pelle accaldata dal sole. La prima sensazione che si ha indossando Bois Naufrage è un piacevole ristoro, una sorsata di acqua fresca che placa immediatamente la sete. Ciò che si percepisce subito è un bel fico verde, balsamico, non ancora maturo. Le foglie ruvide dell'albero accarezzate da una leggera brezza marina. Poi arriva il legno, ma non è un legno ruvido e scabro. Tutt'altro: è un legno eroso dalla salsedine, tenero, arrotondato dal movimento delle onde. La freschezza delle note iniziali allora si stempera arrivando a un sublime accordo tra le note fruttate del fico, quelle legnose dell'albero e quelle salate del mare.
Assolutamente unisex, e adattissimo alla stagione calda perché ti accompagna con garbo senza stordire.



#20 CRISTIAN

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Posted 13 September 2013 - 06:57 AM

Tubereuse Couture


Recensione/Impressioni di Lady in Black

Mi piace l'interpretazione dei petali non ancora pienamente dischiusi ma glassati di un sottilissimo strato di zucchero, come vetrificati.

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Recensione/Impressioni di Prisca


I profumi di Pierre Guillaume non sono mai scontati: anche se in un primo momento qualcuno di essi può sembrare 'facile', in realtà poi riesce sempre a stupire, a stregare. E' il caso di Tubereuse couture, una tuberosa che sa di gelsomino e di ylang-ylang, la cui sensualità indolente, non aggressiva, ha un suo fascino particolare. non prevale nemmeno quella nota cremosa che c'è e che potrebbe renderlo stucchevole: è pervaso invece da una levità e da una freschezza che, nel trattare la tuberosa, sono veramente rare. bravissimo Pierre!

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Recensione/Impressioni di CLAUDIA

Con un capo "Cavalli" cui sono molto affezionata, non potevo che indossare, in una limpida e caldissima mattinata settembrina, l'inebriante costruzione olfattiva di Monsieur Guillaume: "Tubereuse Couture" . Non smette mai di affascinarmi questa tuberosa verde e allo stesso tempo quasi cristallizzata, come ingabbiata nello zucchero, croccante sì, ma non stucchevole, si smorza lentamente per lasciare dietro di se una scia caleidoscopica fatta di infinite sfaccettature, quasi a dimostrare di aver fatto capolino nel Paradiso Terrestre, senza abbandonare il ricordo di quel profumo sentito nel luogo proibito...........grazie alle sue indelebili tracce lasciate sulla mia pelle........






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