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CHANEL


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#1 CRISTIAN

CRISTIAN

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Posted 21 October 2008 - 10:29 PM

Bois des Iles

Recensione/Impressioni di CRISTIAN

Sento classe, stile, sento un tailleur di tweed o di lana bouclé, ci vedo i classici orli sfrangiati, forse grazie alle spezie e allo zenzero.

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Recensione/Impressioni di Nyneve


Ho sempre pensato che Chanel avesse creato il N° 5 per una donna giovane, allegra, moderna.
Peccato che adesso sia visto dalle nuove leve fans di Angel come un profumo da vecchia damazza noiosa.
Se appunto il N° 5 è giovane, Bois des Iles ne è la versione più adulta, profonda, matura.
Sono sicuramente i legni che danno al profumo quello spessore vellutato e incomparabile.
Posso definirlo un profumo di proporzioni perfette, come una creazione HC perfettamente riuscita senza una piega o un particolare di troppo.
La frazione di rosa e aldeidi è comune a entrambi, ma il drydown è completamente diverso.
Non prendetemi in giro, ma per un istante ho pensato a quei grossi amaretti secchi così profumati che si sbriciolano nei dolci.
E senza la minima nota gourmande.
I legni di fondo non hanno nulla dei sandali e delle resine dei profumi *moderni*, sono nuovi e classici insieme.
Da provare assolutamente, tanto per uscire dalla massa.
 

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Impressioni/Recensione di Silkford

Nella nuova versione EdT. Sempre un gran profumo, non c'è che dire, peccato che la concentrazione non sia minimamente adatta. Non è diventato certamente piacone, mantiene la sua bella base mielosa-animale che riproduce lo zibetto (e anche in grande quantità), ma il profumo non ha proiezione, poco volume, un buon sillage solo delle note di muschio animale che sento tutt'ora, ma bisogna avvicinare il naso alla pelle. Oltretutto ho avuto un flash. Il fondo e il drydown sono identici alla base boisé che usa Lutens, mi è sembrato di sentire il Bois de Violette senza le violette.



#2 Diakranis

Diakranis

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Posted 24 January 2009 - 05:00 PM

N°5


Come non recensire il classico dei profumi di nicchia quando ancora la nicchia non esisteva, quando il "commerciale" non esisteva, quando esistevano solo i GRANDI profumieri che creavano grandi, immensi profumi...quindi eccomi a recensire uno dei miei profumi preferiti

Oggi mi sono ritrovata a provare 3 versioni diverse di questo profumo incredibile...

Un estratto vintage, una colonia vintage ed un EDP odierno...

Questo profumo lo vedo di una femminlità che non ha bisogno di vestiti particolari o atteggiamenti particolari, la femminilità in questo profumo (su una donna ovviamente) è un componente a se, come lo sono le aldeidi e la rosa lo è la femminilità, che non può fare a meno di esplodere, in tutte le versioni.

L'estratto vintage... bhe, è buono, intenso, morbido come un balsamo; ma a dirla tutta, se devo scegliere una versione, tra quelle che ho provato io scelgo la colonia vintage..
Certo, è un filo troppo leggera per i miei gusti.. anche se è come un EDT odierno rimane pur sempre appena sussurrata... ma nella colonia ho sentito subito qualcosa di più animale, di più carnale, che c'è anche nell'estratto, ma in quest'ultimo è smorzato dalla rosa, che nella colonia si sente meno.. Quel "carnale", sempre appena sussurrato ovviamente, che fa pensare a notti di amore e passione, dove l'odore della pelle di due amanti si fonde in un sinuoso e morbido balsamo... ecco, la colonia potrebbe essere il concentrato di un incontro amoroso, e dico bene "amoroso", non di passione pura, nuda e cruda, ma di Amore puro, nudo e crudo..

La versione odierna oltre ad avere un pelo meno grinta, senza però perdere in femminilità, è più luminosa, più cristallina, più rosa ecco, inteso proprio come colore, mi fa pensare di più al rosa di una rosa appunto! mentre i vintage sono più rosa carne, più rosa sporcato!

Su un uomo lo vedo bene,assai! ma personalmente, ad un uomo farei mettere un edt odierno però... trovo che l'edp sia forse troppo rosa appunto... Sicuramente una colonia vintage sarebbe l'ideale, con la sua nota più carnale...


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#3 Diakranis

Diakranis

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Posted 27 February 2009 - 02:29 PM

Coromandel

Impressioni/Recensione di Nyneve

parte con una nota di tabacco freddo e continua con un accordo orientale che per me assomiglia molto, troppo a shalimar...
 

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Impressioni/Recensione di lavinia


Charmant, modulato come un notturno di Chopin, un capolavoro, a tratti cupo ma vivo al tempo stesso. Nelle note di testa apre con una conifera e la sua resina poi ginepro (intenso!) patchouly, c'è una nota dolce, misteriosa, suadente, la vuoi identificare e la segui...pensi ad un'arancia candita liquorosa, ma sai che non è...e cerchi ancora.
Lei, superba, dopo qualche minuto si amplifica, ormai sei nelle sue spire, dispettosa e capricciosa si assottiglia nuovamente e non si lascia penetrare...cosa sarà mai?
Semplicemente FANTASTICO, molto longevo.
Coromandel da il meglio di se nei mesi freddi

 

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Impressioni/Recensione di Silkford

Madame Coco, quando creò la casa di moda che porta il suo nome, pensò bene di darle una sua personalità, dei simboli riccorrenti, dei leitmotiv attorno ai quali muovere il resto. Il bizantinismo dei bijoux, il tailleur, il tweed, la camelia, il contrasto fra il nero e il bianco e un colore che è meno ricordato: il beige. Beige è la tonalità che attribuisco a questo profumo, mi è subito saltato agli occhi come un flash, morbido come la pelle matelassé di una 2.55.
Coromandel è il nome che viene dato ai paraventi cinesi, intarsiati e laccati con la misteriosa lacca cinese (anche se è una pratica più Koreana, ma non puntualizziamo), davanti ai quali Chanel rimase affascinata. Un esotismo del genere non poteva che essere affidato al naso dei Lutens, Sheldrake, collaboratore di Polge; anche se, beninteso, questa fragranza non ha niente a che vedere con i barocchismi di maniera di Serge, pur essendo in qualche modo direttamente collegabile a Borneo 1834.

Un patchouli mostrato in tutte le sue sfaccettature. Inizialmente liscio con un bouquet di spezie, dry e polveroso, ci riconosco la cannella e i chiodi di garofano, forse del pepe; lentamente sul fondo si apre una nota liquorosa accompagnata da note fiorite e dell'arancia. Un cuore di vaniglia addolcisce la fragranza e la rende quasi gormand, prima dell'arrivo di una spolverata di cacao amaro, che penso essere un accordo di incenso e benzoino. Non è il cacao bruciante di Borneo, è raffinato e si trasforma in una sensazione umida, un po' animale, con un accordo di cuoio che non è presente in piramide, ma che io sento molto bene. Il finale esprime la parte legnosa del patchuli, con uno sfondo di ambra e muschio, accompagnati dall'incenso. Nel drydown si perdono le note secche e ritornano quelle fiorite, pur restando una fragranza essenziale, senza sconfinamenti di troppo.


Se uno è stronzo non je poi dì che è uno stupidino, je devi dì che è stronzo!
G.Funari

#4 Diakranis

Diakranis

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Posted 11 March 2009 - 12:36 AM

Chanel n°22 EDT vintage

Recensione/impressioni di Nyneve

Non sento le note di testa, solo alcool.
Poi si sviluppa un mazzolino di delicatissimi fiori bianchi che sanno di pulito, ma non è muschio, direi più un incenso in basso dosaggio, tutt'altro che aggressivo.
Mi sembra di sentirci la corteccia di arancio amaro, e non riesco ad identificare i fiori.
Non conosco la piramide ma mi piacerebbe tanto provare l'extrait.

Diciamo che è un N° 5 più giovanile e delicato, ma chissa' quante note si sono perse negli anni.
Diventa un vero parfum de peau, con qualche rassomiglianza con Quelques fleurs vintage che mi è appena arrivato (quest'ultimo fa scintille, d'ora in poi comprerò solo parfums e chiudo con le eaux)


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G.Funari

#5 Diakranis

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Posted 24 July 2009 - 06:44 PM

Sycomore

Recensione/impressioni di Glifi


ci sono anche delle note floreali che emergono,
ma il vetiver verde,fumoso,e sotterraneo si sente molto.
Per me è unisex e non lo dico solo perché mi piacerebbe portarlo.
Lo dico perché ci sono altre fragranze al vetiver classificate come maschili o unisex che non si avvicinano
proprio a questa carica dirompente della mia nota preferita..

In Sycomore riconosco la stessa nota di Athunis dei Sigilli o di Vetiver Extraordinaire Malle,senza quella connotazione (per me) aggressiva tipica dell'Athunis,per l'abuso,e dell' "amarezza" del Malle per l'unione con la nota di gomma.


Sempre per me,è uno dei migliori profumi al Vetiver esistenti.
Peccato che se vuoi averlo,devi spendere per forza duecento Euro.
Ipnotico,suadente e dispendioso.

 

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Recensione/impressioni di Elmifra

Lo ricordo molto verde, pungente, forse mi sono espressa male dicendo femminile, è più corretto dire unisex, proprio perchè lo ricordo più sfaccettato, contrariamente ai vetiver asciutti, cristallini, decisamente più aspri, e maschili in questa accezione, di Malle, di Guerlain, Lalique.....


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G.Funari

#6 Diakranis

Diakranis

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Posted 02 November 2009 - 09:24 PM

Chanel 18

Recensioni/impressioni di Lavinia

Lo acquistai in una torrida giornata estativa e spruzzandolo ebbi la fresca voluttà che avrei provato gettandomi sotto una cascata, sapete...quelle un po' esotiche di "Paradise". E' una fragranza così particolare che mi ricorda soltanto vagamente Quel'amour di Goutal per via dei frutti rossi.
L'ho indossato ieri e devo dire che non è male anche col freddo, ci sento dell'iris, molto gin e una magnifica rosa.
Ora devo tornare a sentire quelli che ancora mi mancano, eh sì perchè non ero mica riuscita a sentirli tutti quel giorno.


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G.Funari

#7 Nyneve

Nyneve

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Posted 19 October 2014 - 12:19 PM

N°5 Eau première

 

Recensione/impressioni di NyNeve

che dire, buona, fresca, elegante, frizzante, la cuginetta giovane del 5 edt classico ma il drydown su pelle, e anche in mouillette, è terribile al mio naso acre, sintetico, pungente saponoso e cheap...
ditemi che non ho capito nulla, suvvia...

 

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recensione/impressioni di meli80

Rubando lessico al cinema, l'Eau Première sarebbe un prequel, un capitolo successivo di un film di successo che però spiega l'antefatto.
In genere i prequel non sono granchè: nulla tolgono, nulla aggiungono.
Spesso sono pure "dimenticabili"e hanno di buono solo l'invogliarti a riguardare l'originale.
Ma Chanel, seppur commettendo non pochi errori negli ultimi tempi (profumi insignificanti, cattive riformulazioni, inutili flankers), resta comunque un pilastro, una Maison capace di risorgere dai proprio sbagli e di superare se stessa migliorando il "profumo dei profumi".
Sì, perchè a mio parere Eau Première surclassa l'illustre, blasonato predecessore in modernità, costruzione, versatilità ed evoluzione.
Rispetto al N°5 classico, E.P. è come la notte che precede l'alba: aldeidi brillanti come stelle si accendono veloci davanti al naso (per ricordarti che è pur sempre un N°5), ma lasciano immediatamente spazio a note legnoso /ambrate che baciano la pelle con un blu vellutato e soffuso.
Il rosa scioccante dell'alba qui non ha ancora motivo d'essere, c'è tutta un'allure di buona vaniglia fiorita che spande raggi lunari sulla base che si fa mano a mano talcata, scura, ma soffice ed elegante.
L'effetto finale del drydown-ahimè molto veloce-non ha niente a che vedere con il frizzantino giocoso e molto pulito-saponato che si addice alle ore mattutine del classico N°5; ricorda l'aspetto meditativo e misterioso delle ore che precedono l'aurora con la serieta' di un finale talcato ma signorile.
Purtroppo gli riconosco qualche difettuccio: mi piace tanto e dunque l'avrei voluto più persistente, più corposo, con un filo di proiezione perchè è un vero peccato che gli altri non lo possano sentire se non avvicinandosi al braccio.
In conclusione: meglio molte gocce di questo che poche dell'altro per andare a letto...e non me ne voglia Marilyn.


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#8 Nyneve

Nyneve

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Posted 03 March 2015 - 12:08 PM

Chanel N°19 Poudré

 

Recensione/impressioni di Sabricat

Appena spruzzato sul polso una nuvola talcata molto dolce (la vaniglia? di già?!) mi ha investito come un Tir, devo dire che all'inizio sembra un altro profumo, anzi un profumo che sta agli antipodi del primo n.19.
Poi affiorano le note verdi a me care e conosciute, ma rimangono sempre tenute basse dalla nota poudrè e da muschi bianchi che su di me virano all'acido.
Un profumo davvero piacione, che a me stufa in un nanosecondo.
Tuttavia alla commessa stava molto meglio che a me, quindi vale sempre la regola del provare, provare, provare!


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#9 Nyneve

Nyneve

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Posted 15 March 2015 - 05:56 PM

Cuir de Russie

 

Recensione/impressioni di Mary70

 

L'apertura è decisamente cuoiata, seppure sempre morbida ed elegante..e non mi esalta ( io non sono un'amante di questa nota).
Ma è nell'evoluzione che questo aroma dà il meglio di sè, a mio parere.

Si trasforma in qualcosa di estremamente sensuale, rimanendo però carezzevole come velluto, mai strillato o acuto in qualche nota.
Ci sento dei fiori delicati a renderlo femminile ma, soprattutto, sento un fondo sofisticatissimo e languido di ambra e vaniglia che lo rendono splendido..senza perdere mai del tutto quel vago sentore di pelle costosissima....

Gran profumo !!!


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau

#10 Nyneve

Nyneve

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Posted 07 April 2015 - 08:35 PM

MISIA (si pronuncia *MISHA*)

 

 

Recensione/impressioni di Nyneve

 

Quello che non ti aspetti, mi ha spiazzata
Nonostante abbia ricevuto l'eau mi immaginavo una cosa densa e appiccicosa come i rossetti Molyneux delle prozie

Invece un'apertura aerea ed aldeidata lo rende molto diverso, sottile come un abito di organza a vita bassa disegnato per le bellezze esili degli anni '20, non certo per Misia che era un donnone carnale.

 

Sulla mia pelle esce più l'iris che il benzoino e la fava tonka segnalate nella piramide

Il cuoio è in sottofondo, quasi impercettibile, ma più vicino ad Antilope di Weil che a Cuir de Russie

 

Il tutto plana dopo qualche ora su un fondo di violetta un po' troppo zuccherosa per i miei gusti

Anche se lo preferisco allo Jovoy e al Malle, sulle note rossetto di rose e viole ha saputo far meglio la Sophie Grojsman della primissima versione di Paris che Olivier Polge

Da riprovare nella versione Parfum


Pourtant, un parfum, un beau parfum, est fait pour vivre, pour être porté, pour s'exprimer sur la peau. Pas pour tourner au vinaigre sur une étagère. Un beau parfum, ça doit se porter, un beau parfum que je ne porte pas, personnellement, je le donne, je l'offre, je ne peux pas supporter de le voir délaissé, abandonné: si quelqu'un d'autre peut lui donner vie, j'en suis ravi.

Dominique Archambeau




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