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marzipan

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In Topic: Esxence 2017: le mie personali impressioni

29 March 2017 - 11:40 AM

Purtroppo no, o meglio allo stand c'erano delle mouillettes un po' svanite e del personale intento ad altro. Ho sorvolato, chissà se meritavano.


In Topic: Esxence 2017: le mie personali impressioni

27 March 2017 - 06:03 AM



Di ritorno dal paese dei balocchi, my five cents.
Da quando si tiene Esxence, se non ricordo male dal 2009, non c'è mai stata una sede definitiva. Dalla Permanente alla Triennale, siamo approdati dallo scorso anno al The Mall. C'è una perversa ostinazione in chi organizza queste manifestazioni, Pitti compreso, nella scelta di luoghi chiusi, raccolti, tortuosi, inaccessibili all'aria e alla luce. Passare una giornata, o più giornate, in luoghi del genere, può trasformare un campione di immersione in apnea in un asmatico. Quest'anno poi, per la delizia dei visitatori e dei visitati, è stata sterminata ogni traccia di tavoli e sedie in quella che era l'area ristoro, un bugigattolo dove si servono tramezzini di frigo che un destino cinico e baro impedisce di riscaldare.
Dopo aver benedetto la logistica, passiamo ora alle cose serie. Un turbinio di incontri, in primis Cris e le sue fantastiche Angels, il solito polverone di new entries che non si avrà mai il tempo di valutare (il tempo è tiranno, si sa) e una manciata di novità che abbiamo aspettato e corteggiato.
Finalmente Naja di Vero Profumo, frutto di una lunga gestazione. Vero non delude mai, e come sempre spiazza. Questa nuova creatura intrisa di tabacco e tiglio aspetta di essere conosciuta intimamente nel suo aspetto quasi medicinale, di cura e rinascita.
Di Gian Luca Perris, un nome, una garanzia, ho ammirato il nuovo cacao non gourmand e la tuberosa, entrambi eleganti e suadenti, ma più smaglianti nella versione in estratto.
È un piacere seguire il percorso creativo di Antonio Alessandria, oggi al lavoro per Roja Dove con due opulenti esclusivi, Hormuz e Balkh, di cui ho apprezzato in particolare il primo, una gardenia. Ma quello che mi ha fatto drizzare le antenne è un profumo in lavorazione di cui ha fatto annusare l'abbozzo, stuzzicando l'aspettativa di molti di noi.
Non conoscevo Homoelegans, per quanto non nuovi sul mercato. Sono profumi interessanti, di notevole potenza di fuoco. La mia preferenza va al primo, Quality of flesh, un tautologico bacon affumicato, mentre barcollo sotto l'uno-due ricevuto dal tabacco-tuberosa della nuova uscita, Paloma y raices, dedicato a Frida Kahlo (quest'anno si porta molto il tabacco, ve ne sarete accorti).
Interessante la sosta da Masque per le novità. In realtà è stata per me l'occasione di sentire finalmente e in colpevole ritardo L'attesa dell'ubiquo e talentuoso Luca Maffei, un bell'iris scoppiettante di champagne. Dei nuovi ho apprezzato il mistico Mandala, un po' meno il cherry bubblegum di Times Square.
Per non tirarla troppo per le lunghe con la lenzuolata dirò che la mimosa di Virginie de Au pays de la fleur d'oranger è grintosa come lei, che Institut Très bien ha finalmente realizzato con Très russe qualcosa che somiglia all'originale d'antan, che il Sir Gallahad di Isabey è una pallida ombra della gardenia che fu, che il 1001 di Nobile è un soffio di eleganza, e che è un piacere vedere finalmente Anatole Lebreton e Roberto Dario al posto che loro compete, e cioè in campo con le loro creazioni (leggi Grimoire e Il Giardino di Freya). Dirò anche che la violetta di Giovanni Sammarco riesce ad essere insieme sussurrata e allegra.
Altro ancora ci sarebbe, ma il tempo è tiranno e lo spazio pure.
P.s Roby mi hai commosso.

In Topic: Pitti 2016 chi ci sarÓ e quando?

09 September 2016 - 03:23 PM

Ci sarò nel we! Spero di vedervi tutti!


In Topic: Adjiucena 10/09/16

29 July 2016 - 07:46 PM

Ci sono anche io!

In Topic: Ambre 35, Violette Rebelle..... di cosa sto parlando?

31 May 2016 - 01:23 PM

Vavavoom.. Anatole è partito a razzo ormai.