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adri76

Member Since 21 Jan 2012
Offline Last Active Feb 13 2012 04:31 AM
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Domande banali (o forse no?)

24 January 2012 - 02:30 AM

Ciao a tutti!

Mi sono iscritta da pochissimo, non possiedo praticamente nessun profumo di nicchia e sto leggendo con interesse le vostre discussioni, anche per evitare di saltar fuori con domande scontate, magari fatte mille altre volte da altri utenti come me.

Però certi dubbi proprio non riesco a chiarirmeli, quindi scrivo questo topic con l'intenzione di capire meglio.

Su qualche sito ho letto che i profumi di nicchia sono fatti di ingredienti naturali, veri e propri olii essenziali, ed è per questo che costano di più... in altri siti ho letto invece che nel profumo di nicchia non conta tanto la naturalità degli ingredienti, ma la qualità del bouquet, che sebbene sia poi sottoposta sempre a un giudizio soggettivo da parte dei singoli nasi degli utilizzatori finali, è comunque caratterizzata da una finezza particolare che non si riscontra nei commerciali.
Una definizione che mi ha convinta l'ho trovata su un sito di cui ora non ricordo il nome, ma faceva più o meno così:

"La differenza è la stessa che c'è tra un quadro d'autore e un poster.
Il profumo commerciale è studiato per piacere a tutti, per inondare il mercato, per attrarre chi vuole la "firma".
Il profumo di nicchia è un'opera artistica, su cui talvolta si lavora anche per anni, che esprime una ricerca culturale o la sensibilità artistica del suo autore."

In seguito ho appreso che anche certi profumi di nicchia possono essere fatti con sostanze sintetizzate in laboratorio, il che non mi ha sconvolto per niente, anzi... sicuramente ci vuole una grande arte anche per abbinare certe molecole sintetiche, le quali se accostate a certi componenti prendono un certo odore, se accostate ad altri ne prendono uno completamente diverso... ho sentito che certe sostanze, se inalate da sole, addirittura non hanno un profumo proprio.

Prima domanda: anche fra le molecole di sintesi esiste una maggiore o una minore qualità? Una maggiore o una minor purezza?

Seconda domanda: la differenza fra profumo di nicchia e profumo commerciale sta solo ed esclusivamente nella qualità del bouquet, come nell'affermazione che ho citato prima? Oppure anche nella qualità degli ingredienti impiegati, siano essi naturali o sintetici?

Terza domanda: la definizione "di nicchia" potrebbe riferirsi anche solo al fatto che il marchio in questione è poco conosciuto e ha un target particolare? Chiedo questo perchè ho visto che in questo forum si è parlato anche di Erbolario, che di certo non produce fragranze artistiche o di pregio, ma che comunque si rivolge a una fetta di mercato particolare, più di quanto non facciano marche più famose. Ma a questo punto la definizione "profumo di nicchia" non equivarrebbe più necessariamente a "ricerca culturale o artistica".

Magari "profumo di nicchia" ha molteplici significati, a seconda del contesto...

Insomma, ho le idee un po' confuse, mi aiutereste a diradare un po' la nebbia?